Cesati
Tradurre per il turismo. Da e verso l'italiano
Pierangela Diadori
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 264
In una società sempre più plurilingue, in cui il turismo rappresenta una dimensione costante, capillarmente presente in quasi tutte le aree del pianeta, la traduzione in questo settore è sempre più richiesta e rilevante, con ricadute cruciali dal punto di vista sia comunicativo che economico e sociale. In questo volume si affrontano le questioni traduttive relative a vari generi testuali accomunati dal fatto di essere realizzati in due o più lingue – fra cui l’italiano – e di avere come destinatari turisti potenziali o in loco. A partire da esempi tratti da un corpus di circa 400 testi raccolti negli ultimi venti anni in Italia e all’estero, vengono illustrate le varie tecniche traduttive adottate e vengono discussi gli errori più frequenti, cercando di interpretarne le cause e di fornire soluzioni alternative.
Drammi domestici e contrasti filosofici nel carteggio tra Benedetto Croce e Giovanni Gentile dal 1896 al 1914
Fabio Fernando Rizi
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 144
Il saggio esamina aspetti della vita affettiva di Croce poco noti e, in particolare, si sofferma sulla sua ventennale relazione, more uxoria, con Angelina Zampanelli, sul trauma causato dalla sua prematura morte e sul matrimonio, poi, con Adelina Rossi. Sono stati esaminati anche i momenti più significativi dell'amicizia di Croce con Gentile e presi in considerazione i contrasti della loro collaborazione, che non fu mai priva di differenze, rimaste private prima, e diventate pubbliche dal 1913 con la così detta "discussione tra filosofi amici" che segna il primo incrinarsi della loro collaborazione e amicizia. Gli ultimi capitoli vertono sullo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sul contrasto tra neutralisti e interventisti, e sulla natura della neutralità di Croce, che non fu mai assoluta ma sempre piuttosto relativa. In tutti i casi esaminati, lo scopo della ricerca è stato quello di chiarire punti controversi e di far conoscere meglio la personalità di Croce.
Nacqui veneziano... Ippolito Nievo, scrittore e patriota nel Risorgimento
Libro
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 90
Il volume è un viaggio alla scoperta – attraverso le sue opere, i suoi scritti e la sua operosità – di un grande personaggio del nostro Risorgimento: Ippolito Nievo. Dell’eroe e del “cronista” del tempo che nelle sue opere amalgama i sentimenti della giovinezza con i ricordi e personaggi indelebili del territorio. Un viaggio, anche, nel patrimonio storico e artistico delle terre da lui raccontate. Da Portogruaro, oggetto di divertenti passi de Le Confessioni di un Italiano, per esplorare le calli e gli scorci mozzafiato sul fiume Lemene. Il Museo Letterario di Ippolito Nievo, presso il Cortino di Fratta, luogo suggestivo e immerso nella natura in cui è stato ambientato il Castello di Fratta, casa di Carlino e della Pisana nei primi capitoli del celebre volume nieviano. E ancora Cordovado e i Molini di Stalis, piccole perle del territorio di risorgiva tra Veneto e Friuli.
La lingua. Strutture, storia, variazioni. Studi offerti a Salvatore De Masi
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 240
Salvatore De Masi è stato docente di Linguistica generale e Dialettologia italiana presso l'Università del Salento a Lecce. Il volume accoglie scritti da amici e colleghi della stessa sede e di altri atenei italiani e stranieri, in occasione del pensionamento del docente. I contributi, riguardanti studi del campo linguistico, dialettologico e letterario, si distribuiscono in tre sezioni: Percorsi storico-linguistici; Percorsi storico-letterari; Tra italiano e dialetto. Strutture e variazioni.
Nudity and folly in italian literature from Dante
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 306
Fin dall’antichità, follia, nudità e poesia hanno strettamente abbracciato i concetti di verità, bontà e estasi divina. L’idea di creazione poetica come forma di ispirazione divina, o furore, è alla base del Fedro di Platone, dove alla manìa poetica (follia) è attribuita la condizione di invasamento divino, insieme alle sue controparti profetiche, mistiche e, soprattutto, amorose. Durante tutta l’era premoderna, gli studiosi impegnati nello studio degli scritti di Platone e Aristotele, insieme a Ippocrate, Galeno e Avicenna, hanno tutti posto la loro attenzione sul legame tra genio e follia, nonché tra follia e malinconia. Dal punto di vista cristiano, nonostante il Medioevo avesse posto la pazzìa o follia nella gerarchia dei vizi, invero la figura più esemplare della cultura italiana di prima età moderna ad aver agito ‘follemente’, anche per aver ostentato nudità, per amore di Cristo è San Francesco d’Assisi, noto anche come Giullare di Dio. Quasi tre secoli dopo il precetto evangelico di San Francesco, Desiderio Erasmo, riecheggiando brani di San Paolo, diede voce a una sublime celebrazione della follia come maschera che Cristo stesso aveva usato per infondere il suo messaggio spirituale, affermando altresì che “solo gli sciocchi hanno la licenza di dichiarare la verità senza offesa”. Date queste premesse, il nostro volume si propone di presentare nuove prospettive di ricerca riguardo al gioco dei rapporti tra verità del mondo (velata) e verità dell’essere (nuda) che alcune delle voci più importanti della letteratura italiana, da Dante a Leopardi, hanno affidato al linguaggio poetico o alla prosa storica e scientifica. I dodici capitoli di questo volume coprono un’ampia gamma di generi e di prospettive interdisciplinari, con discorsi innovativi su Dante, Boccaccio, Leonardo da Vinci, Francesco Guicciardini, Niccolò Machiavelli, Anton Francesco Grazzini, Ludovico Ariosto, Pietro Aretino, Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, il genere epico barocco italiano, Tomaso Garzoni e Giacomo Leopardi. Il volume offre una finestra privilegiata sulla complessità dei valori storici e culturali attribuiti alla nudità e alla follia invero molto attuali ancora oggi.
