La Scuola di Pitagora
Quintino Sella e la cultura napoletana. I lincei nell'archivio della Fonfazione Sella
Pietro Ziliani
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 172
Questo lavoro è il frutto di una ricerca condotta presso gli archivi della Fondazione Sella ed ha come oggetto le relazioni intercorse fra alcuni scienziati e filosofi napoletani - di nascita o di formazione - e Quintino Sella nel periodo in cui questi fu presidente dell'Accademia dei Lincei (1874-1884). Per Silvio e Rertrando Spaventa, Francesco De Sanctis, Pasquale Villari, Ruggiero Ronghi, Pasquale Stanislao Mancini, Augusto Vera, Francesco Fiorentino, Arcangelo Scacchi, Anton Dohm, il periodo di presidenza Sella inaugurò una serie di corrispondenze con lo statista biellese: per alcuni favorì la ripresa di un dialogo interrotto, per tutti costituì un'esperienza in cui lo scambio di idee arricchì il complesso intreccio di relazioni umane e scientifiche relativo alla riorganizzazione della cultura italiana dopo l'Unità.
Presupporre e interpretare. Heidegger, il problema dei presupposti e la storicità del sapere scientifico
Vincenzo Crupi
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 240
Le possibili implicazioni relativistiche e irrazionalistiche di una teoria heideggeriana dei presupposti - così come con rigore e chiarezza la presenta Crupi in questo libro - si evitano, da parte di Heidegger, soltanto con il richiamo alla storia dell'essere. Che certo sembra voler risolvere un problema aprendone solo un altro più ampio. Gli epistemologi anche più aperti al riconoscimento del carattere interpretativo della scienza hanno cercato soluzioni meno estreme, più ragionevoli e per lo più in una direzione "pragmatistica". Ma, per quanto lodevoli, questi sforzi non sembrano davvero capaci di esorcizzare la tendenza allo "sfondamento" dell'orizzonte di rilevanza che Heidegger ha sentito tanto acutamente e alla quale anche un libro come questo non può che invitarci a prestare di nuovo la dovuta attenzione.
La piramide capovolta. Crisi dello Stato e filosofia tra Risorgimento e fascismo
Francesco Ciarleglio
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 234
Nel tempo della crisi del liberalismo, dopo il 1870, le idee furono invase da "fatti" potenti, pervasivi, che condussero il sistema politico italiano non verso distinzioni "costituenti", quanto verso compromessi e trasformismi nei quali progressivamente si spense lo spirito della politica liberale, ed emerse, fuori di essa, una prepotente volontà "etica" di rinnovamento che diventò progressivamente e sull'onda di fatti drammatici come la guerra, volontà di decisione immediata e plebiscitaria, oltre ogni mediazione, giudicata corruttiva. Si pretese di fare l'unità della nazione di là da ogni articolato sistema di mediazione rappresentativa che vedesse crescere insieme liberalismo e democrazia. La riflessione su filosofia e politica tra antigiolittismo e fascismo rappresenta un abbozzo di ricostruzione di quel nodo che vide Croce e Gentile affermare visioni politiche che affondavano in differenti interpretazioni della storia profonda del paese e dell'insieme del suo rapporto con la storia moderna d'Europa.
Libertà per la ragione. Riflessioni critiche sui problemi e sugli indirizzi della filosofia contemporanea
Siro Lombardini
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 286
I pensatori si possono dividere in due categorie: i tecnici e i pensatori liberi. Non voglio, con questa classificazione dire che non ci sono tecnici liberi di pensare; ma solo affermare che il tecnico è condizionato dai problemi che deve risolvere per arrivare a risultati "pratici" suscettibili di essere utilizzati da lui o da altri. Il pensatore libero ricerca, spinto dalla curiosità, stimolato da intuizioni, orientato all'innovazione. I tecnici operano guidati da regole procedurali, secondo schemi, paradigmi, ottiche che non si discutono, per risolvere i problemi che si presentano nelle varie situazioni, tutti logicamente configurabili a priori. I secondi sono alla ricerca di problemi nuovi, adattano le regole, modificano i paradigmi, scoprono nuove ottiche e nuovi schemi. Nella realtà non vi è il pensatore tecnico puro, né quello totalmente impegnato nella critica e nell'innovazione.
Giovanni Gentile e il Rinascimento
Andrea Scazzola
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 302
La ricerca si propone di illustrare le vie per le quali si costituisce e si determina l'interesse di Gentile per il Rinascimento, approfondendo anzitutto gli anni della formazione, alla Scuola Normale di Pisa e all'Istituto di Studi Superiori di Firenze; valutando l'influenza che maestri insigni quali Alessandro D'Ancona, Donato Jaja, Felice Tocco e Pasquale Villari ebbero su di lui; rintracciando fin dalle prime opere gli elementi di una visione complessiva di quest'opera storica; considerando gli insegnamenti di maestri quali Bertrando Spaventa e Francesco Fiorentino, che egli non ebbe modo di conoscere personalmente ma ebbe sempre in grande venerazione. Si è cercato così di ricostruire quell'itinerario intellettuale che ha condotto Gentile a percorrere a ritroso la storia del pensiero italiano, muovendo dagli studi sulla filosofia del Risorgimento, idealizzato come momento generativo del rinnovamento nazionale, fino ad approdare alla sua valutazione dell'età rinascimentale come origine più vera della modernità tutta.
