CLEAN
Terre comuni
Enrico Formato
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 175
"Terre comuni" esplora le potenzialità degli spazi aperti della città contemporanea come nuovi spazi di relazione. La città contemporanea è una moltitudine di parti edificate disperse in un vuoto; lo spazio pubblico si ritrae in scatole e recinti separati dal contesto. La grande quantità di spazi aperti di questa reverse city suggerisce, di contro, una riflessione per una loro, almeno parziale, significazione pubblica. L'attenzione si sposta così dall'oggetto allo spazio tra gli oggetti, fissa il proprio fuoco sui residui: i vuoti inutilizzati, le aree dismesse, i frammenti agricoli e naturali, le spianate tra i contenitori specializzati e le piazze dei quartieri moderni. Spazi che, proprio in quanto "laterali" presentano potenzialità di trasformazione e caratteristiche tali da configurare un nuovo tessuto connettivo tra i frammenti della contemporaneità. Si attribuisce così agli spazi aperti un carattere riconducibile alla tradizione dei parchi territoriali e urbani, ma che, ad integrazione di questo significato, si intende declinare anche con modi più propriamente urbani e civici. Modi che hanno l'ambizione di concorrere a una figura spaziale - che chiamiamo "terra comune" - capace di concorrere a trasformare il rumore della città contemporanea in frammenti armonici, alla ricerca di nuovi suoni e ritmi.
Le metropolitane e il futuro delle città
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 112
Facendo seguito dell'apertura nel settembre 2012 della Stazione Toledo e quella Garibaldi dei primi del 2014, il volume documenta l'impegno della città di Napoli e della sua area metropolitana del progetto di sviluppo del sistema di ferrovia metropolitana e di riqualificazione urbana e di area vasta, che sta modificando radicalmente la struttura della città. Il progetto in atto ha anche degli elementi forti di originalità trasportistica, urbanistica e architettonica che lo rendono interessante rispetto allo scenario nazionale e internazionale. In questo volume, ampiamente illustrato, risultato degli Atti del Convegno dello scorso anno, si è voluto fare il punto sullo stato di realizzazione del progetto, analizzandone le motivazioni, le sfide affrontate e le ricadute trasportistiche, urbanistiche, sociali ed economiche prodotte. Ne è emerso un quadro molto articolato, ricco di potenzialità e con alcune contraddizioni.
Lluís Domènech i Montaner (1850-1923)
Raffaella Russo Spena
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 223
La monografia è dedicata a Lluís Domènech i Montaner (1850-1923) esponente del Modernisme architettonico - insieme a Josep Puig e Antoni Gaudí - ed eminente personalità di intellettuale, di storico dell'architettura, di professore presso l'Escuela de Arquitectura di Barcellona, di politico e ideologo "catalanista". La sua opera riassume e compendia quello sforzo straordinario di innovazione e di modernizzazione della società e dell'architettura catalana iniziato con la Renaixenga a Barcellona nella seconda metà del XIX secolo. Dalla ricostruzione della sua biografia intellettuale e professionale emerge con chiarezza la concezione di una architettura che, superando gli angusti confini di un eclettismo basato su "modelli stilistici", riesce a proporre un "eclettismo sincrético" capace di integrare masse e volumi, forma e funzione, struttura e ornamento. Attraverso un percorso di approfondimento critico che inquadra le sue maggiori opere e i suoi contributi teorici all'interno del dibattito europeo sull'architettura a cavallo del XIX e XX secolo - dalla controversia sull'ornamento e sulla policromia, alla polemica tra classicismo e goticismo; dalla dialettica tra ideologia e stile, cultura e civiltà, arte e tecnica, fino al dibattito tra ripetizione tipologica e ideazione innovativa, pensiero scientifico e modi di produzione industriale - si raggiunge l'esatta comprensione delle ragioni ideologiche, delle istanze etiche, estetiche, tecniche e tecnologiche che hanno caratterizzato la sua poetica...