Educazione linguistica e fantasia. Gianni Rodari e la lingua italiana
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 148
Il volume raccoglie gli atti del convegno svoltosi nell'ottobre 2020 a Omegna, città natale di Gianni Rodari, per ricordare lo scrittore nel centenario della nascita. Nelle pagine del libro viene messa in rilievo l'essenza profonda del lavoro di Rodari, che consiste nel porre al centro dell'attenzione la parola, per sperimentare tutta la gamma dei suoi usi. La parola è la chiave per accedere alla libertà e dunque alla democrazia: «Tutti gli usi della parola a tutti [...] Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo». Lavorando con le parole lo scrittore traccia anche la strada per la creazione fantastica. Il linguaggio e la fantasia sono infatti strettamente legati mediante il gioco linguistico. «Una parola può generare una storia perché mette in movimento tratti della nostra esperienza, del nostro vocabolario, del nostro inconscio. Mette in movimento le nostre idee, la nostra ideologia». Ecco allora che il gioco con le parole, con i loro suoni, sensi e significati, permette di sfruttare le numerose potenzialità della lingua, di usarla in modo libero e "trasgressivo" infrangendone l'uso solito e, "trasgredendo", consente di dar vita all'invenzione di storie o filastrocche. Testi creativi che lo hanno reso noto in tutto il mondo e che consentono agli insegnanti di mettersi alla prova con i propri allievi per sperimentare gli arnesi e le tecniche usati dallo scrittore. E, nel contempo, di impadronirsi meglio di tutti gli usi della lingua.
Dal testo al testo. Lettura, comprensione e produzione
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 446
Il volume raccoglie gli Atti del III Convegno ASLI Scuola dedicato ai processi di lettura, comprensione e riscrittura dei testi. I contributi di docenti universitari e della scuola evidenziano pratiche didattiche innovative, nelle quali gli alunni diventano protagonisti e non destinatari passivi dei contenuti veicolati dall'insegnante. Molto spazio è dedicato a una fruizione metodologicamente avanzata dei testi classici antichi e moderni, nonché all'importanza della lettura ad alta voce, e al rafforzamento delle competenze lessicali e sintattiche dei ragazzi. Il volume testimonia quanto ampia, tanto nell'università, quanto nella scuola, sia l'attenzione verso una didattica inclusiva, che non lasci ai margini nessuno. In tal senso particolare attenzione è riservata all'apprendimento di alunni affetti da DSA o che richiedono BES. Come sempre nei Convegni ASLI Scuola, le migliori pratiche universitarie e scolastiche si confrontano e sono in grado di arricchire vicendevolmente i docenti che operano nei due comparti del sistema scolastico italiano.
Pronuncia e ortografia
Daniele D'Aguanno
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 122
Quando si riflette sull'ortoepia e sull'ortografia di una lingua, così come su ogni altro aspetto della sua grammatica, è importante riconoscere che cos'è una regola e che cosa sono le varianti, forme di diverso tipo che non possono dirsi errori grammaticali. Per parlare e scrivere bene, dunque, e per farlo con libertà, non basta sapere e rispettare le regole fonetiche e grafiche della lingua che si sta usando: bisogna essere anche consapevoli dei valori che le varianti di pronuncia e grafia hanno negli usi della comunità linguistica di riferimento. Il libro vuole essere un promemoria per le regole – può capitare anche al madrelingua istruito, a volte, di non ricordarne qualcuna – e un'amichevole guida tra le varianti di pronuncia e ortografia dell'italiano di oggi.
