Il Convivio
Dove cadono le rondini
Anna Maria Gargiulo
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 63
Raccolta di dieci racconti, frammenti di vita emersi dal cuore di una donna, quasi un'autobiografia. Un cammino dall'infanzia all'età adulta, dal sé al mondo. Lo sguardo oltreconfine. Pensieri tra il desiderio del volo e la realtà di dolore e morte, la caduta. Nessuno sa dove cadono le rondini. Eppure una bambina lo vede e ne piange.
Antonia Izzi Rufo nella critica. Volume Vol. 3
Libro
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 240
Se ben consideriamo quanto i "critici" hanno affermato, Antonia Izzi Rufo nasconde dietro la sua semplicità e leggibilità un universo complesso, rivolto all'attenzione della parola. Da questo concetto forse deriva anche la visione della letteratura come recupero del passato, analisi del presente ed espressione dei moti interiori. Sono tutti aspetti rintracciabili, ma che veicolano la produzione entro un orizzonte di pensiero ben preciso, al di là dei preconcetti, indirizzato verso una scrittura onesta.
Il peso della colpa
Maria Teresa Rossitto
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 216
Nel romanzo di Maria Teresa Rossitto s'intrecciano due storie d'amore i cui personaggi intraprendono un viaggio all'interno della propria coscienza per recuperare se stessi: Edoardo Ballone e Clara, il giovane professore Alessandro e Masako. La colpa e la sottrazione sono parole chiave, ma sono anche la materializzazione della sofferenza. A causa di eventi imponderabili, difatti, ognuno dovrà fare i conti con il proprio passato per gettare le basi di un'esistenza senza maschere. La comprensione dei luoghi in cui vivono, o nei quali dovranno spostarsi, ha un ruolo altrettanto importante: il piccolo appartamento di Clara al centro di Genova è espressione di simboli, di carenze e di forza, così come la Sicilia, isola nella quale viene dapprima catapultato Alessandro, docente di italiano all'estero ma anche sub, che insegna a guardare non solo gli abissi del mare, ma anche ciò che ci sta al di sopra.
Profumo di Murgia
Dante Maffia
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 80
"Il viaggio che compie Dante Maffi a è un percorso a ritroso, si presenta cioè alla stregua del ritorno ad Itaca da parte dell'eroe omerico, ma con dovute differenze. Le tappe del "nostos" rientrano nelle finestre del corpo che lo tormentano e lo accompagnano, nell'umanità del poeta stesso. Tuttavia, il cammino di riappropriazione di una determinata geografia culturale e umana manifesta ciò che potremmo definire una "topografia allargata e metaforica", in quanto i luoghi (Roseto Capo Spulico, Matera e la Murgia) sono il viatico verso una riflessione complessa sull'appartenenza, lo specchio di una genia del quale l'autore è cantore ed elemento consustanziale, ma anche la rappresentazione di una più generale condizione umana. La Murgia è la scena, se si preleva dal lessico teatrale, dell'incontro con la protagonista femminile, quella che gli scrittori classici avrebbero indicato come musa: Matera". (Giuseppe Manitta)
Sulla Via del Calvario. Passione, morte e risurrezione di Gesù Cristo con Via Crucis e lettura sinottica dei Vangeli
Salvatore Maugeri
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 168
Il volume, partendo dalla lettura sinottica dei Vangeli, parla della vicenda umana e divina di Gesù, che attraverso la Passione, la Morte e la Resurrezione ci guida verso la strada che conduce al Paradiso. Infatti, nel bellissimo dialogo che intercorre con l'incredulo apostolo Tommaso gli dice e ci dice ancora oggi che siamo i nuovi Tommaso: «"Io sono la Via, la Verità e la Vita, nessuno viene al Padre se non per mezzo di me". Questa è la forza indelebile delle tre "V" senza le quali vana sarebbe la nostra speranza o ancor come meglio, dice l'apostolo delle Genti: "Se Cristo non è risorto noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini"» (Corinti 15, 17-19). Ed Agostino da Ippona aggiunge: "Non c'è più misero di volere quello che non conviene".
Una valchiria di nome Frine
Roberto Barbari
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 136
"Una valchiria di nome Frine" di Roberto Barbari si immerge nell'ossimoro dell'esistenza e dell'amore, in modo chiaro ed evidente sin dal titolo. La valchiria, difatti, è colei che, nella mitologia norrena, aveva il potere di decidere della vita e della morte in battaglia e Frine, invece, rappresenta l'altra metà della figura femminile, legata alla bellezza e alla soavità, sebbene la sua vita ebbe un esito tragico. Frine, difatti, era la modella di Prassitele che poi, per questo motivo, fu vittima di un processo storico. La guerriera e la musa sono due facce della stessa donna, nel caso di Barbari, perché il sentimento, nella sua poetica, assume un valore salvifico, ma allo stesso tempo ripropone la dialettica dell'Io tra salvezza e perdizione.
