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CLEAN

Architettura sacra in Italia

Cesare De Seta

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2022

pagine: 144

Il volume, che è accompagnato da due scritti di Bruno Forte e Luigi Cosenza, affronta le ragioni complesse all'origine della civiltà architettonica in Italia che il Cristianesimo rifondò ispirandosi a valori spirituali ed etici del tutto diversi da quelli del mondo antico. Una diversità che si rileva in modo particolare attraverso le diverse tipologie edilizie rappresentate nei nuovi edifici di culto. L'autore compie un vasto excursus e suggerisce al lettore un viaggio ideale nelle architetture sacre in Italia che maggiormente hanno interessato i suoi studi, le sue esperienze e le sue scelte libere, per il loro carattere fondante e ineludibile nella storia dell'architettura cristiana presente in Italia: dall'architettura paleocristiana alle espressioni della civiltà medievale romanica e gotica, dal Rinascimento al Barocco fino a pervenire all'architettura della modernità. In questa piacevole e colta passeggiata Cesare de Seta ha ben presente la testimonianza di fede che questi edifici portano in sé, come ben ricordato nella prefazione. Le architetture sacre presenti nel volume costituiscono una selezione di libera scelta dell'autore tra mondi e civiltà diverse, tra identità stilistiche non omogenee, tra momenti fortemente pervasi da una spiritualità che si evolve nel tempo e trova la sua espressione nell'architettura. Con un saggio di Bruno Forte e una lezione di Luigi Cosenza.
25,00 23,75

Gino Avena. Architetto 1898-1979

Marco De Napoli

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 224

La figura dell’architetto Gino Avena (1898-1979), figlio del più famoso Adolfo, viene qui analizzata attraverso la raccolta e la catalogazione delle sue opere prodotte negli anni che precedono e seguono la Seconda guerra mondiale. Uomo formatosi professionalmente da una sensibilità eclettica di stampo paterno, personalità poliedrica e originale, dotato di una certa ironia, prolifico progettista sensibile al cambiamento del gusto, Gino Avena si può annoverare fra le figure di spicco che hanno contribuito a dare alla città di Napoli un’immagine architettonica del tutto nuova all’interno del suo panorama cittadino, non soggetta ad alcun formalismo politico e orientamento di gusto spesso soggetti a volubili cambiamenti nel corso del tempo. Molte sue opere pubbliche, andate purtroppo perdute, coprono tasselli temporali che, seppur dimenticati nell’ambito della cronologia storica, sono di fondamentale arricchimento d’informazione anche per la ricostruzione di vicende sociali e culturali della città. L’attenzione della critica si è soffermata soprattutto su alcuni suoi lavori più noti e ne ha rivalutato l’importanza sul finire del Novecento, inserendoli tuttavia solo come parziale citazione all’interno di un discorso architettonico più ampio e generico e in un contesto temporale limitato e di settore. Nel 2009 un suo edificio al quartiere Vomero, progettato in via Morghen nel 1935, è stato dichiarato dalla Soprintendenza di Napoli Bene Culturale particolarmente importante da tutelare. La valorizzazione della figura di Gino Avena è l’obiettivo primario di questa pubblicazione, che mira ad analizzare tutti i diversi aspetti della sua intensa attività professionale. In particolare, il volume descrive l’originale personalità e le capacità creative dell’architetto grazie all’analisi di alcune sue opere più riuscite, quali: palazzi, ville, alberghi, cine-teatri e negozi, illustrate non solo nella loro qualità formale, ma anche nell’ambito della loro storia costruttiva, nei loro ambienti interni e nell’insolita innovazione dei caratteri tipologici adottati di volta in volta per ogni singolo intervento. La documentazione, in gran parte inedita, si avvale di disegni originali e fotografie d’epoca provenienti da diversi archivi pubblici e privati, fra cui anche quello dello stesso architetto. Alcune immagini a colori di numerose soluzioni d’arredo interno completano un apparato illustrativo ricco e di particolare rilievo.
40,00 38,00

