La Vita Felice
Madrigali e altre poesie d'amore
Giovanni Bracco
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 128
Questo libro è dedicato a Lesbia, Cinzia, Laura, Albertine e a tutte le altre figure sulle quali si è concentrato il desiderio d’amore di poeti e scrittori di ogni tempo, che hanno reso quelle figure immortali, sublimando l’esperienza dell’amore e del dolore in letteratura. È quello che accade anche con i due cicli di madrigali di questo libro, nei quali l’autore parte dal dato sensibile della persona amata, ne osserva la trasformazione in pura idea e porta a compimento la purificazione dalle sofferenze attraverso il dono della parola. Chiude la raccolta una corolla di poesie d’amore sparse, tracce ulteriori dell’avventura erotica del poeta.
Sera. Testo russo a fronte
Anna Achmàtova
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 144
Con la raccolta "Sera", prima sua pubblicazione, nel 1912, Anna Achmàtova otterrà un successo straordinario e inatteso: lo stile è essenziale, diretto, manca qualsiasi forma di simbolismo e di metafisica, la realtà e la vita vengono raccontate così come sono. Fin dall’inizio punta sull’economia espressiva, ma le parole sono potenti: sono parole di tutti i giorni che parlano in modo innovativo di amore, abbandono, desiderio. La differenza la fa lei, Anna Achmàtova nata Gorenko, che è originale, unica, inclassificabile o ancora, secondo Brodskij, «uno di quei poeti che semplicemente “avvengono”», che sbarcano nel mondo con uno stile già costruito e una loro sensibilità unica. Arrivò attrezzata di tutto punto e «non somigliò mai a nessuno».
I misteri della cabala
Éliphas Lévi
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 180
Scritta nel 1861 per il suo discepolo prediletto, il barone J. Spedalieri, e originariamente destinata solo agli iniziati degli alti gradi, quest'opera di grande valore esoterico fu poi pubblicata postuma nel 1920. Vi si esaminano gli aspetti occultistici e cabalistici di due testi fondamentali della tradizione giudaico-cristiana: la Profezia di Ezechiele e l'Apocalisse di san Giovanni, individuando corrispondenze e sottesi collegamenti tra di loro, in una lettura cabalistica ricca, convincente e suggestiva che ne fa un testo fondamentale per tutti i cultori di scienze esoteriche, ma anche per i più curiosi.
Donne di nessuno. Diotima. Maria Antonietta
Bebetta Campeti
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 144
Con un linguaggio epico eppure attuale, in bilico fra la disquisizione filosofica, la parodia e il divertissement, alcuni personaggi femminili emblematici del mito e della storia – le donne dell'Odissea, Diotima, la profetessa del Simposio, e Maria Antonietta di Francia – ritrovano voce per cantare in prima persona le loro avventure. Due monologhi e una commedia epica che aprono il nostro sguardo a storie familiari, ma mai lette da una prospettiva così ravvicinata e che ci parlano, come "Donne di Nessuno", del rapporto con l'antica Dea e di quello con un Ulisse moderno, alla deriva. Prefazione di Silvia De Laude.
Santuari d'Oriente. Egitto, Grecia, Palestina
Édouard Schuré
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 344
Se con il libro sui Grandi Iniziati Schuré offriva una prima testimonianza sulle verità esoteriche, nei Santuari d’Oriente egli espone il suo desiderio di ritrovare nei santuari orientali in rovina tracce di quella conoscenza le cui radici affondano in profondità nella cultura e nella spiritualità dei popoli: ogni tempio è sintesi e rappresentazione fisica proprio di questa antica verità. Tre in particolare sono i Paesi che lo attirano come le tre grandi fonti della tradizione occulta – oltre che della vita morale, artistica e intellettuale – dell’Occidente: l’Egitto, la Grecia e la Palestina.
