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Nuova Prhomos

La porta dei sacramenti di Crocetti nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica

La porta dei sacramenti di Crocetti nella Basilica di San Pietro. Note per una lettura iconografica e iconologica

Daniel Estivill

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 80

Chiunque varchi la soglia di una porta aspetterebbe di trovare accoglienza, per prepararsi alla scoperta di un nuovo spazio e disporsi a vivere un'esperienza nuova. Ciò è tanto più vero allorché si tratti della porta d'ingresso di una chiesa, perché tutto assume una dimensione spirituale: l'accoglienza diventa, pertanto, incontro con Dio in Gesù Cristo, vera porta della salvezza (cf. Gv 10,9) e la novità "spaziale" è quella della sacralità del luogo dove ci si trova; l'esperienza nuova è quella della grazia ricevuta e vissuta come dono divino. Per questa ragione, l'antica tradizione della Chiesa, che vuole rivestire di significato religioso ogni elemento dell'architettura sacra, ha sempre voluto che i fedeli trovassero già dalle soglie delle porte d'ingresso uno stimolo per comprendere meglio i misteri di Dio e la storia della salvezza. Ciò spiega come da tempo immemoriale, le porte degli edifici ecclesiastici siano costruite con materiali pregiati e decorate con immagini che alludono all'alto significato spirituale. Non potevano essere un'eccezione le cinque porte d'ingresso dell'atrio del tempio più importante della cristianità, la Basilica di San Pietro in Vaticano. Testimone di questa arcaica tradizione è la porta principale, opera del Filarete commissionata nel 1433 da Eugenio IV, l'unica rimasta della prima Basilica costantiniana... Le altre quattro porte furono commissionate ed eseguite in epoca contemporanea, anche se ognuna di esse ha avuto un particolare percorso di realizzazione. Peculiare per significato e valore simbolico è la Porta Santa, l'ultima a destra, opera di Vico Consorti, inaugurata nel 1950... La storia della progettazione e realizzazione delle altre tre porte bronzee, tutte realizzate e terminate durante il pontificato di Paolo VI, è legata, in qualche modo, alla munificenza di Mons. Georg von Wittelsbach, Canonico di San Pietro e Principe di Baviera, che nelle sue disposizioni testamentarie indicava la destinazione precisa di un suo legato: la costruzione, in bronzo, di alcune delle porte della Basilica. Tale principe e prelato poneva diverse condizioni essenziali per l'adempimento della suddetta volontà, tra queste, la prima, proprio la convocazione di un concorso... Diversi artisti di tutto il mondo ricevettero l'invito a presentare un progetto per partecipare ad un concorso internazionale, bandito dalla Fabbrica di San Pietro il 1° luglio 1947. Il bando prevedeva un'ulteriore convocazione, per una "seconda prova", qualora la Commissione incaricata di giudicare i progetti non fosse arrivata a designare un artista vincitore. Ciò è poi realmente accaduto il 26 luglio 1949, allorché vennero chiamati, per la seconda volta, i dodici migliori artisti risultanti dal primo concorso. I tre vincitori di questo secondo bando furono: Venanzo Crocetti, Alfredo Biagini e Giacomo Manzù. A quest'ultimo fu assegnata la seconda porta a sinistra di quella principale, in pendant con la Porta Santa... La prima porta a sinistra di quella principale fu commissionata inizialmente al secondo vincitore del concorso, Alfredo Biagini, ma dopo la sua morte, avvenuta nel 1952, la realizzazione del progetto passò a Nagni-Monteleone, i quali, finalmente, per diverse cause rescissero il contratto e il vuoto fu colmato dalla donazione dei battenti bronzei da parte dello scultore bolognese Luciano Minguzzi... Infine, a Venanzo Crocetti fu assegnata la prima porta a destra della principale, tra questa e la Porta Santa. È la cosiddetta Porta dei Sacramenti che fu inaugurata il 12 settembre 1965, da Papa Paolo VI, alla vigilia dell'inizio della IV Sessione del Concilio Ecumenico Vaticano II. Giova ricordare, a proposito del "tema" di questa porta, che la Costituzione Sacrosanctum Concilium - nella quale, appunto, i capitoli II e III sono dedicati ai sacramenti - fu il primo documento conciliare ad essere promulgato in data 4 dicembre 1963. Su quest'ultima porta intendiamo concentrare la nostra attenzione.
15,00