Fiabe e racconti popolari dell'isola di Procida

Fiabe e racconti popolari dell'isola di Procida

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 150

Questo libro nasce dal profondo desiderio di restituire ai procidani un tassello della cultura tradizionale, fatto di brevi narrazioni, aneddoti divertenti, fiabe, storie della paura, credenze, e al contempo di fare rivivere le voci dei narratori intervistati nel corso di una lunga ricerca sul campo iniziata nel 1980. Oltre quaranta anni fa, infatti, la Soprintendenza ai B.A.A.A.S. di Napoli commissionò ai curatori di questo libro e ad altri ricercatori una rilevazione del patrimonio folklorico procidano in tutti i suoi aspetti, dalle cerimonie religiose a quelle magiche, dalla narrativa di tradizione orale ai canti. I testi raccolti mediante interviste agli anziani dell'isola furono depositati nel 1980 presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni popolari di Roma e la Soprintendenza di Napoli. Le trascrizioni dei testi qui riportati comunicano in modo quasi fedele la modalità espressiva e la spontaneità degli informatori intervistati. Tali narrazioni possedevano un tempo un grande valore pedagogico e una funzione 'terapeutica' all'interno della cultura popolare dell'isola; inoltre esse venivano spesso raccontate in occasioni di narrazioni collettive. Le illustrazioni di Alessandro Mautone, famoso artista e ceramista campano, particolarmente sensibile al linguaggio metaforico del mito e della fiaba, sembrano cogliere in profondità, attraverso il gesto artistico, il senso ultimo del racconto, il suo messaggio più intimo e cifrato. Il suo tratto disegna un passato ancestrale in cui le fiabe, le narrazioni e i miti hanno ancora una forte valenza simbolica ed esplicativa della realtà.
25,00

In limine

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 200

Architettura e Psicoanalisi, al di là delle evidenti differenze, riconoscono un legame già dagli inizi dell’Ottocento, comprovato dal fatto che il concetto freudiano di “perturbante”, come metafora di uno stato di labilità nel vissuto tra persone oggetti e spazi, sia sempre più parte anche degli strumenti linguistici del progettista e in particolare nella fase ideativa del lavoro. In modo più o meno consapevole è un dato di fatto come molte espressioni dell’architettura contemporanea, senza necessariamente riferirsi al manierismo tecnologico imperante, riflettano questo stato di spaesamento e di difficoltà di relazioni. Difficoltà di sentirsi a casa ma anche necessità di ridefinire i propri confini armonici. Il testo, raccogliendo i contributi di 8 architetti e 8 psicoanalisti, tenta una forma di dialogo a distanza e sulla traccia metaforica del limite, considerato non come barriera ma come luogo dell’attraversamento, tenta di sollecitare punti di riflessione, linee di ricerca, piani di consapevolezza. Nel confronto emerge come l’interesse comune si manifesti attraverso la narrazione in un transito emozionale tra segnali sparsi di progetti accettati come futuro ma affondati nel passato. Con scritti di Antonio Angelillo, Andrea Califano, Vito Cappiello, Marta Capuano, Paolo Cotrufo, Virginia De Micco, Paola Galante, Sara Marini, Vincenzo Maria Mattanò, Enrico Pinna, Marco Sarno, Cosimo Schinaia, Sarantis Thanopulos, Sisto Vecchio.
25,00 23,75

Colli di bottiglia. L'azione pubblica nel governo del territorio e il New Generation Eu

Colli di bottiglia. L'azione pubblica nel governo del territorio e il New Generation Eu

Alfonso De Nardo, Stefania Caiazzo, Alessandro Dal Piaz

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 144

Nel Paese che più di tutti ha bisogno di innovazione per superare il divario con l'Europa e le disuguaglianze territoriali e sociali interne, il New Generation Eu è una spinta formidabile verso investimenti che consentano di creare valore, liberare potenzialità, ridurre attriti nei processi economici. Perché l'Italia possa tornare a crescere è necessario che essa riacquisti la capacità di programmare e progettare il suo futuro. Nelle scelte politiche, nella riorganizzazione delle strutture pubbliche, occorre ridare priorità all'obiettivo primario 'del fare presto e bene' nella esecuzione delle opere pubbliche e nell'attuazione delle politiche di sostegno all'economia e di governo del territorio. Di ciò sono condizione l'irrobustimento e il ringiovanimento dell'apparato pubblico, la semplificazione di tutto ciò che è inutilmente ridondante nell'impianto normativo e farraginoso nell'assetto procedurale e infine il rafforzamento di pianificazione e programmazione, momenti essenziali per la costruzione di strategie democraticamente condivise e territorialmente coerenti e quadri indispensabili di coordinamento degli investimenti.
18,00