Pietra. Testo russo a fronte
Osip Mandel'štam
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 208
"Pietra" è la prima raccolta di poesie di Ósip Mandel’štàm, pubblicata nel 1913 e ristampata nel 1916 e nel 1923. Le “ristampe” in realtà costituiscono raccolte diverse. Secondo le parole della moglie Nadéžda Hàzina Mandel’štàm, poetessa, «da giovane Ósip usava la parola “libro” nel senso di “tappa”. Nel 1919 pensava che avrebbe scritto un solo libro, poi si accorse che c’era una divisione tra Pietra e quello che in seguito divenne noto come Tristia». La prima edizione è stata pubblicata con una tiratura modesta (trecento copie) dall’editore Akme di Pietroburgo, a spese dell’autore. Inizialmente doveva chiamarsi Conchiglia. La raccolta conteneva ventitré poesie scritte tra il 1909 e il 1913. La seconda edizione è stata pubblicata nel dicembre 1915 (sul frontespizio è indicato l’anno successivo) dall’editore Giperborej, con una tiratura di mille copie. Era significativamente più estesa rispetto alla prima edizione, con quasi tre volte il numero di poesie (sessantasette), ma con l’esclusione di una poesia presente nella prima edizione (Serpente). La terza edizione della raccolta è stata pubblicata nell’agosto 1923 nella collana “Biblioteca della letteratura russa contemporanea” di Gosizdat, con una tiratura di tremila copie. La copertina, che riproduciamo, è stata curata dall’artista Aleksandr Michajlovič Ródčenko. Questa terza edizione comprende settantasei poesie, con l’esclusione di sette testi della precedente.
La confessione. Testo latino a fronte
Magno Felice Ennodio
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 192
Sopravvissuto a una grave malattia grazie al miracoloso intervento di san Vittore, Ennodio scrive un breve racconto in forma di preghiera a Dio, in cui ripercorre parte della propria vita, con i rovesci di fortuna, i personali errori e le sofferenze che l’hanno segnata, ma anche con i benefici con cui Dio è giunto più volte in suo soccorso. Noto come Eucharisticum, questo racconto andrebbe più propriamente intitolato Confessio: non solo perché esemplato sulle Confessiones di sant’Agostino, ma perché è così che Ennodio stesso lo presenta a Dio: confessio ista. Questa edizione si apre con un’introduzione che ricostruisce la complessa articolazione dell’opera e analizza criticamente le informazioni biografiche che vi sono contenute, sia alla luce del dibattito scientifico degli ultimi anni sia in rapporto al capolavoro agostiniano. La traduzione – la prima integrale in italiano – è per la prima volta accompagnata da uno specifico commento che, oltre a illustrare i diversi passaggi oscuri del testo, cerca di valorizzare il virtuosismo stilistico, tipicamente tardoantico, che caratterizza la scrittura di Ennodio.
Gli ultimi giorni di Immanuel Kant. Testo inglese a fronte
Thomas De Quincey
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 316
In questo ritratto di Kant negli anni del suo decadimento fisico e intellettuale, Thomas de Quincey si rifà a numerosi resoconti scritti da amici appartenenti alla cerchia più stretta del filosofo, ma in particolare a quello di Ehregott Andreas Christoph Wasianski, diacono della chiesa di Tragheim a Königsberg, che da giovane segretario di Kant diventa poi commensale regolarmente presente ai pranzi a casa del professore, e infine amico intimo e curatore dei suoi affari come del suo benessere psichico e fisico negli anni della malattia e della perdita dell’autosufficienza. Il testo di de Quincey può sembrare a tratti una pura e semplice traduzione, eppure, al tempo stesso, è una creazione letteraria a pieno titolo: riscrivendo in inglese la testimonianza di Wasianski, la trasforma danzando sul confine tra realtà e invenzione, se ne appropria e ne trae una verità appunto letteraria, di ordine superiore, che non coincide più con quella dei fatti tanto pedissequamente – e talvolta persino impietosamente – riportati dal diacono di Königsberg. In appendice "Immanuel Kant negli ultimi anni della sua vita" di Ehregott Andreas Christoph Wasianski.
