Ortica Editrice
Dall'altra sponda
Aleksandr Herzen
Libro: Libro in brossura
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 208
Alexander I. Herzen (1812-1870), arrestato ed esiliato dal regime zarista con l'accusa di essere un "libero pensatore molto pericoloso per la società", trascorre la sua vita pagando per questa colpa. Fu fondatore della rivista clandestina antizarista Kolokol (La Campana). "Quanto era in mio potere era di disubbidire, e ho disubbidito. L'uomo contemporaneo mi riempie di stupore: che indifferenza, che idee limitate, che assenza di passione e d'indignazione, che debolezza di pensiero: con quanta rapidità si consumano e si raffredano in lui l'entusiasmo, l'energia, la fede nella propria causa! Se siete soddisfatti del vecchio mondo, cercate di conservarvelo; è molto decrepito e non resisterà a lungo... Ma, se non potete sopportare di vivere in un'eterna contraddizione fra le idee e la vita, di pensare in un modo e di agire in un altro, allora abbandonate queste strade medievali imbiancate a nuovo, uscitene a vostro rischio e pericolo. Sono io davvero così inscindibilmente legato a quest'ambiente da non potermene liberare neppure quando me ne sono realmente allontanato, quando nulla ho da chiedergli, quando sono indifferente ai suoi doni?"
Dio. Quello che può rivelare lo spiritismo
Tito Alacevich
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 64
"Il torto degli uomini è di essersi dati a false civiltà, a false religioni, ad utopie d'ogni sorta, ad usi e costumi, che li rendono schiavi di tutto; di essersi insomma allontanati dalla Natura."
Note per una metamorfosi
Enrico Giannetto
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 32
Il risveglio di quella mattina d'agosto mi mise di fronte alla miserevole e tremenda realtà: non si trattava di un incubo; mi guardai allo specchio, ero veramente un uomo, un essere di quella specie mostruosa che è l'umanità.
Dialogo sopra la nobiltà
Giuseppe Parini
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 32
Fra contadini. Dialogo sull'anarchia
Errico Malatesta
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 64
Se sparissero i calzolai, non si farebbero scarpe; se sparissero i muratori, non si potrebbe far case. Ma che danno si risentirebbe se sparissero i signori? Sarebbe come se sparissero le cavallette.
Disobbedienza civile
Henry David Thoreau
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 32
Se una pianta non può vivere secondo la propria natura, essa muore; e così un uomo. Non è desiderabile coltivare il rispetto per la legge tanto quanto quello per il giusto. Il solo obbligo che ho il diritto di assumermi è di fare sempre ciò che reputo giusto.
Il monopolio dell'uomo
Anna Kuliscioff
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 64
"Il primo animale domestico dell'uomo è stata la donna. Non posso ammettere che l'uomo sia l'essere ideale della creazione e debba servire da unità di paragone. La donna non è né superiore, né inferiore; è quel che è. E tale qual è non v'ha ragione ch'essa si trovi in condizioni inferiori."
L'anima suprema
Ralph Waldo Emerson
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 32
"L'anima guarda fermamente innanzi, creandosi un mondo proprio, lasciandosi indietro de' mondi interi. Essa non ha date, né riti, né persone, né specialità, né uomini. L'anima conosce soltanto l'anima, la rete degli eventi è la veste svolazzante in cui essa è ravvolta."
I margini dei diritti animali
Massimo Filippi
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 32
Una ragazza speciale. In appendice Manifesto di rivolta femminile
Elvira Banotti
Libro
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 32
La donna è il soggetto libero nella storia della schiavitù umana, mentre l'uomo rappresenta la memoria organizzata della schiavitù stessa.
Il Capitale di Karl Marx. Brevemente compendiato
Carlo Cafiero
Libro: Libro in brossura
editore: Ortica Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 64
L'operaio ha fatto tutto e l'operaio può distruggere tutto, perché tutto può rifare. Questo compendio fu scritto in carcere da Cafiero "per guidare i più al tempio del capitale; e là demolire quel dio, onde tutti possano vedere con i propri occhi e toccare con le proprie mani gli elementi dei quali esso si compone; e strappare le vesti ai sacerdoti, affinché tutti possano vedere le nascoste macchie di sangue umano, e le crudelissime armi, con le quali essi vanno, ogni giorno, immolando un sempre crescente numero di vittime."

