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Cesati

Per Federigo Tozzi. A cento anni dalla morte

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 322

A cent'anni dalla morte di Federigo Tozzi, l'Accademia Petrarca di Arezzo dedica un libro miscellaneo alla figura di uno degli scrittori che continua ad essere centrale nella storia della letteratura italiana del Novecento. Un libro per Tozzi sotto il segno di Francesco Petrarca, autore di un libro supremo come il suo Canzoniere; un libro per Tozzi che di un libro aveva fatto l'immagine riassuntiva di tutto il reale esistenzialmente attraversato e, mediante la creazione di altri libri, interrogato. Scrive Tozzi in una delle sue bellissime prose di Bestie: «Nei grandi prati, che mi piacevano anche prima di leggere il Petrarca, torno per vedere i fiori che avrei offerto, molti anni fa, a qualche ragazza che me l'immaginavo come ora la vedo disegnata in qualche libro». Del curatore del volume, Marco Marchi, è la scrittura binaria della vita e delle opere di Tozzi, mentre ad altri studiosi è lasciato il compito dell'analisi dello sperimentalismo di Tozzi, della sua forma breve, della rappresentazione della morte e dei morti e delle persone e dei personaggi. Infine a Gloria Manghetti (direttrice del Gabinetto letterario Vieusseux) il compito dello studio dell'archivio dello scrittore.
32,00 € 30,40 €

La struttura della lingua dei segni

La struttura della lingua dei segni

William C. Stokoe

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 142

Quando nel 1960 William C. Stokoe pubblicò "La struttura della lingua dei segni. Un profilo del sistema di comunicazione visuale dei sordi americani", forse in pochi potevano prevedere, e lui per primo, che quel saggio, tanto breve quanto concettualmente dirompente, avrebbe avuto un così enorme impatto sull'approccio scientifico allo studio delle lingue dei segni. Stokoe è mosso da un obiettivo chiaro, quello di dimostrare che le lingue dei segni sono lingue a tutti gli effetti, al pari di quelle vocali. E per farlo applica a quella americana (ASL) gli strumenti di analisi allora più in voga, e cioè quelli dello strutturalismo linguistico statunitense a cui, appena tre anni prima, un giovane Noam Chomsky aveva infuso nuovo slancio pubblicando Le strutture della sintassi. Questa descrizione sistemica delle lingue segnate poggia innanzitutto sull'individuazione di elementi minimi di natura mimico-gestuale privi di significato e in numero finito, cioè i cheremi, in analogia con il concetto di fonemi usato per le lingue vocali. Dalla combinazione dei cheremi originano i morfemi segnici e quindi i segni che si combinano in unità frasali superiori. Un'analisi che ricorre anche ad un ingegnoso sistema di trascrizione con lo scopo di rappresentare sul piano bidimensionale della pagina la tridimensionalità cinetica delle configurazioni segniche, una sorta di metalinguaggio descrittivo che passerà alla storia come "Sistema di Notazione Stokoe". Questa traduzione dell'opera di Stokoe, arricchita da una biografia intellettuale del linguista americano curata da Davide Astori, rende finalmente disponibile al lettore italiano un libro fondamentale che ha orientato il lavoro di generazioni di ricercatori in tutto il mondo. Con un saggio introduttivo di Davide Astori.
18,00 €

An etymological dictionary for reading Boccaccio's «The Corbaccio or The Labyrinth of Love»

Osamu Fukushima

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 920

Dopo il corposo lavoro sul Decameron di Boccaccio, sull'Elegia di Madonna Fiammetta, sul Ninfale fiesolano, sul Filostrato, sul Ninfale d'Ameto e il recente Filocolo lo studioso Osamu Fukushima propone un altro utile dizionario etimologico di un'opera del Boccaccio: Il Corbaccio. L'opera composta negli anni della maturità è scritta in volgare e ci è stata tramandata in ottantadue codici. Tra i quali, il più attendibile sarebbe il Laurenziano XLII trascritto a mano da Francesco d'Amaretto Mannelli. L'opera è, ancora una volta, la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole dell'opera di Boccaccio. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali.
85,00 € 80,75 €