Kengo Kuma. Hiroshige Ando Museum Nakagawa-naki Bato. Ediz. italiana

Luigi Alini

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 102

Il rapporto tra tecnologia e progetto è il focus di questo libro. Indagare un’opera di architettura da diversi punti di vista ha lo scopo di rivelare quello che è dietro l’architettura e la rende possibile: il cantiere, il dialogo tra i diversi specialisti, aspetti che sovente vengono sottaciuti, omessi, ritenuti erroneamente marginali. Il progetto del Museo Hiroshige Ando è assunto come ‘caso esemplare’ di una modalità operativa che contraddistingue il lavoro di uno dei più interessanti protagonisti della scena internazionale. Il lavoro paziente che Kuma compie con i materiali fino a farli divenire costruzione, materia formata, è ripercorso in forma ‘indiziaria’ allo scopo di restituire al lettore la genesi di quest’opera, che nella personale ricerca di Kengo Kuma rappresenta un elemento nodale. Questo libro può essere uno stimolo a osservare l’architettura utilizzando uno ‘sguardo penetrante’, fino a ricostruire in maniera indiziaria il processo generativo che l’ha resa possibile: la fatica del quotidiano, l’ostinazione, la determinazione, l’umiltà e il pieno convincimento del valore sociale del nostro lavoro. All’interno un racconto fotografico di Peppe Maisto. con un saggio di Kengo Kuma.
20,00 19,00

Dialoghi partigiani. Giancarlo Carnevale e il tempo del progetto

Esther Giani

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 88

In questa intervista-dialogo gli argomenti vanno dalle riflessioni sull’insegnamento alle trasformazioni prodottesi nella cultura e nella pratica architettonica, dalle ricerche condotte insieme - tanto applicate quanto teoriche - fino alla microstoria dello IUAV, di cui Carnevale è stato preside per alcuni anni, e alle politiche culturali esperite nel corso della esperienza didattica e istituzionale svolta dall’architetto Giancarlo Carnevale (Napoli, 1942). Attraverso domande e risposte emergono anche elementi di novità, soprattutto nella considerazione del sapere esperienziale, accantonato e stigmatizzato proprio dalla generazione cui appartiene Carnevale (gli anni del ‘68) e ora rivalutato come antidoto agli eccessi che l’avvento del digitale sta producendo. Viene ribadita e argomentata la tesi che non si stia soltanto trasformando lo statuto disciplinare del “Progetto”, ma che piuttosto stia nascendo una “nuova disciplina”, e la necessità di tornare al disegno come sola pratica per far emergere un pensiero progettuale (il pensiero della mano).
12,00 11,40

Alberto Cecchetto. Dialoghi circolari e progetti di luoghi

Esther Giani

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 88

Esther Giani intervista Alberto Cecchetto, architetto veneziano, che svolge attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Architettura di Venezia IUAV, dove è professore ordinario di Progettazione Urbana e docente al Laboratorio Internazionale di Architettura e Urban Design, ILAUD di Giancarlo De Carlo. Cecchetto esplora la complessità del progetto urbano su temi e scale differenti redigendo piani e progetti urbani per varie città italiane, tra i quali il Piano Regolatore di Assisi, del Centro Urbano di Trieste, il Masterplan di Addis Abeba e delle Isole Maltesi. I piani attuativi di Porto Vecchio a Trieste, del water front di Riva del Garda e il nuovo Piano Territoriale dell’Alto Garda Trentino. Nella progettazione architettonica esplora le complesse relazioni con i luoghi nei diversi contesti. Redige più di cento progetti dal 1980 in poi. Nel 2008 riceve menzione al Premio per l’ Urbanistica e la Pianificazione Territoriale Luigi Piccinato, nel 2010 il premio Festival delle città impresa, riconoscimento alla carriera oltre al premio Us Award per gli uffici e laboratori del CNR all’ Arsenale di Venezia. Nel 2012 vince il Primo premio Internazionale Ischia di Architettura - PIDA, per l’Hotel Lido Palace.
12,00 11,40

La civiltà architettonica e le città del Barocco

Cesare De Seta, Anthony Blunt

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 76

Due saggi di un piccolo classico, ancora particolarmente utili e attuali per una visione delle città del Barocco. Un excursus per comprendere la complessa tematica fin dalle origini del termine "barocco" alle sue declinazioni nel rapporto tra architettura e città. Gli autori affrontano i nodi storiografici e metodologici essenziali alla lettura della città artistica barocca.
20,00 19,00

