Il Punto PiemonteinBancarella
Bordelli torinesi. Quando le case chiuse erano aperte
Massimo Centini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 336
Una raccolta di notizie che ci aiuta a guardare limpidamente uno tra i volti meno noti della storia minima di una città che, per quantità e qualità, di bordelli certo non era seconda a nessuna. Un viaggio documentato sul fenomeno della prostituzione al tempo in cui le case chiuse erano aperte. Documenti d'archivio che ci riportano leggi e regole d'altri tempi, si intersecano con le testimonianze di chi la realtà dei casini torinesi l'ha vissuta intensamente. Risultato di una lunga ricerca, questo volume, arricchito da un notevole apparato iconografico, ci racconta un pezzo di storia piemontese, avendo come perno centrale la casa chiusa, ma con un costante riferimento alla società, a tutte le persone, non solo a chi vende e chi acquista.
Le orme e le ferite della memoria. Racontare Collegno per raccontare l'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 256
I ragazzi collegnesi, al pari di tutti gli altri ragazzi italiani, furono chiamati a combattere, nel Novecento, in guerre che dilaniarono persone, famiglie e comunità, per ragioni, il più delle volte, a loro del tutto estranee. Furono, è doveroso dirlo per il rispetto che ad essi va riservato, strumenti e vittime di un paese che, dopo alcuni decenni di Unità, non li considerava ancora cittadini, a pieno titolo. A tanti anni di distanza ricordare i ragazzi italiani che combatterono nelle guerre del secolo scorso più di 5 milioni, in maggioranza contadini poveri e analfabeti, nella Prima guerra mondiale, e poco meno di 4 milioni e mezzo nella Seconda - inchinarsi di fronte ai loro tormenti ed alle loro sofferenze, e celebrare chi ha immolato la propria vita, non è solamente un dovere nei loro confronti, ma è anche un'azione utile alla comunità di oggi per indurla a riflettere e per farle conoscere ciò che è accaduto: perché raccontare le storie dei nostri combattenti significa, prima di tutto, raccontare ciò che le ha rese possibili.
I ponti del diavolo e altri luoghi misteriosi e infernali in Piemonte e Valle d'Aosta
Claudio Santacroce
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 288
222 storie, leggende e curiosità su luoghi del Piemonte e della Valle d'Aosta nei quali il diavolo ha lasciato traccia del suo passaggio e della sua opera. Non solo ponti, ma castelli, case, abbazie, cappelle, piloni, camini, garitte e mulini. È difficile immaginare che gallerie, canali, pozzi, strade, rotaie, sedie, scrivanie, porte, campane, carri, possano rappresentare luoghi o oggetti in cui il maligno abbia lasciato una perpetua traccia, una firma invisibile e terribile. Montagne, valli, passi, colline, bricchi e rocche, pietre, rocce, impronte, dirupi, campi, pascoli, grotte, tane, buchi, gorghi e fontane: ogni luogo che ci circonda, ogni oggetto che sfioriamo può essere pervaso dalla sua presenza...
Il signore dei Gasepiu
Lorenzo Papagna
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 112
In questo mondo magico si nasconde ciò che nessuno ha mai osato cercare: il Libro Sacro "Tirtenabala". Un viaggio pericoloso, costellato di personaggi comici o demenziali tra cui eteree principesse ammaliatrici, diaboliche e stolide creature maligne, veggenti improbabili e fatue regine, ci condurrà fino all'epica battaglia conclusiva, in cui, in un crescendo pirotecnico di sorrisi ironici che diventano risate a crepapelle, il lettore dovrà convenire che chi ha scritto questa storia non può essere altro che un "Gadano".
Prigionieri di un passato. Segreti familiari tra amore e guerra
Giulietta Gastaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 304
Il ritrovamento casuale di alcune carte, seguito da strane coincidenze, hanno convinto l'autrice a scrivere questo romanzo verità, intrecciando ricordi familiari e grandi eventi del '900. Tra Torino e Giaveno presente e passato si legano inesorabilmente come un filo che non si può spezzare: dalla Belle Époque alla Grande Guerra, dalla nascita del Fascismo fino alla Seconda Guerra Mondiale, i protagonisti di questo romanzo sono parte della Storia per poi divenire testimoni della "guerra civile" apertasi dopo l'8 settembre in una delle zone della resistenza italiana alle porte di Torino: la Val Sangone.
