Hever
Il Canavese occidentale, terra d'acciaio. Tra storia, natura, arte e fede. Ediz. italiana e inglese
Franco G. Ferrero
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2012
pagine: 208
Il Canavese occidentale conta una ventina di comuni, comprendenti l'area della Comunità montana Alto Canavese e i centri della pianura canavesana che digrada verso Torino. Terra d'acciaio, da epoche antichissime vi è diffusa l'estrazione e la lavorazione dei metalli, evolutasi oggi in avanzate tecnologie per lo stampaggio a caldo dell'acciaio, con un importante insediamento di piccole e medie aziende meccaniche. Ma, oltre all'acciaio, il territorio ha molte altre valenze, che vanno dalla sua storia antica alla natura verdeggiante e a una ricchezza di monumenti, castelli e chiese: è infatti terra d'arte e di fede, con la Scuola di Rivara che ha contrassegnato un'epoca della pittura italiana e il Sacro Monte di Belmonte diventato patrimonio dell'umanità. La storia, e il Medioevo in particolare, hanno lasciato importanti testimonianze in numerosi centri storici fortificati, nei cosiddetti "ricetti": e la passione per il periodo medievale è rimasta particolarmente viva nelle genti del luogo, le quali organizzano numerose rievocazioni storiche molto partecipate, che riportano i paesi a un tempo remoto.
Come dire «ti amo» in tre portate
Monica Traversa, Pasqua E. Musella
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2012
pagine: 176
Il volume si compone di trentasei menu, costituiti di tre portate ciascuno, per suggerire cosa e come cucinare per esprimere un sentimento o condividere un'emozione. L'amore è il protagonista di quel che si potrebbe denominare "menuario", e non allude solo al rapporto di coppia nelle sue varie fasi evolutive (dal primo incontro all'amore che nasce, a quello che s'avvia a un traguardo, all'amore consolidato), ma viene preso altresì in considerazione nei vari aspetti della quotidianità: dall'amore parentale, all'amicizia, alla solidarietà... sino a essere rappresentato in dodici "declinazioni", a ciascuna delle quali è dedicata l'introduzione di un capitolo che racchiude, a sua volta, una terna di menu. Le cento e otto ricette che compongono il volume fanno parte quasi tutte del patrimonio familiare degli autori. Si spazia tra antipasti, primi, secondi e dessert variamente combinati tra loro: piatti semplici da preparare che prediligono ingredienti freschi, danno importanza agli aromi e propongono riletture dei cibi della cucina regionale italiana. L'opera, avvalendosi della consulenza di un noto sommelier, presta grande attenzione ai vini da abbinare a ogni piatto.
Storia del teatro in Piemonte
Dario Pasero, Fabrizio Dassano
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2012
pagine: 208
Questo volume è stato realizzato con l'intenzione di delineare in maniera scientifica una storia disassata del teatro rispetto alla centralità della cultura italiana. Non si tratta di rivendicare alcun primato del Piemonte, ma semplicemente di esaminare la nascita e lo sviluppo del teatro dalle origini medievali all'Unità d'Italia, per arrivare ai giorni nostri. Capire e avvicinarsi alla propria terra, riappropriandosi della lingua d'origine, non è folklore o campanilismo, ma significa pensare e guardare al futuro costatando che l'avvenire si lega al passato anche grazie alla letteratura e al teatro. Quasi un paradosso: l'esplosione della lingua piemontese a teatro durante la conquista di una patria nazionale italiana fu la consapevolezza che soltanto con lo sforzo congiunto delle "piccole patrie" si sarebbe conclusa la costruzione di una patria più grande. Il libro, che si avvale della prefazione di Bruno Quaranta, prende in esame i testi popolari e quelli aulici, trovandovi componenti sia comico farsesche che religiose. Il teatro in Piemonte diventa specchio dell'espressione di una cultura secolare: una tale opera organica fino ad oggi mancava.
Il tempo delle parole
Ugo Cardinale
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2012
pagine: 160
Questo opuscolo raccoglie gli articoli pubblicati tra il novembre del 1987 e il dicembre 1994, con cadenza quindicinale, su La Sentinella del Canavese, in una rubrica dal titolo "Parlar chiaro", a cui si è aggiunto qualche altro sporadico intervento giornalistico negli anni più recenti, sollecitato da problemi di attualità. Il filo conduttore che riflette la passione della vita dell'autore sono le parole: curiosità, neologismi, esotismi. Le parole sgorgano dalla facoltà del linguaggio che è per natura, ma si innestano nella storia e riflettono impercettibilmente i cambiamenti del mondo; segnalano le nostre mode passeggere, i nostri tic, le nostre abitudini; danno colore alle cose e ne sono lo specchio. La lingua scava mutamenti profondi come quelli geologici, ma in superficie produce cambiamenti passeggeri come quelli metereologici. Le parole analizzate rispecchiano questi due tipi di mutamento, a volte di lunga durata, a volte effimero e passeggero. Nel rileggere questi articoli si riaffaccia un mondo che sembra remoto e dimenticato: la storia che ne viene fuori è una storia curiosa, oggi ai più ignota, ma ancora viva.
