Effedieffe
La Vandea italiana
Massimo Viglione
Libro
editore: Effedieffe
anno edizione: 2013
pagine: 336
È il 1796: il giovane generale Napoleone Bonaparte guida l'esercito rivoluzionario francese contro le potenze monarchiche europee, ed invade l'Italia. L'intero popolo italiano insorge in armi contro l'invasore giacobino, terrorista, repubblicano e ladro. Da quel momento, per diciotto lunghi anni, in tutta le penisola, il popolo condurrà una vera e propria crociata in nome dei valori della civiltà, della tradizione, in difesa della società cattolica e monarchica. Proprio come nella francese Vandea, proprio come avverrà in Spagna. Questa pagina di storia italiana, mistificate e volutamente occultata, del tutto sconosciuta al grande pubblico ed inesistente in qualsiasi manuale scolastico, viene qui presentata armoniosamente basandola su materiale storico vastissimo. Ne scaturisce un quadro meraviglioso d'eventi epici e drammatici che coinvolgono l'Italia intera, dal Tirolo alla Sicilia in cui vissero i nostri Padri. Una nuova pagina di storia, tutta da riscoprire, da compiangere e da riscrivere.
Oro
Ugo Wast
Libro
editore: Effedieffe
anno edizione: 2013
pagine: 264
Il romanzo sociale dell'ex Ministro cattolico argentino di Giustizia e della Pubblica Istruzione, scritto nel 1936 ma impastato di attualità. Sotto formza di romanzo qui è descritta la lotta di Wall Street contro piazza san Pietro.
Osama Bin Mossad
Maurizio Blondet
Libro: Libro in brossura
editore: Effedieffe
anno edizione: 2013
pagine: 137
Dopo "11 settembre - Colpo di Stato in USA" e il suo seguito con "Chi comanda in America" che seguiva la pista di un putsch organizzato dal governo USA e dai servizi segreti israeliani, ecco il terzo capitolo della saga di Maurizio Blondet sul 9-11. La lotta al "terrorismo" è al suo massimo sforzo.
I falsi miti della Rivoluzione francese
Jean Dumont
Libro: Copertina morbida
editore: Effedieffe
anno edizione: 2013
pagine: 104
"Il libro di Jean Dumont - studioso noto in tutto il mondo come esperto di storia religiosa - è una galleria di tutte le menzogne rivoluzionarie e dei motivi per cui molti studiosi francesi si sono rifiutati di festeggiare il bicentenario del 1789. Vengono messe in luce le ignominie rivoluzionarie quali il Terrore, la ferocia, le deportazioni, i campi di concentramento e di sterminio - veri e propri predecessori dei gulag. Illustrato con 29 tavole a colori dell'epoca, il volume è ricco di dati e di informazioni ed ha l'ulteriore merito di porre in evidenza come fu la religione, ancor più che la stessa monarchia, il reale nemico dei rivoluzionari."
Risorgimento?! Considerazioni a disincanto di una mitologia civile
Luigi Copertino
Libro: Copertina morbida
editore: Effedieffe
anno edizione: 2012
pagine: 150
Dopo il 150° anniversario dell'unità d'Italia, stiamo assistendo allo stantio ripetersi del rito ufficiale della religione civile italiana che, come l'antico paganesimo della tarda romanità, mentre la sua forza va scemando, continua a celebrare attraverso la sua casta sacerdotale istituzionale una memoria detta storica ma in realtà espressione di una ben nota filosofia della storia, nel tentativo di difendere l'indifendibile. Una tentativo che finisce, machiavellicamente, per giustificare tutto, rendendo immacolato il ricordo dei padri della patria risorgimentale, assolvendoli da qualsiasi misfatto hanno commesso: dalle doppiezze diplomatiche di Cavour all'utopia di Mazzini che infiammava l'idealismo di molti giovani solo per mandarli al macello, dalla persecuzione della Chiesa ai massacri dei bersaglieri ai danni della popolazione di Pontelandolfo e Casalduni. Si tratta della stessa filosofia che ha giustificato in passato, in nome della classe o della razza, i gulag ed i lager e che giustifica oggi, in nome del mercato globale, le guerre umanitarie ed il saccheggio planetario perpetrato dalla speculazione finanziaria.