A spasso per Napoli

A spasso per Napoli

Claudio Perrino

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2025

pagine: 96

Itinerario storico per capire quello che vedi: Piazza del Gesù, Spaccanapoli, Via Tribunali, Cappella di San Severo, Port'Alba, Piazza Dante.
10,00

Umbertide. Arte storia tradizioni

Umbertide. Arte storia tradizioni

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 392

"L'opera che abbiamo realizzato e che abbiamo il piacere di presentare al lettore ha una valenza di grande significato per Umbertide, perché in questo unico volume si è voluto raccogliere la summa degli studi e delle conoscenze finora elaborate da chi ha dedicato il proprio tempo, la propria passione nonché, a volte, la propria professione alla conoscenza del territorio, che è presupposto necessario, la conditio sine qua non, per la sua valorizzazione. Intendiamo la conoscenza del territorio nel senso più ampio del termine, ovvero geologico-naturalistica, storico-artistica, linguistica ed antropologico-culturale. Per questo motivo il volume è il risultato di un lavoro collettivo, perché soltanto una pluralità di esperti poteva produrre un'opera così sfaccettata..." Dall'Introduzione a cura di Simona Bellucci e Sestilio Polimanti
35,00

Lo splendore del sacro. Lorenzo Antonio Sardi a Lucca tra patrocinio delle arti e promozione del culto (1724-1766)

Lo splendore del sacro. Lorenzo Antonio Sardi a Lucca tra patrocinio delle arti e promozione del culto (1724-1766)

Alberto Ambrosini

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 328

Lorenzo Antonio Sardi ha una posizione di spicco tra gli aristocratici lucchesi di pieno Settecento. Nato a Varsavia nel 1686, soltanto nel 1724 si trasferì nella città degli avi. Qui si distinse per lo splendore del tenore di vita, improntato all'eleganza che aveva conosciuto frequentando per lunghi anni il bel mondo delle corti in nord Europa. Questo sedimento di gusto lo condusse non soltanto a riqualificare le dimore di famiglia. Si dedicò a un'opera estensiva di promozione dell'arte sacra, commissionando pale d'altare e contribuendo al rinnovamento in senso barocco degli interni di alcune chiese, in particolare Sant'Anna e Sant'Alessandro. Il volume ricostruisce queste vicende integrandole al più ampio contesto di un'azione finalizzata a incentivare la religiosità attraverso la stampa di testi devoti e l'allestimento di cerimonie fastose. Alla base di un simile impegno stava l'esigenza di favorire l'assimilazione delle virtù cristiane, intese quale condizione e fondamento di una coscienza eticamente orientata a favorire il bene della comunità.
29,00

Quando una coppia funziona... tra tandem e individualità. Riflessioni teoriche e pratiche sulle dinamiche di coppia

Quando una coppia funziona... tra tandem e individualità. Riflessioni teoriche e pratiche sulle dinamiche di coppia

Adelchi Berlucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 62

Siamo lieti di presentarvi l'opera di Adelchi Berlucchi, psicologo e psicoterapeuta familiare, dal titolo "Quando la coppia funziona… tra tandem e individualità". Questo libro si propone di esplorare le dinamiche relazionali all'interno delle coppie, offrendo spunti preziosi per comprendere come sia possibile equilibrare le esigenze individuali con quelle relazionali. Adelchi Berlucchi, nato il 9 settembre 1978 a Caserta, vanta un'esperienza ventennale nel campo della psicologia e della psicoterapia. La sua professionalità è caratterizzata da una profonda conoscenza delle dinamiche penitenziarie. Docente e Formatore presso il Ministero della Giustizia, rispettato autore di numerosi articoli di psicologia, gran parte della sua carriera l'ha dedicata allo studio delle relazioni umane. In "Quando la coppia funziona… tra tandem e individualità", Berlucchi ci guida attraverso un viaggio emozionante e illuminante, affrontando temi cruciali come l'equilibrio tra la vita di coppia e l'autonomia personale. Attraverso casi clinici, riflessioni teoriche e suggerimenti pratici, l'autore offre ai lettori gli strumenti necessari per migliorare la qualità delle proprie relazioni, favorendo una comunicazione efficace ed una maggiore comprensione reciproca. Questo libro non è solo una guida per le coppie, ma anche un'importante risorsa per chiunque desideri approfondire la propria conoscenza delle relazioni affettive e delle dinamiche relazionali. Il messaggio centrale di Berlucchi è chiaro: una coppia funziona quando entrambi i partner riescono a valorizzare la propria individualità senza dimenticare l'importanza del "noi".
12,00