Parole sulla felicità
Piero Agrano
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2012
pagine: 112
"Ma tu sei felice?". Bella domanda! E, se suscita un certo imbarazzo dare una risposta a un interrogativo del genere, non c'è dubbio che si tratta di una questione seria. Quello verso la felicità è anelito comune, spesso deluso, ma sempre risorgente. La felicità la si desidera, piuttosto che goderla in modo definitivo. Il libro esplora la ricerca universale di felicità. Nello scriverlo, l'Autore non ha attinto solo al "pozzo" delle sue opinioni ed esperienze, ma anche a quello della ricerca filosofica e teologica, laddove l'interrogativo si potrebbe formulare così: "Dio che c'entra con la mia felicità?". Scritto da un prete, il libro intende rivolgersi a tutti, a tutti, credenti e non. A tutti gli assetati di felicità che non hanno smesso di cercare, desiderare, lottare. Non offre ricette, ma suggerisce qualche pista su cui muoversi, in dialogo con tutti.
Preludi
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2012
pagine: 128
Questo libro è la risposta a un invito per ricordare i cinque anni dalla fondazione dell'Hospice di Salerano, ma soprattutto raccoglie pensieri ed emozioni di quanti hanno vissuto una realtà di dolore. È il frutto della passione per la scrittura di un gruppo di giovani davvero speciali, ma anche della loro grande sensibilità. Tredici racconti che hanno come protagonisti tredici malati in fase avanzata di malattia, i loro familiari, i volontari, gli operatori sanitari che li curano. Il quattordicesimo è invece il racconto dell'incontro con l'architetto che ha saputo trasformare una vecchia villa in un rifugio accogliente dove si svolgono le storie e dove da cinque anni operatori attenti insieme a volontari operosi e amorevoli, accompagnano i preludi degli ospiti.Ma l'elemento più importante del libro è rappresentato da chi racconta le storie: studenti di un liceo scientifico di Ivrea. Giovani che, a dispetto dei luoghi comuni su di loro, hanno voluto confrontarsi con la sofferenza, il distacco, la morte, mettendosi alla ricerca di un senso non della morte bensì della vita, e trovandolo anche nell'impegno civile e sociale profuso con grande entusiasmo.
Carlo Botta. La ragione e la passione
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2011
pagine: 272
Ma chi ricorda, oggi, Carlo Botta (1766-1837) se non perché il nome lo si trova in molte città d’Italia, dalle Alpi all’Etna? Lo si incontra infatti a Roma, non lontano dal Colosseo; a Torino, in pieno centro storico; a Milano, dalle parti di Porta Romana; ma altresì in paesi meno noti, e non solo a San Giorgio Canavese (To) che ne ha visto i natali, ma anche agli antipodi, nella lontana Alia in provincia di Palermo. A Ivrea, invece, Botta ha offerto il proprio nome a una “scuola pubblica” che già esisteva ai tempi dell’Imperatore Lotario I (sec. IX d.C.) e che nel 1774 risulta negli Archivi denominato “Real Collegio”. Nel 1865 l’Istituto diventa Liceo Classico Statale “Carlo Botta”, una delle eccellenze della scuola italiana che ha formato uomini destinati alla storia. Fra i sedici saggi che compongono il volume, si va dallo sguardo indiscreto gettato nella corrispondenza privata del personaggio all’edizione di una gustosa novella inedita, passando per riflessioni sul Botta storico, sul filosofo aperto a curiosità etnografiche, sul politico, sul medico, sul poeta epico, sul narratore, sul divertente traduttore satirico, ma soprattutto sul Botta di quella passione civile che per raccontarsi s’appropria della lingua e di ogni genere espressivo e letterario con un’attenzione particolare alla struttura narrativa. Grandi fatti e aneddoti, Storia e storie, scienza e narrazioni che si incontrano nell’opera consentono di sollecitare tutte le corde della riflessione contemporanea sulla scrittura della nostra memoria e sulla riscrittura continua della Storia.