Una banca tutta di ridere. Acrobazie lessicali allo sportello
Giuseppe La Barbera
Libro: Libro in brossura
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 104
Un'antologia di errori, spropositi, confusioni linguistiche e strafalcioni. Pagine scritte con tono lieve, a volte nostalgico, a volte ironico e pungente, ma sempre senza cattiveria.
Vocabolario del patois francoprovenzale di Ceres (Valli di Lanzo)
Diego Genta, Claudio Santacroce
Libro: Copertina morbida
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2013
pagine: 240
Il vocabolario e la grammatica del patois di Ceres sono una testimonianza attuale della cultura e della lingua francoprovenzale delle Valli di Lanzo e si propongono di essere un significativo incentivo e un efficace aiuto per coloro che desiderano tramandarle alle generazioni future.
Briganti e brigantesse in Piemonte. Fuorilegge, banditi e ribelli
Mario Reviglio
Libro: Copertina morbida
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2012
pagine: 344
Sulle strade polverose del Piemonte personaggi le cui scelte malavitose furono dettate talvolta dalla povertà o da difficili condizioni sociali, ma che spesso agirono in modo spietato al solo fine di accumulare ricchezze. Il ricavato di ogni rapina doveva essere diviso in tre parti uguali: una da spartire subito tra i briganti che vi avevano partecipato, una seconda da conservare per tutta la banda e l'ultima da utilizzare per soccorrere le popolazioni più affamate e vessate dalle imposte.
Le catene dei Savoia. Cronache di carcere, politici e soldati borbonici a Fenestrelle, forzati, oziosi e donne di malaffare
Juri Bossuto, Luca Costanzo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2012
pagine: 440
Una domenica mattina del 1814 Giulia di Barolo, udendo le imprecazioni provenienti dalle carceri Senatoriali, vi entrò per osservare le pietose condizioni di vita in cui scontavano le loro pene i detenuti. La vista delle donne e degli uomini custoditi nella prigione le cambierà la vita per sempre, consegnandola a "quell'oscuro mondo" per portarvi un po' di luce. Un universo fatto di 'verminia' che ricopre i detenuti, esecuzioni atroci e spettacolari, il contenimento degli oziosi, le "spedizioni in via economica" dei discoli in fortezze ed il controllo sulle classi sociali più deboli. Fenestrelle, la più grande fortezza d'Europa, diventa un carcere in cui rinchiudere forzati, discoli, prigionieri politici e giovani da correggere. Tramite le storie di condannati, giustiziati, donne di malaffare e borbonici, queste pagine vogliono offrire un contributo al quadro sociale e carcerario in anni in cui i "miserabili" si riversavano in Torino dalle campagne, facendo dei portici i loro giacigli.
Un topo nel fiasco
Renzo Rossotti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2012
pagine: 208
Nel silenzio della notte si profila un inatteso thriller dai contorni internazionali. Parole, apparentemente senza senso, s'accendono come impazzite sul computer. Messaggi indecifrabili fanno tuttavia presagire un pericolo incombente. Come nei precedenti romanzi di Renzo Rossotti, Torino è lo sfondo che offre al lettore qualche cosa che sulle prime è difficile da decrittare. "Un topo nel fiasco", all'alzarsi di un sipario che ognuno può immaginarsi, lascia scorgere un venditore di giocattoli, prigioniero di un "sogno" ossessionato dall'idea che qualcuno glielo possa sottrarre. L'azione si sposta d'un tratto sulla Costa Azzurra, a Nizza, inquadrando un personaggio femminile che sprigiona fascino sin dalla sua prima comparsa.
Un Natal da mat con la famija Bottero. Testo piemontese
Stefano Boscolo
Libro: Copertina morbida
editore: Il Punto PiemonteinBancarella
anno edizione: 2012
pagine: 92
Quando il teatro non è soltanto semplice recitazione o tiepido riempimento della scena, ma un'arte finalizzata alla riscoperta delle radici e delle tradizioni. L'uomo antico e l'uomo moderno che leggiadramente si mettono a nudo all'unisono, e portano così in scena la schietta quotidianità degli uomini qualunque. "Un Natal da mat con la famija Bottero" è dunque il trionfo di questo mondo che sconfigge per un attimo la frenesia del tempo per riscoprire l'autentico valore dei sentimenti e delle "piccole cose". E così il presepio che dischiude la scena, e dopo esserne diventato protagonista, accetta di sorreggere sulle proprie spalle il simbolo della comunione e della fratellanza: segno indelebile del Natale. Per un istante, dunque, ci si abbandona al passato così da apprezzare in una formula nuova il teatro piemontese, fatto di cortesie, di burle e di usanze ancestrali.