Fuoriposto

Fuoriposto

Laura Gavazzoni

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 70

Partendo dalla convinzione che le poesie non devono essere spiegate ma "gustate" attraverso una lettura calma e attenta, nel libro si vuole accompagnare il lettore in un viaggio, in cui l'autrice si mette a nudo di fronte al foglio bianco e mostra i diversi colori della propria vita, dove non di rado si sente fuoriposto. Nei testi che compongono l'opera, i temi sono diversi: si parte dal rapporto con la natura che non "conosce la nostra fretta", alle domande che un padre e una madre si pongono sul futuro del figlio disabile, non manca l'incontro con il Covid 19 che ha sconvolto la vita di tutti facendo morire parenti e amici, senza dimenticare la follia della guerra... Delusa da una figura che le comunicava un senso di protezione paterna, bruscamente interrotto da mille fraintesi, ricordando con nostalgia i genitori, svela le sue più intime fragilità. Un corpo che non ama, visto solo come "cosa ingombrante da gestire", conseguenza della sua disabilità mai totalmente accettata, con cui però riesce a tratti a ironizzare, ridendo dei propri limiti. Combattuta fra il desiderio di un cambiamento radicale e la paura di perdere tutte le proprie certezze, rappresentate sia dalla rete di relazioni costruite nel tempo, sia dal clima familiare non esente da difficoltà, creatosi nella comunità in cui vive da sedici anni, ecco la storia di una donna inquieta, che si perde in mille insicurezze. Consapevole di non aver ancora trovato il coraggio necessario per prendere una decisione, nel suo caos interiore, ha un'unica certezza: la presenza costante e discreta, pur nella distanza, del suo padre spirituale che attraverso un attento "ascolto dell'anima" e la correzione fraterna, la aiuta a camminare nella sequela del Signore, ricordandole sempre che l'Amore di Dio per tutti è infinito e che ha ottimi motivi per ringraziare il Donatore della Fede e della Vita. Sperando di aver stimolato la vostra curiosità, auguriamo a tutti buona lettura!
10,00

Preludio al canto del cigno

Preludio al canto del cigno

Gualtiero Nicolini

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 60

È questa la terza raccolta di poesie di Gualtiero Nicolini cui si deve un buon numero di saggi sulla liuteria tradotti in varie lingue (cinese, giapponese, tedesco, inglese, ungherese) e quindi conosciuti in tutto il mondo, il romanzo su Guarneri del Gesù che rischiò anche di divenire un film del regista più volte vincitore di Premi Oscar il cinese Gu Rong, le "Enciclopedie dei liutai" e i tanti saggi su Stradivari, Fiorini, Balzarini sugli amici Merlo, Sangineto ecc.. Come nelle precedenti raccolte di poesie "Trasparenze" e "Le urla dei miei silenzi" anche nella presente pubblicazione cui ha voluto dare un nome ovviamente "profetico", l'A. ripercorre la strada degli affetti familiari, per riaffermare il tema dell'amore sempre e comunque restando fedele a quanto più volte ribadito da sempre grandi emozioni o semplici passatempi o "giochini". E ancora si evidenzia una poesia non convenzionale che spesso tocca le corde dell'anima riuscendo a trascinare il lettore in un turbinio di sentimenti. Resta ancora come prima composizione "Il Mio Canto" cui segue un insieme di componimenti "umbratili" ispirati ai migliori crepuscolari cui è da sempre strettamente legato. In questi versi sempre musicali è presente la vita dell'uomo, la certezza del vicino domani. È il vero canto del cigno ma è come sempre anche un inno alla vita, che va vissuta ed amata sopra ogni cosa. Conclude una raccolta di alcuni testi delle sue canzoni molte delle quali hanno avuto un certo successo e ottenuto anche dei premi dedicate anch'esse agli affetti familiari "Ninna nanna bambino bello" e "Il panda cinese", agli amori da "Un primo amore a Principina a Mare" a "Ho suonato il campanello" sino a "Ninna nanna a un bambino" canzone scritta lontano nel tempo ma che purtroppo è ancora di drammatica attualità.
10,00

