Salerno Editrice
Pace e guerra
Erasmo da Rotterdam
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 228
La necessità della concordia tra le nazioni, tra le parti di uno Stato e soprattutto nei cuori stessi degli uomini è la base della pace, come annotavano già i classici greci e latini. Da pensatore consapevole e attento, a Erasmo non sfugge la riflessione sulla necessità della guerra, cui si deve ricorrere solo dopo aver esperito tutte le possibilità di ottenere la pace. In questa pubblicazione sono presentate, accanto al "Lamento per la pace", altre tre opere: due dedicate alla pace - "Oratio de pace et discordia contra factiosos" e "Precatio pro pace Ecclesiae" - e una, la "Utilissima consultatio de bello Turcis inferendo", dedicata alla guerra, in cui ammonisce chi si appresta alla guerra a riflettere gli errori che hanno generato la discordia.
Il Puttanismo romano
Gregorio Leti
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 220
Pubblicata anonima nel 1668, l'opera comprende due testi distinti, ma uniti nella tradizione editoriale: nel primo s'immagina che le cortigiane di Roma, allarmate dalla diffusione della sodomia in città, organizzino un conclave per eleggere alla successione di Alessandro VII un papa a loro favorevole, e a questo scopo passano al vaglio i piú noti cardinali dell'epoca; il secondo è un "Dialogo tra Pasquino e Marforio" sullo stesso argomento, ma in realtà rivolto a materie ancora piú compromettenti: il nepotismo, l'Inquisizione, l'infallibilità del papa. Dietro la denuncia dei cattivi costumi dei prelati, s'insinua la meno scanzonata riflessione sugli strumenti repressivi del potere, denunciati in nome di un'eterodossa libertà di pensiero.
Le giornate soriane
Ludovico Agostini
Libro
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: XL-352
È trascorso quasi mezzo secolo da quando Luigi Firpo riscattava dall'oblio l'opera del pesarese Ludovico Agostini (1534-1590), in seguito alla scoperta, tra le carte inedite dell'Agostini, di un "compiuto progetto di Stato ideale, che gli assicura a buon diritto un suo luogo non trascurabile nella storia dell'utopia politica e sociale". Queste "Giornate soriane" costituiscono un documento di un'importante fase di transizione dell'ordinamento sociale e della cultura rinascimentale alle soglie della Controriforma e sono un testo letterario di qualità capace d'interpretare originalmente il genere letterario del dialogo.
Ferrante Pallavicino. Il flagello dei Barberini
Raffaello Urbinati
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 192
Ferrante Pallavicino nacque a Parma nel 1615 da un'illustre famiglia che lo forzò al chiostro. Condusse una vita dissipata; accolto nell'Accademia degli Incogniti, scrisse romanzi trasgressivi che gli guadagnarono la persecuzione dell'Indice, dei gesuiti e del nunzio apostolico a Venezia. Fu arrestato per la pubblicazione del "Corriero svaligiato", un pamphlet anticuriale. Tornato in libertà rinfacciò a Urbano VIII Barberini la responsabilità della guerra di Castro in due libelli satirici, la "Baccinata" e il "Dialogo tra due gentiluomini Acanzi". Fu catturato dai gendarmi pontifici ad Avignone e decapitato nel 1644 non ancora ventinovenne. Pagò con la vita l'impertinenza verso il Papa, la Chiesa e la morale imposta.
L'economia carolingia
Adriaan Verhulst
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 209
Le ultime scoperte archeologiche (monete e ceramiche carolingie nei paesi scandinavi e britannici), risalenti a pochi anni fa, attestano nuove vie percorse e nuovi mercati cresciuti soprattutto nel Nord dell'Europa e nei paesi anglosassoni. Mentre lo storico Pirenne negli anni Trenta attribuiva un livello di base all'economia europea medievale, gli storici dei nostri giorni, primo tra essi Verhulst, sottolineano nell'età carolingia la crescita di una fitta rete di centri urbani che indusse lo sviluppo economico europeo e non esitano a parlare di surplus destinato allo scambio, di politica economica e riforma monetaria, di economia delle corti e dei monasteri e di investimenti imperiali per il controllo delle vie di accesso ai mercati.