Lo spolverio delle meccaniche terrestri
Maurizio Soldini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 184
«Maurizio Soldini è una voce originale della poesia italiana, sia per la vivacità stilistica, sia per il modo con il quale affronta le problematiche della contemporaneità. "Lo spolverio delle meccaniche terrestri" rivela, già nel titolo, la molteplicità tematica dell'opera, che avanza per scorci e per visioni. Non si tratta, però, di frammentazione, perché alla base di questo procedere, che potremmo definire gnoseologico, esiste l'unità della ricerca, il desiderio cioè di varcare lo strato di polvere per vedere ciò che esiste al di sotto di essa. Soldini indaga l'identità e l'alterità delle cose e del mondo, ma non per questo dimentica i moti personali e le immersioni nella propria quotidianità, sino a contemplare la ricchezza di ogni dettaglio e di ogni manifestazione.» (Giuseppe Manitta)
La rosa e l'alba
M. Rosaria Franco
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 56
Se da un lato si dà per certa la missione salvifica della parola come esperienza di conoscenza, dall'altro però la poesia di Maria Rosaria Franco mostra una sua particolare condizione che si rivolge ai toni chiaroscurali del mondo e dell'anima. Questo affondare alle origini del sentimento avviene nella parte iniziale della silloge attraverso una serie di testi legati all'amore come motore vitale, all'emozione come inclusione, come appartenersi nel "fondo". L'anima, dunque, percepisce se stessa come un viandante alla ricerca della propria essenza e identità, ma è proprio la distanza tra l'immagine riflessa e le varie sfaccettature dell'Io a testimoniare non solo la complessità dell'esistenza, ma anche l'impossibile resa di fronte alle avversità.
Il dono della vita
Francesca Pia Voto
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 54
"Se io potessi dipingere, / dipingerei il mare, / lo colorerei d'azzurro / e lo farei uguale; / dipingerei le stelle e poi / come le perle le farei brillare; / accenderei le luci nei palazzi, / aggiungerei bambini nelle strade, / colorerei di sole il mattino, / la sabbia, la spiaggia e i pesci / che si muovono nell'acqua..."
Come una lunga notte
Caterina Tagliani
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 96
La citazione di Hannah Arendt posta ad epigrafe della raccolta "Come una lunga notte" è il filo conduttore di buona parte della scrittura di Caterina Tagliani: da un lato perché la sua attività critica si è rivolta alla grande filosofa tedesca, dall'altro perché attraverso le sue parole emerge il concetto di umanità che regge tutta la poetica del libro. Ogni verso ha al centro l'esistenza, che sia vista nella sua visione autoriale e intimistica, oppure come lettura del mondo o come dedica agli amici.
Io, Medea
Monique Mazreku
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 56
Esiste un forte legame tra il teatro e la psicanalisi, a partire dai famosi complessi di Edipo e di Medea, ma anche dai vari esempi e metafore che lo stesso Freud in più luoghi riprende. L'opera "io, Medea" si propone come teatro giallo e psicologico. La storia si sviluppa tra le mura di una struttura specializzata per donne fi glicide, ambiente che sin dall'inizio dimostra tutta la sua problematicità. Eppure la protagonista manifesta la sua differenza rispetto alle altre del centro, una quasi estraneità alla loro condizione. Sulla comprensione di questa esclusione si concentra il testo, ma anche sulla momentanea mancanza di memoria della protagonista. Sono due elementi strettamente legati alle altre questioni sollevate in queste pagine: la verità e la maschera. C'è, infine, un valore sociale: la volontà di comprendere il dramma della donna, la molla scatenante di atteggiamenti più o meno tragici che possono convogliare nell'impensabile umano e sociale: tutto ciò materializza la sostanza civile di "io, Medea".
Fra boschi di pini dorati
Agata Anna Valenti
Libro: Libro rilegato
editore: Il Convivio
anno edizione: 2019
pagine: 48
"Fra boschi di pini dorati" richiama nel titolo il paesaggio dell'Etna, i suoi incantevoli odori, i suoi colori. Agata Valenti scrive diverse liriche sulla natura, perché considera la sua bellezza necessaria per ognuno, perché riesce a far dimenticare le tristezze. La natura è l'immagine positiva della vita, così come lo sono gli affetti sinceri. Ci troviamo di fronte a dei versi che sono dotati di una profonda sensibilità, versi che mettono l'anima in ogni parola.