Il teatro di Salvatore Di Giacomo tra dialetto e italiano

Il teatro di Salvatore Di Giacomo tra dialetto e italiano

Cristiana Di Bonito

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 234

Sul finire dell'Ottocento l'esigenza di un nuovo teatro dialettale d'arte, in opposizione al teatro comico di Petito e Scarpetta, provoca a Napoli un dibattito che ha risonanza nazionale e vede tra i principali protagonisti Salvatore Di Giacomo. Negli stessi anni, attraverso opere come 'O voto e Assunta Spina, Di Giacomo concretizza il progetto di un teatro verista destinato a rappresentare 'fotograficamente' la realtà contemporanea. In funzione di questo obiettivo, l'autore punta nei suoi drammi a un calibrato dosaggio linguistico, in cui risalta l'attenta osservazione della variabilità interna al dialetto, che ai diversi livelli diastratici e diafasici si incrocia con l'italiano in maniera sempre consapevole e verosimile. In questo libro, anche grazie al recupero di nuove testimonianze, si ricostruisce la genesi delle opere teatrali di Salvatore Di Giacomo composte parallelamente al dibattito sul nuovo teatro dialettale e in vario modo esposte a processi di revisione e di riscrittura. A partire da uno studio filologico dei testi, si propone quindi un'analisi degli usi del dialetto presentati nei drammi, con l'obiettivo di giungere a un profilo linguistico dell'autore, che integri in una visione d'insieme la scrittura per la scena e la produzione poetica. Presentazione di Nicola De Blasi.
23,00 €

Percorsi didattici di alfabetizzazione. «Buone pratiche» per l'italiano L2 e L1

Percorsi didattici di alfabetizzazione. «Buone pratiche» per l'italiano L2 e L1

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 224

Il volume raccoglie alcuni dei contributi presentati al convegno 'Alfabetizzazione come pratica di cittadinanza: teorie, modelli e didattica inclusiva'. Le studiose e gli studiosi che si sono confrontati in quella sede hanno esplorato le diverse dimensioni e applicazioni del complesso e articolato concetto di alfabetizzazione, inteso come qualcosa che va molto al di là della sola acquisizione delle competenze di lettura e scrittura e dell'uso pieno del codice grafico e che può influire sull'inclusione sociale delle persone. Uno degli aspetti più esplorati nel convegno ha riguardato la riflessione sulle pratiche di alfabetizzazione, intese come strategie educative mirate ad avviare l'alfabetizzazione o ad approfondirla in alcuni suoi aspetti. Mentre infatti l'accesso alle competenze linguistiche orali è universale, acquisito dalla nascita e in modo naturale, l'accesso alle competenze linguistiche scritte è sempre stato mediato, storicamente, da istituzioni a ciò preposte; nella società contemporanea tali istituzioni sono i sistemi scolastici, e infatti alfabetizzazione e scolarizzazione (literacy e schooling) formano un binomio quasi indissolubile. I saggi sono raggruppati sulla base di alcuni criteri (attenzione all'italiano come LS/L2 o come L1, attenzione verso adulti migranti, o a minori con background migratorio, focalizzazione sugli analfabeti funzionali, ecc.) e accomunati dall'obiettivo di presentare e discutere sperimentazioni didattiche e buone pratiche.
26,00 €

