Croce Libreria
Lo scrigno di Mr Wray, ovvero la maschera e il mistero
Wilkie Collins
Libro: Copertina morbida
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 143
"Lo scrigno di Mr Wray", l'unica storia natalizia scritta da Collins, nasce dalla collaborazione con Charles Dickens avviata nel 1851, lo stesso anno di pubblicazione di questo romanzo. La storia ruota attorno alla figura del vecchio Reuben Wray, un attore di second'ordine che ha vissuto un'esistenza di privazioni, rischiarata solo dall'affetto della nipote Annie e dalla venerazione per due figure idealizzate: l'attore John Philip Kemble, che considera suo mentore, e William Shakespeare. Assieme ai ricordi di Kemble, Wray idolatra il grande Bardo, traendo energia dalle sue opere nei momenti di difficoltà. Eccentrico e ossessivo nelle sue manie, Wray si trasferisce nella cittadina di Tidbury-on-the-Marsh per cominciare una nuova vita assieme alla sua famiglia, formata da Annie e dal goffo Martin Blunt, un giovane falegname di scena soprannominato "Giulio Cesare" a causa di una maldestra performance attoriale. Oltre al teatro, i componenti del gruppo condividono una condizione di miseria, da cui cercano di risollevarsi unendo le forze. Rispetto alla tradizione, il formato natalizio proposto da Collins presenta aspetti originali. "Lo scrigno di Mr Wray" infatti non ripropone temi e figure natalizie consolidate, ma vi innesta elementi di novità che determinano insieme un effetto straniante nel lettore. La distanza dalla tipica "Christmas story" è data per esempio dal fallimento della giustizia umana e dall'assenza di figure soprannaturali che favoriscano la conversione dei peccatori.
La vittoria più grande. Una straordinaria storia di integrazione scolastica, sportiva e sociale
Lucio Schiuma
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 160
L’amicizia può essere così forte da cambiare il destino? L’amore può essere così profondo da condurre alla vittoria?
Un contadino turco
Cristina Belgiojoso
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 152
"Un contadino turco", di cui si offre qui la prima traduzione italiana, viene pubblicato a Parigi nella «Revue des deux mondes» in tre parti, tra il novembre e il dicembre del 1857. Si tratta di uno dei racconti ambientati in Asia Minore e pubblicati da Cristina di Belgiojoso al suo ritorno in Francia dopo aver trascorso cinque anni in Turchia, a stretto contatto con la civiltà islamica. Reduce da anni di impegno politico, viaggi in tutta Europa, esperienze di vita assolutamente anticonformiste, la "principessa rivoluzionaria", la musa romantica di tanti artisti e intellettuali del tempo, osserva con spirito critico e con grande lucidità la realtà turca, l'esistenza delle donne e dei giovani, i condizionamenti sociali e culturali. La vita della campagna, modulata su ritmi naturali e contrapposta al degrado delle città e degli harem intesi come luoghi di dolore e prevaricazione, induce a una riflessione sulle dinamiche della società contemporanea non solo turca, ma anche europea. Su questo sfondo si definiscono i ritratti dei due protagonisti: Sarah, una donna moderna che acquista gradatamente consapevolezza dei suoi diritti e della sua condizione, guidata dal buon senso e dal sentimento, e Benjamin, un giovane la cui formazione e maturazione diventa emblematica dell'importanza della civiltà e della conoscenza che vincono pregiudizi radicati. Lontano dall'immagine idealizzata trasmessa da tanti viaggiatori europei, l'Oriente di Cristina emerge in tutte le sue contraddizioni e mostra i limiti di una società corrotta, che solo attraverso il contatto con la natura e la ragione può riacquistare una dimensione umana e civile.