Antichi viaggiatori a Fratta e moderni ospiti a Umbertide

Antichi viaggiatori a Fratta e moderni ospiti a Umbertide

Pietro Vispi

Libro: Libro rilegato

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 100

L'idea e l'intento di questo opuscolo sono estremamente semplici: ricordare agli umbertidesi quanto questa nostra piccola terra sia stata amata ed apprezzata da personaggi dei quali "leggiamo nei libri di storia" e che ci sembrerebbero così lontani ed estranei nella caratura dei loro "essere". Essi infatti sono grandissimi artisti, sovrani, celebri pensatori, leggendari guerrieri, santi e premi Nobel! Tutti ad Umbertide!?! Certo perché no? Hanno respirato la nostra stessa aria; hanno visto i nostri stessi tramonti sul Tevere; si sono sorpresi delle nostre piccole grandi meraviglie artistiche; hanno riposato il loro sguardo nel verde delle nostre colline; sperimentato la cordialità del nostro popolo ospitale ed accogliente. Noi, abituati alle nostre strade; distratti dai cellulari dalla vista del verde e del nostro paesaggio; un po' affetti da quel provincialismo che ci fa sminuire tutto quello che abbiamo davanti agli occhi, che ci fa credere che il bello, il piacevole, il prezioso siano sempre… altrove; abbiamo invece una storia, un retaggio culturale, un patrimonio d'arte, una posizione geografica, un passato sociale che sono stati visti, riconosciuti ed apprezzati dai viaggiatori di un tempo e dai frequentatori moderni della nostra città. Ecco quindi qualche figura che potrà farci compagnia per una serata - senza la pretesa di proporre chissà mai quale studio - ma che, passeggiando nelle stradine del centro o visitando i nostri monumenti potremmo reincontrare nel ricordo e nella fantasia.
25,00

Radici calabresi. Libro di poesie dedicato a tutti i calabresi nel mondo

Radici calabresi. Libro di poesie dedicato a tutti i calabresi nel mondo

Cataldo Salerno

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 54

"Radici Calabresi" è un manoscritto di poesie nato dal desiderio di mantenere viva la connessione tra la Calabria e i calabresi sparsi in tutto il mondo. Ho deciso di scrivere queste poesie per offrire un ponte emotivo e culturale, un modo per sentirsi sempre vicini alla propria terra natale, indipendentemente da dove ci si trovi. Ogni poesia è un omaggio alle bellezze, alle tradizioni e allo spirito della Calabria, una terra ricca di storia, cultura e natura mozzafiato. Attraverso queste righe, spero di evocare ricordi, emozioni e immagini che possano riscaldare il cuore di chiunque ami questa terra. "Radici Calabresi" è dedicato a tutti i calabresi che, pur lontani, portano sempre nel cuore l'amore per la propria terra d'origine. Che queste poesie siano un balsamo per l'anima e un modo per sentirsi sempre connessi alle proprie radici calabresi.
10,00

Gigli spezzati. L'assassinio di due preti di Anghiari. La misteriosa morte di don Domenico Mencaroni, parroco di Verazzano. Il massacro di don Giuseppe Tani, parroco di Casenovole

Gigli spezzati. L'assassinio di due preti di Anghiari. La misteriosa morte di don Domenico Mencaroni, parroco di Verazzano. Il massacro di don Giuseppe Tani, parroco di Casenovole