Scienza, religione e morale in Bertrand Russell
Ciro Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 190
L'autore presenta un Russell che rifiutando di pronunciarsi definitivamente sul reale come totalità, ne interpreta con schemi provvisori e asserti distributivi settori limitati e aspetti singoli secondo lo spirito dell'autentica scienza sperimentale, esprimendo sul piano etico-sociale un'esigenza di felicità come principio di valore e norma della vita.
De eloquentia latina saec. XVII et XVIII dialogus
Oleg Nikitinski
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 248
La letteratura latina del Seicento e del Settecento si presenta oggi come un'indigesta moles di mille nomi. Ma non tutti quelli che hanno scritto in latino sono grandi maestri. Il compito di questo libro è appunto quello di fare una scelta degli autori più importanti. Si tratta non solo di stabilir per la prima volta il canone degli autori, ma anche di mostrare una tradizione spirituale ch'è quasi sconosciuta ai più. I massimi maestri della prosa latina (e ce ne son pochi), come David Ruhnken e Pierre-Daniel Huet, rappresentavano un modo di pensare ch'è strettamente legato alla dignità della lingua latina, cioè alla dignità della tradizione umanistica.
Gian Vincenzo Gravina nel contesto dell'Umanesimo europeo
Oleg Nikitinski
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2013
pagine: 80
Questo saggio è la rielaborazione d'un discorso originariamente preparato per il convegno internazionale su Gravina "La cultura meridionale del Sei-Settecento e l'apporto dei filosofi e giuristi calabresi", tenutosi in Roggiano nel settembre 2003 e organizzato dal Centro Studi G. V. Gravina e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici: un convegno rivoluzionario, in cui i partecipanti erano uniti nel contribuire a una rivalutazione dell'immagine graviniana. Il presente contributo ha soprattutto lo scopo di mostrare che Gravina può essere studiato non solo come un magazzino d'idee, ma anche per la bellezza del suo latino e per l'attualità del suo atteggiamento umanistico.
Contributi alla storia dell'ermeneutica giuridica contemporanea
Gaetano Carlizzi
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2012
pagine: 160
L'opera costituisce una delle pochissime indagini storiografiche disponibili in letteratura sull'ermeneutica giuridica contemporanea, movimento di pensiero sorto in Germania nel secolo scorso e ancora attivo in diversi Paesi europei, in particolare l'Italia e la Spagna. Approfondendo l'opera di tre dei suoi rappresentanti più influenti, Gustav Radbruch, Arthur Kaufmann e Winfried Hassemer, essa si propone non solo di illustrare i principali topoi di tale movimento, ma anche e soprattutto di tracciarne una genealogia ben diversa da quella corrente. Tutto ciò nella convinzione dichiarata che il rilancio di tale movimento, tanto più urgente nell'attuale "età della giurisdizione", passi anche e soprattutto per la precisa individuazione delle sue origini.
La fortuna. Testo latino a fronte
Giovanni Pontano
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2012
pagine: 374
Il trattato sulla Fortuna di Pontano, segretario dei re Aragonesi di Napoli, porta i segni della tragedia che si consumò nel Meridione fra il 1500 e il 1503, e conclude significativamente l'attività di uno scrittore prolifico, per lo più noto soltanto come uno dei maggiori poeti latini del Rinascimento. Edito postumo nel 1512, e, quasi per un gioco della sorte, alla vigilia del Principe di Machiavelli - al quale la riflessione pontaniana sulla "fortuna" non è da escludere che fosse nota - viene ora riproposto, a cinquecento anni di distanza dalla prima edizione. Francesco Tateo, nel lungo saggio introduttivo, ripercorre i problemi testuali, i temi filosofici e teologici dell'opera, e sottolinea che il testo, presto rimosso dalla cultura ufficiale cattolica, deve l'immeritato oblio al suo pensiero pessimistico e paganeggiante.
Idee innate e ontologia della mente in Cartesio
Giuseppe Giannetto
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2012
pagine: 192
Lettere veneziane. Ediz. italiana e inglese
William Beckford
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2012
pagine: 128
Agli inizi di aprile del 1783, Dreams Waking Thoughts and Incidents, il volume che raccoglie le memorie di viaggio di William Beckford, è pronto per la pubblicazione. Il giorno 15 dello stesso mese di aprile, però, cedendo alle pressioni familiari, Beckford ritira l'intera tiratura e la brucia. Delle cinquecento copie stampate ne salva appena sei, che custodisce nella biblioteca di famiglia, a Fonthill, a disposizione di pochi selezionati amici. Dreams vedrà la luce solo nel 1834, puntigliosamente revisionato da Beckford nella forma, nello stile e nel contenuto, come primo volume di Italy; with Sketches of Spain and Portugal, incontrando favore di pubblico e di critica. Qui si presentano in traduzione, tratte dall'edizione del 1834, le lettere relative al soggiorno a Venezia, la tappa iniziale del viaggio in Italia.

