Il Poligrafo
Giovanni Astengo urbanista. Piani progetti opere
Bruno Dolcetta, Michela Maguolo, Alessandra Marin
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 400
Giovanni Astengo (1915-1990) è uno dei padri riconosciuti dell'urbanistica italiana. Progettista di esemplari piani redatti in Italia nel dopoguerra, fondatore del primo Corso di laurea in Urbanistica italiano, ideatore e realizzatore di importanti iniziative per la tutela e lo sviluppo dei centri storici, redattore e direttore per oltre vent'anni della rivista "Urbanistica". Astengo ha dedicato grandi energie allo studio e alla proposta di fondamentali testi legislativi in materia urbanistica e ha svolto un'intensa azione politica e amministrativa, prima al Comune di Torino, poi come consigliere e assessore alla Regione Piemonte. Nei primi decenni della sua attività si è inoltre misurato con la progettazione architettonica, cimentandosi sperimentalmente in più contesti e su differenti temi e realizzando interessanti edifici legati all'edilizia sociale. Il presente volume ha il compito di consegnare - non solo alla memoria ma anche al vivo interesse degli studiosi e di quanti vogliano comprendere l'urbanistica della seconda metà del Novecento in Italia e in Europa - il profilo di Giovanni Astengo documentando, descrivendo, interpretando le diverse componenti del suo magistero, e offrendo, al tempo stesso, ampi materiali per discutere dei temi che la scena italiana presenta, ancora oggi, del tutto irrisolti.
Il Polesine veneziano. Pagine di vita
Ivone Cacciavillani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 84
Il Polesine potrebbe essere definito un regno dominato da un re bizzarro, prepotente e dispotico: l'Adige. Per metà terra e per metà acqua, approdato per ultimo sotto le ali del leone marciano, per secoli è stato un territorio desolato, di confine, ai margini della civiltà, in equilibrio precario tra l'uno e l'altro Stato, estraneo alle grandi contese territoriali. La ricerca intende ripercorrere alcuni episodi della sua storia, dalla fine del Medioevo al tremendo zorno del dodeze, in cui protagonista attiva degli eventi è la gente. Queste "pagine di vita" raccontano la presenza delle grandi abbazie, prima fra tutte quella della Vangadizza, principale monumento nonché faro culturale dell'intero Polesine, i conflitti politici ad essa legati, le imponenti opere di bonifica condotte dalle principali casate veneziane con il coinvolgimento diretto degli abitanti del posto, il fenomeno delle cernide, milizie popolari finalizzate alla difesa del territorio. Una finestra aperta su scenari poco conosciuti, su fatti di storia e al tempo stesso fatti di vita, veri e propri artefici della "polesinità" di oggi.
Teatralità e figurazione per la città. Scritti sul progetto e l'insegnamento dell'architettura
Francesca Bonfante
Libro
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 240
La ricerca dell'identità di una cultura e delle sue espressioni figurative nella struttura dell'insediamento è uno dei temi centrali di quell'importante filone di studi della cultura lombarda che va da Carlo Cattaneo e Camillo Boito fino a Giuseppe de Finetti; da Ernesto Nathan Rogers e Lucio Stellario d'Angiolini fino a Guido Canella, Antonio Acuto e, negli anni più recenti, Enrico Bordogna e Angelo Torricelli. Su questa peculiare tradizione lombarda spesso sottovalutata, ma sempre innovativa, si misurano - tratteggiando genealogie, temi e storie - gli scritti di Francesca Bonfante raccolti in questo volume. Il tema cruciale del rapporto tra architettura e trasformazione delle città si pone qui al centro di un metodo d'indagine costruito sull'approfondita conoscenza dei progetti, interpretati nel farsi dell'insediamento come fatto originale, storicamente determinato e profondamente legato alle matrici della cultura materiale. Allo stesso modo le relazioni fra architettura, funzione e figurazione vengono illuminate dalla voce viva dei maestri - restituiti nel concreto del loro pensiero progettuale e teorico - per mettere in evidenza alcune questioni cruciali dell'insegnamento del progetto. L'analisi degli assetti tipologici e morfologici delle città prese in esame restituisce, pur nella distanza di luogo e tempo, l'impressione di un'opera collettiva, prodotto di un coerente filone di pensiero attento al ruolo di un'architettura.