Il segreto di Carlotta e altre storie
Mike Barbone
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 466
«Dalla fine della seconda guerra mondiale l’umanità – fiduciosa in un futuro che fosse privo di bellicose prospettive di conquista economica, culturale e sociale – è caduta in uno stato di de-civilizzazione. La cultura, quale elemento di coesione dei popoli, di preservazione dei valori tradizionali e di memoria storica delle vicende umane, è stata svilita nella sua essenza immanente di fattore di evoluzione. L’implementazione della comunicazione mediante l’orientamento delle masse all’utilizzo dei social network ha esasperato il concetto di democrazia nelle relazioni interpersonali generando grande confusione e disorientamento che hanno avviato l’era dell’imbarbarimento in cui il solipsismo, l’egotismo e l’assenza del rispetto dell’altro, del diverso da sé hanno forgiato una condizione mentale dell’individuo caratterizzata da uno stato di sovrumanità. L’apertura degli scambi commerciali a livello internazionale, che si è tradotta nel fenomeno della globalizzazione economica e culturale, realizzata in funzione apotropaica contro possibili e più funesti conflitti mondiali, ha livellato al ribasso le capacità evolutive degli individui relegandoli in uno stato di omologazione culturale, morale e sociale. Tutto ciò, realizzato senza lungimiranza – nella convinzione di poter meglio controllare le masse e nel contempo rassicurarle circa la salvaguardia dei loro diritti fondamentali – ha prodotto l’effetto di svilire il principio e concetto di responsabilità rigettando l’essere umano allo stato di natura di matrice hobbesiana in cui vige soltanto il valore/principio del “bellum omnia contra omnes” (la guerra di tutti contro tutti) in quanto ogni individuo altro non è che “homo homini lupus” (ogni uomo è lupo per l’altro uomo). Paradossalmente si è tornati allo stato di paura perché ci è stato insegnato a non essere più responsabili verso noi stessi e dunque verso l’altro, l’estraneo, il diverso da noi. È questo il presupposto che mi ha indotto a scrivere una serie di racconti, di generi diversi ma tutti incentrati sulla capacità dell'individuo di "vivere" la propria vita, di agire con determinazione e di credere nel domani perché il sole sorgerà ancora.» (Mike Barbone)
Strani amori
Fabio Croce
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 141
Paolo vive nel 2018 l'anno più complicato della sua esistenza. A cinquanta anni scopre la sua omosessualità, distrugge il rapporto con la compagna e fa coming out. Il suo percorso di liberazione però incontra ostacoli difficili: due gravi perdite lo conducono verso la depressione. Grazie all'aiuto del suo migliore amico e di uno psicoterapeuta, si rimetterà in gioco e capirà che solamente amando prima se stesso potrà riuscire ad amare gli altri. Un racconto di vita comune in cui parecchi lettori potranno specchiarsi, con un finale positivo che saprà restituire ottimismo. Ma anche la storia di un amore fallito sul nascere, per la quale il protagonista impegnerà tutto se stesso, pur sapendo in partenza che la sconfitta sarà l'unico risultato possibile.
La conversione di Giano. Dialoghi con l'altro e l'oltre
Fausto Brunetti
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 312
L’invenzione di una vicenda paradossale rispetto all’immagine dell’antica divinità vuole rappresentare l’esigenza di una nuova prospettiva nella visione del mondo, verso l’altro e l’oltre. Nel dialogo e nella verifica con la propria coscienza può cogliersi, con lo stupore di sempre, un lontano afflato di mondi e stati dell’essere, superiori a noi. Il dialogo con Giano è la metafora visibile dell’impegno del protagonista umano – il suo nome è Io – nel corso delle sue diverse età, verso la conferma della propria unicità di fronte al caotico contrasto tra opposte e confliggenti verità – ragioni morali e spirituali. Rispetto alle verità negate, Io riesce, inoltre, a difendere la sua antica speranza di fede, non senza l’apporto di pensiero “altro”, ma convergente, con una nuova Gnosi.
Giorni feriali e feste comandate
Pierpaolo Adda
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 120
"Da tempo mi domando se il ciclo che stiamo vivendo ci stia mandando indietro nel tempo, riaprendo le porte a dottrine e integralismi che ritenevo definitivamente sconfitti e superati dall'avvento del pensiero illuminista. Pensavo soprattutto che il concetto di libertà - inteso come autonomia del pensiero individuale e rinuncia da parte degli stati ai condizionamenti religiosi - fosse da tempo un dato acquisito. Mi accorgo sempre più di quanto ciò non sia vero. Percepisco l'avanzare di un integralismo sempre più minaccioso, e mi accorgo che quanto pensavo non solo non è più realmente acquisito, ma è sempre più oggetto di attacchi di straordinaria violenza. Vi propongo qui di fare insieme a me un breve percorso di vita. In questi pochi mesi che passeremo insieme vi racconterò le mie riflessioni su questo nostro piccolo universo. Grazie per avere accettato di farmi compagnia!" (Dalla prefazione).
