Guaraldi
The last white sheet. The hell and the heart of Afghanistan
Farhad Bitani
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2016
pagine: 154
"Quando andrò in Afghanistan per raccontare la ritirata, l'ennesima, dell'Occidente, porterò con me questo libro di Farhad Bitani. Perché raramente ho sentito, in un libro che parla di molte cose, l'odore della guerra: fumo, sudore pane stantio e immondizie. È l'odore delle cose che non sono più e non sono ancora morte. La vita non l'ha ancora afferrata questo giovane afgano: ella ha per lui un'aria di inafferrabilità. Ma in questo libro è già stata ridotta in minimi termini. C'è tutto, anche se in linee sottilissime. Racconta cose terribili e piccoli gesti della vita quotidiana che, in quello spazio, hanno un significato arcano e difficile. Guarda dentro con infinita pazienza. Racconta di qualcuno che è stato ucciso. Le parole non esprimono emozione: è un fatto. Si nasce, si combatte, gli amici muoiono, i nemici muoiono, si muore noi stessi." (Domenico Quirico)
L'antico santorale riminese. Studio e analisi eucologica di alcuni testi liturgici dell'XI-XVII secolo
Giuseppe Vaccarini
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2016
pagine: 496
Perché studiare i testi liturgici dei santi riminesi dell'anno Mille? Non è un inutile arcaismo, rispetto alle urgenze liturgiche e pastorali del nostro tempo? Al contrario, il presente lavoro parte dalla consapevolezza che è fondamentale, per una Chiesa locale, il recupero di questo prezioso patrimonio, per lo più sconosciuto, o conosciuto in modo frammentario. Si tratta di un patrimonio di grande importanza per la Chiesa di Rimini, perché la santità locale esprime la vitalità di essa ed è parte preminente della sua tradizione. In questo studio ci si soffermerà soprattutto sulla recezione critica dei santi e dei beati provenienti dalla tradizione, chiarendo bene cosa significhi recezione critica, perché tanti problemi ha dato quest'ultima prospettiva nei riguardi del culto dei santi. La risposta che intende dare l'autore con la sua ricerca mostra che un recupero di testi è doveroso e possibile, ma inevitabilmente richiede uno studio serio sulle fonti e sugli adattamenti di esse nelle diverse epoche.
Fascino e rigore del collodio. Il collodio umido positivo e negativo
Giorgio Bordin
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 274
Le antiche tecniche fotografiche, o per altri le tecniche fotografiche alternative, stanno vivendo un movimento di ripresa che le vede protagoniste di una nuova stagione di fotografia analogica; nel tentativo di riappropriarsi di un gusto artigianale nella produzione di immagini fotografiche o di espandere le potenzialità comunicative con una tavolozza di possibilità più estesa e differente dalla stampa in gelatina argentica. Alcune tecniche hanno lo scopo di realizzare negativi o positivi in camera, altri di stampare questi stessi negativi, ma anche negativi tradizionali e digitali. Il percorso che consente di arrivare alla produzione di una fotografia tecnicamente ineccepibile è lungo e laborioso, sfida contemporaneamente le conoscenze, le abilità e le competenze, dando però risultati spesso entusiasmanti. I volumi della collana "Antiche tecniche fotografiche" offrono la possibilità di raccogliere elementi conoscitivi avanzati per affrontare i processi trattati, partendo da fondamenti documentati in una solida bibliografia, ma sempre verificati nella pratica concreta dell'autore.
