Società Editrice Fiorentina
Meditazioni sul Vangelo di Matteo. Capitoli 8-13
Divo Barsotti
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 231
La parola di don Divo ci affascina, ci stimola e ci coinvolge in maniera sempre nuova. Molto bello quello che Barsotti ci trasmette a proposito della missione dei discepoli. La missione è una questione di identità. Gli apostoli rimangono apostoli per sempre. Sono e rimarranno per sempre coloro che il Signore ha scelto, ha chiamato per nome affidando loro la missione di predicare il Regno di Dio. Nell'istante in cui Cristo ti chiama ti dà un nome e ti affida una missione. Pensiamo a Matteo. Proprio lui ci ha lasciato un ritratto del vero apostolo raccontando in poche righe la sua vocazione. Gesù lo vede, lo chiama e lui senza esitare un momento si alza e lo segue. Quando il Signore ti chiama tu acquisti una nuova identità, un nuovo essere, una nuova natura. La vocazione e la missione sono come una creazione dal nulla. Non sono qualcosa che si aggiunge alla tua vita. Sei quello che sei per il fatto che Cristo ti ha chiamato e ti ha inviato.
De renuntiatione. Scritture di mari(lyn)ologia
Angelo Scipioni
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 204
«Questo volume di Angelo Scipioni - dal tono coraggiosamente sperimentale, a cominciare dal titolo e sottotitolo - si pone come un vero e proprio poema, ed è uno dei più originali libri italiani di poesia pubblicati negli ultimi anni. La sfida di lettura è remunerativa, per la ricca stratificazione dei suoi elementi: l'hor-ror vacui, innanzi tutto, che si manifesta appunto nel suo sperimentalismo (un discorso continuo, senza segni di punteggiatura a eccezione della ricorrente lineetta); e una voracità di approccio alle varie forme di realtà che potrebbe ricordare il flusso (auto)biografico e documentario-cronachistico dei romanzi di John Dos Passos, nonché - fatte salve naturalmente le debite proporzioni - la generosa ampiezza enciclopedica dell'epica poesia di Ezra Pound. Ma questi suggerimenti di rapporti sono tipologici piuttosto che fontali: non vi è sostanziale affinità fra questi autori statunitensi e Scipioni - vissuto tra il natìo Abruzzo, Roma e una Manhattan dove egli dimora fortemente appartato nella sfera familiare che lo protegge e che egli a sua volta dolcemente tutela; e mantenendo intanto il suo amore per l'italiano, il latino e l'abruzzese, con una certa freddezza verso la lingua inglese. L'asse genealogico di questa narrazione poematica va dunque ricercato altrove: i numi tutelari, qui, sono il primo Silone e il primo Pasolini - autori ripresi con un'originale torsione, soprattutto nel senso che il poeta continua a ritornare nostalgicamente alle fasi iniziali delle loro carriere letterarie piuttosto che ai tormentati e complessi periodi in cui esse sono sfociate. Questa visione per così dire aurorale è funzionale alla retrospezione utopica e nobilmente ana-cronica che domina il poema: un'Italia proletaria e pastorale, l'"umile Italia" di Dante - il linguaggio del quale è il basso profondo che percorre tutto il poema. (Scipioni gira sempre - e questo gli fa onore - con un dantino in tasca.) Del resto, come spesso accade nelle forme letterarie che ambiscono a descrivere la vita del popolo, il lessico colloquiale qui si combina con un linguaggio intellettuale e perfino erudito. Ma, dopo aver rilevato tutta questa stratificazione, che pure è l'elemento di seduzione nel testo, non si è ancora detta la parola poeticamente decisiva: visionarietà. Questo è un poema visionario perché fonde e trasfigura l'autobiografia così come la storia antica e moderna di Italia in un vasto quadro spirituale a base religiosa ma audacemente eterodossa (la mariologia che diventa "marilynologia"). Ed ecco che la Renuntiatio di Benedetto XVI erede di papa Celestino non è più soltanto un momento (per quanto importante) nella storia vaticana e laica dell'Italia, ma diventa una "rinunzia" più profonda, dimostrando la forte consapevolezza critico-poetica dell'autore.» (Paolo Valesio)
Clown Quijote de la Mancha
Olga Margallo, Antonio Muñoz de Mesa, Ximena Escalante
Libro: Copertina morbida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 28
Schiena contro schiena
Alessia Cassarà
Libro: Copertina rigida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 240
Corrado è un solitario per scelta, ha imparato che meno ti fidi meno ti ferisci. E lui di ferite ne ha già abbastanza, anche se ha soltanto sedici anni. Corrado odia con tutto se stesso la persona che è più difficile da odiare per chiunque, quella di cui si fidava sopra ogni cosa. La stessa che ha rovinato la vita sua, dei suoi genitori e del suo migliore amico Salvatore: Danilo, suo fratello maggiore. Danilo di anni ne ha diciannove, la mente piena di fantasmi e di sbagli. Danilo vuole provare a rimediare ai suoi errori perché è cambiato, non è più il ragazzo ribelle di prima. Vuole il perdono di Corrado più di ogni altra cosa al mondo, senza immaginare che lui stesso ha ferite simmetriche a quelle di suo fratello e che quindi sanarle voglia dire rivivere un grande dolore, per entrambi. Perché nessuno dei due ha scordato cosa è successo quella sera ma nemmeno l'affetto che li lega. Ed è proprio per questo che le loro ferite fanno così male.
