DeriveApprodi
Vive la Commune! Rifiuto del lavoro e diritto all'ozio
Franco «Bifo» Berardi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 96
Il 18 marzo 1871, tra i fumi delle barricate, la bandiera rossa viene issata sull'Hôtel de Ville, il municipio di Parigi. È l'inizio della Comune. Durata poco più di due mesi, ha segnato in modo profondo l'immaginazione politica del secolo successivo, arrivando fino ai nostri giorni. La sua novità fu colta subito da Marx, che la definì «la forma politica finalmente scoperta». In questo volume Franco Berardi Bifo rilegge l'immaginazione comunarda attraverso un confronto approfondito con il testo di Marx "La guerra civile in Francia". Interrogandosi sull'attualità di quell'evento apparentemente lontano, Bifo indica nell'autonomia e nel rifiuto del lavoro le coordinate della liberazione dall'infelicità. In appendice il classico di Paul Lafargue, che all'esperienza della Comune prese parte in modo diretto: "Il diritto all'ozio".
Pinguini, conchiglie e staminali. Verso futuri transpecie
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 288
Cura e riproduzione, identità sessuali e alterità delle forme di vita: Conchiglie, pinguini, staminali è un’antologia di autrici che mette a fuoco i temi della riflessione dei femminismi contemporanei a partire da un nuovo orizzonte ecologico. I femminismi sanno che oggi la cura è transpecie e che la vita di pinguini e staminali, conchiglie e cyborg è legata alla rigenerazione dell’umano e della Terra tutta. Che la si chiami Antropocene o Capitalocene, questa era – forse geologica – pone sfide teoriche e politiche cui le voci qui raccolte intendono rispondere. Da Donna Haraway a Melinda Cooper, passando per Stacy Alaimo e Maria Puig de la Bellacasa, questa raccolta di testi indaga i nessi tra biologia e cultura, fisica ed economia, desiderio e tecnologia, spingendoci a interrogarci sulle continuità tra le attuali forme riproduttive degli umani, del Capitale e delle alterità non-umane. Quali sessi per quali politiche? Come ripensare le soggettività per le comunità e per le ecologie future? Come reinventare futuri tecno-ibridi per forme di vita alternative? Le risposte attingono a un pensiero radicale e femminista che sa maneggiare scienze e politica, esempi e immaginario, per superare l’autoreferenzialità dell’umano e verso futuri transpecie.
A qualcuno piace scorretto. Per una storia delle provocazioni letterarie (1851-1969)
Gianfranco Manfredi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 368
Trenta opere narrative di largo consumo dalla metà dell'Ottocento agli anni Settanta del Novecento sono l'oggetto di questo libro. Con il progressivo allargamento del mercato editoriale, è in questo arco temporale che si definiscono nuovi generi letterari e si affermano campi narrativi specifici: il romanzo storico oppure erotico, l'avventura, il western, il giallo e l'horror, la commedia o il melodramma ecc. Mentre i processi diventano sempre più rapidi e i prodotti culturali sempre più effimeri, che senso ha parlare di correttezza e scorrettezza? I parametri imposti dalle accademie e dalla censura vengono continuamente violati da deviazioni letterarie che diventano nuovi paradigmi, attraverso cui è possibile aderire alla rapidità dei tumultuosi mutamenti del mercato e della società. Il concetto di politically correct, pur nato dai movimenti di contestazione, implica un passaggio problematico al riconoscimento istituzionale, all'adozione cioè di un nuovo codice di riconoscimento universalmente valido. Attraverso una ricca e minuziosa analisi storica e letteraria, l'autore mette a critica le semplificazioni e le schematizzazioni dominanti delle forme narrative e dell'immaginario di un secolo, dimostrando che la letteratura si fa largo attraverso la «devianza».
Il paesaggio è un mostro. Città selvatiche e nature ibride
Annalisa Metta
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 224
In tutti gli immaginari mitologici, fiabeschi o fantascientifici, i mostri sono l'incontro «sovrannaturale» o «contronatura» tra l'umano e il selvatico e sono perciò controversi, paradossali, irriducibili all'unità, alla coerenza, alla semplificazione. Creature divinatorie, i mostri sono fatti di futuro, sono avvertimenti. Anomalie non prevedibili né uniformabili, appaiono perciò disfunzionali. Eppure sono potentissimi, capaci di scardinare l'assuefazione analgesica alla nostalgia e l'ossessione prestazionale per l'efficienza. Il paesaggio è un mostro quando sa infrangere le partizioni e le tassonomie del controllo, superare l'alterità tra urbano e naturale, sovvertire l'isomorfismo dell'habitat umano, sospenderne le sedazioni etiche ed estetiche e turbare con visioni laicamente prodigiose, oltre le religioni dell'ecologia, del «verde» e della naturazione consensuale.