Architettura atopica e tensostrutture a membrana-Atopic architecture and membrane structures
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 452
In occasione del ventennale del Simposio Intemazionale "Architettura e Leggerezza" tenutosi a Napoli nel 1993, la pubblicazione intende fare il punto sull'innovativo archetipo strutturale della leggerezza: le tensostrutture a membrana. Una tecnologia di cui Frei Otto è stato pioniere fin dagli anni Cinquanta, consentendo la nascita dell'architettura tessile contemporanea. L'architettura tessile è nata attraverso "segno e segni" dei progettisti: schizzi, disegni, grafici e foto che perconono le pagine della pubblicazione. Una trama di immagini e parole che collega il prologo all'epilogo per documentare idee e realizzazioni nelle "visioni" dei progettisti, in grado di modellare lo spazio con la "sostenibile leggerezza" del tessile. Progettisti e ricercatori internazionali provenienti da diverse discipline, analizzano l'architettura tessile definita "atopica" da Renato De Fusco; un linguaggio architettonico che conferma il pensiero di Eduardo Vittoria, che evidenzia come la tecnologia, al di là di una sua specificità, rappresenti "...una delle componenti inventive del pensiero progettuale".
Napoletanità. Arte miti e riti a Napoli. Volume Vol. 2
Achille Della Ragione
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 159
"Vado via da Napoli perché. Vado via da Napoli perché per un giovane, soprattutto se laureato, non è possibile trovare un lavoro dignitoso, perché in città vi sono troppi furbi e disonesti, perché se la città è così malridotta la colpa è anche dei napoletani, perché tanti cittadini abbandonano per terra il sacchetto della spazzatura invece di metterlo nei contenitori, perché non posso sopportare la vista delle auto parcheggiate in guarta fila, perché non tollero che i guardiani nei musei chiacchierino ad alta voce tra di loro invece di stare attenti ai tesori loro affidati, perché non voglio pagare il pizzo se debbo parcheggiare, perché si discute solo di Maradona e del Napoli, perché sono stufo di vedere le strade piene di voragini invase dalla monnezza, perché il mare è ridotto a una lurida cloaca, perché le aiuole non sono curate, i semafori ignorati, perché dalle finestre delle scuole non si vede il mare bensì orribili palazzoni, perché sono stanco di lottare ogni giorno per sopravvivere in questa giungla, vado via perché non ce la faccio più, anche se so che andandomene la città perderà un altro soldato che combatta per l'ultima speranza di riscatto."
Le carré bleu (2013) vol. 3-4. Ville e territoire
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2014
pagine: 456
Giulio de Luca 1912-2004. Opere e progetti
Barbara Bertoli
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 215
Giulio de Luca (Napoli 1912-2004), è stato uno degli architetti più rappresentativi e interessanti della generazione laureatasi a Napoli agli inizi degli anni Trenta. La pubblicazione di una monografia dedicata alla sua figura professionale si è resa necessaria per colmare un vuoto di informazioni e ricordare l'opera di un professionista appassionato sul quale, a fronte di numerosi contributi pubblicati, manca un'analisi complessiva del suo profilo generale. Maestro della progettazione razionalista, appassionato ed esperto studioso della città e del suo territorio, nel dopoguerra de Luca sviluppa un nuovo e personale approccio all'architettura basato su un plasticismo dinamico libero in cui si inserisce la matrice organica. Lo studio su de Luca prende corpo nel corso dei tre capitoli seguendo un percorso ideale in cui partendo dalla formazione e gli esordi, passando attraverso l'analisi della dimensione urbana, sociale e la pratica professionale, si riesce a fornire una valutazione sia dell'attività che della personalità artistica e intellettuale dell'architetto. Il volume si conclude con le schede di 34 opere e progetti. L'obiettivo dello studio monografico, senza la presunzione di essere esaustivo a tutto tondo, è quello di inserire il caso particolare dell'architetto in un quadro complessivo della vicenda architettonica e urbanistica napoletana di quei tempi.
Porto non porto. Progetti didattici per il porto di Ischia
Antonello Monaco
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 63
Il testo raccoglie due tesi di laurea e una selezione delle esercitazioni didattiche elaborate nei laboratori di Progettazione Architettonica tenuti da Antonello Monaco presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Essi sono incentrati sul porto di Ischia, un ambito spaziale di straordinario valore storico-ambientale, oggi in uno stato avanzato di degrado per utilizzi impropri e sovradimensionati rispetto al suo carattere e alla sua misura. La prospettiva evocata dal testo prevede la riqualificazione dell'area portuale di Ischia, mediante una strategia di riduzione del carico funzionale che grava su esso e il conseguente ridisegno del suo ambito spaziale, bilanciata dalla contemporanea riorganizzazione del porto di Casamicciola, per il quale si propone un progetto di potenziamento strutturale, al fine di adeguarlo a scalo principale dell'isola per il traffico veicolare e pesante. Introduzione di Francesco Rispoli.