Da Canne a Zama. Storia di una vittoria
Leo Pollini
Libro: Copertina morbida
editore: Effedieffe
anno edizione: 2011
pagine: 240
La storia di una vittoria lenta e dura, ma tenacemente voluta e raggiunta attraverso 17 anni di lotta, durante i quali i nostri padri romani - almeno tre volte - furono lì lì per essere sopraffatti e dal loro terribile avversario, Annibale Barca, capitano dei Cartaginesi, durante una estenuante ed esasperante guerra, che - fatte le proporzioni di spazio e di tempo - si può ben definire la guerra mondiale della storia antica. I romani, guidati da una casta dirigente temprata come l'acciaio, militarmente addestrati per tradizione da 4 secoli di guerre, tennero duro, non si spaventarono delle avversità, non vacillarono di fronte alla più tremenda sconfitta che la storia dei secoli antichi ricordi, Canne. E vinsero! Vinsero perché si meritarono la vittoria: riportarono lentamente, con sforzi inauditi - talvolta retrocedendo - il masso pesante della loro fortuna, dal fondo dove era precipitato, "a rivedere il sole della sua cima antica". E proprio del sole di Zama si illumina tutta la storia posteriore di Roma. L'autore, sulla scorta di Livio, di Polibio, di Plutarco e di altri autori moderni, ha ricostruito, con moderna vivacità, questa drammatica - talvolta tragica - vicenda.
Il ritorno di Dioniso
Michael E. Jones
Libro: Copertina morbida
editore: Effedieffe
anno edizione: 2009
pagine: 234
Un testo fondamentale, dedicato al rapporto tra musica e rivoluzione e che muove dall'ideale della musica quale espressione dell'armonia del mondo. Come già sapeva Platone, la musica può anche essere piegata ad usi innaturali, affinché manifesti e diffonda la disarmonia, la dissonanza e quindi la "rivoluzione". Ed è ciò che accadde quando Wagner e Nietzsche impegnarono il dramma musicale nella causa della rivoluzione dionisiaca, causando una vera e propria catastrofe. La musica rock sarebbe stata poi eletta a "medium" adatto a propiziare quei cambiamenti di mentalità che erano stati ardentemente sognati dalle élite sedotte dai nuovi ritmi musicali introdotti in particolar modo negli Stati Uniti dove, agli inizi del XX° secolo, ha luogo la corruzione dell'alta società atlantica (bostoniana) attraverso il primo jazz e i suoi ritmi lascivi, di cui Nietzsche fu in qualche modo ispiratore e scopritore. "Il ritorno di Dioniso" è dunque uno studio sull'ideologia rivoluzionaria di coloro che raccolsero l'eredità di Wagner e Nietzsche, come Schönberg, Adorno, Thomas Mann, Aleister Crowley, e il rock degli anni '60, da Charles Manson a Mick Jagger, per arrivare fino ai nostri giorni.
Negare la storia? Olocausto: la falsa convergenza delle prove
Carlo Mattogno
Libro
editore: Effedieffe
anno edizione: 2006
pagine: 180
Il mistero della sinagoga bendata
Enrico Maria Radaelli
Libro
editore: Effedieffe
anno edizione: 2002
pagine: 409
Il testo, che si avvale dell'introduzione di monsignor Livi, docente ordinario all'Università Lateranense, affronta, in termini metafisici, storici, gnoseologici, logici, estetici ed esegetici il tema della relazione tra Gesù (e quindi la Chiesa) e gli ebrei e sostiene l'assurdità logica e la pericolosità teologica di promuovere incontri fra le tre religioni monoteiste (ebraismo, cristianesimo e islam); ciò, sempre sostiene l'autore, per la ragione che il Dio dei cristiani o è il Dio-Trinità o non è per cui non è possibile dialogare con ebrei e islamici che negano appunto la Trinità, dialogo che rischia oltretutto di ingenerare nell'opinione pubblica cattolica il relativismo dogmatico assuefacendola all'errore o addirittura contribuendo a diffonderlo. L'unico Israele che oggi ha senso nel piano della salvezza è quello degli ebrei come Pietro e Paolo che hanno creduto in Gesù ed hanno annunciato la salvezza in nome suo, quello che per secoli ha poi fatto la Chiesa cattolica guidata dal magistero dei papi. A questo proposito Radaelli pone un dilemma: o pentirsi dell'insegnamento di quarant'anni (post - Vaticano II) o di quello di duemila.

