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LetteraVentidue

Alfredo Lambertucci. Autoritratto di una generazione (1920-1950). Professori di Composizione della Facoltà di Architettura della Sapienza

Andrea Bruschi, Pisana Posocco

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 176

La serie "Autoritratto di una generazione (1920-1950). Professori di Composizione della Facoltà di Architettura della Sapienza" raccoglie l'elaborazione editoriale di un progetto di ricerca intrapreso alla fine degli anni Novanta da Lucio Barbera con Marta Calzolaretti sulle figure degli architetti che si formarono e insegnarono Composizione Architettonica e Urbana nella Facoltà di Architettura della Sapienza. Utilizzando lo strumento dell'autoritratto (l'intervista autobiografica) o del ritratto (l'intervista agli allievi e ai colleghi), indagando la vita intellettuale e le opere dei maestri intervistati, successori - dunque "diadochi" - dei grandi maestri della prima generazione (Giovannoni, Fasolo, Milani, Magni, Piacentini, ecc.) e della seconda (Muratori, Libera, Quaroni, Ridolfi, ecc.), la collana intende soprattutto restituire una "folla di figure", come si addice alla rappresentazione di una Scuola che voglia tramandare le proprie luci, le proprie ombre alle future generazioni di studiosi e di architetti. Ogni volume della collana comprende, oltre ai saggi critici e alla trascrizione dell'autoritratto del maestro intervistato, anche due suoi progetti e tre suoi testi particolarmente rappresentativi del pensiero e dell'architettura del maestro, selezionati e presentati criticamente dagli autori.
16,50 € 15,68 €

Viaggio nel Mediterraneo. La costruzione di un paesaggio attraverso l'iconografia dello spazio architettonico

Giorgia De Pasquale

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 136

Un diario di viaggio, catalogo di linguaggi e suoni, che ripercorre i percorsi dell'invenzione e della creatività alla ricerca di un'identità mediterranea; identità basata, più che su un'appartenenza geografica a dei luoghi, sulla capacità di riconoscere un paesaggio, di sentire propri alcuni sapori, odori, profumi, materie, suoni e rumori, forme, proporzioni e sensazioni, un'eredità iconografica che non smette di essere utilizzata dagli architetti contemporanei. Con i viaggi di: Goethe, Schinkel, Flaubert, Le Corbusier, Asplund, Pikionis, Filòn, Sert, Pagano, Aalt, Barragan, Kahn, Venturi.
16,50 € 15,68 €

Asili design

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 92

«Fino all'alba dell'attuale millennio, quando si sono diffusi i corsi di laurea in Visual Design, uno dei tratti distintivi della progettazione grafica italiana era una formazione analoga a quella di Peter Behrens, antesignano del Corporate Design, che riduceva la sua biografia, con signorile understatement, a "Geboren am 14. April 1868 in Hamburg. Im Übrigen Autodidakt", nato il 14 aprile 1868 ad Amburgo, per il resto, autodidatta. Nato il 18 febbraio 1963 a Cagliari, Stefano Asili ha conseguito una giovanile laurea in Fisica e in seguito un dottorato in Architettura, ma rientra appieno nel tutto sommato rassicurante mainstream storico nazionale per quanto riguarda la progettazione grafica, una delle rare arti contemporanee, fortunatamente senz'aura e programmaticamente senz'unicità, che manifesta piena realizzazione e tutt'altro che svilimento nella riproduzione meccanica. Confidando come Paul Klee che "Nur der Schein trügt nicht", soltanto l'apparenza non sia ingannevole, negli artefatti grafici di Asili si possono scorgere di tralice, in un gioco tacito tra la mano di chi traccia segni e gli occhi di chi li guarda, sia memorie attive della sua educazione superiore (il fascino per il concerto compositivo, come l'amore per l'alfabeto ambiguo dei numeri e la rigorosa magia della ricorsività), sia bagliori raffinati del retaggio visivo del Novecento razionale, che ha interrogato a lungo, sia eco latenti di altre sue esperienze vitali, dal volo alla vela. Scorrendo l'antologia dei lavori di Asili, una "scelta di fiori" che però inibisce la visuale estesa del terreno e del suo humus, in questo nitido volumetto ("Pro captu lectoris habent sua fata libelli", sosteneva Terenziano Mauro molti secoli fa), si scopre come una primigenia riuscita adesione all'etica spartana della "minima forma, minimo materiale" sia stata temperata col tempo, in specie da una felice e originale sperimentazione di tramature di segni e tessiture di testi, ove si intrecciano motivazioni personali e portati profondi della cultura della Sardegna. Il florilegio degli artefatti si connota in particolare per un fitto dialogo di iconismo sorridente e cromie saporose, espressività frugale e reversibilità sfondi/figure, ambiguità percettiva ed economie segniche; non mancano abili sperimentazioni di immagini coordinate, programmaticamente disciplinate quanto flessibili. Si palesa infine così come la pacata arguzia discorsiva dei dettati visivi di Asili, di frequente accompagnati da un gusto sottile per l'enimma da decrittare in seconda lettura, si associ alla coppia di peculiari tratti pertinenti della progettazione grafica italiana: energia ed eleganza, Verdi e Bodoni — per riprendere la fulminante definizione di Massimo Vignelli.» (Sergio Polano)
16,50 € 15,68 €