Concetto Marchesi. Gli anni della lotta
Emilio Pianezzola
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 124
Concetto Marchesi (1878-1957), latinista, letterato, antifascista, catanese di nascita ma padovano di adozione, nonostante il suo desiderio di "una vita tranquilla e appartata", "senza frastuoni né mutamenti ", si ritrovò a vivere una stagione tragica ed eroica, densa di conflitti e contraddizioni. Con la sua esistenza e i suoi scritti lasciò una traccia profonda nella memoria e nell'identità laica e antifascista dei padovani, dentro e fuori l'università. Grande fu la sua importanza sulla scena culturale e politica dell'Italia, del Veneto, ma soprattutto di Padova, "città diletta". In queste pagine vengono messi a fuoco gli anni della Resistenza, quando Marchesi, sotto la spinta di tragici eventi, si fece, da letterato e studioso, "risoluto uomo d'azione", anni nei quali culminò l'impegno civile che lo aveva sempre guidato, dai giovanili ideali libertari e dalla precoce adesione al Partito Comunista alla più ferma opposizione al regime, fino alla clandestinità e all'esilio in Svizzera. Un impegno civile che Marchesi tradusse nell'essere antifascista dall'interno delle istituzioni, portando nelle aule universitarie una fortissima aspirazione alla libertà, seppur tra episodi di emarginazione e polemiche che spesso accompagnarono i suoi scritti e le sue scelte. Il "Discorso inaugurale" dell'anno accademico 1943-1944 e il celeberrimo "Appello agli studenti" rimangono lucide testimonianze della sua dignità di uomo e di intellettuale, una dignità profondamente sostanziata di humanitas.
La questione maschile. Archetipi, transizioni, metamorfosi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 596
I cambiamenti socio-culturali intervenuti nel mondo contemporaneo hanno reso difficile definire l'identità maschile che appare sfuggente e mutevole. Di fronte a figure che ci paiono sospese tra forza e debolezza, tra risolutezza e spirito rinunciatario, tra maturità e disimpegno, quali sono i tratti che possiamo oggi riconoscere? Si rende anzitutto necessaria una cancellazione degli stereotipi e dei pregiudizi che, per lungo tempo, hanno accompagnato la mascolinità, il cui modello tradizionale, connotato da sopraffazione, violenza, competizione e dominazione sessuale, va completamente riformulato, nel superamento di machismo e dongiovannismo e nell'apertura ad altre forme di espressione del sé, l'omosessualità e la bisessualità. Soprattutto, è opportuno adottare uno sguardo che sappia abbracciare le molteplici realizzazioni del maschile, in tutte le sfumature: il rapporto con il materno, la genitorialità, il lavoro - talvolta in mansioni tradizionalmente riservate alle donne -, le relazioni con il gruppo dei pari, la cura del proprio corpo. I saggi qui presentati, addentrandosi in una tematica affascinante quanto poco frequentata, si propongono di colmare un vuoto, affrontando la questione dell'identità di genere in una prospettiva nuova, nell'idea che ripensare il maschile equivalga a contrapporre il senso solidale e fraterno dell'umanità all'illusoria onnipotenza della violenza e della prevaricazione.
Il diritto di Venezia
Ivone Cacciavillani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 132
Fulgido esempio di stato che seppe mantenere la sua indipendenza per molti secoli, la Repubblica veneta rappresenta un caso eccezionale nel panorama storico e politico europeo. Il diritto veneziano, assieme a quello romano, ha fortemente ispirato l'assetto della cultura occidentale, annoverando al suo interno principi che sono divenuti patrimonio dell'umanità. Eppure, nel suo essere un sistema giuridico autonomo, l'ordinamento della Serenissima è stato spesso ignorato dagli studi storici, finendo per essere condannato un oblio del tutto ingiustificato. In queste pagine si ripercorrono le tappe più significative dell'evoluzione del diritto veneziano nel tempo. Il percorso prende avvio dalle turbolenze istituzionali dei primi secoli di Venezia, prosegue con la nascita della Serenissima, nel Duecento, quando avviene il passaggio dal Ducato alla Repubblica, si sofferma sul Cinquecento, "secolo d'oro", in cui emergono le grandi personalità del doge Andrea Gritti e di Paolo Sarpi, giungendo infine al tremendo zorno del 12 maggio 1797, quando Venezia scompare dalla storia. Un viaggio nell'ordinamento di una città sorta in modo avventuroso, tenacemente legata al suo territorio, prosperata fino a diventare una delle principali potenze sulla scena mondiale; una città i cui ordinamenti hanno aperto la strada al cammino del diritto e della civiltà.