Camminare sulle acque. La vita e la testimonianza di madre Maria, santa martire di Parigi (1891-1945)
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 80
«Ci sono due diverse modalità di vivere: ci si può muovere sulla terra, in modo assolutamente legittimo e rispettabile, misurando, soppesando e prevedendo tutto, ma si può anche camminare sulle acque. E in questo caso non si può né misurare, né prevedere: si può soltanto e ogni volta credere. Un istante di assenza di fede e inizi subito ad affondare». Quaderno di appunti (31 agosto 1934)
Etty Hillesum. Il cielo vive dentro di me
Libro: Copertina rigida
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 80
«Il cielo vive dentro di me» segue il percorso umano di Etty Hillesum, giovane donna ebrea olandese, nata a Middelburg nel 1914 e morta ad Auschwitz nel 1943. Dall'incontro con Julius Spier nasce in Etty il desiderio di avere a cuore se stessa e la convinzione che la propria esistenza sia abitata da un'inesauribile fonte di bene. «Dentro di me c'è una sorgente molto profonda. E in quella sorgente c'è Dio».
Francesco e il sultano. L'incontro sull'altra riva (1219-2019)
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 116
Nel 1219 Francesco si reca a Damietta, in Egitto, nel pieno della quinta crociata, spinto dal desiderio di incontrare il sultano al-Malik al-Kamil e potergli annunciare il Vangelo. Troverà accoglienza e farà ritorno illeso al campo crociato, stravolgendo le aspettative di molti e forse anche le sue. Che cosa ci provoca e suggerisce quell'incontro di 800 anni fa? La mostra racconta, proprio partendo dal contesto in cui è accaduto e dalle fonti storiche disponibili, l'incontro tra Francesco e il sultano. Al centro si pongono le motivazioni che hanno spinto Francesco a intraprendere il viaggio, l'itinerario che ha percorso e infine l'incontro a Damietta. Le regole dei frati minori (1221 e 1223) testimoniano la volontà di attuare una pacifica convivenza tra cristiani e musulmani, che poi sarà continuata con l'insediamento dei frati minori nei luoghi santi e, soprattutto, con l'istituzione della Custodia di Terra Santa.
NYC subway. Cronache metropolitane
Maurizio Riro Maniscalco
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 111
«Oggi se posso evito la "rush hour" che alla mia età comincia a essere impegnativa e resto dell'idea che le "rides" siano troppo costose (stiamo arrivando a $ 3 per giro), ma per il resto amo la subway. Sì, mi ci sento a casa. Datemi un sedile e lì posso leggere, ascoltare musica, scrivere, fissare la gente intorno, far finta di pensare e fare i fatti miei (sempre bello, una delle cose che mi vengono meglio, da sempre). La New York Subway, così sporca, affollata, puzzolente, rumorosa, infestata di topi, con le sue stazioni decrepite, ammuffite e arrugginite, i suoi mille musicanti, barboni, cops, predicatori, e quei cinque/sei milioni di persone (normali?) come me che ogni giorno vanno e vengono e vengono e vanno, e rivanno e rivengono... Si può vivere così?»
I tre uragani. Ediz. italiana e inglese
Andrea Ambrosino
Libro: Libro rilegato
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 40
Questa storia narra di magia, cavalieri e perfino di un sovrano. Vi sarete chiesti dove il sole va all'imbrunire... venite amici, andiamolo a scoprire! Età di lettura: da 8 anni.
