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UTET

L'era dell'umiliazione. Come le aziende, i social media e gli algoritmi alimentano la macchina della vergogna che ci domina

Cathy O'Neil

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 256

Vergogna! urlano molti commenti sui social, molti cartelli alle manifestazioni. È una voce rabbiosa che si alza dal basso verso l’alto, a chiedere giustizia in una società ingiusta. E d’altra parte gli antropologi ci spiegano che esistono da sempre riti di purificazione collettiva in cui la vergogna è uno strumento educativo: attraverso una benefica umiliazione, il trasgressore viene perdonato e ricondotto verso virtuosi comportamenti. Ma è sempre così? Cathy O’Neil è una brillante matematica esperta di algoritmi. Ma è anche una persona che conosce da vicino l’umiliazione: fin da bambina si è impegnata in diete continue e fallimentari, provando sulla sua pelle le mille forme in cui le persone grasse sono ridicolizzate nella società statunitense. Così ha deciso di imbarcarsi in questa ricerca che punta al cuore della vergogna contemporanea, troppo spesso usata come arma di marginalizzazione: colpisce i poveri nel labirintico sistema dei sussidi, i tossicodipendenti in cerca di recupero, gli anziani, i malati, gli ex carcerati, colpisce gli stranieri che «dovrebbero essere grati», ma anche le donne che «non stanno al loro posto». L’era dell’umiliazione mostra bene, alternando testimonianze, esempi di cronaca e dati statistici, come la “macchina della vergogna” diventi un meccanismo diabolico ogniqualvolta la collettività si disgrega e perde coesione, riducendosi in una rabbiosa guerra tra bande. In questo il mondo digitale ha un ruolo di accelerazione e distorsione: basta un video di dieci secondi su un social network per rovinare la vita di una persona; e basta consultare una volta un sito di diete per finire perseguitati da mail e pubblicità che fanno leva sulle insicurezze per spillare soldi. Perché, e questa è forse la cosa più odiosa, la macchina della vergogna è anche un business che arricchisce tanto aziende tradizionali che vendono cure miracolose anti-aging quanto giganti dell’hi-tech che lucrano sul traffico creato dalle gogne social. Ma, spiega O’Neil, è possibile sottrarsi a tutto questo, imparando a smantellare la macchina spietata e reimparando invece il ciclo virtuoso della vergogna, fatto di empatia, condivisione e soprattutto perdono.
22,00 20,90

Sta arrivando la fine del mondo? 15 punti di vista sulle paure e i rischi apocalittici del nostro presente

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 256

Nel giugno del 1947 la rivista “Bulletin of the Atomic Scientists” pubblica in copertina l’immagine stilizzata di un orologio con le lancette ferme a pochi minuti dalla mezzanotte: è la prima comparsa del Doomsday Clock, un orologio ideale che, sulla base della valutazione di molti scienziati, segna quanto ci stiamo avvicinando alla fine del mondo. All’epoca, all’indomani di Hiroshima, la preoccupazione era esclusivamente atomica, ma nei decenni seguenti le minacce apocalittiche sono proliferate, moltiplicandosi spaventosamente con l’arrivo del nuovo millennio: siccità, inquinamento, estinzioni animali e vegetali, inondazioni, terremoti, guerre, sviluppi tecnologici fantascientifici, precarietà economica e tensioni sociali. Intanto, i media tradizionali cavalcano le paure a colpi di titoli a caratteri cubitali, mentre nei social network rimbalzano immagini e video in cui ci immergiamo passivamente e depressivamente, come fossero visioni da un futuro distopico. Non si tratta più di sognare una fine del mondo, sembra, ma di scegliere quale fine del mondo ci aspetta. O meglio, abbiamo in realtà il sospetto che il mondo continuerà a esistere, placido e surriscaldato, ma senza di noi. È davvero così? O è solo la narrazione seducente dell’apocalisse che ci ha mortalmente assuefatti? Abbiamo riunito quindici scrittrici e scrittori che si occupano di ambiti molto diversi, e li abbiamo invitati a ragionare intorno a queste domande. Gli interventi che ne sono scaturiti attraversano discipline e argomenti disparati: ecologia, tecnologia, biologia, astrofisica, geopolitica, arte, letteratura, climatologia, economia, storia, cibo, lavoro, sociologia, social media. Al di là di ogni potere apotropaico, in ogni caso, "Sta arrivando la fine del mondo?" è una domanda utilissima. Serve a fermarsi un attimo e raffreddare gli animi, a decodificare il presente per immaginare il futuro di specie che ci aspetta.
19,00 18,05