Soggiorno a Venezia. Testo francese a fronte
Marcel Proust
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 132
Proust si reca due volte a Venezia, insieme alla madre: la prima nei mesi di aprile e maggio del 1900 e la seconda verso la metà di ottobre dello stesso anno. Di questo secondo viaggio non resta altra memoria all’infuori di una visita, nell’isola di San Lazzaro, al monastero armeno, sul cui album dei visitatori compare la firma di Proust in data 19 ottobre; mentre molteplici notizie rimangono della sua prima visita alla città lagunare. Per molto tempo, Proust ha sognato e desiderato Venezia, città inafferrabile e proibita. È Ruskin che ve lo conduce: l’amore di Proust per la Serenissima comincia infatti quando egli inizia a tradurre in francese le opere dell’autore inglese. In questo scritto, che nell’edizione definitiva costituisce il terzo capitolo del volume sesto, La fuggitiva, della monumentale opera proustiana che è Alla ricerca del tempo perduto, si va continuamente da una Venezia fantasticata a una Venezia reale, da quella delle parole a quella delle pietre, in un continuo gioco di specchi, scatole cinesi, rimandi e inversioni, perché la Venezia reale è un sogno di cui la Venezia scritta sarà la verità, perché le parole sono le pietre delle quali le città sono costituite.
Reineke la volpe in dodici canti. Testo tedesco a fronte
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 508
Composto da Goethe tra il 1793 e il 1794 durante l’assedio di Magonza cui il granduca di Sachsen-Weimar-Eisenach partecipava come membro della coalizione antifrancese, il Reineke Fuchs è la rielaborazione in esametri (il verso dell’epica omerica) delle avventure della volpe e della sua inimicizia con il lupo, un soggetto letterario di grandissimo successo a partire dalle sue prime versioni nell’Ysengrimus di Nivardo di Gand (1150 circa) e poi nelle branches del Roman de Renart a opera di diversi trovieri tra il XII e il XIII secolo. In queste movimentate e mirabolanti vicissitudini picaresche con protagonisti animali, che con spirito irriverente, anarchico e carnevalesco mettono a nudo una scomoda verità riguardo ai rapporti sociali tra uomini cosiddetti “civilizzati”, Goethe trova quella che definisce una «Bibbia empia del mondo». È un modo leggero e giocoso di prendere le distanze dalla violenza e dai cataclismi politici che l’Europa si trova a vivere negli anni della Rivoluzione francese. Oltre che una satira impietosa dei vizi della società di corte, i versi trascinanti dell’epos della volpe Reineke sono una lettura appassionante, ricca di emozioni e colpi di scena.
Il visionario. Dalle memorie del conte von O**. Testo tedesco a fronte
Friedrich Schiller
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 320
Ambientato nella Venezia di Cagliostro, "Il visionario" di Schiller venne accolto con immediato favore da pubblico e critica, sia per la notorietà del suo autore sia per le sue tematiche, quali negromanzia, spiritismo, complotti e società segrete, che ne fanno un caposaldo della letteratura gotica e consentono di inserirlo a pieno titolo nel filone aperto da Walpole con "Il castello di Otranto". Definito dal suo stesso autore un «contributo alla storia della corruzione e dei traviamenti dello spirito umano», in questo romanzo, volutamente rimasto incompiuto, le vicende dei personaggi si dipanano in un luogo e in un tempo sospesi tra immaginazione e realtà – che talvolta si intrecciano, fin quasi a coincidere – e proseguono idealmente oltre lo spazio dell’ultima pagina.
Favole di cinema
Dylan Thomas
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2023
pagine: 228
Un’opera che raccoglie due embrioni di sceneggiatura cinematografica, tra il soggetto e lo sketch lirico: "Le figlie di Rebecca" e "Io e la mia bicicletta", che risalgono al 1948, quando Dylan Thomas, considerato il più prestigioso poeta fra le due guerre mondiali, era già uno scrittore affermato. Questi suoi progetti cinematografici ebbero sorti diverse: il primo, che raccontava le aggressioni dei coloni ai caselli del dazio nelle campagne gallesi del XIX secolo, nel 1992 diventerà un film diretto da Karl Francis e interpretato da Peter O’Toole; il secondo, basato sulla vita di un uomo innamorato della sua bici, nonostante l’iniziale entusiasmo non fu mai terminato.