Tra Ungaretti e Valéry. Indagini intertestuali e relazioni interdiscorsive

Tra Ungaretti e Valéry. Indagini intertestuali e relazioni interdiscorsive

Marilena Ceccarelli

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 216

Il volume propone uno studio di ricezione sulla lettura ungarettiana dell'opera di Paul Valéry, la cui influenza emerge soprattutto nel capitale passaggio che dall'Allegria conduce al Sentimento del Tempo, accompagnandone l'evoluzione almeno fino alla Terra Promessa. Sullo sfondo del dibattito critico entro cui risulta inscriversi la ricezione italiana dell'opera di Paul Valéry nella prima metà del Novecento, l'analisi segue il filo rosso dell'inflessione autoreferenziale della pagina critica ungarettiana che agisce come sistema complementare all'esercizio della poesia. Muovendo da un approccio interdiscorsivo, nella considerazione del versante saggistico quale indispensabile corredo alla produzione in versi, si giunge per questa via a considerare una prospettiva più strettamente intertestuale tra l'opera del poeta di Alessandria e quella del maître d'oltralpe, utile alla definizione di alcuni nuclei tematici chiave del discorso poetico ungarettiano.
26,00 €

Umberto Morra di Lavriano e la cultura letteraria del Novecento. Atti del Convegno di Cortona, 17-18 ottobre 2019

Umberto Morra di Lavriano e la cultura letteraria del Novecento. Atti del Convegno di Cortona, 17-18 ottobre 2019

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 422

Il volume raccoglie 27 contributi, tra studi e testimonianze, del Convegno svoltosi nel 2019 a Cortona su Umberto Morra di Lavriano (1897-1981). Ricostruendo la figura di Morra si riscopre una parte fondamentale della cultura italiana ed europea del Novecento. Vengono qui ripercorsi i suoi rapporti con Gobetti, Croce, Berenson, Moravia, Montale, Pancrazi, Alberti, Papafava, Capitini, Calogero, Guttuso, Severini, Salvatorelli e tanti altri. Schivo e discreto, ma sempre presente con intelligenza e coraggio nei momenti più difficili - dalla collaborazione con Gobetti negli anni Venti, alle tante amicizie con intellettuali antifascisti coltivate anche sotto il fascismo, all'impegno personale nella vita pubblica della Liberazione e del dopoguerra, fino alla direzione dell'Istituto Italiano di Cultura a Londra negli anni Cinquanta e alla promozione di importanti organizzazioni internazionaliste negli anni Sessanta e Settanta - Umberto Morra ha rappresentato e incarnato un'idea civile di letteratura che ancora oggi è valida e che merita di essere conosciuta.
35,00 €

Testi a scuola. Tra lingua e letteratura

Testi a scuola. Tra lingua e letteratura

Cristina Lavinio

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 142

In una scuola in cui l'analisi del testo (letterario e non) dovrebbe essere pratica ampiamente diffusa e condivisa si registrano ancora oggi molte arretratezze anche rispetto alle Indicazioni nazionali vigenti. Perciò vengono qui riproposti i termini del dibattito sulle intersezioni e interazioni tra educazione linguistica e educazione letteraria. È un dibattito che, benché di lunga data, non ha ancora prodotto un cambiamento significativo e generalizzato dei modi di fare letteratura a scuola e che sembra essersi quasi interrotto nel momento in cui si sono dati per acquisiti, se non superati, strumenti critici (linguistici, semiotici e narratologici) che invece non lo sono affatto e che qualunque docente, almeno di italiano, dovrebbe conoscere. Questi strumenti, qui riproposti in un modo che vuol essere semplice e chiaro, permettono di individuare meglio, sullo sfondo del mare magnum dei messaggi che si producono, la specificità di quei testi che chiamiamo letterari e che si dispongono agli estremi di un continuum che muove dagli usi linguistici più comuni. Così, pian piano, entrando nel mondo della finzione letteraria, se ne mettono a fuoco le possibili infrazioni sul piano della coerenza e della coesione, gli sdoppiamenti comunicativi nel far risuonare, nei testi, voci (di narratori e personaggi) diverse da quelle dell'autore, usando spesso anche lingue e varietà diverse, in un plurilinguismo che rispecchia quello reale o che se ne serve per giocarci espressionisticamente. Chiude il volume una piccola antologia di contributi di approfondimento che inducono a fare i conti con luoghi comuni ancora diffusi, relativi a testi narrativi e poetici considerati invece nella loro architettura, nella loro utilità anche entro la didattica interculturale o entro percorsi attenti all'intertestualità, alla storia e ai confronti con altri autori e testi.
12,00 €