Santino Gallorini

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 88

Quando nel 2019 fui nominato Parroco dell'Unità Pastorale di Anghiari, l'Arcivescovo Riccardo mi disse: «Alessandro, sei successore di due preti martiri». Confesso che all'inizio non compresi il valore di quella affermazione, perché il mio pensiero era rivolto all'eredità che andavo a ricoprire succedendo a Mons. Marco Salvi ma soprattutto a don Nilo Conti. Ben presto mi resi conto, date le mie origini anghiaresi, a chi stava alludendo il mio Vescovo: erano don Giusppe Tani e don Domenico Mencaroni. Ma la cosa che più mi ha colpito, oltre al fatto della loro barbara uccisione, è stato scoprire l'inspiegabile oblio della loro memoria. Il clero anghiarese e la Diocesi (allora esisteva quella di Sansepolcro), ha ricordato e suffragato questi due confratelli solamente nei primi tempi del dopoguerra, soprattutto ad opera del Proposto don Nilo Conti. Ho sentito quindi molto forte l'esigenza di ricordare, a ottant'anni dalla loro uccisione, don Giuseppe e don Domenico, sia come miei predecessori ma soprattutto come esempio di servizio sacerdotale in favore del popolo, consumato fino all'estremo sacrificio della vita. L'Unità Pastorale è stata quindi molto decisa a dare alla stampa il lavoro che mi onoro di presentare, ringraziando fin da subito l'impegno di Santino Gallorini e di Mario Del Pia e di altri collaboratori che hanno dato il proprio contributo. Nel 1963 l'Azione Cattolica Italiana riuscì a pubblicare un elenco dei sacerdoti uccisi durante la seconda guerra mondiale: ben 729 nomi, un numero che la Chiesa italiana non ha mai conosciuto nella sua quasi bimillenaria storia. Tra questi ve ne sono morti nei campi di sterminio, dispersi, sotto i bombardamenti. Durante il periodo della resistenza (settembre 1943-primavera 1945) muoiono ben 400 sacerdoti, 191 dei quali torturati e uccisi dai fascisti, 120 dai tedeschi, 33 dai repubblichini di Salò. E fuori d'Italia, in quegli anni tremendi, non è da meno: in Germania i nazisti ammazzano 204 preti, molti nei campi di sterminio. In Polonia, dal 1939 al 1945, i nazisti uccidono 3.000 preti, di cui 1.992 nei campi di sterminio. Pensiamo al P. Massimiliano Kolbe, oggi santo, ucciso nel campo di Auschwitz nel 1941. E poi molti sono i preti uccisi per aver nascosto e salvato ebrei; tutti ricordiamo il nome di don Pietro Pappagallo di Roma ucciso alle Fosse Ardeatine per aver dato rifugio a ebrei: legato, riesce a benedire per l'ultima volta i compagni di sventura. Nel territorio diocesano di Arezzo sono trucidati il parroco di Civitella della Chiana don Alcide Lazzeri, del quale è in corso la causa di beatificazione, e il parroco di S. Pancrazio don Giuseppe Torelli. Nel versante tosco-emiliano, legato alla diocesi di Sansepolcro o altre confinanti, sono uccisi altri sacerdoti che scelsero di restare a fianco del loro popolo. Dunque ottanta anni dopo il sacrificio di don Giuseppe Tani e don Domenico Mencaroni, la comunità anghiarese si riappropria di una memoria e la rende nuovamente condivisa, e la Parrocchia continua così il proprio compito di accompagnare la società promuovendo la pace, il bene comune, la solidarietà fraterna. È anche l'occasione per dimostrare l'impegno di tanti sacerdoti che nei momenti difficili della storia non hanno abbandonato il proprio gregge, ma sull'esempio di Gesù, il buon Pastore, che «offre la vita per le pecore. Il mercenario invece vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, e offro la vita per le pecore» (Cf. Gv 10, 11-15). Don Alessandro Bivignani Proposto di Anghiari
20,00