L'arte della guerra contemporanea. Dalla caduta del Nazismo al conflitto in Ucraina

David Petraeus, Andrew Roberts

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 656

Gli ultimi anni ci sono apparsi come una violenta resurrezione della Storia: le immagini della tragica invasione dell'Ucraina, insieme alle macerie di Gaza, hanno rievocato gli spettri di un'umanità bellicosa che credevamo ormai appartenere al passato. La guerra, finita ai margini della nostra quotidianità, è tornata prepotentemente alla ribalta, conquistando le prime pagine dei giornali e rimescolando i fronti tra interventisti e pacifisti a oltranza. Ma la guerra in sé e per sé non era mai scomparsa - si era solo trasformata. Il fatto è che la seconda guerra mondiale ha segnato un prima e un dopo: la rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, con la minaccia di un annientamento nucleare, ha fatto sparire dal tavolo l'opzione di una guerra su scala globale, sostituendola con uno stillicidio di piccoli e medi conflitti dislocati in aree di interesse economico o geopolitico, dove le strategie e le tecniche militari hanno potuto mettersi in discussione, rinnovarsi e a volte reinventarsi. Il generale David Petraeus, ex direttore della CIA e comandante delle forze statunitensi in Iraq e Afghanistan, è stato un grande innovatore in questo senso, trovandosi di continuo nella necessità di operare su territori ostili, in condizioni di guerriglia e mescolanza fra truppe regolari e terroristi, civili e bande armate. In questo saggio scritto a quattro mani, Petraeus mette le sue eccezionali conoscenze sul campo a disposizione dello storico Andrew Roberts, con il proposito ambizioso di tracciare la parabola evolutiva militare dalla guerra di Corea a quella del Vietnam, dalle due guerre del Golfo a quelle nell'ex Jugoslavia, dall'Afghanistan fino al recente conflitto in Ucraina. "L'arte della guerra contemporanea" trae cruciali intuizioni sulla natura tecnica dei diversi scontri, su quali siano gli elementi determinanti per il successo e quali gli errori più reiterati, sulle conseguenze di ogni conflitto e su quanto, ancora, dobbiamo imparare dalla Storia. Se è vero che la guerra, come scriveva il teorico militare Carl von Clausewitz, «non è che la politica continuata con altri mezzi», è dunque inevitabile che i conflitti segnino ancora il nostro presente, evolvendosi in modi sempre nuovi che oggi più che mai è necessario comprendere.
34,00 32,30

Insegnare a nuotare a una foca. Viaggio insolito nella lingua islandese

Leonardo Piccione

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 224

In alcune vacanze basta una settimana per memorizzare le espressioni più frequenti, imparare a dire correttamente “Grazie” e “Buongiorno”, o addirittura arrischiarsi in una breve conversazione. In altre, le parole si aggrovigliano in oscuri ghirigori, lasciandoci smarriti e incapaci di proferire alcun suono. È questo l’effetto che suscita un primo confronto con l’alfabeto islandese. Composto di trentadue lettere, in buona parte simili alle nostre, si differenzia per le impronunciabili ð, Þ e la æ o l’assenza della c, la w e la q, e quella contestatissima della z, esclusa dall’alfabeto con una legge nel 1973. Come se non bastasse, questo sciame di grafemi si coagula in lunghissime espressioni intellegibili e declinabili secondo complessi casi grammaticali. Un incubo per qualsiasi turista, ma anche per studenti volenterosi come il giornalista Brendan Glacken, che nel saggio La terribile lingua islandese scrive: «La gente decide di imparare l’islandese per ragioni diverse, la maggior parte delle quali altamente discutibili». Per Leonardo Piccione confrontarsi con l’islandese è stata una necessità. Arrivato sull’isola per un breve viaggio, è stato affascinato dai panorami, dalla lentezza del tempo, dalle nuvole veloci al punto da trasformarla in sua dimora elettiva. In questa insolita esplorazione, la lingua, i suoi proverbi, le vertiginose costruzioni sintattiche e le bizzarre scelte onomastiche si riflettono nella letteratura, nella visione del mondo e nelle abitudini quotidiane degli islandesi, diventando l’ago magnetico da seguire per orientarsi tra i vulcani e i ghiacci di uno dei paesi più a nord del pianeta.
17,00 16,15

