Edizioni di Storia e Letteratura
Carteggio 1926-1950
Filippo De Pisis, Aldo Palazzeschi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 188
La pubblicazione del Carteggio de Pisis-Palazzeschi offre al lettore la viva memoria di un sodalizio particolarmente rilevante, non soltanto per le biografie dei due corrispondenti, ma anche per l'esperienza creativa di entrambi gli artisti, partecipi di una comune avventura umana e artistica.
Lettere a «La Riviera Ligure». Volume Vol. 6
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 420
Sesto volume della collezione di Lettere a «La Riviera Ligure», viene qui raccolta la corrispondenza del 1916, anno in cui gran parte dei collaboratori si racconta intrecciando inesorabilmente letteratura ed esperienze di guerra. Il rapporto con alcuni autori si intensifica e non solo a livello professionale: Marino Moretti descrive le sue vicissitudini da Roma, dove lavora presso la Croce Rossa Italiana; Corrado Govoni cerca di intraprendere un'attività commerciale e parallelamente organizza - insieme a Novaro - il numero 'govoniano', il primo fascicolo della rivista interamente dedicato all'opera di un solo autore; Giovanni Boine pubblica le ultime recensioni della celebre rubrica Plausi e botte; Piero Jahier racconta la sua esperienza in zona di guerra e verso la fine dell'anno getta le basi per la stesura della sua opera cruciale: Con me e con gli alpini. Continua anche la corrispondenza con alcune delle maggiori firme del primo Novecento italiano: Dino Campana, Emilio Cecchi, Giovanni Papini, Umberto Saba, Camillo Sbarbaro e Ardengo Soffici. Tutti nomi che hanno contribuito ad accrescere l'importanza di quella che oggi possiamo considerare una tra le più significative riviste letterarie di inizio Novecento.
I viandanti e la meta
Vincenzo Cento
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 356
Formatosi alla scuola dell'idealismo critico di Bernardino Varisco in filosofia e della democrazia cristiana di Romolo Murri in politica, Vincenzo Cento (1888-1945) elaborò un nazionalismo filosofico pacatamente argomentato e funzionale ad essere curvato in senso educativo. Collaborò alla rivista «La Nostra Scuola» di Lombardo Radice e degli idealisti gentiliani, ma non sostenne poi la riforma Gentile, scrisse su «La Rivoluzione Liberale» di Gobetti e fu tra i firmatari del manifesto crociano degli intellettuali antifascisti. I Viandanti e la Mèta, pubblicato nel 1927, rappresenta un documento significativo delle inquietudini di un cattolicesimo critico dell'immanentismo gentiliano, aperto alla lezione del modernismo e in dialogo con il «nuovo protestantesimo» di Giuseppe Gangale. Prefazione di Erminio Troilo.
Il dono di Lucifero
Renzo Jesurum
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 84
Renzo Jesurum (1901-1970), ingegnere navale e letterato per vocazione, firmava i suoi contributi su «La Rivoluzione Liberale» e «Il Baretti» con lo pseudonimo dell'ebreo errante Ahasvero, cercatore di conoscenza, insoddisfatto e sospeso fra i due orizzonti culturali dell'ebraismo e del cristianesimo. Il dono di Lucifero (1925) venne presentato sulla «Rivoluzione Liberale» come un «originalissimo romanzo fantastico, paradossale, catastrofi co, messianico», e Prezzolini ne scrisse come di una «fantasia cosmica», di un viaggio nel tema del dolore umano. Di certo, nel catalogo delle Edizioni Gobettiane, il libro si colloca in quella linea intimistico-spiritualistica che fotografò l'inquietudine e il disagio esistenziale provati da molti autori della generazione di Jesurum. Postfazione di Alessia Pedio.