Il postumano. Volume Vol. 2
Rosi Braidotti
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 224
La «condizione postumana» è caratterizzata dalla concomitanza di Quarta rivoluzione industriale e Sesta estinzione di massa. Cosa che ci colloca a metà tra l'entusiasmo per gli sviluppi tecno-scientifici e la paura indotta dai cambiamenti climatici e dalla crisi ambientale. Ma la congiuntura postumana è anche il momento storico in cui la categoria di «Uomo» perde la sua funzione di referente privilegiato: un momento di cui approfittare per pensare criticamente e creativamente a ciò che possiamo diventare. Partendo da teorie e pratiche femministe, antirazziste e postcoloniali, Rosi Braidotti sostiene che quella di «umano» non è mai stata una categoria neutrale, bensì uno statuto a cui si accede per potere e privilegio. In questo secondo volume della trilogia dedicata al postumano, la filosofa analizza l'impatto che la presente condizione ha sulla costituzione di soggettività, saperi e scienze sociali. I saperi postumani non sono infatti solo una forma alternativa di conoscenza, sono anzitutto una speranza politica. L'invito è ad attivarsi per superare l'antropocentrismo e la violenza che porta con sé, quando le onde della storia globale sono sul punto di cancellare dal pianeta molte altre specie.
Gli autonomi. Volume Vol. 10/1
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 320
Le diversificate e complesse vicende dell'Autonomia operaia nel Meridione raccontate da una pluralità di voci – intellettuali, operai, disoccupati, studenti, femministe – attraverso un decennio di lotte e organizzazioni, di contraddizioni e limiti. La storia sconosciuta degli anni anni Settanta al Sud, rimossa dalla politica e dalla cultura istituzionali, omologata nello stigma del «terrorismo». Gli autonomi meridionali non ebbero la fabbrica e l'operaio della catena di montaggio come elementi centrali del proprio intervento politico. La loro azione si concentrò nella dimensione urbana e sui territori, i soggetti di riferimento costituivano l'allora nascente «operaio sociale». L'immutabile staticità, cui lo Stato continuava a inchiodare il Sud, veniva rotta da pratiche che rievocavano lo spettro dei briganti dell'Ottocento, a suon di sollevazioni e contestazioni a preti, politici e padroni. In quel Mezzogiorno che si voleva narcotizzato sorsero così collettivi autonomi che diedero vita a lotte e rivendicazioni che segnarono un'intera generazione, con un prolifico lavoro culturale costituito da riviste, opuscoli, giornali, radio diffuse.
Le due periferie. Il territorio e l'immaginario
Massimo Ilardi
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 120
Cos'è il territorio, oggi? Su di esso si proiettano le pratiche di libertà e i desideri di una società del consumo priva di politica, di valori e di futuro. Il territorio è il nostro presente. Per questo occorre guardare alle periferie urbane, lì dove gli specifici caratteri del territorio assumono estrema rilevanza e chiarezza: le minoranze sociali che le abitano, le culture e le mentalità che lo attraversano, la violenza che definisce rapporti e gerarchie. La stessa democrazia, con i suoi istituti della rappresentanza e della maggioranza, va in crisi di fronte all'esplodere di culture antagoniste e delegittimanti che trovano sulla strada e non nell'azione politica la loro forza e il loro potere. Dal conflitto sociale a una violenza sociale senza conflitto: è questo il passaggio fondamentale da studiare e da considerare come premessa dell'analisi politica.
Negli anni del nostro scontento. Diario della controrivoluzione
Paolo Virno
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 320
Questo libro è un diario pubblico, esente dai rovelli interiori con cui ingannano il tempo le anime in pena, scritto da chi guarda con una certa voracità quel che accade tutt'attorno e, guardando, spesso non crede ai propri occhi. Un monologo ad alta voce, durante il quale l'oratore incontinente parla anche a se stesso soltanto perché parla in primo luogo a una moltitudine di passanti. Il diario pubblico, ovvero l'altisonante monologo, registra e commenta, giorno dopo giorno, la drastica trasformazione del modo di produzione dominante, del calendario in cui si iscrivono azioni e passioni, delle forme di vita, degli stili di pensiero, seguita alla sconfitta dei movimenti rivoluzionari che andarono in scena nella seconda metà del secolo scorso. L'autore, che di quei movimenti fece parte, dopo la sconfitta, in mancanza di meglio, si è dedicato alla filosofia. Ma per quattro anni, dal 1988 al 1991, è stato redattore delle pagine culturali del quotidiano «il manifesto». E da lì ha osservato la controrivoluzione capitalistica. Non una restaurazione dell'antico regime, ma una rivoluzione al contrario, impetuosa e cruenta, battezzata poi con nomi pigrissimi, paghi di ventilare una novità ineffabile, come «postfordismo» e «neoliberalismo».