Se il fuoco ci desidera. Breve vita di Renato Del Din, che l'8 settembre 1943 scelse la libertà

Alessandro Carlini

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 192

«Sente la montagna», dice di lui il comandante. Nell’estate del 1943, Renato Del Din si distingue per preparazione e istinto da scalatore, e lui stesso trova un incanto speciale lassù tra le Dolomiti, dove non arrivano gli echi terribili della guerra. Ma non appena viene assegnato come sottotenente degli alpini a un battaglione della divisione Julia si trova davanti alla scelta più importante della sua vita: scoccato l’armistizio, sbandato l’esercito, si tratta di decidere se seguire Mussolini tra le forze repubblichine o ribellarsi ai nazifascisti. Renato pensa a suo padre Prospero, prigioniero in India, che mai aveva voluto prestare giuramento al duce; pensa a sua madre Ines e a sua sorella Paola a Udine, mentre i tedeschi la occupano usando il pugno di ferro; pensa agli ideali risorgimentali, che lo infiammano ancora, e scrive su un foglio una poesia, che inizia così: «Se il fuoco ci desidera, il fuoco ci prenda». Renato quell’8 settembre scelse la libertà, diventando tra i primi animatori delle brigate Osoppo, cuore della Resistenza in Friuli. In sette mesi furibondi di sortite, azioni e sabotaggi, la sua formazione divenne una spina nel fianco per i nazifascisti, fino alla terribile notte in cui Renato in persona guidò un attacco eroico a una caserma della milizia, trovando la morte. Era il 25 aprile 1944, esattamente un anno prima della Liberazione. Renato aveva ventun anni. Nell’ottantesimo anniversario, Alessandro Carlini ricostruisce la brevissima vita di questo ufficiale e partigiano “perfetto”, grazie agli scritti e alle lettere inedite di Renato, e ai ricordi della sorella Paola Del Din, che dopo la morte del fratello portò avanti il suo nome e la sua battaglia.
19,00 18,05

Nome in codice: Renata. Storia di Paola Del Din, combattente della Resistenza e agente segreto

Alessandro Carlini

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 240

Fino all’8 settembre del 1943, Paola Del Din era solo una studentessa di Lettere. Cresciuta in una famiglia di militari, amava leggere e tirare di scherma. Sarebbe diventata insegnante, un giorno. Ma dopo l’armistizio, la Storia pretende una scelta di campo: o con il re, o con Mussolini. Il padre Prospero è già lontano, prigioniero di guerra, allora sta al figlio Renato prendere le armi con la brigata Osoppo, e resistere ai nazifascisti nelle terre insidiose del Friuli. Paola collabora, fa la staffetta, aiuta come può. Ma tutto sta di nuovo per cambiare. Nella notte tra il 24 e il 25 aprile del 1944, esattamente un anno prima della Liberazione, Renato viene ucciso durante un assalto a una caserma repubblichina. A quel punto, Paola non ha scelta: deve raccogliere l’eredità di Renato, e combattere finalmente in prima linea. Ma lo farà a suo modo. Accetta una missione ad alto rischio per la Osoppo e i servizi segreti britannici: attraversare l’Italia per consegnare un plico top secret ai comandanti alleati. In mezzo ai documenti che porta nascosti tra i vestiti, preziosissima, c’è la richiesta di una medaglia al valore per la memoria di Renato. Ed è in onore del fratello che sceglie il suo nome in codice ufficiale: Renata. La sua è una discesa agli inferi di un paese devastato, immerso nella notte cupa dell’occupazione nazifascista, rischiarata solo dai lampi crudeli dei mortai e degli spari. Alla fine Paola Del Din, combattente e patriota della brigata Osoppo-Friuli, agente pro tempore dello Special Operations Executive (soe) britannico, si guadagnerà una medaglia d’oro al valor militare della Repubblica italiana, arrivando persino a paracadutarsi, dopo un addestramento di pochissimi giorni, nel Nordest sconvolto dalla guerra. Agenti segreti dandy e questurini doppiogiochisti, preti coraggiosi, sortite audaci e feroci rappresaglie, ma anche i duri contrasti fra osovani e garibaldini che portarono all’eccidio di Porzûs: Alessandro Carlini ricostruisce per la prima volta la storia completa di Paola Del Din, alternando la viva voce della donna, oggi sulla soglia dei cento anni, e i molti documenti consultati, tra cui i file riservati del servizio segreto britannico.
15,00 14,25

