Congedo
Materia e memoria di Lucania. La scultura di Rocco Molinari
Francesco D'Episcopo
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 110
Storia e cultura in terra di Bari. Studi e ricerche. Volume Vol. 1
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 164
Enciclopedia dialettale salentina dell'amore. Volume 2
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 132
L'enigma di Otranto. Il mosaico pavimentale del Presbitero Pantaleone nella Cattedrale
Carl A. Willemsen
Libro
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 300
Journal of ancient topography-Rivista di topografia antica. Volume Vol. 26
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 256
D'un fresco colpo d'ala. Tre secoli di ventagli della collezione Monosi Resta
Libro: Copertina rigida
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 256
Che i ventagli non servano solo a sventolarsi sembra abbastanza evidente. In primo luogo, occorre notare che l'atto stesso dell'aprire e muovere questo strumento per procurarsi del vento è un privilegio di coloro che hanno tempo e modo di farlo; bisogna aver le mani libere, infatti, non impegnate in alcun lavoro e trovarsi in una condizione di rilassamento: una conversazione, il teatro, un ricevimento. Si tratta, in effetti, di accessori che storicamente sono attributi della classe agiata, cioè di quelle categorie sociali che, attraverso l'abbigliamento, la postura, i beni di cui si circondavano, mostravano il grado del loro prestigio e della loro ricchezza e, nel contempo, la distanza che separava i propri membri dal resto della popolazione. La società di corte, le famiglie di rango e, progressivamente, l'alta borghesia hanno partecipato a un lungo, plurisecolare, processo cosiddetto di civilizzazione consistente nella selezione e nella adozione di tutta una serie di pratiche di distinzione, tendenti a circoscrivere i limiti di un modello di comportamento.
L'abbazia dei Santi Niccolò e Cataldo. Lecce
Mario Cazzato
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 64
L’abbazia dei SS. Niccolò e Cataldo fu fondata dal conte di Lecce Tancredi, ultimo della stirpe normanna degli Altavilla, entro il 1179, perché del settembre successivo, il 1180, è il diploma costitutivo ufficiale come, tra l’altro, è ricordato da due sibilline epigrafi in versi leonini, ritenute l’esempio stilisticamente più compiuto di tale scrittura celebrativa. Nell'epigrafe sul portale laterale che immette nel chiostro del XVI secolosi è voluto individuare il “mastro” o l’architetto che, per conto di Tancredi, innalzò il complesso conventuale che, come quello coevo del duomo di Monreale, fu affidato ai benedettini e arricchito di un notevole patrimonio costituito da possedimenti che confinavano con la nuova fondazione, prossima alla città, e arrivavano fino alla marina. L’abbazia dipendeva direttamente dalla Santa Sede. L’incremento del patrimonio fu sempre costante nel tempo e Ugo di Brienne, per esempio, donò il fiume Idume compresi i paludosi terreni confinanti.
Smart guide to Lecce
Francesca Cosma
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 64
La donazione «Il tempietto»
Massimo Guastella
Libro: Libro in brossura
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 128
La chiesa di San Giovanni al Sepolcro a Brindisi. Appunti per un percorso della "copia" tra le sue "copie", Manuela De Giorgi. Artisti di figura nella donazione “Il Tempietto", Massimo Guastella. Ricordo di Gustavo Foppiani Maria Pia Pettinau Vescina. Introduzione Giuseppe e Maria Pia Vescina.
Il restauro del Monumento ai caduti brindisini di Edgardo Simone
Libro: Libro rilegato
editore: Congedo
anno edizione: 2018
pagine: 120
Il restauro del Monumento ai Caduti brindisini, opera dello scultore Edgardo Simone, è il risultato di sinergie e collaborazioni che hanno visto insieme pubblico e privato: l’Amministrazione Comunale di Brindisi, che ha sollecitato l’intervento conservativo, e l’azienda CHEMGAS srl, che lo ha sostenuto economicamente, riconsegnando il Monumento alla comunità, non solo nella sua pulitura e nel risarcimento filologico delle lacune, ma anche con una potenziata valorizzazione e fruizione notturna, grazie a un interessante e singolare progetto illuminotecnico. Il volume redatto è la raccolta di una serie di testimonianze di esperti, una carrellata di studi, ricerche, confronti, che saldano il restauro alla filologia.