Il testo scritto tra coerenza e coesione
Angela Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 120
Se l'italiano non sta bene – come ci dicono da tempo le valutazioni nazionali e internazionali – non è per gli anglismi, né per la presunta morte del congiuntivo, né per gli errori di ortografia. Il problema è un altro, ed è più profondo. Sta, soprattutto, nella difficoltà degli scriventi a controllare la logica dei loro testi e i dispositivi che la segnalano: pronomi, connettivi, ordine delle parole ecc. Il volume si occupa proprio di "testo", di mostrare e spiegare quei fenomeni semantici, lessicali, sintattici e interpuntivi che, insieme, fanno di una sequenza di frasi un testo coerente e coeso. Un testo ben scritto ha una vera e propria architettura, la quale è in sintonia con i suoi obiettivi comunicativi, con la tipologia a cui appartiene, con altri testi con cui dialoga, con il contesto in cui si manifesta, con le conoscenze e le aspettative del lettore. Saperla riconoscere e descrivere è importante per molte ragioni, teoriche e applicate: per esempio perché permette di guardare alla grammatica della frase in modo diverso, non strutturale ma funzionale; o ancora perché aiuta a controllare e a migliorare la propria scrittura. E questo non solo per quanto riguarda l'italiano, ma anche per ciò che concerne le altre lingue.
Ma che ce stanno a fà? Le parole di Roma nella lessicografia italiana
Paolo D'Achille, Elisa Altissimi, Kevin De Vecchis
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 124
Il volume prende in considerazione le voci che tre dizionari contemporanei (il GRADIT 2007, lo Zingarelli 2022 e il Devoto-Oli 2022) indicano come regionalismi romani o come dialettismi di origine romanesca o come parole italiane usate a Roma con specifici significati. Si tratta in tutto di circa 500 parole, ben poche delle quali, tuttavia, sono registrate in tutti e tre i dizionari e con le stesse marche: infatti, in corrispondenza dell'etichetta roman[esco] presente in un dizionario negli altri si trovano indicazioni geografiche più estese (centr[ale], centromerid[ionale], ecc.) oppure marche come gerg[ale], volg[are], pop[olare]. L'analisi, che si svolge in quattro capitoli, analizza le parole raccolte per gruppi omogenei, spiega le ragioni di alcune incoerenze lessicografiche, mostrando come i dizionari accolgano non di rado romaneschismi ormai desueti e voci che hanno avuto limitata circolazione nella stessa Roma. Si segnalano, infine, alcune parole che da Roma si sono diffuse in italiano ma che i dizionari o non registrano o non consentono di riconoscere come tali.
Il dialetto sul grande schermo. Il napoletano nella storia del cinema italiano
Carolina Stromboli
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 310
Il napoletano è da sempre, dopo il romanesco, la varietà linguistica più rappresentata nel cinema italiano. In questo lavoro, attraverso l'analisi dettagliata di nove film, appartenenti a epoche e generi diversi (È piccerella, L'oro di Napoli, C'era una volta, Zappatore, Ricomincio da tre, L'amore molesto, Gomorra, Gatta Cenerentola, Le cose belle), si individuano i momenti salienti e le svolte importanti sul piano linguistico nel cinema napoletano dalle origini a oggi, e si evidenzia come in molti film, pur con differenze anche notevoli legate al genere, all'epoca, al regista, agli attori, le caratteristiche fono-morfologiche, sintattiche e lessicali delle varietà di dialetto e di italiano regionale siano riprodotte in modo realistico e poco stereotipato, per rappresentare la composita realtà linguistica napoletana.
Ariosto e gli antichi. Riscritture dei classici nell'«Orlando furioso»
Libro: Copertina morbida
editore: Cesati
anno edizione: 2022
pagine: 138
I saggi raccolti in questo volume prendono spunto da una giornata di studi dedicata ad Ariosto e gli antichi, organizzata presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università della Calabria, il 10 maggio 2019. L'intento è stato quello di affrontare i legami tra Ariosto e gli antichi da un punto di vista interdisciplinare, coinvolgendo storici della letteratura italiana, della letteratura latina, filologi romanzi e storici della lingua. Nel loro insieme, i loro contributi aggiungono un tassello significativo agli studi critici più recenti, perché si muovono nella direzione della conoscenza dei classici e del riuso del mito, dunque dell'intertestualità nel Furioso. La maggior parte affronta da vicino i legami con alcune delle principali auctoritates dell'antichità greca e latina (Virgilio, Ovidio, Plauto, Plutarco, Apuleio), mentre un saggio indaga i precedenti romanzi e, infine, si dà ampio spazio alla tradizione platonica e neoplatonica che fa da sfondo alle principali vicende del Furioso. La modalità con cui i saggi si accostano agli antichi non si ferma alla ricerca delle fonti in senso stretto, ma piuttosto guarda all'immaginario figurale del poema, concentrando l'attenzione sui miti che condizionano dall'interno la tecnica narrativa. In tal modo questo volume indica una modalità diversa per far conoscere ai lettori come lavorava uno dei maggiori scrittori del Rinascimento, che si rivolgeva ai suoi contemporanei e al contempo riscriveva la tradizione.