Correzioni. Esercizi di riprogettazione delle scuole

Lorenzo Capobianco, Fabrizia Ippolito

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 92

Dispositivi di progetto per il rinnovamento dell'edilizia scolastica esistente. Scuole ordinarie di una città media esemplificano condizioni e potenzialità di trasformazione del patrimonio scolastico italiano: costruite negli ultimi cinquant'anni con struttura a telaio in cemento armato, rispecchiano la diffusione nel Paese di costruzioni generiche disponibili a manipolazioni; appartenenti al patrimonio comunale, evidenziano la dotazione pubblica di edifici dal potenziale ruolo urbano; carenti dal punto di vista delle dimensioni, della sicurezza, della sostenibilità e delle funzioni, riflettono le domande attuali di efficientamento e innovazione; sregolate, alterate, obsolete nella concezione e nell'articolazione, offrono negli errori dell'architettura lo spazio per invenzioni progettuali. Mentre il dibattito sull'edilizia scolastica è principalmente incentrato sugli aspetti prestazionali, uno sguardo centrato sul progetto interpreta la correzione non come eliminazione dell'errore, ma come liberazione delle sue potenzialità creative. Il quaderno presenta, tramite esercizi di riprogettazione, dispositivi di reinvenzione dello spazio della scuola. Condotti come correzioni di progetti ancora aperti, gli esercizi lavorano su aggiustamenti distributivi, compositivi o funzionali degli edifici, ma soprattutto sulla rivelazione di possibilità spaziali. Presentati in sequenza e raccolti in collezioni, compongono un catalogo di azioni ed esempi progettuali.
5,00 € 4,75 €

Graphic design for restaurants. A selection of contemporary restaurants designs

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 160

A selection of the most interesting graphic projects for hospitality businesses of different sizes, from all over the world. Covering some of the most varied approaches to graphic design, from the photographic to the minimal, from line drawing to digital textures, from the artisan to the serial imprint. This selection does not pretend to be exhaustive, but tries to offer a glimpse into recent graphical productions.
19,90 € 18,91 €

Dell'informe. Piccola filosofia pratica per l'architettura. Volume Vol. 1

Marco Navarra

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 272

Potremmo considerare l'Informe un carattere della nostra epoca. Ogni giorno ci imbattiamo nel caos e nell'imprevedibilità delle cose e delle vicende del mondo. Ma come può cambiare il nostro punto di vista se considerassimo l'Informe uno strumento critico? La voce 'Informe', scritta da Georges Bataille per il Dictionnoire critique della rivista «Documents», suggerisce un ruolo operativo che può dare senso a molte pratiche di trasformazione del mondo. "Implosioni" propone una riflessione che, attraverso il concetto di riparazione, esplora e descrive l'azione del posizionare come il grado zero dell'architettura. Le corrispondenze inaspettate che innervano i territori contemporanei suggeriscono la pratica di una "architettura a bassa definizione" (low-fi architetture), i cui caratteri il libro tratteggia e prefigura con la precisione e la vaghezza necessarie.
12,00 € 11,40 €