Io vi accuso. Giacomo Matteotti e noi

Concetto Vecchio

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 240

Nel suo paese natale, Fratta Polesine, Giacomo Matteotti, ucciso dal fascismo, è stato per oltre sessant'anni ricordato con una iscrizione censurata. Nel 1950, con Mario Scelba ministro dell'Interno, non fu permesso di scrivere che «senza pace attende il giorno della giustizia riparatrice». Solo da un decennio la frase è riapparsa in piazza, ma quel desiderio di giustizia resta in attesa, perché nell'Italia repubblicana Matteotti è ancora solo il nome di una via. E invece la sua vita, per noi oggi, è più importante della sua morte. Per questo Concetto Vecchio si è messo sulle sue tracce, leggendo le carte degli interventi parlamentari e le lettere d'amore alla moglie Velia, ma anche viaggiando attraverso l'Italia, dalla casa natale nel Polesine alla tomba, dal palazzo del quartiere Flaminio da cui uscì per l'ultima volta alle aule del parlamento in cui viene discussa la proposta di Liliana Segre per le celebrazioni del centenario della morte. In questa vera e propria inchiesta giornalistica emerge il ritratto psicologico di un uomo intransigente, risoluto, ma anche inquieto, modernissimo, dalla parte degli ultimi, che affronta Benito Mussolini a viso aperto. Con l'occhio al presente e il cuore rivolto alle giovani generazioni, Vecchio ripercorre non solo la biografia di Matteotti, ma anche la lotta di coloro che, a volte difficoltosamente, hanno cercato di salvaguardare la sua memoria: dalla coppia romana che senza chiedere niente a nessuno ha deciso di ricordarlo con una targa commemorativa, agli studiosi che hanno curato i suoi scritti, da Franco Nero che lo interpretò al cinema fino al toccante incontro con la nipote Laura Matteotti nella Roma di oggi. Io vi accuso è uno scavo nella ferita pubblica e privata del più grave delitto politico del Ventennio: una storia che ci interpella anche adesso.
19,00 18,05

10 rivoluzioni nell'economia globale (che in Italia ci stiamo perdendo)

Stefano Feltri

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 240

«Ci sono molte spiegazioni del declino italiano: la struttura delle imprese, troppo piccole, la bassa natalità, il peso del debito pubblico... Io ne vorrei proporre una meno tecnica e più semplice: parliamo sempre delle stesse cose e non ci accorgiamo del mondo che cambia intorno a noi finché non è già troppo tardi.» Il dibattito pubblico italiano si avvita sempre intorno agli stessi temi: i giovani disoccupati ma anche sfaticati, il Made in Italy che tutti ci invidiano, il debito pubblico che ci affossa, il ponte sullo stretto di Messina, il Festival di Sanremo. Ma intanto il mondo cambia, e sempre più velocemente. Stefano Feltri, da anni uno dei più autorevoli e informati giornalisti italiani, cerca in questo libro di indicare e descrivere le rivoluzioni che stanno scuotendo l'economia globale – e di cui in Italia arrivano eco lontane e confuse, distorte da calcoli elettorali, pigrizia intellettuale, astrusità tecnocratiche. Dall'ondata delle criptovalute, ormai in ritirata, alla transizione ecologica e ai suoi costi, dall'intelligenza artificiale che muove i primi passi concreti a una globalizzazione che scricchiola, dallo smart working alle logiche economiche dei social, Feltri ci racconta gli snodi cruciali dell'economia contemporanea, evitando tutti i luoghi comuni della mediasfera nazionale e portando una prospettiva ampia e informatissima a disposizione dei lettori, e dei cittadini, italiani.
19,00 18,05