Don Chisciotte in Sierra Morena. Ediz. italiana e spagnola
Zeno Apostolo, Pietro Pariati
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 280
«Fateci un poco qualche cosa da ridere»: in tal modo Carlo VI saluta il suo poeta e storico cesareo Apostolo Zeno, all'indomani della prima della sua Ifigenia in Aulide rappresentata al Hoftheater il 5 novembre 1718. Compito arduo per chi, come il veneziano, rifugge nella sua scrittura il genere comico e che per questo lo vede interpellare, in suo aiuto, l'amico e collega "augusteo" Pietro Parlati ben più, dell'arcade maestro, proclive alla commedia. Il tema, scelto per la piéce svolta a quattro mani da rappresentarsi nel Carnevale del 1719, verte sulla prima parte del romanzo di Cervantes, autore certo non casuale per via della corona ispanica in precedenza detenuta dell'imperatore con il nome di Carlo III e quindi plot mirato a soddisfare il desiderio "dilettevole" dell'entourage cortigiano. Le avventure dell'hidalgo e degli altri personaggi cervantini in Sierra Morena lasciano, però, ben presto il loro carattere originario per diventare "altro" sotto le penne dei due autori. Da una parte, infatti, Apostolo Zeno tende a riportare, entro la filigrana della scena, le movenze della tragedia cinquecentesca, basandosi sulle tre unità aristoteliche e sviluppando una riflessione morale e un rigore etico e razionalistico che trovano la loro concretizzazione nella metamorfosi dei personaggi di Lucinda, novella Ifigenia, e di Cardenio e Fernando, coinvolti in un catartico rapporto di erofilomachia. Dall'altra, invece, Pietro Parlati dà voce alla sua fervida attività parodica, sia letteraria che sociale, mediante sia il gioco metaletterario (attraverso la tecnica del riuso) che tramite quello metateatrale. A differenza dello Zeno, Parlati non ricerca una scrittura riflessiva, bensì perfomativa, dove l'azione diventa anch'essa elemento di riso. È proprio sul piano della messinscena che si fonda la sua grande innovazione, ossia l'inserimento di episodi da intermezzo all'interno dell'intreccio del dramma musicale, venendo così ad aprire lo spazio scenico al genere della tragicommedia, dove «la trama è comica, ma caratteri nobili e regali vi prendono parte». Il "Don Chisciotte in Sierra Morena" è un documento, quindi, che blocca nella sua varietas due spinte riformistiche che ben si suddividono il testo, tanto che se le parti serie zeniane formeranno «l'episodio» tragico, quelle del Parlati andranno a costituire del comico «la principale azione».
Don Chisciotte in corte della duchessa. Ediz. italiana e spagnola
Giovanni Claudio Pasquini
Libro: Libro in brossura
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: XXII-314
Giunto nella Vienna di Carlo VI dopo una rocambolesca fuga da Roma e dagli strali del cardinal Coscia grazie all’aiuto di una cordata di altrettanti porporati, Giovanni Claudio Pasquini pare essere affidato al magistero dell’allora poeta cesareo Apostolo Zeno per un apprendistato quanto mai necessario all’incarico presso l’imperiale Hofkapelle. Tra i due l’incompatibilità di carattere non tarda a emergere; anzi le fasi redazionali del «Don Chisciotte in corte della duchessa», inscritte tra la fine del 1726 e l’inizio del 1727 in vista della recita per il carnevale di quell’anno, sono credibilmente le stesse che segnano e semmai alimentano l’insanabile contrasto fra la sussiegosa «noblesse» del letterato veneziano e la schietta intemperanza del senese, il quale mal tollerando la seppur dissimulata acribia censoria del supervisore, sembra perseguire la via dell’emancipazione artistica, raggiunta – si dice – al prezzo di «una ingratitudine che mise scandalo». Di questo contrastato rapporto, la rapida «consecutio temporum» entro cui l’opera nel suo complesso prende forma intorno al libretto in divenire, lascia tracce filologicamente neanche troppo impercettibili, che testificano delle revisioni zeniane a cui il testo era stato sottoposto in più d’un’occasione. Nei quasi tre anni che intercorrono fra la stesura del plot e il volontario congedo dello Zeno, che rientra a Venezia nel tardo novembre del 1729, i rapporti con il senese paiono irrimediabilmente compromessi e probabilmente lo sono; indirettamente, però, proprio nel “campo franco” della materia chisciottesca, l’«errantico» cavaliere pasquiniano, forse per quelle vestigia zeniane entro al testo, complici il destino e Gasparo Gozzi, con un colpo gobbo ben assestato, si aggiudica a distanza di anni la beffa finale: erroneamente attribuito all’aulico Zeno, si infiltra nella peraltro avversata «princeps» antologica dei suoi testi teatrali, assieme ai quali nel 1744 giunge nuovamente a stampa per i tipi dell’editore Pasquali.
Per Franco Contorbia
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Società Editrice Fiorentina
anno edizione: 2019
pagine: 1046
In occasione del congedo di Franco Contorbia dall'Università di Genova, dove ha lavorato ininterrottamente per quarantacinque anni, dal 1971 al 2016, molti colleghi e amici di data antica o recente si sono dati appuntamento, su sollecitazione di Simone Magherini e di Pasquale Sabbatino, per rendergli affettuosamente omaggio. I risultati sono ora sotto gli occhi dei lettori, che sapranno giudicarli con equità e generosità. L'ampio ventaglio degli oggetti presi in esame nei saggi e nelle testimonianze qui criticamente disposti non è solo rappresentativo della molteplicità dei temi dei quali Franco Contorbia si è occupato nel corso del tempo, ma ambisce a restituire della letteratura e del giornalismo italiani di ieri e di oggi un'immagine sfaccettata e pluriprospettica alla cui definizione tutti gli autori dei contributi accolti in questa sede hanno devoluto uno speciale rigore metodologico e una straordinaria libertà e curiosità intellettuale.

