Odoya
Guida alla musica francese dal dopoguerra a oggi
Gianluca Grossi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 256
Con la fine della Seconda guerra mondiale, la vittoria degli anglo-americani determina una rivoluzione nei gusti musicali europei: dagli anni Cinquanta in poi l'avvento del rock 'n' roll soppianta i generi originari dei vari paesi del Vecchio Continente, suggerendo al contempo mode, costumi e filosofie di pensiero. Solo un Paese riesce a contenere lo strapotere mediatico anglo-statunitense, mantenendo salde le proprie tradizioni musicali e arrivando addirittura a imporsi oltre oceano: è la Francia, con figure divenute leggendarie a livello internazionale come Edith Piaf, Yves Montand e Charles Aznavour. Non è facile spiegare il motivo di questo successo, ma senza dubbio l'orgogliosa evoluzione storica e sociale della Francia ha avuto un ruolo prioritario. Così come il successo di movimenti artistici corroborati da intellettuali di gran fama quali Jean-Paul Sartre e Albert Camus, e da muse come Juliette Greco, potrebbe aver creato i presupposti per continuare a credere nei propri sogni e nelle proprie idee. Questa guida indaga i principali rappresentanti di questa "resistenza" francese, offrendo un campionario di talenti che da sessant'anni segnano le sorti della cultura musicale d'Oltralpe.
Guida alla letteratura degli Stati Uniti. Percorsi e protagonisti (1945-2014)
Cinzia Scarpino, Cinzia Schiavini, Sostene Massimo Zangari
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 560
Biografie e bibliografie, opere e aneddoti, frasi celebri e collaborazioni, tutto ciò che vorreste sapere di Flannery O'Connor, Raymond Carver, Truman Capote, Norman Mailer, J.D. Salinger, Joan Didion, Joe Lansdale, Toni Morrison, Cormac McCarthy, Philip K. Dick, James Ellroy, Stephen King, Alice Walker, Mario Puzo... Nomi noti e meno noti al pubblico italiano disegnano percorsi tematici, geografici e formali dedicati a esperti e non esperti. Uno sguardo sulla narrativa americana del secondo Novecento in cui personaggi, trame, temi ricorrenti, modelli formali si intrecciano all'avvicendarsi di correnti letterarie e grandi eventi storici e politici. E la musica? La poesia? Il teatro? I testi di Bob Dylan e Bruce Springsteen, le sperimentazioni del Living Theatre, le opere di David Mamet, Sam Shepard e Tony Kushner, la poesia di Adrienne Rich, Robert Lowell e Allen Ginsberg...
Sahara. Paesaggio dell'immaginario
Eamonn Gearon
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 310
Il Sahara rappresenta come nessun altro luogo la quintessenza dell'isolamento. Paesaggio ispiratore di infiniti miti e racconti, questa terra selvaggia è punteggiata di oasi e carovane di cammelli che avanzano lentamente attraverso un mare di ondeggianti dune battute dai venti. Più esteso deserto del mondo, il Sahara parte dal Nilo per arrivare, attraverso l'Egitto e il Sudan, alla costa atlantica dal Marocco e alla Mauritania; allungandosi dalla catena dell'Atlante alla frangia del Sahel. Più estesa degli Stati Uniti, questa regione conta non più di tre milioni di persone: africani e arabi, berberi e beduini, tuareg e tebu. Questa originale guida esplora storia e cultura di questa zona che pochissimi veramente conoscono. Abitato fin dalla Preistoria, dall'antichità a oggi il Sahara fu conquistato dall'Armata dei Cinquantamila di Cambise; terreno di caccia agli elefanti per Annibale; scenario di battaglia per Giulio Cesare; terreno di esplorazione per Bartolomeo Diaz e Vasco de Gama, e di conquista per Alessandro il Grande, gli eserciti dell'Islam, Napoleone... e Rommel. Il Sahara è da sempre terra di miti e di misteri: dalle balene fossili del Deserto Bianco all'arrivo dei dromedari nel Grande Deserto Sabbioso; dai carri degli dei alle motociclette dei colonialisti. Nonché fonte d'ispirazione per artisti, scrittori e registi: dall'antica arte rupestre a Matisse e di Klee; da Ibn Battuta a Paul Bowles; dalla Legione Straniera francese a Guerre stellari.