Per una didattica della parola. Ascoltare, parlare. Leggere e scrivere nella scuola primaria

Per una didattica della parola. Ascoltare, parlare. Leggere e scrivere nella scuola primaria

Libro: Libro in brossura

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 140

Come insegnare la linguistica italiana e la didattica dell'italiano nei corsi di Formazione primaria? Quali sono gli argomenti prioritari da presentare ai futuri maestri e maestre? Questi i principali interrogativi da cui è nato il libro, che raccoglie esperienze diverse e che mira a riproporre un confronto sulle conoscenze disciplinari irrinunciabili per ogni insegnante alle prese con il delicato compito di sviluppare nei bambini le quattro abilità, di arricchire il loro lessico e di avviarli alla riflessione sulla lingua. Le autrici delineano alcuni percorsi tematici attenti alle questioni di metodo: come attivare la curiosità per la lingua e il gusto intellettuale della scoperta, come esperire la lingua nella creatività, sia manipolando le regole sia infrangendole; come far leva sulla ricca offerta di programmi televisivi e web di cui i ragazzi si nutrono nel tempo libero per formulare proposte didattiche efficaci; come, con minime nozioni di storia linguistica, acquisire una consapevolezza storica che dia ragione delle caratteristiche dell'italiano contemporaneo. La bibliografia ragionata che chiude il volume costituisce il punto di raccolta di tutti i fili che lo percorrono, e si pone come sintesi di riferimento per chi voglia aggiornare o approfondire la preparazione in materia.
18,00 €

Le piante di casa. Quaderno del mio giardino, terrazzo, balcone, orto

Le piante di casa. Quaderno del mio giardino, terrazzo, balcone, orto

Elinor Marianne

Prodotto: Agenda o diario

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 120

Ogni anno aspettiamo la primavera come si aspetta il grande amore: con impazienza! Abbiamo sempre più voglia di stare all'aria aperta, e di prenderci cura del nostro spazio verde: bastano piccoli gesti di cura quotidiana per vedere sbocciare splendidi fiori in giardino e cogliere i frutti del nostro orticello in terrazzo (quanto orgoglio e quanta emozione tutte le volte, non è vero?). In questa agenda potrai prendere nota di tutto ciò di cui le tue piante hanno bisogno per essere felici! La prima parte, “le mie piante”, l’ho pensata proprio per annotare tutte le informazioni necessarie per far stare bene le piante e i fiori che deciderai di portare a casa con te: magari ricopiandole subito dal cartoncino che spesso si trova attaccato al vaso o tra le foglie, oppure mettendo nero su bianco i consigli a voce che familiari e esperti vorranno regalarti, prima che volino via dalla memoria come il polline dai rami in primavera. Poi prendi la matita, i colori e libera la tua creatività: disegna la tua pianta, scattale delle foto, incolla una sua foglia, un fiore, oppure usa solo le parole per descriverla, tue o di altri - poeti, scrittori -: lo spazio è tuo, fatti guidare dall’ispirazione del momento. La natura insegna la pazienza, la costanza; lo stupore, la bellezza, l’armonia e quante cose ancora. Impara da lei, dai suoi colori, dai suoi profumi: osserva e racconta, appunta, disegna raffinate botaniche, colora quelle che ho aggiunto qui per te. Puoi fare tutto questo nella parte dedicata al diario botanico: seguire il ritmo della natura, dei tuoi pensieri e della tua ispirazione, raccontare atmosfere bucoliche, riflessioni e appuntamenti dedicati al tuo giardino: quando innaffiare, potare, e magari quando è l'ora di una marmellata, di una torta; di raccogliere idee e pomodori dolci e caldi di sole (magari pensando all’ode di Neruda); di una ghirlanda per celebrare ogni stagione come un regalo. La natura insegna ad aspettare, ad aspettarci, per poi fiorire. A coltivare le passioni perché crescano rigogliose: che dici, cominciamo dalla creatività? Allora prepara matite, colori, colla, forbici, ritagli e gira pagina!
13,00 €