Ada Negri. Fili d'incantesimo. Produzione letteraria, amicizie, fortuna di una scrittrice fra Otto e Novecento. Omaggio nel 70° della Morte (1945-2015)
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 336
Nel gennaio del 1945 si spegne a Milano una delle voci femminili più rappresentative del panorama letterario italiano dell'Otto/Novecento. Poetessa e prosatrice, Ada Negri esordisce nel 1892 con Fatalità, silloge lirica che, sollecitando l'attenzione della critica e avvincendo il pubblico dei lettori, raggiunge tirature considerevoli. Inizia da allora per l'autrice lodigiana una carriera costellata di successi e di riconoscimenti: una fortuna testimoniata anche da numerose traduzioni in altre lingue, da trasposizioni musicali e da una fitta rete di amicizie con importanti personaggi della cultura novecentesca. In un susseguirsi di parole, immagini ed emozioni, molteplici "fili d'incantesimo" si intrecciano mirabilmente, dando vita a testi ora delicati ora intensi, nei quali si colgono il rapporto con la natura, l'afflato religioso, la riflessione sui destini individuali e sulle vicende della storia. I saggi qui raccolti, nella loro pluralità di prospettive, mettono in luce aspetti significativi della personalità di Ada Negri e della sua opera, comprendente non solo volumi in versi e in prosa, ma anche preziose corrispondenze epistolari che custodiscono e disvelano i sentimenti, i valori spirituali e gli ideali letterari di una scrittrice che possedette "il magistero della parola, del verso, dell'immagine, della musicalità e di tutto quel che di ineffabile costituisce il segreto dell'arte".
Nietzsche e l'astronomia del XIX secolo
Irene Treccani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 388
"Imparate a leggermi bene", aveva ammonito Nietzsche. E imparare a leggerlo bene, a scoprire il significato recondito delle sue metafore astrali, il senso nascosto dietro alle sue poetiche immagini celesti è proprio lo scopo di questo libro. L'analisi storico-astronomica del contesto scientifico-culturale ottocentesco, la fedele ricostruzione delle letture di Nietzsche e l'indagine ermeneutica della sua abbondante metaforica celeste accompagnano il lettore alla scoperta del costituirsi del suo filosofare, a quella zona di pensiero che, procedendo dai risultati sperimentali della scienza dell'epoca, giunge, con esiti del tutto innovativi, a un campo diverso da quello d'origine: la riflessione filosofica. L'affinità tra Nietzsche e il contesto astronomico ottocentesco viene qui colta in una molteplicità di aspetti. La visione antiantropocentrica e a-finalistica, l'immagine della luce come metafora di una verità nuova e la proclamazione dell'inesistenza di un punto di vista assoluto vengono esplorate nelle loro analogie con le verità del pensiero scientifico moderno, dall'eliocentrismo copernicano alla propagazione della luce a velocità finita, per giungere infine al movimento dell'intero sistema solare. Da tale indagine la riflessione nietzschiana ne esce arricchita: sul piano storico acquista una maggiore profondità, su quello filosofico una nuova, crescente complessità.
Linguaggi dell'esperienza femminile. Disturbi alimentari, donne e scrittura dall'Unità al miracolo economico
Francesca Calamita
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 236
Anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata. Malattie psichiatriche o forme di ribellione ai modelli femminili tradizionali? Ben prima che nella seconda metà del Novecento si individuasse lo stretto legame tra queste patologie e il contesto sociale, la narrativa femminile italiana ha saputo cogliere il significato metaforico del cibo e del corpo proprio in concomitanza con la messa in discussione del ruolo della donna nella società. Francesca Calamita analizza le rappresentazioni dei disturbi alimentari e del rapporto anomalo con il cibo vissuto dai personaggi femminili dei romanzi di alcune scrittrici italiane come Neera (1848-1918), Sibilla Aleramo (1876-1960), Wanda Bontà (1902-1986), Paola Masino (1908-1989) e Natalia Ginzburg (1916-1991), decodificando il complesso linguaggio dell'alimentazione e del corpo e conducendo il lettore o la lettrice in un percorso che dalla fine dell'Ottocento - periodo in cui la medicina scopre il fenomeno dell'anoressia - si estende al secondo dopoguerra. Attraverso la lente di una poco battuta prospettiva di genere, l'autrice svela come dietro quegli atteggiamenti che comunemente venivano ricondotti alla nevrosi si celasse in realtà la rivendicazione di un ruolo diverso della donna nella famiglia, nella comunità, nel mondo.