Il rapporto Dasgupta. La soluzione economica alla sfida del cambiamento climatico

Partha Dasgupta

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 240

La ventottesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tenutasi a Dubai alla fine del 2023, ha raggiunto tecnicamente un accordo storico, in cui gli stati membri riconoscono la necessità di una «transizione dai combustibili fossili». Eppure, la politica sembra muoversi troppo lentamente, mentre il riscaldamento globale da minaccia lontana è diventato una quotidiana realtà, con siccità e inondazioni che portano devastazione e povertà a moltissime persone e mettono in ginocchio l'economia di interi paesi. In effetti sembra sempre più evidente che economia e ambiente sono saldati, al punto che è difficile pensare di salvare la Terra senza ridiscutere almeno in parte il capitalismo avanzato e lo stile di vita occidentale. Per questo, quando nel 2019 il ministero del Tesoro del Regno Unito ha bussato alla porta di Sir Partha Dasgupta per commissionargli uno studio che coniugasse economia e ambiente - una mossa inaudita - l'eminente economista di Cambridge non ci ha pensato due volte e ha accettato, buttandosi in uno studio lungo anni. Il risultato èIl Rapporto Dasgupta, da subito acclamato come un'opera cardine del pensiero economico e dell'attivismo ambientale, anche grazie alla semplice intuizione alla base: la concezione novecentesca del pil è completamente sballata, perché misura la crescita economica senza tenere conto dell'impatto che i sistemi produttivi hanno sulla biosfera. Ma questo impatto, impoverendo il suolo, sterminando gli animali, inquinando aria e falde acquifere, alla lunga produce più danni (anche economici!) che benefici: con una brillante metafora, Dasgupta ci spiega che sarebbe come far vincere il campionato alla squadra che fa più gol, senza tener conto dei gol subiti. Nel gigantesco rapporto originale, e in questo libro che ne condensa i concetti in chiave divulgativa, Dasgupta propone una strada alternativa, ripensando globalmente il sistema del pil, così da controbilanciare la crescita economica con il consumo di patrimonio ambientale. Grazie a questo "uovo di Colombo" di un luminare ancora poco conosciuto in Italia ma sempre più riconosciuto a livello mondiale, potremmo invertire la tendenza e salvare non solo l'ambiente, ma il genere umano. Prefazione di David Attenborough.
24,00 22,80

Le sorelle di Mozart. Storie di interpreti dimenticate, compositrici geniali e musiciste ribelli

Beatrice Venezi

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 176

Ad alcune fu impedito di suonare, altre non poterono firmare le composizioni frutto del loro lavoro, mentre le porte dei conservatori erano aperte solo per gli uomini, la Chiesa proibì a loro di cantare, la società le relegò a un ruolo ancillare, subordinato al volere maschile... La storiografia ufficiale della musica per secoli ha escluso le donne dalle sue pagine, ignorando compositrici rivoluzionarie, musiciste innovative e giovani talentuose. Dimenticando, o tralasciando, esperienze e intuizioni destinate a cambiare il corso della musica classica. In questo libro Beatrice Venezi ci restituisce le loro storie sorprendenti e piene di significato. Scopriamo così la vita di Ildegarda, monaca geniale che usava il canto per comunicare con Dio; quella delle grandi compositrici del Barocco ritratte dai Gentileschi; quella delle donne del Sette-Ottocento, confinate in casa e definite solo in funzione degli uomini, come la sorella di Mozart, o la moglie di Schumann; fino ad arrivare alle musiciste ribelli del secolo scorso e dei nostri giorni, a Maria Callas, per esempio, a Nadia Boulanger, Martha Argerich, Björk, donne che, nonostante le difficoltà, hanno forzato i confini dello spazio che veniva loro concesso nel mondo della musica, combattendo per se stesse e per le generazioni future. Questa è una storia di talento e determinazione, di intraprendenza e tecnica: un percorso tutto al femminile che dal Medioevo arriva ai giorni nostri, mettendo in luce gli errori del passato e quelli in cui tutt’ora perseveriamo. Sedici esempi di coraggio e determinazione per tutte le donne che, ancora oggi, sono costrette ad abbandonare la loro passione, a rinunciare a un sogno, solo perché qualcuno crede che quel lavoro non sia adatto a una ragazza.
15,00 14,25