Il programma Marco Polo Turandot. Quindici anni di ricerca acquisizionale

Il programma Marco Polo Turandot. Quindici anni di ricerca acquisizionale

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 248

Il programma Marco Polo Turandot ha compiuto quindici anni. Grazie a questo più di ventimila studenti cinesi hanno ottenuto un visto speciale per studiare l'italiano prima di iscriversi a Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori. Questo volume è scritto da ricercatori, docenti ed esperti che hanno visto nascere il programma e che oggi riflettono su cosa è cambiato e su cosa deve ancora cambiare dal punto di vista dell'accoglienza, delle politiche linguistiche e della ricerca sull'insegnamento dell'italiano agli studenti cinesi. Oggi esistono diversi studi svolti con protocolli scientifici (replicabili) sull'acquisizione dell'italiano da parte degli studenti cinesi del programma MPT. Il presente volume ne raccoglie alcuni e li presenta al pubblico anche dei non specialisti. Questi studi suggeriscono che non è tanto la distanza tipologica tra cinese e italiano a rendere difficile l'apprendimento dell'italiano. È piuttosto quello che lo studente cinese ha fatto in Cina e come decide di vivere in Italia a rendere il compito dell'apprendimento linguistico possibile o impossibile. Il MPT ha enormi meriti storici, culturali, accademici, sociali ed economici. Ne va dato atto ai suoi inventori e ai suoi attuali promotori. Forse però è giunto il momento che questo programma gradualmente confluisca in un Foundation Year Program ben strutturato e normato, in cui gli studenti non siano separati per nazionalità e lingua. Così almeno recita il secondo punto del Manifesto per l'insegnamento dell'Italiano agli studenti internazionali, sottoscritto nel 2015 da 34 università italiane.
27,00 €

I madrigali autografi di Torquato Tasso a Carlo Gesualdo (Madrid, Real Biblioteca, ms. II/3281)

Libro: Copertina morbida

editore: Cesati

anno edizione: 2021

pagine: 148

Quando Torquato Tasso compose i madrigali che poi sarebbero confluiti nel manoscritto II/3281 della Biblioteca Reale di Madrid non s'immaginava che la loro storia editoriale sarebbe stata tanto lunga e travagliata. Siamo alle soglie del XVII secolo (1592) e il poeta, in soggiorno a Roma, frequentava sovente anche la città di Napoli; lì, tra gli altri, riceveva le visite di uno dei musicisti più importanti del suo tempo: Carlo Gesualdo. È così che tra i due nacque un rapporto di committenza artistica: Gesualdo richiedeva a Tasso i testi per le sue melodie, testi che il poeta gli inviava da Roma allegandoli a una serie di missive. Alla morte di Gesualdo la corrispondenza passò nell'archivio di una piccola biblioteca napoletana e fu successivamente assemblata in un codice composito dallo storiografo capuano Francesco Daniele. Il tutto avvenne in occasione dell'incoronazione di Giuseppe Bonaparte al trono di Spagna (1808), per la quale Daniele lo omaggiò inviandogli la raccolta di versi inediti del Tasso. Da allora, e fino al XXI secolo, dei componimenti non si ebbe più traccia. Nel luglio del 2017 il manoscritto II/328 della Biblioteca Reale di Madrid è stato rinvenuto e identificato come autografo del Tasso: l'edizione critica che qui si propone è di rilevanza scientifica poiché permette di emendare errori e restaurare lezioni perdute, tutti fattori che impedivano la costituzione del testo secondo la volontà dell'autore.
18,00 € 17,10 €

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