Dell'informe. Piccola filosofia pratica per l'architettura. Volume Vol. 2

Marco Navarra

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 304

Se l'Informe è un carattere della nostra epoca, è indispensabile ripensare gli strumenti con cui descriviamo e trasformiamo la realtà. Come potrebbero mutare i nostri paradigmi se assumessimo l'Informe come strumento critico? Il ruolo operativo dell'Informe, proposto da Georges Bataille, permette di dare senso a molte pratiche di trasformazione del mondo. "Assemblaggi" è costruito come un montaggio di testi su autori di diverse epoche. La descrizione e il commento delineano un percorso che indaga la potenza plastica e critica dell'Informe come apertura all'indeterminato. L'idea di un'Architettura geologica interroga le pieghe della Terra e dispiega una pratica del "maifinito" come nodo di congiunzione tra tempi e mondi diversi. Mettere in forma la tensione tra le cose costituisce il compito di un'Architettura terrestre per immaginare nuove alleanze capaci di generare futuri.
12,00 € 11,40 €

Progettare antico pensare contemporaneo. Architetture per l'antico, su l'antico, con l'antico. Due progetti per la città di Kroton

Antonello Monaco

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 96

Il titolo del testo è una provocazione. "Progettare Antico" vuole proporre la possibilità/necessità di stabilire un confronto paritetico tra reperti del passato e progetti del presente. Con ciò si vuole affermare l'opportunità non solo di recuperare una continuità tra antico e nuovo, ma di fare in modo che le espressioni costruttive odierne possano riconquistare, proprio dal rapporto con quelle passate, la dignità di Opere: manifestazioni elevate del proprio tempo, meritevoli di permanere nella storia quali testimonianze di civiltà. Il testo ha origine dalla convinzione che, proprio da un rinnovato confronto con il patrimonio storico, l'architettura possa vedere riconosciuta una legittimazione al proprio essere una manifestazione costruttiva rilevante anche del tempo attuale. Un testo che non la veda più relegata nella condizione di un'espressione formale inessenziale e superflua, alienata nei territori di una "contemporaneità" soggetta alla possibilità di essere rimossa e sostituita da espressioni altrettanto inessenziali e superflue, ma parte attiva e propositiva degli scenari di sviluppo delle civiltà future. Introduzione di Orazio Carpenzano.
16,50 € 15,68 €

Lebbeus Woods experimental architecture. Tra immaginazione figurativa e decostruttivismo linguistico

Massimo Mucci

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 256

Nell'ampia produzione dell'architetto americano Lebbeus Woods (1940-2012), alcuni progetti risalenti alla prima metà degli anni Novanta del secolo scorso sono particolarmente rappresentativi del suo impegno nel ridefinire il ruolo politico dell'architettura nei processi di trasformazione della società. I tre progetti per le città di Zagabria, Sarajevo e L'Avana si distinguono per la ricerca originale e innovativa svolta dall'architetto su concetti quali freespace, free-zone, heterarchical city, fino ad arrivare a temi progettuali di più ampia portata. Lo studio di questi progetti attraverso l'uso della rappresentazione dell'architettura come strumento di analisi compositiva, permette di addentrarsi nelle procedure ideative e grafiche del progettista, e di chiarire i punti di contatto e le distanze rispetto alle tendenze architettoniche di quegli anni. I lavori grafici sono qui considerati espressioni di un pensiero teorico critico sull'architettura, elaborato attraverso l'uso esplorativo simultaneo del disegno e della scrittura, intrecciati tra loro su più livelli semantici in una catena di invenzioni figurative. Questo permette di riconoscere nell'opera di Woods l'uso del disegno come progetto, e di capire aspetti non conosciuti del suo linguaggio architettonico, approfondendone la genesi compositiva all'interno di un quadro culturale caratterizzato da temi a lui vicini, come quello della experimental architecture, il Decostruttivismo, la trasformazione. Prefazione di Agostino De Rosa.
25,00 € 23,75 €

Smiljan Radic. Archetipi fragili. La costruzione in tre opere dell'architetto cileno

Smiljan Radic. Archetipi fragili. La costruzione in tre opere dell'architetto cileno

Andrea Ambroso

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 256

I progetti di Radić presentano l'intrecciarsi di pensieri, immagini, storie e tradizioni che danno vita a un racconto a tratti autobiografico, a una trama fatta di ricerche di origini, di archetipi e riproposizioni radicali che restituiscono un linguaggio unico dettato da una fragile e continua sperimentazione. È nel traslare e rovesciare i concetti abituali e quotidiani che Radić innesta una nuova dialettica tra tradizione e innovazione. Questo operare comporta una continua alterazione e un continuo porsi in contraddizione con i luoghi con cui le opere si trovano a interagire. Le architetture diventano dispositivi in grado di ricercare tensione non solo strutturale e materica, ma sovrastrutturale, legata alle dicotomie tradizione/innovazione, memoria/immaginazione, divenire/attesa. Premessa di Carlo Magnani.
25,00 €