Dalida. Da una riva all'altra
David Lelait-Helo
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 272
Natale 1954: la giovane Iolanda Gigliotti, di origini calabresi, lascia Il Cairo per cercare fortuna a Parigi, armata del prestigioso titolo di Miss Egitto e della forza dei suoi sogni. Diventerà Dalida. Cantante di brani latini, interprete drammatica al servizio di Brel, Ferré e Trenet, conturbante regina delle discoteche, Dalida canta in dieci lingue diverse e in tre decenni trionfa in tutto il mondo, dall'Europa al Canada, dal Medio Oriente al Giappone. Nel 1961 sposa Lucien Morisse, direttore di Radio Europe 1, ma pochi mesi dopo incontra Jean Sobieski, giovane pittore di cui si innamora e con il quale convive per qualche tempo. Nel 1966 si lega a Luigi Tenco, con cui partecipa al festival di Sanremo con la canzone "Ciao amore, ciao". È proprio lei a scoprirne il cadavere all'Hotel Savoy, il 27 gennaio 1967. Ne seguono il suo primo tentativo di suicidio e un percorso di ricerca interiore in Nepal. Regina del palcoscenico, dalla carriera costellata di successi e grandi passioni, al calar del sipario deve fare i conti con lutti e dolori e con un insopportabile senso di solitudine. La biografia di riferimento di una donna bellissima e idolatrata, ma dalla personalità problematica e sofferente. Nel 1987 si toglie la vita nella sua casa di Montmartre. Accanto al corpo viene trovato un biglietto: "Pardonnez-moi, la vie m'est insupportable".
Tom Waits. Dalla parte sbagliata della strada
Barney Hoskyns
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 448
Bluesman bianco e cantore "dell'altra faccia dell'America", Tom Waits è uno degli artisti più amati, originali e imitati della storia del rock. Abbracciando la sua carriera quarantennale, da "Closing Time" a "Orphans" e oltre, questa biografia ci racconta di un sopravvissuto camaleontico che non ha mai perso credibilità cult e mistero da outsider. Dal suo scalmanato periodo "jazzbo" nella Los Angeles anni Settanta ai tempi recenti che gli hanno valso più di un Grammy: passo dopo passo, album dopo album, analizzando ogni brano. Nato in California nel 1949, Waits incontra presto un altro grande "maudit" come Charles Bukowski. Sceglie di stare "dalla parte sbagliata della strada", quella di chi non ha voce ed è tagliato fuori dalla storia, facendosi custode di tutte le storie di prostitute, ubriaconi, clochard e poeti beat che torneranno nei suoi testi. Sempre rifuggendo riflettori, fama e show-business. È l'"anti-Springsteen" per eccellenza. La sua vita sregolata da "rain dog" è fatta di ubriacature, amori passeggeri e incontri con grandi personaggi. Solo il legame con la cantante Rickie Lee Jones metterà fine per un po'ai suoi innumerevoli flirt. Grazie alla dieta a base di alcol e sigarette, la sua voce si fa sempre più roca, da "licantropo". Francis Ford Coppola comincia ad affidargli colonne sonore e parti nei suoi film. Una carriera cinematografica che trova il suo culmine in "Daunbailò" e "Coffee and Cigarettes" di Jim Jarmush.
Storia dell'esercito italiano. 1861-1940
John Whittam
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 348
Questa storia dell'esercito italiano prende in esame il ruolo e le vicende delle nostre forze armate dalla nascita del Regno d'Italia nel 1861 fino alla Seconda guerra mondiale. Molti aspetti della storia italiana del XIX e XX secolo vengono qui esaminati da un punto di vista meno tradizionale, al fine di comprendere perché un popolo privo per ragioni storiche di una consolidata organizzazione militare unitaria sia stato periodicamente gettato in guerra dai suoi governi. John Whittam si aggiunge alla schiera di storici inglesi che si sono dedicati allo studio delle cose italiane, offrendoci un resoconto delle relazioni fra civili e militari in Italia che è allo stesso tempo una sintesi e un affresco generale di un aspetto importante della storia del nostro paese. Il volume, suddiviso in quattro parti, esamina la costituzione dell'esercito attorno al nocciolo dell'Armata sarda; il suo consolidamento e i suoi impieghi in tutta la penisola; la crisi dell'ultimo decennio del XIX secolo, la guerra di Libia nel quadro dell'Italia giolittiana e la prima guerra mondiale. La quarta e ultima parte, infine, si concentra sul periodo fra le due guerre mondiali affrontando il problema del fascismo e di come esso condizionò l'esercito, la conquista dell'Etiopia e la guerra di Spagna, fino all'entrata in guerra al fianco di Hitler, momento decisivo per capire la cosiddetta politica della guerra e la crisi che portò all'8 settembre e alla guerra di Liberazione.