La luna nelle baracche
Alberto Manzi
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 129
Pedro, indio, è il più forte contadino del villaggio e lavora più di tre muli. Ma sa leggere e scrivere. Pensa e parla troppo, consapevole che ai suoi compagni basterebbe «un po' di alfabeto» per iscriversi al sindacato e difendere i propri diritti. Ma poiché ogni terra ha un padrone, Pedro è - agli occhi di chi comanda - un uomo pericoloso, il simbolo della resistenza di un popolo che vive in situazioni disumane, sfruttato dai proprietari terrieri che usano la violenza. "La luna nelle baracche", pubblicato nel 1974, è il primo romanzo di un ciclo di opere che ci restituisce, come atto d'amore e d'accusa, il senso profondo di quella realtà umana e sociale del Sudamerica che Alberto Manzi aveva vissuto con la coscienza dell'autentico educatore.
La fede dei mercanti al tempo di Lutero
Rita Mazzei
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 114
Riproponendo tre saggi già editi in passato, il libro ha come oggetto quella che si può definire una zona d'ombra del sentire religioso europeo al tempo della Riforma. Là ove si collocarono, per almeno due o tre generazioni, quanti – percorrendo le vie dei traffici europei, nel rinnovato fervore della vita economica cinquecentesca – si lasciarono attrarre dalle nuove idee religiose, per sincera convinzione, per curiosità, per moda. Ma all'irrigidirsi delle frontiere confessionali rientrarono, più o meno prontamente, nell'alveo in cui li avevano posti la nascita e l'appartenenza sociale.
La maschera
Raffaello Franchi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 128
Volontario nella Prima guerra mondiale, poeta, scrittore, saggista, Raffaello Franchi scrisse per «Solaria» il commosso necrologio in memoria «della fede, del coraggio, dell'indipendenza, della generosità, dell'opera di Piero Gobetti, che rappresentano […] uno dei tipici fenomeni d'eroismo di questo nostro tempo». Collaboratore, come critico d'arte, anche del «Baretti», la sua "Maschera" è un breve romanzo esemplare dell'ambizione dei solariani a una costruzione narrativa che, attenta a una minuziosa analisi psicologica, non tema di confrontarsi con la quotidianità dell'umano. Al suo centro la figura di un 'inetto' che coltiva vaghe aspirazioni a un'esistenza più piena e scivola inconsapevole, quasi per caso, verso lo scontro e la divisione politica. Scritto nel 1921, pubblicato nel 1925, "La Maschera" finisce così per essere una singolare e ambigua interpretazione narrativa delle origini del fascismo. Postfazione di Davide Dalmas.
Sagaci corde. Studi di filologia classica per Rosa Maria D'Angelo e Antonino Maria Milazzo
Orazio Portuese
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 590
Questa raccolta di studi è un omaggio al magistero scientifico di Rosa Maria D'Angelo e Antonino Maria Milazzo nell'àmbito della filologia greca e latina. Gli argomenti spaziano dall'elegia arcaica all'epigrammatica di età imperiale e alla poesia cristiana, dalla storiografia di epoca classica alla letteratura dossografica, dalla Seconda Sofistica all'oratoria del VI sec. d.C., fino all'erudizione bizantina; sul versante latino, si va dalla scena arcaica all'età augustea, fino alla poesia tardoantica e alla letteratura altomedievale. Una varietà di temi - impreziosita anche dalla pubblicazione di nuove edizioni critiche di testi poco noti (e.g. un Inno alla pace in lingua greca su papiro e un epigramma latino di epoca carolingia) - trattati con un approccio metodologico comune ai percorsi di ricerca dei due studiosi festeggiati: un'esegesi letteraria capace di coniugare l'ispezione paleografica della tradizione manoscritta con la ricostruzione critico-testuale, la sicura padronanza delle strutture retoriche antiche con la raffinata sensibilità per l'assetto prosodico e metrico dei testi poetici.