Gli eredi di Cam

Gli eredi di Cam

Guido Stucchi, Laura Roldi

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 210

Il commissario Riccardo Marini, trasferito dalla questura di Milano a quella di Brescia, deve indagare tra una serie di omicidi senza apparente correlazione. Saranno le sue doti investigative a relazionare nuovi interessi a vecchi segreti irrisolti? Tracce di un passato che riaffiorano come fantasmi, oppure un piano diabolico ordito oltre l'immaginabile? Poteri apparentemente non convenzionali che si intersecano con la realtà? Il destino ha deciso di giungere all'epilogo, scegliendo suo malgrado, il commissario Marini per dipanare la matassa... Così gli Autori raccontano: "tra l'estate e l'autunno del 2018, svolgevo l'attività di servizio navetta tra due aziende a bordo di un camion. Con la mia coautrice decidemmo di utilizzare le mie lunghe pause di carico per un esperimento molto singolare, ovvero scrivere un romanzo interamente dalla cabina di un autocarro. Ogni sera valutavamo i "progressi" di un telaio narrativo in animo ad entrambi da diverso tempo. La cosa sorprendente fu di constatare come i personaggi si presentassero da soli ad accordare le vicende narrate, migliaia di persone osservate casualmente dal grande parabrezza, i loro volti, le movenze e la struttura fisica, sembrava di assistere ad un involontaria prova di casting per assegnare un ruolo da interprete. Abbiamo ipotizzato allora che scrivere a più mani un romanzo non fosse una rarità prodotta da una perfetta sinergia intellettiva tra noi due, ma piuttosto il piacere di raccontare idee e esperienze, ma anche lo straordinario quotidiano di tanti individui. Coloro che si muovono tra le pagine degli "eredi di Cam" sono personaggi viventi ai quali abbiamo cambiato lo status quo, chiedendogli (anche se inconsapevolmente da parte loro) di portare in scena la loro variegata umanità e di comportarsi come attori che recitano un tema a soggetto. Per complicarci scherzosamente la vita, e al contempo dimostrare che tutto ciò sino a qui elencato sia possibile, abbiamo chiesto al carissimo amico Tommaso Reina di cimentarsi nello scrivere un intero capitolo, fornendogli una traccia talmente minimale da lasciarlo quasi sconcertato. La passione, o meglio la gioia di Tommaso per la scrittura quanto per la lettura ha reso questo romanzo ancora più vivo, a lui i nostri ringraziamenti più sentiti, perché ci ha permesso di dimostrare che la letteratura, il racconto dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, devono essere il frutto di un coinvolgimento emotivo senza il quale le tante pagine tracciate dall'inchiostro sarebbero solo un mero esercizio di capacità ortografica. Concludendo, lasciamo a voi il giudizio di una tale "presunzione" augurandovi... buona lettura"
15,00

Guarino of Verona. On Studying Pagan Literature

Guarino of Verona. On Studying Pagan Literature

John Butcher

Libro: Libro in brossura

editore: Nuova Prhomos

anno edizione: 2024

pagine: 50

Note on Text and Translation: The Latin text of Guarino's overtly polemical letter to Brother Giovanni of Prato, a perfect embodiment of the intellectual, pedagogical and ethical goals pursued by the fathers of Italian Humanism, mirrors that to be found in Guarino Veronese, "Epistolario", ed. by Remigio Sabbadini, 3 vol., Venice, A spese della società, 1915-1919, II, pp. 519-32. Minor alterations have been made to the punctuation and in the use of capital letters and italics. Guarino's fine humanistic Latin, based on Cicero, is not universally transparent. The purpose of the English translation here provided - which has benefitted from the consultation of an Italian version published in "Il pensiero pedagogico dello Umanesimo", ed. by Eugenio Garin, Florence, Giuntine / Sansoni, 1958, pp. 395-417 - is to offer a readable text, resolving the more challenging passages "ad sensum" through a proper contextualisation. The present pamphelt is published on the occasion of the international conference "La pedagogia italiana nel secolo dell'Umanesimo", promoted by the Centro Studi "Mario Pancrazi" in collaboration with the Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze, Arezzo - Sansepolcro - Città di Castello, 29-31 October 2024. Il prof. John Butcher presenta la traduzione in inglese - Guarino of Verona sends his Christian greetings to the most learned preacher Brother Giovanni of Prato - del testo Guarinus Veronensis doctissimo dei praeconi fratri Iohanni Pratensi pl. in Christo sal. d.
15,00

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