Storia della tecnica. Dall'antica Grecia al primo Novecento
Friedric Klemm
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2014
pagine: 400
Sintesi e affresco d'insieme sullo sviluppo tecnologico dagli albori della civiltà all'inizio del XX secolo, questa Storia della Tecnica ripercorre le grandi invenzioni dell'uomo con scorrevolezza e dovizia di particolari, seguendo un percorso per epoche. Un racconto che si avvale di numerose citazioni tratte da testi d'epoca a firma dei maggiori tecnologi, naturalisti, poeti, economisti, ecclesiastici e uomini di stato, sempre correlate e analizzate dall'occhio acuto dell'autore. Documenti e testimonianze che rivelano come le circostanze storiche abbiano sempre alterato la direzione dello sviluppo tecnologico, avvalendosi di forze intellettuali che hanno dettato e promosso le più fondamentali conquiste dell'uomo, a loro volta condizionate dal costante progresso tecnico. Gli argomenti trattati includono i primi approcci tecnici dell'uomo preistorico alla realtà circostante, allora da domare; il fondamentale ruolo della tecnologia nell'antica Grecia; la propensione pratico-tecnica e le conquiste ingegneristiche dell'antica Roma; il rapporto fra tecnologia e primo Cristianesimo; la tecnologia islamica; gli artisti dell'ingegneria nel Rinascimento; le imprese tecnologiche nel Barocco; il predominio tecnologico dell'Inghilterra del Settecento; il sistema di produzione dell'età industriale; le prime grandi scoperte del XX secolo. Ogni sezione del libro è illustrata con un apparato di disegni e fotografie d'epoca.
Blue. Chi ha ucciso il jazz?
Eric Nisenson
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2013
pagine: 336
Chi ha ucciso il jazz? Esiste un nuovo Thelonious Monk? E un nuovo John Coltrane? Dov'è l'erede di Jelly Roll Morton? Nisenson si pone queste domande e ne esamina le sconcertanti risposte. E tempo di affrontare la realtà, afferma Eric Nisenson: il jazz, un tempo musica popolare e innovativa, è morto. Corrotto e ucciso dalla commercializzazione, dall'appropriazione da parte del mainstream. Il celebre autore e critico musicale ci spinge persuasivamente a riflettere su come oggi l'intera industria del jazz sia controllata da un selettivo gruppo di potere che sta attuando una stretta presa alla gola sulle componenti più vitali della musica. Quanto hanno influito le etichette discografiche e i musicisti "conservatori" nel mortificare l'innovazione, caratteristica così fondamentale e fondativa del jazz? Molti credono che il jazz abbia raggiunto il suo apice nei tardi anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta, quando il genio di Miles Davis e John Coltrane scosse il pianeta. La maggior parte del jazz che vende oggi si rifa a questo periodo: una gallina dalle uova d'oro per l'industria discografica... una musica tecnicamente grandiosa, ma non più spontanea, scollegata dall'emozione. Prefazione di Luca Cerchiari
L'Italia che non ti aspetti
Angiolino Lonardi, Antonio Cianci
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2013
pagine: 126
L'Italia è spesso descritta dalla stampa nazionale e internazionale come il malato d'Europa. Ma è vero? Un'analisi oggettiva dei dati mostra invece un Paese che, sebbene in crisi, è in linea con gli altri stati europei e, in alcuni casi, esprime valori di assoluta eccellenza. Anche il debito italiano, se calcolato in forma aggregata aggiungendo a quello pubblico quello delle famiglie, diventa tra i meno pesanti in Europa. È però abitudine, degli italiani per primi, non riconoscere i primati del paese, ma concentrarsi solo sui limiti e le storture. Questo volume non vuole negare le criticità economiche ma vuole descrivere, in modo il più neutrale possibile, l'Italia per quello che veramente è. Il libro analizza anche i motivi per cui gli italiani sono sempre disposti a negare i propri meriti e ad accentuare le proprie lacune. Un grave danno in un contesto di globalizzazione dove i paesi devono anche confrontarsi e sfidarsi in termini di reputazione. Occorre superare questo approccio e riconoscere in che modo l'Italia possa proporsi quale modello di sviluppo.
