fbevnts | Pagina 6
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

CLEAN

Composizioni tonali. Lo spazio nelle architetture di Luigi Cosenza

Gennaro Di Costanzo

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 164

La figura di Luigi Cosenza e la sua opera, per l’elevato grado di esemplarità nella tradizione del Moderno, continuano a suscitare interesse, riconoscendo l’indiscusso valore fondativo per la cultura architettonica partenopea moderna e non solo. Il presente volume tenta di ricostruire i fili di un pensiero, quello di Cosenza, profondamente radicato in una visione della modernità in cui convivono tre grandi tematiche: il Razionalismo come metodo, il Classico come aspirazione e il Mediterraneo come luogo in cui rinvenire una comune idea di abitare. Interrogare l’eredità di questa esperienza significa dunque “ridestare l’eco dell’originale” ovvero rintracciare i frammenti di un discorso interrotto che ancora oggi è in grado di costruire un ragionamento sull’architettura, sulle sue origini e le sue finalità. In tal senso la scala tonale degli spazi, tema principale del volume, risulta essere lo strumento d’elezione prelevato dalla teoresi dell’ingegnere in ponti e strade ancora capace di costruire inediti scenari metodologici e disciplinari, con cui attuare una sostanziale revisione non solo della sua opera, ma soprattutto del nostro modo di intendere la prassi architettonica.
22,00 20,90

La forma dell'invisibile. Per una ecologia politica dei territori fragili

Maria Federica Palestino

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 120

Le sfide a cui le regioni urbane devono oggi rispondere vanno affrontate con approcci analitici e interpretativi via via più sofisticati e, necessariamente, a più voci. La ricerca in campo urbanistico vanta una tradizione di inchiesta ambientale con i territori e le comunità insediate che, per quanto minoritaria, mantiene intatto il suo fascino. Rivisitata attraverso le domande poste dalla transizione in corso, e traguardata con la lente dell’Environmental Justice, mettendo in tensione le tradizionali competenze di analisi delle politiche con gli studi di Urban Political Ecology, questo tipo di ricerca può dunque dare origine a formule di rigenerazione collaborativa fra chi commissiona e progetta piani e politiche e chi ancora resta imprigionato nel ruolo di “destinatario finale” degli stessi. Rafforzare questa interazione, dando forma e sostanza a ciò che spesso rimane invisibile, ovvero le voci e le progettualità di territori e comunità locali, significa finalizzare la costruzione e la diffusione delle conoscenze all’ancoraggio delle trasformazioni innescate. Il libro porta in primo piano l’operatività di un engaged scholar che finalizza il proprio operare alla valorizzazione del territorio esplorato, inserendo narrazioni e competenze locali al cuore dell’agenda ambientale per ossigenare le fasi di costruzione del problema e configurazione collettiva delle soluzioni.
20,00 19,00

Giuseppe Samonà. La casa popolare come organismo moderno

Laura Pujia

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 120

Il tema delle abitazioni popolari guida la selezione degli argomenti esposti in questo libro e inquadra la questione della casa illustrando alcuni progetti appartenenti a un periodo determinato di ripresa economica e culturale avvenuta in Italia nell’immediato dopoguerra. Giuseppe Samonà, direttore della Scuola di Architettura di Venezia dal 1945, individua nell’architettura residenziale l’ambito in cui condurre ricerche scientifiche e applicate, conferendo alla progettazione architettonica un ruolo socialmente impegnato nei confronti di un dato territorio. Tale valore urbano e pubblico è già presente nel suo libro “La casa popolare” in cui considera l’aspetto di dipendenza tra la cellula abitativa e il sistema urbano come fossero un unico organismo. L’agevolazione della costruzione di case per lavoratori promosse dai piani INA-Casa permetterà a livello nazionale di tradurre la teoria in casi concreti e a Samonà di mettere a punto i metodi e risultati sperimentali adottati nei suoi laboratori universitari per la progettazione dei quartieri residenziali nella zona industriale di Mestre-Marghera. In questi termini, il progetto INA-Casa Villaggio San Marco affronta le varie scale e fasi del progetto: dal Piano alle unità architettoniche considerate nuclei territoriali per la nuova espansione di Venezia. Il quartiere rappresenta un’opera esemplare a supporto dell’incessante ricerca di Giuseppe Samonà sulla relazione tra architettura e urbanistica.
12,00 11,40

