Il Poligrafo
Carlo Ratti Associati. Fondazione Agnelli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 324
Se il lavoro sta diventando sempre più digitale, perché dovremmo ancora andare in ufficio? La risposta per l'architetto Carlo Ratti risiede nei rapporti umani. L'intervento di riprogettazione della nuova sede della Fondazione Agnelli di Torino, al centro dell'analisi di questo nuovo numero della rivista, si basa sull'idea che integrando le tecnologie digitali nello spazio fisico si possano migliorare i modi in cui le persone interagiscono tra loro e abitano un certo spazio, stimolando la creatività sul lavoro. La prospettiva è quella di un “Ufficio 3.0”: una visione che supera allo stesso tempo i limiti dell'ufficio pre-Internet e l'isolamento del lavoro seguito tutto in remoto. La nuova sede della Fondazione è stata trasformata in un'architettura responsiva controllabile tramite un'App. Attraverso un uso avanzato e avanguardistico delle tecnologie Internet delle Cose (IoT), il progetto costituisce una delle più ambiziose realizzazioni della visione di Carlo Ratti Associati di un'architettura “che sente e risponde”.
Maxims I e Maxims II. Poesia gnomica in inglese antico
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 208
Fra i molti componimenti appartenenti al genere sapienziale prodotti nell’Inghilterra anglosassone, "Maxims I e Maxims II" costituiscono una fonte privilegiata da cui il lettore moderno può in parte desumere la mentalità, nonché alcuni usi e costumi di questa società. Le massime exoniensi e cottoniane sono un chiaro esempio della feconda commistione culturale fra la civiltà germanica e la tradizione latino-cristiana prodottasi negli ambienti monastici dell’Inghilterra alto-medievale. La saggezza e la sapienza insite negli apoftegmi dei due poemetti riflettono l’acume e il sapere di una civiltà che, a seguito della conversione alla fede cristiana, si è distinta quale faro di indiscussa erudizione all’interno della temperie storico-culturale dell’Europa tra i secoli VII e XI. L’edizione critica restituisce i poemetti in forma semi-diplomatica, con traduzione a fronte. Il glossario finale permette al lettore di orientarsi nell’interpretazione dei testi in antico inglese, da cui la traduzione delle volte deve allontanarsi per garantirne la comprensibilità, pur conservando il ritmo e l’immediatezza della poesia gnomica.
Nemica solitudine. Analisi e proposte per contrastare la solitudine dell'anziano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 128
Molteplici sono le facce della solitudine: essa non rappresenta soltanto una condizione di reale isolamento, ma colpisce anche se circondati da molte persone. Ci sentiamo soli se non capiti dagli altri, se non abbiamo costruito rapporti significativi, se non riusciamo a creare un dialogo profondo, se ci sembra di venire in qualche modo rifiutati. Queste diverse solitudini si sono insinuate radicandosi nel mondo contemporaneo, fondato paradossalmente su una connettività costante. Diverse ricerche hanno dimostrato che la solitudine può diventare patogena, predisponendo a depressione, demenza, aumentando il rischio di altre malattie. Il volume si sofferma sulle molte sfaccettature della solitudine - dalle implicazioni etiche e filosofiche alle riflessioni biologiche e clinico-psicologiche - e fornisce un approfondimento attento e multidisciplinare a questo fenomeno, sempre più pervasivo nella società odierna, con effetti negativi comprovati sul benessere fisico e sulla salute, interferendo con la qualità della vita.
Zanino di Pietro. Un protagonista della pittura veneziana tra Tre e Quattrocento
Valentina Baradel
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 396
Zanino di Pietro Charlier fu uno dei protagonisti della stagione tardogotica veneziana. Dopo un soggiorno di vent'anni a Bologna, all'inizio del Quattrocento il pittore di origini francesi fece della città lagunare la sua nuova residenza e luogo prediletto dove svolgere la propria attività. Qui, grazie a un acuto senso degli affari, riuscì a ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama artistico locale, avviando un'efficiente bottega. Ne sono prova tanto l'elevato numero di opere riconducibili al suo atelier, quanto l'importanza dei suoi committenti, tra i quali figura Marino Contarini. Perfettamente inserito nelle dinamiche lavorative e commerciali di una Venezia regina del mare, il pittore non limitò la sua attività al solo centro lagunare, ma giunse a esportare i suoi prodotti fino alle coste marchigiane, pugliesi e croate. Il volume, studio monografico dedicato a questa prolifica e affascinante personalità, ne ripercorre per intero la parabola artistica. Il ricco catalogo ragionato apre a un'approfondita riflessione sulle modalità operative della bottega medievale, sui rapporti con la committenza e sulle tipologie e funzioni dei dipinti.