Gli «Epigrammata Bobiensia» nel carteggio fra Augusto Campana e Franco Munari (1952-1956)
Orazio Portuese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: XIX-128
Il carteggio fra Augusto Campana e Franco Munari dedicato agli 'Epigrammata Bobiensia' (1952-1956) consta di 22 lettere e 11 cartoline postali, attualmente custodite nel Fondo Augusto Campana della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini. I 33 documenti, finora inediti, non si limitano a tracciare l'iter della laboriosa preparazione dell'editio princeps della Silloge Bobbiese da parte di Munari, pubblicata dalle Edizioni di Storia e Letteratura nel 1955, ma consentono di ripercorrere il fervido labor ecdotico ed esegetico dei due studiosi intorno al testo degli epigrammi: ricostruzioni paleografiche talvolta fuggevolmente annotate sulle buste delle lettere, osservazioni critiche spesso relegate alle note marginali e soprattutto il dattiloscritto di una prima redazione dell'editio princeps munariana, accluso ad una delle lettere, restituiscono alla comunità scientifica correzioni e congetture ai Bobiensia mai confluite nell'edizione definitiva. Al valore strettamente scientifico del carteggio Campana-Munari si aggiunge quello storico-documentario: lo scambio epistolare fra i due studiosi, sovente non immune da dissapori contingenti, è sempre animato da affetto, stima reciproca, tensione morale, rigore e severità nella ricerca. Una bella e fondamentale pagina della storia della filologia classica del XX secolo.
Artigiani di parole. Il linguaggio e la sua genesi a partire dal Cratilo di Platone
Carlo Delle Donne
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 348
Chi ha prodotto il linguaggio? Sulla base di quali criteri? Con quale scopo? A queste domande offre risposte originali e raffinate uno dei dialoghi platonici più intriganti: il Cratilo. Questo libro cerca di chiarire la complessa trama argomentativa che porta i personaggi sulla scena. Inoltre ipotizza l'esistenza di un misterioso "nomoteta", artigiano di parole dalle notevoli competenze e dalla sorprendente sensibilità filosofica e mira a ricostruire le coordinate storico-letterarie entro le quali Platone diede vita all'affascinante figura del costruttore del linguaggio.
Nati da Adamo. L'esperienza dell'infelicità a partire da Port-Royal
Andrea Di Biase
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 196
I problemi sollevati dall'uscita dallo stato di natura pura emergono con forza e intensità straordinarie nei dibattiti propri della filosofia moderna. La comparsa sul mercato editoriale dell'Augustinus (1640) coincise infatti con una nuova fase della plurisecolare disputa su giustificazione e libero arbitrio. Difesa da Saint-Cyran e Arnauld, nel lungo braccio di ferro che Port-Royal ingaggiò con la Compagnia, la teoria agostiniana della grazia necessaria costituì il fondamento anche della proposta apologetica elaborata da Pascal in risposta a dogmatismo e scetticismo. Due nature tra loro opposte coesistevano nel genere umano riscattato dalla Rivelazione: da un lato il peccato, conseguenza materiale della ribellione dei progenitori, dall'altro il sentimento, suscitato dalla fede, dell'antica felicità perduta insieme all'Eden. Allo scopo di illustrare tale dissidio, i sette studi raccolti nel presente volume prendono in esame alcune diverse riletture del racconto biblico della caduta originaria al crocevia tra Cinquecento e Seicento, da Montaigne ai pensatori libertini, sino a Giordano Bruno e alla critica che quest'ultimo mosse all'intera eredità cristiana.
Che cos'è l'Inghilterra
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2024
pagine: 136
All'inizio del 1924 si insediò il primo governo a guida laburista della storia britannica. La vitalità della lotta politica democratica in Inghilterra contrastava con l'acquiescenza nei confronti della dittatura fascista che si annunciava in Italia. Che cos'è, allora, l'Inghilterra cercarono di delinearlo alcuni intellettuali stimolati da Gobetti. Per Angelo Crespi l'Inghilterra «si erge nel mondo come la più grande espressione storica dello spirito di libertà», capace di guidare la riconciliazione di un'Europa dilaniata dalla Grande Guerra. L'impero inglese, d'altra parte, è ancora visto con favore e Giovanni Ansaldo si mostra indifferente, se non ostile, alla battaglia di Gandhi per l'indipendenza. Ma sono il sistema partitico, documentato da Guido De Ruggiero, Francesco Paolo Giordani e ancora Crespi, e il movimento operaio, analizzato con acume da Carlo Rosselli, a costituire il vero fulcro della questione.