La vita segreta degli elementi. 52 elementi chimici con una storia da raccontare

Kathryn Harkup

Libro: Libro rilegato

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 224

Sono in molti a sostenere che tra le cause del crollo dell’impero romano ci sia il piombo: onnipresente tra vini e acquedotti, l’elemento traditore avvelenò lentamente i nostri antenati. È una teoria dibattuta, ma non ci sono dubbi sul fatto che gli elementi chimici influenzino il nostro mondo molto più di quanto pensiamo. Al tungsteno, e alla sua ostinatezza, si devono le prime lampadine che illuminarono le case vittoriane. Il carattere ambivalente del cloro è stato la causa di numerose morti in guerra come di altrettante guarigioni, ed è grazie all’affabilità dello stagno se nel Quattrocento si sviluppò la stampa. E per le banconote degli euro, be’, il merito non può essere che dell’europio. Dietro a un aspetto rigoroso, la tavola periodica nasconde un mondo alquanto movimentato, affollato di vicende strabilianti e intricate relazioni, tra fiammate, esplosioni e mirabolanti passaggi di stato. Più impari a conoscerli, più ti accorgi che ogni elemento possiede un suo carattere: come in una grande famiglia, ci sono lo svitato e il piantagrane, la vecchia diva e l’ultimo arrivato, il tranquillone e il pollice verde, la coppia di inseparabili e i due che è meglio tenere lontani. Kathryn Harkup raccoglie le “vite” uniche di 52 elementi, muovendosi tra aneddoti storici e particolari scientifici con umorismo e chiarezza. Che siate appassionati o che abbiate conosciuto la tavola periodica solo sui libri di scuola, "La vita segreta degli elementi" farà sfolgorare la chimica in una luce tutta nuova.
25,00 23,75

Atlante delle emozioni umane. 156 emozioni che hai provato, che non sai di aver provato, che non proverai mai

Tiffany Watt Smith

Libro: Libro in brossura

editore: UTET

anno edizione: 2024

pagine: 384

Siamo tutti in grado di riconoscere la differenza tra rabbia e paura, tra desiderio e invidia. Sappiamo distinguere l’affetto dall’amore, il rimpianto dal rimorso, l’euforia dalla felicità. Ma lo spettro delle emozioni umane è ancora più sfumato di così: esistono sensazioni che tutti noi abbiamo provato, stati d’animo molto precisi e inconfondibili, e a cui però spesso non abbiamo saputo dare un nome. Eppure in qualche angolo del mondo, in qualche lingua a noi ignota, esiste una parola che li definisce: per esempio, gli inuit chiamano iktsuarpok il miscuglio di ansia, nervosismo, eccitazione e felicità che prova chi aspetta l’arrivo di ospiti a casa, o la risposta a una mail importante; per i finlandesi, kaukokaipuu è l’inspiegabile nostalgia per un posto dove non siamo mai stati: gli spagnoli chiamano vergüenza ajena l’imbarazzo empatico di chi assiste alle figuracce altrui. Tiffany Watt Smith attraversa storia, antropologia, scienza, arte, letteratura e musica in cerca delle espressioni con cui le culture di tutto il mondo hanno imparato a definire le proprie emozioni, e nel frattempo ci rivela come siano complesse e sorprendenti anche quelle che credevamo di conoscere bene. Di parola in parola veniamo risucchiati nel caleidoscopio di questo libro divertente, colto e curioso, metà enciclopedia e metà atlante, che mentre mappa le differenze affettive tra i popoli ci ricorda che proprio nell’universalità di ciò che proviamo ci scopriamo uguali.
18,00 17,10

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