Liguori
Rock around the screen. Storie di cinema e musica pop
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 294
Cronache del tempo veloce. Immaginario e Novecento
Adolfo Fattori
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 216
«L'indomabile furore». Sondaggi su Domenico Rea
Annalisa Carbone
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 200
Breve introduzione alla dinamica delle frane
Fabio V. De Blasio
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 256
Fino alla fine del mondo. Saggi sul «politico» nella rivoluzione spaziale contemporanea
Damiano Palano
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 280
John Dewey in italia. La ricezione/ripresa pedagogica. Letture pedagogiche
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 148
L'italiano da scrivere. Strutture, risposte, proposte. Eserciziario
Claudio Giovanardi, Elisa De Roberto
Libro
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 200
Antidoti all'abuso della storia. Medioevo, medievisti, smentite
Giuseppe Sergi
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: 420
Uno dei maggiori storici italiani del Medioevo si domanda quali pericoli nascondano l'uso e l'abuso politico del passato. Rimeditando le battaglie culturali di almeno tre generazioni e misurando il ruolo di grandi maestri, Sergi, studioso attento al presente, attraversa strade, ambienti, popoli e comportamenti dell'età di mezzo e individua i tre caratteri del Medioevo più ovvio: il feudalesimo, la "chiusura", il modo di comunicarlo buio o magico. Nelle Conclusioni, un giornalista, due storici e un esperto di didattica ne discutono con l'autore, diventato qui un vero "professionista della smentita". Contro le molte banalità strumentali di scuola, giornalismo e politica l'unica soluzione, disperata e utopica, è forse rinunciare all'uso della storia.
Pensieri diversi
Charles L. de Montesquieu
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2010
pagine: IX-165
"Lo studio è stato per me il rimedio sovrano contro i dispiaceri della vita, giacché non ho mai avuto un dolore tale che non mi sia passato con un'ora di lettura". "Se fossi a conoscenza di qualcosa che mi fosse utile, ma risultasse pregiudizievole per la mia famiglia, lo scaccerei dalla mia mente. Se conoscessi qualcosa di utile alla mia famiglia, ma non alla mia patria, cercherei di dimenticarlo. Se conoscessi qualcosa di utile alla mia patria, ma dannoso all'Europa, oppure di utile all'Europa e pregiudizievole per il genere umano, lo considererei un delitto". "È stupefacente che i popoli prediligano tanto il governo repubblicano, e che così poche nazioni ne godano; che gli uomini abbiano tanto in odio la violenza, e che tante nazioni siano governate dalla violenza". "Non c'è male maggiore, e che abbia conseguenze più funeste, della tolleranza nei confronti della tirannide, che le consente di durare indefinitamente". "Si vorrebbe non morire. Ogni essere umano è propriamente un susseguirsi di idee che non si vorrebbe interrompere." (Montesquieu)