Arne Jacobsen. La ricerca dell'astrazione
Renato Capozzi
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 80
Il tema di questo lavoro è lo studio dell'opera e del pensiero di Arne Jacobsen soprattutto e specificamente sul piano dell'indagine compositiva e urbana. Un punto di vista che non vuole essere di tipo storico-critico quanto eminentemente analitico nello studio e nel ridisegno critico delle opere progettate o costruite dal maestro danese. Tale necessità muove dalla convinzione che la sua ricerca sia ancora oggi di grande valore e attualità in un momento in cui l'architettura è sospinta verso una sua progressiva liquefazione e 'reductio ad imaginem' che la proietta sempre più verso la ricerca dell'inedito e del sorprendente. In particolare ci si è voluto soffermare sulle architetture civili di Jacobsen e specificatamente sul centro civico di Rodovre che testimonia di una modalità di costruzione dello spazio pubblico di grande interesse e modernità per la costruzione di nuovi luoghi centrali e polarità capaci di contrastare e migliorare la insensatezza della città diffusa di questi anni.
CapriGuida. Itinerari di architettura sull'isola azzurra 1800-1970
Andrea Nastri
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 112
La guida offre al lettore sei itinerari alla scoperta delle più significative architetture realizzate sull'isola di Capri tra il 1800 e il 1970. Ville, grandi dimore, locande, edifici progettati dalle più importanti firme del panorama italiano e talvolta internazionale così come da progettisti locali, o ancora da estrosi "dilettanti di architettura". Dalle opere rappresentative della feconda stagione dell'eclettismo, che qui ha trovato terreno favorevole per le sue sperimentazioni più ardite e singolari, fino a quelle ispirate al razionalismo, che a Capri ha vissuto un riuscito connubio con l'architettura del luogo e col contesto mediterraneo. I sei itinerari si snodano attraverso Capri Centro, Marina Grande, Tiberio, Tragara, Marina Piccola e Anacapri, offrendo un panorama quanto più completo dell'attività architettonica svolta in quasi due secoli sull'isola, attraverso schede ricche di numerose fotografie a colori e pratiche cartine per la localizzazione delle opere.
Retrofit per la resistenza. Tecnologie per la riqualificazione del patrimonio edilizio in Campania
Libro: Copertina morbida
editore: CLEAN
anno edizione: 2013
pagine: 183
Nei processi di rigenerazione dei luoghi dell'abitare l'attuale crisi climatica, energetica ed economica richiede strategie e metodi di intervento che sappiano utilizzare al massimo le limitate risorse disponibili coniugandole alla necessità di ridurre significativamente l'impatto ambientale. In questo panorama si colloca una riflessione sul ruolo dell'edilizia residenziale del secondo Novecento nei futuri scenari urbani caratterizzati sempre più da interventi di riqualificazione dell'esistente piuttosto che da nuova edificazione. Generalmente tale patrimonio non possiede una adeguata capacità di rispondere alle istanze contemporanee di risparmio di energia e di basso impatto, eppure presenta in taluni casi caratteristiche sul piano architettonico, tipologico ed insediativo potenzialmente in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze dell'abitare, soprattutto se valorizzate da un'attenta opera di riqualificazione. In altri casi invece è proprio la questione ambientale a costituire l'occasione per conferire nuova qualità edilizia ed una diversa vivibilità agli insediamenti esistenti. Il testo affronta il tema del progetto sul costruito a partire dalle attuali declinazioni del concetto di retrofit, inteso come atto di trasformazione, innovazione e aggiornamento del patrimonio esistente attraverso l'impiego di nuovi prodotti, soluzioni e tecnologie, sottolineando la complessità dell'argomento e restituendo riflessioni su quanto già elaborato in materia.

