Liguori
Le onde marine. Guida per le applicazioni all'ingegneria costiera
Edoardo Benassai
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: VIII-381
Le onde del mare sono prodotte da cause naturali e sono denominate onde di gravità perché soggette essenzialmente agli effetti gravitazionali. Questo libro fornisce agli studiosi del mare una guida per le applicazioni all'ingegneria costiera e ambientale. Nella parte I (la formazione delle onde), dopo la distinzione tra i vari tipi di onde, è analizzata la genesi delle onde di gravità dal vento e sono esposti i princìpi generali necessari alla descrizione spettrale delle onde ed alla previsione del moto ondoso a breve e a lungo termine. Nella parte II (le onde regolari - teoria lineare) sono richiamate le equazioni fondamentali dell'idrodinamica con riferimento al fluido perfetto (Eulero) ed è esposta la teoria delle onde regolari di piccola altezza esplicitando le caratteristiche del processo di moto, sia per l'onda progressiva sia per l'onda riflessa. Si passa poi alle trasformazioni delle onde regolari in presenza di fenomeni di rifrazione e di diffrazione. Ampi i riferimenti alle applicazioni d'ingegneria costiera e portuale. Nella parte III (le onde regolari - teoria non lineare) è trattata la genesi delle fluttuazioni di livello dovute alla spinta dinamica (wave set-up e wave set-down), delle correnti bidimensionali e tridimensionali indotte dalle onde sottocosta, e sono analizzate altre teorie di onde su fondali bassi (onde cnoidali, onde lunghe ecc.). Ci si sofferma poi sul fenomeno del frangimento, sull'evoluzione delle onde dopo l'inizio del frangimento...
La poesia d'amore nei «Carmina Burana»
Armando Bisanti
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: 214
Un prezioso libro dedicato all'amore nel Medioevo. I "Carmina Burana" si prestano, per vastità e varietà, a percorsi di lettura pressoché infiniti. Entro il complesso genere della poesia amorosa sono analizzati, tradotti e spiegati alcuni Carmina nella loro fìtta rete di allusioni, riferimenti e suggestioni, attinti ad elementi e auctores della tradizione classica (Ovidio soprattutto) che provocano interessanti rielaborazioni e riscritture unite al linguaggio della poesia cristiana e del testo biblico (in particolare il Cantico dei Cantici). Una tensione poetica che genera considerazioni circa i rapporti con la coeva produzione letteraria d'amore in volgare. Un quadro generale della poesia d'amore mediolatina e della fortuna di Ovidio fra XII e XIII secolo. Questioni di metodo e indagini critiche fanno il punto su questo fondamentale momento della poesia del Medioevo.
Rabbini e comunità ebraiche nell'Italia del Rinascimento
Roberto Bonfil
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XII-352
Sulla base di una ricchissima documentazione testuale e della letteratura rabbinica, il libro offre un acuto quadro della vita degli ebrei in Italia ricostruendone il ruolo nella società del Rinascimento e dei movimenti culturali dell'epoca. Il Rabbino è un esponente fondamentale nelle comunità ebraiche, una figura sintesi tra il sacerdote con funzioni di natura religiosa e l'intellettuale impegnato nelle cose pubbliche delle città-stato dell'Italia rinascimentale. Ambiente di formazione, inserimento nelle strutture istituzionali ebraiche, fonti di sussistenza, funzioni giudiziarie di ambito sociale ed espressioni 'alte' della cultura filosofica e della Kabbalà delineano una storia dei Rabbini con un approccio revisionista sulle relazioni economiche e socioculturali tra Ebrei e Cristiani. Versione italiana, riveduta e corretta di un'opera ripetutamente edita in ebraico e in inglese.
Il numero e la croce: l'Homo Novus da Aurillac. Prospettive da scritti gerbertiani
Flavio G. Nuvolone
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XII-622
Un libro che, con la Prefazione di Pierre Riché (Università di Parigi X), introduce il lettore alle tradizioni scientifiche, dottrinali e manoscritte del centrale Medioevo attraverso la storia di un personaggio straordinario, Gerberto d'Aurillac, nelle vicende politiche e culturali del suo tempo. La formazione in Catalogna, l'arco delle amicizie e gli scambi intellettuali raccontano la nascita delle cifre, le tecniche e le predilezioni della simbologia numerologica. Letture ed abitudini monastiche e didattiche si saldano nel profilo di questo sapiente, talvolta ambizioso, talora contraddittorio, che ebbe ampia fama e sollevò grandi gelosie di dotti e potenti nella monarchia e nell'ecclesiologia dei franchi come nell'entourage imperiale dell'età degli ottoni che lo aiutarono a diventare papa Silvestro II.
