Spirali (Milano)
Canaletto, Montevago
Antonio Saccà
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 93
Come avere cura della città
Gianni Verga
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 166
Una testimonianza autentica che è anche un omaggio alla città. Perché "avere cura" anziché solo progettare, pianificare? Perché si tratta di "amare" la città, viverla, migliorarla. Per anni è prevalso un blocco ideologico in tema di pianificazione edilizia e territoriale, che ha imposto parametri rigidi pensati per schematizzare il modo di vivere: gli amministratori hanno avuto a che fare con numeri, non con cittadini. Finalmente una impostazione innovativa: centri storici e periferie, auto e metropolitane, commercio e bottega, arte e industria, pubblico e privato, cultura e scienza, tutto diventa l'azzardo per una città restituita alle persone. Una città del fare, presa del viaggio della vita, dove l'ospite è accolto.
Evìto. Dos pesos y dos misuras
Paolo Pillitteri
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 206
Le radici classiche dell'Europa
Vittorio Mathieu
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 225
«Il simbolo sotto cui leggere l'intera storia dell'Europa è l'avventura: nel bene e nel male». (V. M.) Il primo autentico romanzo d'avventure è l'Odissea; d'altronde la cosa più tipicamente avventurosa è la scienza anche se - dal punto di vista cronologico - si tratta forse della sua ultima forma. Tutte le cose nascono e vengono verso di noi, sono "ad ventura", nella misura in cui noi andiamo verso l'ignoto e cerchiamo di renderlo noto. «Allegoria d'Europa come "romanzo d'avventure", dall'Odissea a Eraclito. Avvincente ed inaspettato». (Studi cattolici, 09/2005)
Economia morale di mercato. Lavoro e risparmio al tempo dell'euro
Giampiero Cantoni
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2002
pagine: 141
La filosofia come scienza della vita
Fausto Tapergi
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 319
La luna di marzo
Luigi Condemi di Fragastò
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 272
Accanto alla storia d'amore di una giovane donna, la contessa Isabella Sirleti di Torre Galea, con un nobile feudatario e un intellettuale della Carboneria napoletana, questo romanzo ha come protagonista la società del Regno Borbonico di metà Ottocento. Una società dai tanti contrasti politici e sociali, alla continua ricerca delle proprie radici culturali e storiche. L'autore la rappresenta attraverso le vicende di una nobile famiglia, che assiste inconsapevole al proprio declino provocato dalle leggi "eversive" del 1806, dai dispendi della vita intorno alla Corte del re di Napoli e dall'incapacità dei latifondisti del Mezzogiorno di adeguarsi al mutato corso della storia.
Il denaro alle origini delle origini
Odoardo Bulgarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 329
Akiba
Nadine Shenkar
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 220
La musica della vita. Storia di una famiglia di ebrei italiani
Silvia Kramar
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 334
"Ma che bel sorriso hai, bella ebreina!". Da quella frase, che, ragazzina, si era sentita rivolgere un giorno, sulla spiaggia da un vecchio francese, prende il via il racconto della protagonista, Manuela, che ripercorre la sua storia, la storia di una famiglia ebrea convertita. Il racconto tocca questioni fondamentali per ciascuno: il nome, il padre, il viaggio, il sesso. In un'epoca dove riesplodono le tentazioni dell'odio, della violenza e dell'irrazionalità, la lettura di questo romanzo offre uno spunto originale a quanti avvertono che è possibile proseguire il cammino soltanto sulla base della fiducia e della speranza.
La libertà, la finanza, la comunicazione
Carlo Sini
Libro: Libro rilegato
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 244
Un'importante riflessione sulla nostra cultura. Il dopo 11 settembre offre l'occasione per affrontare temi cruciali come la libertà di espressione, l'universo della comunicazione, l'economia globale, la dinamica ineguale del desiderio e della differenza sessuale; con tono colloquiale eppure sempre evocativo e colto, come nelle corde del celebre divulgatore. Ecco allora analisi sorprendenti: i segreti della scrittura, della parola, della prassi politica nel tempo, dell'onnipervasivo desiderio di vita eterna; ed ecco proposte originali, come la valutazione della libertà in base alle conseguenze che provoca. Immagini, esempi ed argomentazioni di un grande filosofo, in un coinvolgente dibattito sulla nostra attuale condizione.
Marcel Duchamp, Enzo Nasso
Roger Dadoun
Libro: Libro in brossura
editore: Spirali (Milano)
anno edizione: 2001
pagine: 174
Roger Dadoun, scrittore, filosofo e psicanalista francese, fa un'analisi del percorso artistico di Duchamp. Gli aspetti linguistici, stilistici e estetici, le novità introdotte fin dai primi anni del Novecento, sono qui elaborati meticolosamente. L'inventore dei primi Ready-made e delle prime installazioni viene raccontato attraverso una pratica di interpretazione critica che tiene conto dei cambiamenti epocali avvenuti dopo la morte del maestro e senza il quale, forse, non sarebbero mai stati tali. Di Enzo Nasso, Dadoun esalta anzitutto l'ironia e la portata poetica innovativa delle sue opere, che, in taluni casi, prefigurano un nuovo dadaismo. «Littérature? Letteratura? Duchamp non smetterà di farne, ricorrendo ai giochi di parole per comporre i titoli, le note, le didascalie e anche le articolazioni delle sue opere e dei suoi Ready-made. Il gioco di parole ha, evidentemente, una funzione ludica. Risponde al principio del piacere. Il piacere si arricchisce di una dimensione di umorismo che è già una viva e preziosa "approssimazione" alla realtà nella sua relazione conflittuale con il soggetto umano. Quest'ultimo, a confronto con il reale, si sforza d'introdurre un divario, una distanza, un certo "gioco", appunto, uno "scarto". Duchamp è un maestro dello "scarto" in tutte le sue modalità [...]. Ma, imperturbabilmente, nella sua opera il gioco di parole ha una portata ben più ampia e più profonda di quanto non si voglia davvero riconoscere.» (Roger Dadoun, Duchamp).