La muratura alla romana ed altre murature di fine Ottocento. La casa d'affitto della Roma umbertina

La muratura alla romana ed altre murature di fine Ottocento. La casa d'affitto della Roma umbertina

Malte Nettekoven

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 160

Il libro contiene l'estratto di una tesi di dottorato che nel suo complesso ha indagato le tecniche costruttive di tutti gli elementi architettonico-costruttivi dell'organismo edilizio della casa d'affitto – un tipo molto diffuso nei quartieri romani di espansione di fine dell'Ottocento. Estrapolando dalla trattazione completa il capitolo sull'elemento costruttivo di base, ossia la muratura in elevazione, si pubblicano studi condotti con i metodi della storia delle costruzioni, basati su un riscontro tra rilievi di murature e fonti bibliografiche storiche, che nella tesi rappresentano la base per il successivo approfondimento prestazionale dal punto di vista termo-fisico/energetico. Mirando all'indagine delle prestazioni inerenti alle costruzioni storiche, la presente ricerca è finalizzata a fornire indicazioni per un recupero tecnicamente compatibile e rispettoso dei valori architettonici dei beni storico-culturali. Inoltre si è voluto evidenziare così la rilevanza dello studio al di là dei confini della tesi. La cosiddetta “muratura alla romana”, fatta di pietrame di tufo con ricorsi di mattoni, non è stata utilizzata solo per la casa d'affitto. Tale tecnica si ritrova infatti anche in altri tipi edilizi coevi (residenziali, industriali etc).e, con leggere differenze di apparecchiatura, anche in periodi antecedenti e successivi, per esempio nel molto più ricco patrimonio edilizio romano dall'inizio fino alla metà del Novecento. Il denominatore comune delle murature premoderne fino a quelle dei primi decenni del Novecento rimane sempre l'uso dei materiali locali da costruzione (il pietrame di tufo, il mattone e la malta a base di calce e pozzolana), le cui caratteristiche dipendono dalle materie prime naturali, che per secoli sono state estratte intorno alla città.
16,50 €

Architettura oltre la fine del mondo

Carlo Prati

Libro: Libro in brossura

editore: LetteraVentidue

anno edizione: 2022

pagine: 176

Non è retorico usare termini quali “disastro”, “annientamento”, “collasso”, per descrivere le minacce che, a causa del cambiamento climatico, dovremo affrontare in quanto sapiens nel prossimo futuro. Viviamo letteralmente dentro la fine del mondo, facendone quotidianamente esperienza. Da un punto di vista intellettuale lo sappiamo, e siamo convinti di potervi porre rimedio modificando le nostre abitudini, ma in realtà ci rifiutiamo di comprenderne pienamente le conseguenze. Oggi l'architettura ha perso valore e credibilità sociale, si tratta di una diffidenza fondata, basti pensare che gli edifici producono ogni anno il 40% delle emissioni globali di CO2. Questi indicatori risultano ancora più allarmanti se incrociati con i dati sul consumo di suolo: circa 2/3 dell'attuale area edificabile globale raddoppierà entro il 2060 (come se ogni mese per quarant'anni costruissimo da zero una metropoli grande come New York). Andando dritti al punto e senza usare mezzi termini, oggi bisogna prendere atto di una semplice evidenza: per fermare il riscaldamento globale bisogna (prima) fermare l'architettura. Siamo di fronte ad un tipping-point, una cerniera temporale a partire da cui i vecchi strumenti disciplinari diventeranno obsoleti. Per questo il momento presente è anche un tempo di opportunità e cambiamento, in cui possiamo immaginare e chiederci: quale architettura ci sarà oltre la fine del mondo? Questo libro raccoglie i collages e i disegni che l'autore ha realizzato nell'ultimo decennio, inscritti attraverso il saggio introduttivo all'interno di una prospettiva unitaria di ricerca, sensibile al contesto storico e culturale attuale e attenta alle sue evoluzioni future. Un contributo sperimentale, basato sulla pratica creativa interpretata come strumento di progetto e di analisi critica, in grado di prefigurare nuovi scenari e modelli operativi.
22,00 € 20,90 €

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