L'amore al tempo della guerra. Lettere di Ottavia Arici ad Aleardo Aleardi (1848-1849)
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 296
Ottavia, una giovane signora trentenne, figlia di Cesare Arici, noto letterato bresciano, dopo l'abbandono del marito, fuggito con un'altra donna, vive in ristrettezze con i tre figlioli ancora piccoli, a Padova, nel quartiere dei Carmini, affittando stanze agli studenti. Una sera di dicembre del 1846 una carrozza si ferma davanti alla sua casa: l'ospite è Aleardo Aleardi, il poeta già famoso che ha lasciato Verona e un amore tormentato. Tra il poeta di chiara fama per i suoi versi e per i sentimenti antiaustriaci, biondo e bellissimo, e la solitaria Ottavia nasce una passione intensa e per Ottavia fatale, destinata a segnare tutto il resto della sua vita. Quando Aleardo, coinvolto nella rivoluzione antiaustriaca, vive per due anni in esilio (1848-1849), Ottavia, dalla sua casa di Padova, gli scrive lunghe lettere quasi ogni giorno. In quei fogli c'è la loro storia d'amore, ma anche le vicende della guerra, il vissuto quotidiano, le notizie dei parenti e degli amici patrioti, quasi sempre rimasti negli annali della storia, tutti coinvolti nella tempesta che travolse l'Italia e il Lombardo-Veneto nei due anni cruciali, 1848-1849, del nostro Risorgimento. Il volume restituisce il testo originale, inedito, delle lettere di Ottavia, precedentemente ridotto ed epurato perché ritenuto troppo sincero e quindi lesivo del buon nome di una signora, facendoci ascoltare "in diretta" una delle rarissime confessioni d'amore femminili del nostro Ottocento.
Il dono nelle donazioni. Una prospettiva bioetica
Giovanni Spitale
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 228
Nel 1443 il Beato Angelico dipinge la "Guarigione del Diacono Giustiniano". Il soggetto è un bizzarro miracolo raccontato dalla Legenda Aurea: i fantasmi dei santi Cosma e Damiano, due medici siriani morti nel III secolo dopo Cristo, curano un diacono romano, colpito da non meglio precisate ulcere a una gamba; la terapia consiste nella sostituzione dell'arto malato con quello di un etiope morto da poco. È la prima volta che l'idea del trapianto, seppur in forma mitica, fa capolino nella cultura occidentale. Il trapianto di organi, tessuti e cellule rappresenta oggi una soluzione efficace per una vasta serie di patologie, dalle insufficienze organiche alle malattie ematologiche. Si tratta però di una pratica medica impossibile da realizzare senza un donatore, una persona che offra una parte di sé a beneficio di qualcun altro. È proprio l'inevitabile necessità del dono a rendere questo specifico campo della medicina così interessante da un punto di vista bioetico: ne sorgono questioni legate al modo in cui concepiamo noi stessi, il nostro corpo, il morire, l'idea di sacrificio connessa con le donazioni da vivente. Uno spettro di questioni straordinariamente variegato, che qui, per la prima volta, si affronta con un approccio multidisciplinare, valutandone gli aspetti medico-scientifici, storici, giuridici, etico-morali e filosofici.
«Un assoluto inizio». La cristologia di Romano Guardini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2015
pagine: 152
Un pensiero lucido, quello del filosofo e teologo Romano Guardini (1885-1968). Una razionalità che si oppone a ogni forma di totalitarismo, una cristologia che si fa critica all'ideologia, una riflessione costante sulle due nature, umana e divina, di Gesù Cristo, sulla sua morte, suprema forma d'amore e di dolore, sulla bellezza, dono di Dio da conservare e proteggere, sulla Chiesa come punto d'incontro tra il mondo e la Luce, sul femminile, sullo spazio della liturgia nella sua dimensione architettonica. Una riflessione ricca, varia e articolata, che in questi saggi viene posta a confronto con le meditazioni di pensatori e letterati appartenenti a un vastissimo orizzonte concettuale, da Socrate a Dante, da Nietzsche a von Balthassar a Benedetto XVI, nel tracciare il percorso filosofico - oltre che umano - di questo grande innovatore della teologia della Rivelazione.