L'emancipazione a venire. Dopo la fine della storia
Valerio Romitelli
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 224
È possibile scandire il periodo succesivo alla fine della Seconda guerra mondiale a oggi in tre grandi momenti: i «trent’anni gloriosi» (dal 1945 al 1975); i «trent’anni ingloriosi» della globalizzazione finanziaria e informatica, nonché dell’egemonia mondiale incontrastata dell’ideologia americana neoliberale e democratica (tra gli anni Ottanta del secolo scorso e il primo decennio del secolo in corso); infine, l’epoca del sovranismo, più recentemente rivendicato dalle maggiori potenze mondiali (Usa, Cina, Russia, Turchia, Brasile, Ue e così via). Tre epoche che descrivono un unico ciclo: quello dell’ascesa, poi del declino, infine della scomparsa dall’agenda di tutti governi mondiali del principio universalistico della giustizia sociale. Obiettivo principale di questo libro è provare a riaprire la discussione su come sia possibile ripensare un nuovo internazionalismo proletario, interloquendo con i migranti e con gli ovunque crescenti cittadini declassati.
Genere, sesso, migrazione
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2022
pagine: 176
Genere e sessualità sono prospettive, interconnesse, sempre più presenti nell'analisi delle migrazioni internazionali. Troppo spesso i discorsi intorno allo sfruttamento delle donne migranti nei mercati del sesso egemonizzano il tema, dando vita a una rigida polarizzazione tra retoriche antitrafficking, da un lato, e pro-sex work, dall'altro. Questo volume rappresenta un tentativo di restituire la complessità del tema e mette in dialogo saperi diversi, attraverso riflessioni epistemologiche e casi studio che provano a superare la periodica conta delle presenze straniere e le letture in larga scala. Tratto unitario è la valorizzazione dell'agency delle donne nel processo migratorio, tanto nella contemporaneità quanto in una prospettiva storica. I processi migratori si arricchiscono di rinnovate chiavi di lettura anche grazie alle nuove generazioni non solo di migranti, ma anche di studiosi e studiose che suggeriscono nuove interpretazioni dei generi, della sessualità e del loro posizionamento.
Environmental humanities. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2021
pagine: 336
La crisi ambientale dichiarata da alcuni decenni interpella fortemente le scienze umane e politiche. Non solo perché sono chiamate a misurarsi con temi economici e sociali e a ripensare la sostenibilità delle forme di vita umane e il loro impatto sul pianeta, rispetto alle quali l'intenso dibattito sull'Antropocene è un esempio. Ma, soprattutto, perché il complesso del pensiero politico ha l'occasione di innovare le categorie e gli strumenti attraverso i quali ha messo a fuoco oggetti teorici e pratici quali modernità, sviluppo, crisi... Da alcuni anni, in particolare nel mondo anglosassone ma non solo, è possibile individuare un nuovo ambito della ricerca, sorto a cavallo tra diverse discipline, che ha fortemente innovato il modo di intendere il rapporto tra forme di vita umane e tematiche ecologiche. Questo ha consentito di superare gli steccati tra scienze della vita e scienze sociali, introducendo un punto di osservazione che, a partire dal mondo delle piante, dalle istituzioni tra gli animali, dalla crisi degli ambienti, ha permesso di innovare il pensiero ecologico e delle relazioni tra i viventi di questo pianeta. A cura di Marco Armiero, Federica Giardini, Dario Gentili, Daniela Angelucci, Daniele Balicco, Ilaria Bussoni.
Il treno contro la Storia. Considerazioni inattuali sui '17
Gigi Roggero
Libro: Libro in brossura
editore: DeriveApprodi
anno edizione: 2021
pagine: 105
Questo che avete tra le mani è un pamphlet, così si chiamano quegli scritti tagliati con l'accetta, dritti al punto e alla larga dai giri di parole, che si assumono il rischio della semplificazione perché presuppongono la complessità. Questo pamphlet si colloca lì dove l'azione modifica la teoria e la teoria direziona l'azione. Lì è lo spazio dei militanti politici. Questo pamphlet ha per tema la crisi della militanza e la possibilità di trasformarla in occasione per un salto in avanti. La tesi di fondo è che da ciò che sta alle nostre spalle è impossibile copiare le risposte, quanto è altrettanto impossibile ignorare le domande. Lontani da nostalgie e false teleologie occorre riappropriarsi di ciò che concretamente ci serve per guardare oltre, per lottare contro il nostro tempo, per aggredire la Storia e ricominciare a sognare collettivamente.