Incubi e risvegli. Alla ricerca del grido perduto del piacere
Silvana Noris
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 320
La Trilogia del piacere si chiude. Questa volta è Ikra la protagonista della storia. Ancora adolescente, lei s'innamora perdutamente di un ingegnere romano, Aldo, dirigente dell'azienda di suo padre, un importante e potente imprenditore indiano; lo vede per la prima volta ritratto in una fotografia esposta nel palazzo di famiglia dove è cresciuta. Anni dopo, laureata ed entrata a far parte dello staff professionale del padre, incontra Aldo a Roma e vive con lui un'intensa storia d'amore e di sesso sfrenato. Ma l'incantesimo si rompe una maledetta mattina d'estate all'Eur, quando lui l'allontana violentemente per un presunto tradimento. Ikra si lascia andare e cade in uno stato di follia. Tra incubi e risvegli, vive un'esistenza parallela fatta di sciamane e riti magici, combatte tra bene e male, sempre assistita dal suo curandero Alejandro. Grazie all'aiuto della sua famiglia riesce a riacquistare la ragione e ad affrontare un matrimonio combinato con un possidente indiano che odia. Tra colpi di scena e trame diaboliche, Ikra riuscirà a ritrovare il suo ingegnere romano: solamente lui, infatti, potrà restituirle la serenità.
Verità celate
Antonio Barracato
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 96
"Verità celate" è la storia di, Andrea Mingotta, un uomo qualunque che si ribella a certe logiche di potere in un paesino della Sicilia. Un romanzo dalle forti tinte noir che intende raccontare di una importante indagine dell’autorità giudiziaria. E forse anche parlare del coraggio che tutti noi vorremmo avere per liberare dalla corruzione la società in cui viviamo.
E poi arriva sempre un raggio di luce
Francesco De Simone
Libro: Copertina morbida
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 78
In questo diario troverete abbastanza spesso parole come: "buone energie" o "energie di luce": cosa sono? Le "buone energie" sono tutto ciò che di buono abbiamo in noi e che riusciamo a "tirar fuori"; queste ci permettono di vedere sempre la parte migliore di ogni cosa. Le "energie di luce", sempre secondo la visione dell'autore, sono i nostri messaggeri, i nostri "angeli" o le persone care che non sono più terrene ma che in qualche modo, con la forza del nostro pensiero e t del nostro amore, riusciamo a tenere ancora in "vita", anche se non più fisicamente; cercano sempre una forma di contatto con noi attraverso piccole testimonianze che ci lasciano durante il nostro cammino; ad esempio una piuma, un piccolo cuore, una monetina o altro...
Il contatore dell'amore
Francesco Billeci
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 96
"Il contatore dell’amore" racconta la storia di Angelica, un’affascinante donna che fin dalla giovane età ha vissuto esperienze sessuali estreme. Sul lettino di uno psicanalista, la protagonista del romanzo racconta le esperienze vissute con gli uomini che ha incontrato negli anni. Il confronto con il terapeuta la rimetterà in sesto e la proietterà verso nuovi orizzonti esistenziali.
Le macchie nere del racconto
Franco Piol
Libro: Libro in brossura
editore: Croce Libreria
anno edizione: 2019
pagine: 70
"Le macchie nere del racconto" sono un progetto esplorativo che si propone di coniugare interdisciplinarmente frammenti di poesia, danza e musica, in un unicum armonicamente ricomposto, in un insieme equipollente il cui sviluppo scenico è l'ennesimo tentativo di comunicare il complesso aggrovigliato immaginario che sta dietro e che sta dentro il racconto stesso. Non per amore della verità (quale poi?), ma perché dietro e dentro le rimosse macchie nere del racconto ci siamo noi, noi tutti, con quanto volevamo essere e non siamo stati, persi frantumi in anonime parole spezzate, in quotidiani gesti consumati, in impazziti suoni remoti.