Michail Bulgakov. Cronaca di una vita
Marietta Cudakova
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2013
pagine: 476
Un affresco in cui Marietta Cudakova rida "vita" al percorso artistico e personale dello scrittore sullo sfondo del complesso background storico e sociale che caratterizzò la turbolenta epoca sovietica. Il suo saggio si basa sullo studio dell'intero archivio dello scrittore (da lei raccolto e ordinato insieme alla vedova), oltre che su esclusive interviste ai contemporanei dell'autore. Ulteriore valore è conferito all'opera dalle numerose citazioni tratte dagli epistolari inediti di Bulgakov e dagli illuminanti riferimenti alle diverse bozze e stesure delle sue opere narrative e teatrali. Dalla nascita in una numerosa famiglia ucraina alla rigorosa educazione ortodossa; dagli studi di medicina alla rivoluzione del '17 fino al bagno di sangue della guerra civile; dal successo come drammaturgo alla cancellazione delle sue pièces dai teatri a Mosca e in ogni angolo della Russia; dalle perquisizioni e gli interrogatori ai rapporti sfuggenti con Stalin (che gli negò fino alla morte la possibilità di espatriare, concedendogli con una celebre telefonata la grazia di poter lavorare al Teatro d'Arte di Mosca, ma non come drammaturgo); dai tre matrimoni alle costanti difficoltà economiche, fino alla tragica morte nel 1940.
Storia del Partito Socialista Rivoluzionario (1881-1893)
Valerio Evangelisti, Emanuela Zucchini
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2013
pagine: 318
Già dimenticato pochi anni dopo il suo scioglimento, il Partito Socialista Rivoluzionario di Romagna, diventato poi il Partito Socialista Italiano, resta un importante oggetto di studio per la comprensione delle idee socialiste sviluppatesi in Italia. Sebbene l'importanza che tale indagine assume risieda non tanto nel segno di un contributo, quanto in quello di un mancato contributo del neonato partito alla successiva storia del movimento operaio. Dotato di strutture organizzative quasi impalpabili, composto da una miriade di circoli autonomi, caratterizzato da un forte legame con il territorio e le sue problematiche, il PSR si pone come tentativo di conciliazione tra anarchismo e socialismo "legalitario". Il Partito Socialista Rivoluzionario riesce non solo a sopravvivere per dodici anni, ma a raccogliere migliaia di aderenti e simpatizzanti tra i lavoratori sia della Romagna che del resto d'Italia, veicolando le idee socialiste in un momento fondamentale per la creazione dello Stato italiano. La sua evoluzione è profondamente intrecciata a quella del proletariato agricolo delle campagne emiliano-romagnole, e il suo declino coincide con le naturali e irreversibili modificazioni alle quali il soggetto sociale di riferimento è esposto. Valerio Evangelisti ed Emanuela Zucchini hanno per primi ricostruito integralmente la vicenda del Partito Socialista Rivoluzionario.
Antoine de Saint Exupéry. Il pilota scrittore
Bernard Marck
Libro: Libro rilegato
editore: Odoya
anno edizione: 2013
pagine: 600
Appassionato di poesia, Saint Exupéry scoprì Parigi negli anni tra le due guerre, stringendo durature amicizie: dai piloti Guillaumet e Mermoz a menti eccezionali come André Gide e Jean Prévost. Da eterno sognatore, scelse di diventare pilota. Dalla plancia di comando allargò il suo orizzonte umano e arricchì la sua personalità contraddittoria, animata da un desiderio di distanza ma anche da una volontà di appartenenza. Eterno fanciullo, Saint Exupéry cercò sempre la compagnia di donne eccezionali: amiche, amanti, mogli, muse... Dall'alba di un secolo di scoperte e innovazioni al suo arrivo sul fronte di Lérida nel 1936, in una Spagna insanguinata dalla guerra civile, Bernard Marck racconta anni felici nella vita dello scrittore, ai quali fecero seguito l'incarico di pilota dell'Aeropostale e il successo letterario. Ma proprio nel 1936 Saint Exupéry entra in un periodo oscuro che culmina nella morte del suo amico Mermoz. L'anno seguente, la raccolta di memorie Terra degli uomini sviluppa la sua riflessione umanista, ma disincantata, sull'esistenza. Saint Exupéry visse, una dopo l'altra, avventure aeree pericolose. Mobilitato nonostante i quarant'anni e un fisico provato, ritrovò all'inizio del secondo conflitto mondiale un nuovo slancio, testimoniato dall'opera Pilota di guerra. Riuscì a riprendere il suo posto nel gran circo della guerra nel Gruppo di ricognizione 2/33 di stanza in Corsica, incaricato di preparare lo sbarco americano in Provenza...