Climate-adaptive design e tecnologie digitali. Modelli, strumenti e pratiche

Bassolino Eduardo

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 128

In uno scenario nel quale gli effetti dei cambiamenti climatici in atto sottopongono le aree urbane, spesso caratterizzate da alti livelli di vulnerabilità, a rilevanti criticità ambientali, una nuova sfida per le discipline del progetto, in particolare per la progettazione tecnologica e ambientale, è quella di definire modelli, strumenti di supporto decisionale e framework operativi in grado di prefigurare e verificare l'efficacia di processi di trasformazione e rigenerazione urbana di matrice clima-adattiva. Il volume intende trattare il ruolo sperimentale che l'innovazione nel campo delle tecnologie digitali può apportare ai processi di trasformazione e di rigenerazione urbana, attraverso un approccio sempre più orientato alla progettazione adattiva in risposta agli effetti dei cambiamenti climatici sull'ambiente urbano. L'elaborazione di dati capaci di guidare le trasformazioni urbane verso la definizione di possibili scenari indirizzati da fattori e condizioni eterogenee, multidisciplinari e multiscalari, diviene il mezzo di un dialogo tra i saperi e le discipline per definire metodologie, istanze e prassi attraverso la costruzione di nuovi ambienti di lavoro per la comunicazione, lo scambio di dati e l'interoperabilità, integrando le tecnologie abilitanti per incrementare la resilienza delle città.
20,00 19,00

Clear-span buildings. Architettura e democrazia

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 112

Il tipo architettonico dell’aula incarna in sé i caratteri dell’architettura della città e si distingue per la sua immediata intelligibilità e per la capacità di esprimere e di evocare la città in un unico spazio condiviso, come fosse un interno urbano. La realtà di oggi ci spinge a interrogarci sul significato che hanno queste architetture nella dimensione contemporanea della città, che ha assunto connotazioni sempre più estreme, conflittuali e multiscalari (dalla città-regione, alla città-territorio, alla città metropolitana). Una realtà urbana e territoriale che chiama in campo ragioni e forme dell’architettura che non sono più facilmente assimilabili ai contenuti espressi da Hilberseimer (1885-1967) in Groszstadt Architektur (1927), così come, per altro verso, appaiono lontani nel tempo, per non dire inadeguati, gli stessi esempi contenuti nel altrettanto importante e profetico volume - che crediamo abbia influenzato anche Mies - sempre di Hilberseimer sul tema degli Hallenbauten (1931). Eppure questi testi e queste riflessioni pongono in essere una potenzialità teorica che a distanza di tanti anni si mostra ancora attuale. Questa ‘spinta innovatrice’ nel manipolare con la tecnica lo spazio degli edifici ad aula che sperimenta negli Stati Uniti (casa Farnsworth 1945-50, Crown Hall 1950-56, Convention Hall 1953-54 ecc.), sarà di riflesso il segno, se non la conferma, di una nuova visione dell’architettura che si offre alla vita democratica di una società che vuole tornare a esser viva, come lo è stata, per esempio, quella americana uscita dalla Seconda guerra mondiale. Scritti di Benno Albrecht, Renato Capozzi, Armando Dal Fabbro, Martino Doimo, Maria Cristina Loi, Marco Mannino, Carlo Moccia, Luca Monica, Raffaella Neri, Piercarlo Palmarini, Gundula Rakowitz, Salvatore Russo, Federica Visconti.
15,00 14,25

Stefania Filo Speziale. Abitare la città mediterranea

Mattia Cocozza

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 144

Napoli - città palinsesto dalla natura impetuosa - rappresenta, negli anni Cinquanta, un irripetibile campo di sperimentazione per la nascita di uno specifico linguaggio “moderno”. Indubbia protagonista della scena urbana napoletana, la complessa geomorfologia dei luoghi offre infatti agli architetti partenopei straordinarie occasioni per confrontarsi, attraverso il progetto, con la costruzione di ardite “macchine per abitare”. Ripercorrendo le ragioni di sei progetti realizzati, capaci di nutrirsi avidamente dei caratteri della città, il libro mette in evidenza la straordinaria sensibilità progettuale di Stefania Filo Speziale (1905-1988), prolifica professionista e attenta docente dell’ateneo fridericiano. Rare foto d’epoca e preziosi disegni inediti si avvicendano dunque nelle pagine di questo volume, alla riscoperta dell’opera della progettista napoletana, sì “pioniera” dell’architettura in un mondo di soli uomini ma, prima ancora, ottimo architetto, troppo a lungo irragionevolmente dimenticato.
20,00 19,00