La valigetta blu
Cleide
Libro: Libro in brossura
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 106
"Tutto comincia con la guerra, con il racconto della guerra. Dal dolore da cui, tuttavia, ovunque, riluce la vita, perché 'Non c'è morte che non sia anche nascita./Soltanto per questo pregherò' (Mario Luzi). La letteratura inizia con le corazze istoriate di lampi sotto le mura di Troia e con uno che anela a vincere la morte. Semina massacri, costringe alla pietà. Come può allora Cleide setacciare una storia arcinota, quella della Seconda Guerra, canonizzata in romanzi plastici e in epopee cinematografiche spumeggianti? Dettando una confessione. Nella Valigetta blu - che è un po' la camera delle meraviglie di una bimba che si ostina a incitare al sogno pur nel massacro scompaiono eroi ed eroismi, trombe retoriche o blasfemi artifici neorealisti. C'è una donna che tende l'orecchio al lettore come fosse una stanza, e lì versa la confessione della propria infanzia. Con tatto spudorato e lieto. E ora, come capita in tutte le storie, sta a noi ripetere la confessione, o celarla. Finché la ricorderemo, lei, l'autrice, colpevole di non aver omesso uno iota dalla vita, sarà viva e le sue memorie esisteranno, autenticate". Davide Brullo
Tutte le voci di questo aldilà
Andrea Temporelli
Libro: Libro in brossura
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 259
"C'è chi dubita che ai nostri giorni dei nuovi Rimbaud, Lorca o Dickinson troverebbero un editore. Ma la domanda andrebbe rovesciata: loro accetterebbero di farsi pubblicare oggi? Sopporterebbero di avere dei contemporanei come noi? Il problema non è se quest'epoca saprebbe accogliere un grande spirito, ma se lo spirito sarebbe disposto a incarnarsi in un'epoca come questa. In 'Tutte le voci di questo aldilà', un disilluso professore scopre un giovane poeta che scrive versi abbaglianti, e per convincerlo a pubblicarli organizza un convegno di poesia in riva a un lago, mostrandogli il mondo in cui entrerebbe a far parte: è il nocciolo di una storia piena di invenzioni, invidie, vendette, vanità, vocazioni vere. Andrea Temporelli sa intrecciare trame e personaggi con la maestria di Ammaniti e l'umanità di Cechov, ci rende avidi di conoscere il destino di tutti, e io sono orgoglioso di consigliarvi la lettura di questo romanzo bellissimo". (Tiziano Scarpa)
Esportare il centro storico. Catalogo della mostra (Brescia, 11 settembre-11 dicembre 2015)
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 474
La salvaguardia della città storica, la sua conservazione e modificazione, sono state le ipotesi di un lungo ed eterogeneo progetto collettivo di matrice europea che ha veicolato nel mondo un'idea di città. Il progetto della città esistente è uno dei più rilevanti e originali contributi intellettuali italiani alla ricerca internazionale nel campo dell'architettura e della città del XX secolo. Le esperienze avviate nelle città italiane sono state un modello che fra gli anni Sessanta e Ottanta si è diffuso in Europa e nel mondo, adottato dalle istituzioni internazionali.
Il teatro d'oggetti. Il come e il perché del nostro teatro
Lui Angelini, Paola Serafini
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 134
Le regole del gioco, di cui abbiamo parlato nella prima parte ("Regole del gioco e istruzioni" in "Giocare con gli oggetti") nascono dall'esperienza; una volta definite come ipotesi devono diventare ferree nel metodo di applicazione. Per fare diventare credibile un oggetto nel mondo simbolico occorre stabilire un sistema di regole condivise fra chi gioca e chi guarda giocare. A differenza di altre forme di teatro di figura, come i burattini, le marionette, le ombre, nel teatro degli oggetti la regola non è unica; noi ne abbiamo sperimentata una e continuiamo a verificarla. Qui lo facciamo conversando con amici diversi, professori di università, maestri di scuola elementare, colleghi, artisti, storici e critici teatrali; raccontiamo alcune fonti di esperienza che hanno disegnato la nostra mente; riproduciamo un documento di lavoro che in qualche modo descrive come lavoriamo. Riflettere su ciò è servito a noi. Forse vi può servire se avete voglia di provare a giocare al vostro teatro d'oggetti.
Giocare con gli oggetti. Avvicinarsi al teatro d'oggetti
Lui Angelini, Paola Serafini
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 86
La vita di tutti noi è un'ininterrotta serie di relazioni con gli oggetti. Ogni giorno, dal risveglio al sonno, è difficilissimo trovare un momento in cui non stiamo avendo un contatto con uno o più oggetti; bisognerebbe essere nudi, nell'acqua, abbastanza al largo da non poter scorgere né la costa né il fondo... Per gran parte del tempo di una nostra giornata-tipo abbiamo con gli oggetti un rapporto di tipo funzionale, ma cosa succede quando essi vengono estrapolati dal loro contesto e ricollocati all'interno di significati altri? Nasce quella materia magmatica, polisemica e polimorfica, multimetodologica e ipercontaminata da altri spezzoni delle performing arts, che è il teatro d'oggetti. Questo manuale/non manuale fa il punto, ad oggi, di un metodo di lavoro, che vi proponiamo perché vi ci divertiate a seconda dei vostri obbiettivi; fermandovi dove volete, inventando varianti, distorcendo liberamente le conclusioni provvisorie a cui siamo arrivati noi.