Per Aspera ad Aspera. Vittorio Spinazzola tra archeologia e politica
Francesco Scotto di Freca
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XIII-386
Il presente volume è la prima e animata biografia sul geniale archeologo di origine materana Vittorio Spinazzola (1863-1943), le cui ambizioni letterarie erano venute prima di quelle di studioso. Si ripercorrono dagli esordi le esperienze culturali e politiche del poliedrico protagonista, la cui vita si intreccia con quella di molti tra i principali artefici del mondo culturale e politico tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, gettando un occhio nel gran fervore culturale della Napoli di fine Ottocento nei cui salotti si riunivano non pochi giganti del mondo letterario ed artistico italiano. L'evolversi della vicenda umana del singolare personaggio si sviluppa quindi dagli anni dell'apprendistato alla prima fortunata campagna di scavi a Paestum sino a raggiungere quella che diverrà la sua "gelosa amante", quella Pompei dalla quale fu rapito per sempre. Ed anche quando la vicenda delle sue fortunate ricerche sarà conclusa, vediamo in queste pagine come - assieme all'attività di studio - lo scavatore della Schola Armaturarum riuscirà a dire la sua, in circostanze non semplici, sulla scena del Ventennio fascista.
Crisi nell'economia e crisi della teoria economica. Teoria tradizionale e nuova economia civile a confronto
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XIX-307
Nel volume si confrontano, alla luce della recente crisi finanziaria ed economica globale, approcci teorici diversi, suddivisi in due gruppi. Il primo (teorie economiche tradizionali) riguarda gli approcci classici, ortodossi o eterodossi, propri dell’economia politica tradizionale. Il secondo (nuova economia civile) include invece gli approcci teorici nati principalmente dalla società civile e accomunati dal mettere in discussione il paradigma dell’homo oeconomicus e dal soffermare la propria attenzione sul ruolo che valori etici e morali e beni diversi da quelli materiali (per esempio i beni relazionali) possono svolgere nel determinare le scelte degli individui. Le teorie appartenenti all’economia politica tradizionale descritte nel volume sono state trattate da Riccardo Faucci (economia liberale e liberista), Giacomo Costa (economia keynesiana), Carlo Panico e Antonio Pinto (economia postkeynesiana), e Fabio Petri (economia marxiana). Gli approcci di nuova economia civile sono stati invece presentati da Maurizio Pugno (economia della felicità), Luigino Bruni (economia di comunione), Roberto Burlando (economia gandhiana), Leonardo Becchetti (economia solidale), Simone D’Alessandro (economia della decrescita) e Francuccio Gesualdi (economia della sobrietà). Stefano Zamagni ha scritto la prefazione e Pompeo Della Posta ha introdotto i temi trattati nel volume che ha curato.
Elogio di Montesquieu
Pierre-Louis M. de Maupertuis
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: 77
"I filosofi che hanno creato i sistemi più felici non vi sono giunti se non dopo aver faticosamente riunito e paragonato fra loro una moltitudine di fenomeni: un ingegno abbastanza vasto grazie a una specie di senso filosofico, prescindendo dai dettagli, si trova subito di fronte ai grandi oggetti e se ne rende padrone. Né Newton né Leibniz, costretti nello stesso numero di pagine di Montesquieu, avrebbero detto di più e si sarebbero mai espressi meglio". "Quanto allo stile delle Lettere persiane (1721), esso è vivo, puro e scintillante ovunque di quei tratti che molti considerano oggi il principale merito nelle opere di spirito, e che, se non è il loro principale merito, è nondimeno la primaria causa del loro successo. Mai si vide tanta saggezza assieme a tanto diletto, tanto senno condensato in così poche parole. Non si tratta qui di un bello spirito, che, dopo i più grandi sforzi, è stato solo un filosofo superficiale: è un filosofo profondo che si è ritrovato uno spirito bellissimo". "Le Considerazioni sui Romani (1734), così ricche di ragionamenti profondi, sono nello stesso tempo un compendio della storia romana in grado di colmare quanto ci manca di Tacito; invertendo le epoche di questi due grandi uomini, e gli infortuni capitati alle loro opere, non so se Tacito ci avrebbe così bene risarciti di quello che ci sarebbe mancato di Montesquieu".