César Portela. Estremo Atlantico

Claudia Sansò

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 120

La sensibilità protesa alla natura identitaria dei luoghi e l’inclinazione verso una cultura topologica più che tipologica dell’architettura hanno consentito a Portela in larga misura di distinguersi da altri della sua generazione che cercavano di produrre un’architettura d’avanguardia. Nonostante l’originalità di questi temi e il loro potenziale portato, anche in termini di riflessione teorica, Portela ha avuto minore fortuna critica di altri architetti iberici. Ma forse è lo stesso architetto galiziano che ha scelto di lavorare in una dimensione più intima e raccolta, nei suoi luoghi di origine o forse, semplicemente, non c’è oggi ancora la giusta distanza critica per valutare l’influsso della sua opera e del suo pensiero su altri. Questo libro non intende dunque rivendicare per lui un qualche magistero ma affermare che egli è stato un allievo eccellente, che merita maggiore fortuna critica e considerazione poiché straordinariamente capace di fare sintesi delle lezioni dei suoi maestri: dalla poetica spaziale di Oiza, all’arquitectura del humo di Bonet, fino al razionalismo esaltato di Rossi. E in fondo si può sostenere che studiare gli allievi è un altro modo, forse più interessante, per confermare il valore dell’opera dei maestri.
12,00 11,40

Ali di falco. 9 itinerari per le strade di Napoli alla scoperta dei palazzi del Barocco napoletano

Roberto Gamba

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 160

Ali di falco, con questo termine sono stati denominati i più originali e rappresentativi corpi scale, caratteristici dei palazzi del Barocco napoletano. Le ali del falco, lunghe e appuntite, permettono a questi animali di raggiungere in volo una grande velocità e di calarsi in picchiata anche a più di 350 chilometri all'ora. Possiamo considerare la disposizione aperta delle loro ali un modello ispiratore per gli architetti napoletani. Questo agile e utile volume, scritto da un architetto milanese affascinato da Napoli, è una guida colta attraverso 9 itinerari e 70 palazzi significativi del Barocco napoletano. Introduzione di Pier Angelo Guerriero.
25,00 23,75

7 pezzi facili. Viaggio breve nella Napoli interrotta

Antonio Di Gennaro, Giuseppe Guida

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 108

Un agronomo e un urbanista in giro per Napoli. L'intenzione è quella di raccogliere idee, per contribuire al dibattito pubblico su come rimettere in cammino una città sospesa, interrotta, dopo un ventennio di governo stentato, a bassa intensità. È iniziato così il viaggio nei luoghi simbolo della città, nel secondo anno di pandemia, raccontato in sette pezzi pubblicati sull'edizione napoletana de "la Repubblica". L' itinerario in sette tappe, illustrato dal fotografo Riccardo Siano, va dai grattacieli fantasma del Centro Direzionale svuotato dal Covid, ai paesaggi di Posillipo distrutti dalla cocciniglia e dall'incuria al limbo senza prospettive delle aree industriali estinte, a est, a ovest e a nord della città. Presentazione di Otavio Ragone.
15,00 14,25

La scuola di architettura a Napoli. I maestri e le opere. Dalla fondazione al dopoguerra (1927-1945)