Infodemia. I meccanismi complessi della comunicazione nelle emergenze
Giancarlo Manfredi
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 62
Da sempre la specie umana convive con la paura delle epidemie: è uno stato emotivo profondamente radicato nella mitologia e nella storia di tutti i popoli. Sebbene oggi esistano protocolli per la gestione del contagio, il rischio che si vuole evidenziare, ancora prima di quello sanitario, è quello della "infodemia", ovvero della diffusione virale di informazioni false, parziali o erronee in grado di causare il crollo dei rapporti nella società civile.
Alia moralia
Ambrogio Lizambri
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 264
"Come suggerisce il titolo, (che in italiano sarebbe Altre Moralità), questo libro è la continuazione del precedente, che si intitolava Piccole Moralità. Dopo un anno di circolazione, i pareri sul mio primo libro sono stati discordi. Chi ha trovato buona una cosa, chi meno buona un'altra, ma quasi tutti, parlando con me, hanno sentito il bisogno di mettere le mani avanti, e di dichiararmi, con la massima onestà, di essere ben lungi dal condividere tutte le mie idee, sia sulla morale, che sulla religione. Qualcuno, inoltre, non ha potuto fare a meno di confessarmi, di aver trovato alcune mie riflessioni, di tipo filosofico, un po' troppo astruse, per non dire, assurde. Ahi, Ahi, mi sono detto, con che coraggio, dunque, presenterò ai miei amici questo mio secondo libro, che, tra un numero di varietà e l'altro, (e qualche inevitabile spogliarello autobiografico), contiene una dose ancora più massiccia di morale, di religione, e di filosofia? Basterà il brio della prosa, l'unanimemente riconosciuta scioltezza e leggerezza di tono, il tocco magico della mia ironia, a far digerire anche i bocconi più indigesti? Speriamo bene."
Preghiere giornaliere
Ambrogio Lizambri
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 270
"Virgilio diede ordine ai due amici che stavano al suo capezzale di distruggere l'Eneide, poiché riteneva di non aver finito di dare, al suo capolavoro, l'ultima rifinitura. Francesco Boccaccio, fino in punto di morte, fu indeciso se distruggere o no il Decamerone, a causa del suo contenuto immorale. Franz Kafka, prima di morire, ordinò all'amico Max Brod di distruggere tutti i manoscritti non ancora pubblicati, cioè, in pratica, nove decimi della sua opera. (...) Questi autori ritennero di avere, nei confronti della propria opera, lo stesso grado di responsabilità che bisogna sentire nei confronti della propria anima. Dunque, l'opera di un autore, è lo specchio della sua anima? Accidenti, ragazzi! Avrò fatto bene, io, allora, a stampare un'altra puntata del mio diario? Non sarò stato un po' troppo indulgente, con la mia coscienza? Non avrò fatto un po' troppo affidamento sulla vostra generosità?"
Spectacula
Pellegrino Prisciani
Libro: Copertina morbida
editore: Guaraldi
anno edizione: 2015
pagine: 134
"Spectacula", secondo Leon Battista Alberti "edifici per spettacoli", è il trattato scritto da Pellegrino Prisciani - il consulente culturale della corte di Ferrara, che ispirò l'iconografia degli straordinari affreschi astrologici di Palazzo Schifanoia - su invito del duca Ercole I, a cavallo tra XV e XVI secolo. Sintetico studio sugli edifici antichi volto alla progettazione di spazi teatrali moderni, "Spectacula" fu concepito per gli usi della corte estense, all'avanguardia nella riscoperta e nell'allestimento di spettacoli classici fin dagli anni '80 del Quattrocento. Sulla scorta di Vitruvio e di Alberti, Prisciani si pone, con Francesco di Giorgio Martini, fra i pionieri nella trattazione della teoria architettonica in lingua volgare, nel duplice ruolo di profondo conoscitore dei testi antichi e di esperto di architettura: i termini aulici della trattatistica sono resi attuali e accessibili grazie a puntuali note etimologiche e riscontri con il linguaggio comune, oltre che mediante i primi esempi di illustrazione di teatri all'antica. Un testo vivo, che sembra nato per far capire e non per dare sfoggio di erudizione, frutto dell'impegno e dell'ingegno di uno dei più poliedrici e versatili intellettuali del Rinascimento italiano. Questa edizione di "Spectacula" presenta le riproduzioni integrali del manoscritto e il testo in una nuova trascrizione critica, fondata sul riesame del codice autografo conservato alle Biblioteca Estense di Modena.