Riciclo dei trasporti scartati e dei paesaggi dimenticati

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 272

La Carta di Roma del 2009 ha posto l'attenzione sul valore culturale e testimoniale della rete ferroviaria sviluppatasi nel nostro paese a partire dal XIX fatto di stazioni, ponti, viadotti, gallerie, spesso di notevole pregio ingegneristico. D'altro canto, il viaggio in treno è stato parte della storia sociale ed economica del nostro Paese e proprio i tracciati cosiddetti secondari, possono acquisire nuove identità e dei nuovi significati ai luoghi che attraversano. Il "riciclo" delle ferrovie dismesse, tranvie, funicolari, funivie e altri trasporti è un'occasione straordinaria in quanto può rappresentare un processo che non si limita al solo ripensamento dei "manufatti ferroviari" ma può diventare un momento di rigenerazione non solo delle aree adiacenti ma anche del territorio più vasto. D'altra parte, siamo in epoca di economia circolare e il riuso delle linee non più utilizzate diventa possibile per l'evoluzione tecnologica e la realizzazione del trasporto sostenibile, oppure può rivivere per altre modalità d'uso (valorizzazione turistico-ambientale, riqualificazione urbana) e contribuire a promuovere anche il territorio circostante a seguito di una attività di pianificazione e programmazione strategica. Questo testo raccoglie i lavori del Laboratorio di Pianificazione Territoriale nel corso di laurea magistrale in Pianificazione Urbanistica, Territoriale e Paesaggistica Ambientale (diretto da F.D. Moccia) nell'a. a. 2018/19 nell'ambito del quale sono stati analizzati e proposte soluzioni su un possibile riuso di trasporti "scartati" del territorio campano nell'ambito di politiche trasportistiche che li hanno visti come improduttive come è accaduto per i casi analizzati.
25,00 23,75

Il filo di un pensiero. Scritti appunti lezioni

Raffaella Neri

Libro: Copertina morbida

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 202

Il libro raccoglie note, lezioni, scritti editi e inediti che riguardano temi diversi, ordinati per seguire il filo conduttore di un pensiero intorno alle grandi questioni del progetto di architettura, al suo farsi, ai problemi della composizione architettonica e urbana. Il pensiero è naturalmente riferito a una teoria razionale, classica della architettura, orizzonte necessario di ogni attività che rivendichi uno statuto artistico.
20,00 19,00

Francesco Fichera. La storia come repertorio di «forme utili». Invenzione e composizione nel progetto d’architettura

Fabio Guarrera

Libro: Libro in brossura

editore: CLEAN

anno edizione: 2021

pagine: 176

Ciò che maggiormente colpisce del lavoro di Francesco Fichera è la sua sperimentazione progettuale accompagnata da una costante elaborazione teorica che si schiera in aperta opposizione nei confronti del Modernismo, a differenza del quale l’architetto interpreta il processo di genesi formale come questione “evolutiva” e non “rivoluzionaria”. Un’idea dell’arte compositiva in profondo contrasto con la cultura idealista che al principio di “imitazione” contrappone quello romantico di “creazione”. Per comprendere appieno il senso e il valore oggettivo del lavoro di Fichera è dunque necessario collocare la sua ricerca all’interno della cosiddetta “dottrina mimetica” dell’architettura, vale a dire nell’ambito di quel filone culturale che intende la storia e la tradizione come principio vitale dell’arte. Per Fichera, infatti, la tradizione rappresenta il luogo in cui attualizzare e trasformare al presente la consuetudine linguistica e costruttiva del “già dato”. Lo spazio in cui manifestare una ferma e sentita opposizione al “grado zero” linguistico professato dai modernisti dell’avanguardia. In riferimento al rapporto tra modernità e tradizione si riconosce, nel metodo progettuale sperimentato dall’architetto siciliano - analizzato in questo volume attraverso la riproposizione del processo formativo di tre edifici pubblici catanesi - un’invariante retorico-compositiva basata sull’invenzione di “elementi preesistenti” che, per mezzo di accostamenti inconsueti, fanno «di una parola conosciuta una parola nuova».
15,00 14,25

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