Fondare e ri-fondare. Parma, Reggio e Modena lungo la via Emilia romana-Founding and refounding. Parma, Reggio and Modena along the roman via Aemilia
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 400
Qual è il senso oggi di un interrogarsi sull'origine della città, intesa quale luogo comunitario in cui si vive e a cui si appartiene, soprattutto al cui futuro ciascuno presta un personale contributo? La fondazione di una città, non importa se attraverso un unico atto o una combinazione di fattori tra loro più o meno contemporanei, sicuramente ci parla dei termini di necessità dell'epifania urbana, stabilendo così le forme prime dell'essere di una città. Allo stesso tempo però l'atto fondativo non può dirsi concluso e anzi continuamente rivive rigenerandosi in quel processo di trasformazione che interpreta i successivi stati di necessità della città attraverso i secoli. Da qui il tema di un'origine che si fa strumento di caratterizzazione del divenire della città, dove al dato fondativo segue la (dis)continuità storica di quello ri-fondativo. Per cogliere ma soprattutto misurare il senso perdurante dell'origine bisognerà allora avvalersi di una fenomenologia storica di ri-fondazione della città, anche attraverso saperi eterogenei ma accomunati dal proprio interesse nella costruzione dell'identità urbana.
Medioevo. Rivista di storia della filosofia medievale. Volume 42
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 288
Combinando metodi e approcci di ricerca di diverse discipline, i contributi qui raccolti intendono approfondire l'analisi di uno dei paradigmi filosofici più importanti del Medioevo e del Rinascimento, la relazione tra il libero arbitrio e il determinismo e l'esistenza della possibilità di prevedere il futuro. La traduzione di testi antichi non ha interessato soltanto volumi di filosofia naturale ma anche un ingente corpus di scritti astrologici, ermetici e alchemici, nonché incentrati sulla magia e sulla divinazione. A partire dalla prima metà del XII secolo questi volumi hanno dato origine a una nuova biblioteca scientifica nel mondo occidentale, contribuendo a diffondere l'idea che la natura fosse una struttura basata su un sistema razionale e in quanto tale prevedibile e manipolabile attraverso opportune competenze teoriche e tecniche adeguate. Il volume si divide in due parti. La prima raccoglie contributi storico-dottrinali riguardanti la trasmissione di modelli di previsione e controllo degli eventi: divinazione, pronostici e, soprattutto, geomanzia. La seconda è dedicata alla relazione tra libertà e determinismo.
Francesco Iunco. La danza delle ninfe. Dipinti, disegni e brevi scritti saffici e metafisici
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
pagine: 132
L’opera pittorica e grafica di Francesco Iunco si affaccia nel panorama artistico contemporaneo come un’originale commistione di stili che il giovane artista di Manduria combina per sperimentare un innovativo linguaggio espressivo. Sullo sfondo di un’ispirazione che prende le mosse dal decorativismo bidimensionale e prezioso di Gustav Klimt si innestano dettagli di chiara ascendenza metafisica. Ecco che allora tanto nei soggetti naturalistici che in quelli figurativi troviamo linee sinuose, ondulate e sensuali che si intrecciano, come in una danza, a spazialità architettoniche atemporali dalle atmosfere misteriose. Queste linee definiscono gli elementi naturalistici e accarezzano i corpi di ninfe e nereidi dalla prorompente femminilità. Il tema klimtiano della femme fatale si contamina con citazioni dalla mitologia classica, soprattutto Saffo e Ovidio, e si arricchisce di nuove brillanti note cromatiche e di graffiante potenza segnica. Le opere qui presentate attestano il percorso in evoluzione di un artista che vive nel proprio tempo ma mantiene fisso lo sguardo sulla grande arte del passato.
Maestro e pioniere. L'eredità storica di Mario Volpato (1915-2000) tra incognito e nuove frontiere
Lino Scalco
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2019
Mario Volpato è stato senza dubbio uno dei protagonisti del boom economico degli anni Cinquanta: anche grazie a lui l’Italia è uscita dalla condizione di paese a prevalenza agricolo per inserirsi tra le potenze industriali del mondo. Matematico brillante, Volpato ha fondato, tra le altre cose, la CERVED Spa (Centro Elettronico Reteconnesso Valutazione ed Elaborazione Dati – ancora oggi considerato la più grande banca dati online in Europa) e l’interporto di Padova, e si è fatto portavoce e interprete di una volontà di rinnovamento i cui effetti sono visibili ancora oggi. Oltre a ripercorrerne la sua carriera – dagli esordi fino alla nomina di presidente della Camera di Commercio di Padova – questo volume mette in luce quell’impegno lavorativo e sociale che contraddistingue tutte le avventure informatiche di Volpato. Creatività, curiosità intellettuale, capacità di superare gli ostacoli, forte responsabilità civile e accademica sono le qualità che emergono dalle testimonianze volte a tratteggiare la sua figura attraverso ricordi, aneddoti, memorie. Ne risulta il ritratto appassionato di un sorprendete “Steve Jobs” alla veneta: un innovatore visionario con radici ben piantante nel territorio.