Cibi reali. Viaggio nell'enogastronomia di Piemonte, valle d'Aosta e Liguria
Maurizio Braghiroli
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2011
pagine: 208
Sapete quanti spicchi d’aglio ci vogliono per fare una bagna càuda? O quanti bicchieri si mettono in tavola in un pranzo importante, e come vanno disposti? Avete idea del perché la forchetta sia stata all’origine avversata dalla Chiesa cattolica che ne condannava l’uso? Queste informazioni inconsuete e divertenti accompagnano oltre ottanta ricette originali. Sono stati ripresi e elaborati antichi sapori, traendoli da storiche ricette della corte dei Savoia, perfezionate e adeguate ai nostri tempi, pur conservando intatte le loro peculiarità. Per ogni piatto proposto, viene suggerito il giusto abbinamento con i vini prodotti nelle tre regioni, in quanto è sempre consigliabile bere vini nati nella stessa terra in cui sono cresciuti gli ingredienti destinati a diventare cibi…
La pubertà è l'età in cui si passa dall'infanzia all'adulterio. Ricordi di quarant'anni di scuola media
Elide Grillo
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2010
pagine: 80
Ha passato quarant'anni dietro una cattedra o tra i banchi di una scuola media a "crescere" centinaia e centinaia di giovani nel periodo più bello ma più fragile nella vita di ogni essere umano. Un tempo che pare lunghissimo, visto alla fine del percorso, ma che, vissuto giorno dopo giorno con passione inestinguibile, è scivolato via dalle sue mani come rena calda di una spiaggia luminosa. Sollecitata dai tanti che hanno fruito dei suoi insegnamenti, quella che gli allievi chiamavano familiarmente, ma con timorosa ammirazione, "la Grillo", rivive con loro e per loro quell'epoca meravigliosa.
Châtillon petite ville industrielle. Ediz. italiana e francese
Enrico Formica, Maria Vassallo
Libro: Copertina rigida
editore: Hever
anno edizione: 2010
pagine: 216
L'opera è un contributo alla storia di una comunità con un passato industriale importante, che ha segnato la cittadina valdostana nelle sue strutture economiche, sociali e urbanistiche con significativa intensità. Per la sua collocazione geografica, alla confluenza del torrente Marmore con il corso della Dora Baltea, Châtillon ha sempre rivestito un ruolo di primo piano nel settore dei commerci e dei servizi, ma si può parlare di una vera industria solo a partire dal primo '900 con la costruzione della Soie, grande stabilimento per la produzione di seta artificiale. È da quell'epoca che ha inizio un processo di trasformazione che ha avuto cospicue ripercussioni sulla composizione sociale, la demografia, la cultura e inevitabilmente sulla mentalità degli châtillonais, i quali sono passati, in un lasso di tempo assai breve, dal sistema agro-silvo-pastorale a un tipo di società industriale. È per questo che Châtillon può vantare un patrimonio di archeologia industriale pressoché unico nel panorama valdostano, patrimonio che merita indubbiamente un impegno progettuale altrettanto importante.
Il Canavese tra Pedanea e Valchiusella dai Salassi ai malgari. Ediz. italiana e inglese
Enrico Formica, Rolando Argentero
Libro: Copertina morbida
editore: Hever
anno edizione: 2010
pagine: 224
Il volume descrive due splendide aree che rappresentano un unicum, per caratteristiche geomorfologiche, ambientali e paesaggistiche, di uno dei più suggestivi angoli del Canavese. Diciassette Comuni, dalla piana al fondo delle montagne (Loranzè, Colleretto Giacosa, Parella, Quagliuzzo, Strambinello, Vistrorio, Pecco, Lugnacco, Issiglio, Vidracco, Alice Superiore, Rueglio, Brosso, Meugliano, Vico Canavese, Trausella e Traversella) costituiscono un Medioevo in parte ancora intatto, ma che riesce a convivere egregiamente con le esigenze dell'epoca attuale.
Il Canavese all'ombra della serra. Tra via Francigena e strada del vino
Rolando Argentero, Enrico Formica, Michele Basanese
Libro: Libro in brossura
editore: Hever
anno edizione: 2008
pagine: 184
Storia di dodici paesi, ai piedi di una delle più belle colline moreniche del mondo. Il volume illustra la storia e le leggende, la gente, le attività di quella terra canavesana adagiata ai bordi dell’anfiteatro morenico a ridosso della Serra, una delle colline moreniche più lunghe del mondo, e costituito da dodici comuni (Carema, Settimo Vittone, Borgofranco, Nomaglio, Andrate, Montalto Dora, Chiaverano, Cascinette, Burolo, Bollengo, Palazzo, Piverone). Le fotografie sono accompagnate da un dettagliato testo che descrive ogni singolo comune e sono precedute da una lunga trattazione che affronta il comprensorio in chiave unitaria: dalla storia antica, all’uniformità geologica, alle manifestazioni comuni (Via Francigena, Strada del Vino, Passeggiando intorno all’Acqua), ai personaggi che hanno fatto la storia. Ogni capitolo è anticipato da un riassunto in inglese.