La paura e l'immaginario sociale nella letteratura. Volume Vol. 3
Romolo Runcini
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: 312
"La paura e l'immaginario sociale nella letteratura" è un opus ambizioso, una trilogia di cui "Il romanzo industriale" costituisce il terzo volume. Il primo, il "Gothic romance", evidenzia una paura per la macchina che si risolve nel ritorno al passato. Il secondo, il "Roman du crime", considera la paura sociale della città, che si dimostra una gabbia alienante per l'individuo. Il terzo, aprendo lo sguardo al futuro, analizza la paura per il mondo che verrà, dove la macchina, pur mantenendo il suo carattere minaccioso, possiede una duplice qualità: quella di essere, insieme, strumento di liberazione e di controllo sociale. Un'ambiguità non risolta che ha dato luogo a un particolare filone letterario, la distopia, dove gli incubi del presente diventano realtà.
I giullari in Italia. Lo spettacolo, il pubblico, i testi
Tito Saffioti
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XII-579
Finalmente un modo per valutare il contributo dei giullari all'evoluzione della cultura popolare nell'utilizzo delle più varie tradizioni letterarie e artistiche. Questo libro si organizza su molteplici livelli interdipendenti: i rapporti dei giullari con il potere religioso e laico, il repertorio e gli spettacoli, la diffusione dei testi tipici del teatro in piazza e del teatro di corte. Una significativa antologia raccoglie esempi provenienti dalla cultura scritta e dalla grande fortuna dell'iconografìa del giullare. In questo repertorio orale, teatrale e visivo pulsa tutto il concorso del pubblico del Medioevo, oltre il Medioevo fin dentro la cultura moderna.
La verità difficile. Indagini su Verga
Giuseppe Lo Castro
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: 157
Intorno ai grandi temi della violenza e della giustizia Verga ha scritto pagine scomode che squarciano il velo dei luoghi comuni: la violenza incombe sulla natura umana facendo resistenza alla cultura e alla morale; la giustizia, in tutte le sue forme, è sempre una mistificazione che cela violenza, sopraffazione e potere. Di questa "verità difficile", tenuta in secondo piano dalla critica Giuseppe Lo Castro insegue le tracce partendo da racconti meno noti, come il bellissimo "Tentazione!" Nella seconda parte del libro poi, la forza e l'urgenza della verità emerge in vitro nell'analisi dell'abbozzo del "Padron 'Ntoni", antefatto dei "Malavoglia"; mentre il finale del romanzo rivela, senza consolatorie illusioni regressive, le trasformazioni irrimediabili del mondo contadino, in sintonia con la conseguente spietata e distruttiva modernità del "Mastro-don Gesualdo".
Ripensare la televisione. Pratiche dello sguardo tra sistemi di rappresentazione e verità
Enzo Papetti
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XVI-266
"Un lavoro che è insieme una novità e una eccezione. È nuovo perché per trovare una stessa profonda interrogazione sul senso del piccolo schermo, bisogna risalire alle prime riflessioni compiute da chi in Italia si pose per primo la domanda su quale fossero gli orizzonti espressivi che l'avvento della televisione stava aprendo al di là dell'arte, del teatro e del cinema. In questo senso il lavoro di Papetti, nel suo tornare a interrogarsi su questioni fondative compensa un vuoto di riflessione e ci dice cose che avremmo dovuto capire da tempo. È un'eccezione perché nel panorama di studi sui linguaggi televisivi e sulla loro egemonia mediática e sociale tardo-novecentesca sono andati prevalendo stili, metodi e sensibilità che poco o nulla hanno a che vedere con la scelta qui compiuta dall'autore." (dalla presentazione di Alberto Abruzzese)
Animalia tantum. Animali nella letteratura dall'Antichità al Rinascimento
Cristiano Spila
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: XI-283
Nel paesaggio letterario dall'Antichità al Rinascimento gli animali occupano ruoli e simboli di profondi e complessi significati. Molti testi (Antologie, Bestiari, lirica del Duecento) qualificano la visione della Natura, e poi di Dio da parte della tradizione cristiana, recuperando dalla cultura classica molte sopravvivenze zoologiche. Un ampio arco di rimandi medievali, Dante, Petrarca ed oltre danno il segno dell'ampliamento degli orizzonti simbolici e dell'ambiguità di certe figure, quali il cane, il cavallo, il falco, il leone, il cigno, le fiere, il cacciatore/cavaliere. Dal simbolismo animale d'età ellenistica (mai tradotto in Italia, si presenta un campionario degli animali presenti nell'Antologia Palatina) fino al rinascimentale Bestiario di Leone Africano il volume racconta il mondo della Natura e dei suoi abitanti selvatici, carichi di allegorie e doppi significati.