Un dialogo ininterrotto. Studi su Flora Ruchat-Roncati
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2018
pagine: 244
Flora Ruchat-Roncati (Mendrisio, 1937-Zurigo, 2012) è stata una delle più rilevanti e innovative progettiste della storia recente, prima donna a ricoprire il ruolo di professore ordinario presso il Politecnico di Zurigo, dove tenne la cattedra di Progettazione architettonica dal 1985 al 2002. Ugualmente partecipe della cultura architettonica italiana e svizzera, fu costantemente incline a varcare i confini: i confini fisici, quelli del Gottardo per muoversi tra Zurigo e l'Italia; i confini della disciplina architettonica, accordandola al mondo dell'ingegneria infrastrutturale e del progetto ambientale e paesaggistico; i confini professionali, come donna che ha affermato il proprio ruolo fuori e dentro le aule universitarie. Allieva di Rino Tami, ha fatto propria l'eredità di Le Corbusier, interpretandola con originalità, forte del sodalizio con Aurelio Galfetti e Ivo Trümpy. Intensa fu l'attività progettuale che l'ha vista coinvolta, dai Bagni di Bellinzona alla consulenza architettonica per la nuova trasversale ferroviaria Alptransit Gotthard. In questo volume viene restituita la complessità del suo rapporto con l'architettura.
Chioggia. Rivista di studi e ricerche. Volume 53
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2018
pagine: 208
C'è stata nella storia di Chioggia, anche in quella più recente, una tradizione giuridica i cui protagonisti, principalmente avvocati ma non solo, hanno agito da tecnici del diritto e nel contempo hanno svolto un ruolo dirigenziale nella costruzione e affermazione, in tempi diversi, dello stato di diritto e della democrazia. La dimostra quanto proposto attraverso due importanti articoli della rivista. Altri articoli riguardano: l'intervento degli scout nel territorio di Chioggia durante l'alluvione del novembre 1966; il naufragio del bragozzo Benintendi, l'origine del nome di Brondolo, la storia della famiglia "Boscolo Anzoletti". Nell'iconografia a colori splendide immagini della laguna fornite dal Circolo Nautico Chioggia.
Tra giornalismo e rivoluzione. Francesco Dall'Ongaro interprete e protagonista del Risorgimento
Manuela Brunetta
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2018
pagine: 404
Poeta e giornalista, interprete di un'epoca attraversata dalle guerre di liberazione nazionale del 1848-1849, Francesco Dall'Ongaro (Mansuè, 1808 - Napoli, 1873) presenta un articolato profilo di letterato, in cui vocazione poetica e prosa giornalistica convivono. Animato da un temperamento intellettuale ispirato al pensiero democratico di ascendenza mazziniana, Dall'Ongaro riuscì a dare voce a un'imprescindibile necessità di testimonianza civile mediante un'intensa attività letteraria e giornalistica, attraverso cui fu protagonista dei momenti più significativi del Risorgimento italiano. Questo studio, attraverso il ritrovamento di un consistente corpus di autografi, traccia il profilo e ripercorre la carriera di Dall'Ongaro a partire dagli anni della formazione trascorsi tra Padova e Venezia, quando, grazie all'amicizia con alcuni scrittori legati al Caffè Pedrocchi, primo fra tutti Luigi Carrer, inaugurò una nuova stagione letteraria imprimendo da subito alla propria forma espressiva un connotato militante.
Benevento e la trasformazione della città (III a.C.-IV d.C.). Ricerche archeologiche a Cellarulo (2008-2009)
Silvana Rapuano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2018
pagine: 208
Cellarulo, il cui toponimo rimanda alla originaria funzione di cellarium per lo stoccaggio di merci attribuita al vicino complesso dei "Santi Quaranta", era l'estesa area pianeggiante della Benevento romana, racchiusa dalle mura del III secolo a.C. Il suo potenziale archeologico era noto da tempo; ciò nonostante, negli anni Novanta del secolo scorso fu interessata dai lavori di costruzione della tangenziale ovest. Interrotti i lavori in seguito alla scoperta di resti materiali d'età romana, vennero condotte ricerche archeologiche dalla competente Soprintendenza negli anni 1990-1992, cui seguirono interventi di minore portata. Nuovo impulso alle indagini venne dalle attività di diagnostica archeologica condotte nel 2001 dal Dipartimento di Lettere e Beni culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", sotto la direzione scientifica di Marcello Rotili. Nell'ambito del POR Campania per la realizzazione del Parco archeologico e del verde di Cellarulo si è giunti infine alla realizzazione di scavi estensivi che hanno permesso di chiarire le dinamiche di trasformazione della struttura urbana fra II e IV secolo, quando si registra la completa ruralizzazione del quartiere. Presentazione di Marcello Rotili.