Iliade di Omero
Vincenzo Monti
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: LXIV-1092
La traduzione dell'Iliade elaborata da Vincenzo Monti (1754-1828) è un monumento del Neoclassicismo; non si limita a una restituzione archeologica del testo omerico, ma si propone come un'opera del tutto originale, capace di rappresentare un vero modello dal punto di vista linguistico e poetico per i protagonisti della letteratura italiana dell'epoca. "Ogn'Italiano - diceva Leopardi - letto il Monti, può francamente e veramente dire: ho letto Omero". Nel commento al testo è documentato come il Foscolo de "I Sepolcri" e dei "Sonetti" e perfino il Manzoni degli Inni e dei Promessi Sposi abbiano tratto spunti e ispirazione dalla versione montiana dell'Iliade.
I processi contro le streghe (Cautio criminalis)
Friedrich von Spee
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 384
Come distinguere se l'imputata si sia suicidata o se sia stata strangolata dal diavolo? Quali sono le tre tipologie di confessione del reato di stregoneria e come ottenerle? La tortura è davvero un metodo attendibile per ottenere la verità? Come evitare che innocenti possano rischiare un processo per stregoneria? Di questo e di altre questioni "tecniche", ma anche morali, tratta questo volumetto scritto in Germania nel 1631 dal gesuita Friedrich von Spee, profondamente segnato dalla sua esperienza di confessore di streghe. L'opera, circolata inizialmente in forma manoscritta e successivamente edita con falsa indicazione d'autore e senza autorizzazione, mina le fondamenta della caccia alle streghe, attaccandone le basi giuridiche ed etiche.
Labirinti, castelli, giardini. Luoghi letterari di orrore e smarrimento
Paolo Orvieto
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 444
Perché la mente umana è cosí attratta dall'orrore? Senza limitazioni geografiche né cronologiche, l'autore indaga i luoghi letterari di clausura, perdizione, orrore. Durante il suo viaggio nei luoghi della paura incontra i mostri che li colonizzano e che hanno affascinato i lettori di ogni epoca, suscitando sgomento ma anche desiderio. Dal Minotauro a mostri di ogni specie, maghe e vampiri, personaggi biblici e del romanzo gotico, creature partorite da Edgar Allan Poe, Bram Stoker, Howard Phillips Lovecraft, Umberto Eco e Stephen King, una serie di identità orrorifiche indagate nella loro essenza e nelle cause, anche psicanalitiche, della loro "diversità".
Introduzione alla filologia latina
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2003
pagine: 800
Introduzione alla filologia latina
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2003
pagine: 800
Pietro il Grande. La lotta per il potere (1671-1725)
Paul Bushkovitch
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2003
pagine: 531
Questo libro illustra i cinquant'anni di regno del piú importante zar, durante il quale la Russia si trasformò in una monarchia potenzialmente europea. Pietro non fu affatto uno zar onnipotente che riformò da solo il suo paese, ma agí affiancato (e ostacolato) da una schiera di potenti aristocratici, che riuscí a domare politicamente per poter raggiungere i suoi obiettivi. Egli riuscí a imporsi con la sua levatura politica su un'élite litigiosa e potente anche ricorrendo a compromessi, nuovo equilibrio di potere e una concezione nuova ed europea della politica. L'autore di questa biografia ci svela le lotte intestine dell'aristocrazia russa e la vittoria finale della famiglia di Pietro e dei boiari suoi alleati.
Cortés
Christian Duverger
Libro: Libro rilegato
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2003
pagine: 384
L'uomo che conquistò l'impero degli Aztechi in meno di due anni divenne sospetto in una Spagna appena uscita dal Medioevo. Come poté un hidalgo come lui scegliere l'America degli Indiani per vivere con loro e addirittura sposare la bella Malinche che gli insegnò la propria lingua e gli diede il suo primogenito? E se pensiamo alla cristianizzazione degli Indiani, argomento su cui Cortés non la vedeva proprio come l'Inquisizione? Dal momento in cui giunge al potere, Cortés pianifica una società meticcia e indipendente economicamente, agli antipodi quindi della colonia che vorrebbe la vecchia Castiglia. Semidio per gli uni, demone per gli altri, eroe o traditore, Cortés visse alla frontiera di due grandi continenti.