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 156

Il catalogo raccoglie gli esiti della prima mostra del ciclo "Radici_La Scuola di Architettura a Napoli: i maestri e le opere", ospitata nella sua sede storica di Palazzo Gravina, che intende focalizzare l'attenzione della comunità scientifica, degli studiosi e, più in generale, della città, sulle 'radici' e le matrici culturali che hanno dato vita e carattere alla Facoltà di Architettura di Napoli dalle origini a oggi. Il primo volume "Dalla fondazione al dopoguerra (1927-1945)", riguarda il periodo che va dalla fondazione della Regia Scuola di Architettura (poi, Facoltà, dal 1935) al primissimo dopoguerra, e che ha avuto come figure centrali Alberto Calza Bini, Roberto Pane, Marcello Canino, Ferdinando Chiaromonte, Giulio De Luca e Carlo Cocchia. In questa come nelle successive mostre del ciclo, vi è uno spazio dedicato alla figura di Luigi Cosenza che, pur non essendo stato docente della Scuola di Architettura, ne ha sempre rappresentato la 'coscienza critica' e un forte riferimento esterno.
25,00 23,75

La costruzione della periferia. Napoli 1945-1986

La costruzione della periferia. Napoli 1945-1986

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 120

Il volume affronta la costruzione della periferia napoletana nel dopoguerra, inquadrandola nel più vasto Piano di costruzione delle periferie della città del Novecento che sono state luoghi di criticità, di riscatto, di sperimentazione. La loro nascita non è omogenea e si sviluppa secondo contraddittori percorsi in cui i campi del sociale, dell'economia e dell'abitare si saldano e, in tanti casi, si contrappongono fra loro in maniera anche conflittuale. In Italia la nascita delle periferie può essere fatta coincidere con il Programma di Ricostruzione lanciato all'indomani della conclusione del Secondo conflitto mondiale. Il 1945 segna la fine e l'inizio: la vita riparte, molti interventi si realizzano sulle macerie della guerra mentre si annunciano le scelte per una "nuova" architettura che avrebbe dovuto favorire la comunicazione fra le persone. "Comunità" e stata una parola chiave, anche in aderenza al movimento promosso da Adriano Olivetti nella prospettiva utopica di una radicale riforma del sistema politico.
18,00

Zitti e buoni. Diario di lockdown da Bruxelles

Zitti e buoni. Diario di lockdown da Bruxelles

Giovanni Cascone

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 104

All'improvviso le note di "Zitti e Buoni" infrangono il muro dei corifei concentrati sulla paura. Un'Europa stordita, resa infantile, da più di 15 mesi di pandemia decreta il successo dei Måneskin e del loro inno a chi è "fuori di testa". Cade a proposito, quasi la metafora di una condizione dettata dalla cultura dell'emergenza. A febbraio 2020 era scattato l'allarme pandemia e il nostro esperto sanitario giramondo resta intrappolato a Bruxelles. Per istinto di sopravvivenza e per interesse professionale si pone delle domande sulla pandemia e la sua gestione, coinvolgendo anche la sua rete di amicizie e conoscenze costruite in giro per il mondo. Prende, poi, l'abitudine, nelle sue passeggiate quotidiane, di catturare le immagini inconsuete di una città vuota e inaspettatamente assolata. Registra il diario delle sue riflessioni e degli scambi che si intensificano su Zoom e WhatsApp. La vita scorre su altri registri fino alla libertà, condizionata, dettata dall'estate. Ma si susseguono ancora le differenti ondate, passa più di un anno e per certi versi sembra di essere allo stesso punto. Si dibatte ancora sulla necessità di essere mascherati. La vita scorre comunque, a singhiozzo, con riprese e chiusure repentine. È vero, si muore, ma il ciclo vitale non si è interrotto e i bimbi nascono ancora durante la pandemia. La scrittura, la fotografia e il disegno sono diventate forme di resistenza di fronte a più di un anno trascorso come in un limbo, con i viaggi di lavoro sempre vietati e le mostre interrotte, con spazi di libertà vigilata che si aprono e richiudono quasi a caso. Infine, vaccinati, ma sempre in maschera. Un occhio è sempre rivolto a quello che accade intorno, fuori dal Belgio, all'Italia e ai danni collaterali che si moltiplicano, ai falsi miti che si riproducono con ossimori fino a ieri impensabili. Chi misura i danni collaterali della pandemia e delle ondivaghe misure di contenimento? I nostri comportamenti sono cambiati fino a un punto di non ritorno? Un bilancio sull'impreparazione fatale in cui sono stati colti i nostri sistemi sanitari sarà mai fatto? E l'opportunità per rinforzarli in maniera strategica sarà mai colta?
15,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.