Edizioni di Storia e Letteratura: Temi e testi
La vittoria macchiata. Memoria e racconto della sconfitta militare nel Risorgimento
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 276
Alcuni valori condivisi stanno alla base dell'etica risorgimentale della patria: nella stagione delle Guerre di Indipendenza, e delle insurrezioni cittadine, il coraggio guerriero, il valore bellico, lo slancio eroico concorrono certamente, e in modo determinante, alla costituzione del mito patriottico. Ma le molte sconfitte militari che segnarono il processo unitario e i primi anni del nuovo Stato - da Custoza e Novara, fino alla desolante impresa coloniale che avrebbe lasciato sul campo i "vinti di Abba-Garima" (Pascoli) - posero evidentemente questioni delicate anche a chi si esprimeva attraverso la scrittura letteraria. Come si raccontano le battaglie perdute? La centralità del tema - come tanti saggi di questo volume dimostrano - rileva una continuità che segna la storia nazionale, ben al di là della sua fase costitutiva, fino e oltre al primo conflitto mondiale.
Saggi sul romanzo e altri saggi letterari
Giuseppe Mazzini
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 482
Renato Serra. La critica, la vita
Marino Biondi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 177
Il miracolo di Bolsena. Testimonianze e documenti dei secc. XIII e XIV
Andrea Lazzarini
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 101
La poesia ai tempi della «tribulazione». Giovanni Nesi e i savonaroliani
Giulia Ponsiglione
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 269
Il libro ricostruisce l'ambiente spirituale, culturale e letterario della Firenze tardo-quattrocentesca, indagando le varie tradizioni poetiche e filosofiche di un'età di conflitti estremi e di imperiture sconfitte (i "tempi della tribulazione"). Intorno alla drammatica e superba figura di Girolamo Savonarola, un intero gruppo d'intellettuali e di letterati ragiona, si appassiona, prende parte, lamenta la decadenza, le oppone la propria fede in Dio. In questa temperie culturale germoglia anche la produzione poetica (finora scarsamente edita e studiata) del fiorentino Giovanni Nesi, un autore particolarmente sensibile al vibrante messaggio del frate di Ferrara e testimone privilegiato degli eventi che portarono nel giro di pochi anni alla sua apoteosi e al suo rapido e tragico epilogo. Attraverso l'analisi del suo canzoniere di rime, si tenta inoltre di rispondere in merito ad un altro grande problema di fondo: come questo nodo di identità e di pensiero si incontri e si coniughi con l'eredità della tradizione petrarchesca, che incarna a Firenze, contemporaneamente, lo spirito della cultura cittadina più alta e la sua vocazione egemonica nel campo delle forme e dello stile.
Il regno di Dio in terra. Le fondazioni monastiche egiziane tra V e VII secolo
Mariachiara Giorda
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 302
Il volume ha come oggetto i monasteri dell'Egitto nel periodo compreso tra il V e il VII secolo: essi erano il luogo di vita dei monaci e di incontro tra questi e i laici secolari, centro fondamentale per il consolidamento e la diffusione della religione cristiana, con le caratteristiche che essa assunse proprio in questi secoli e che avrebbero condotto alla formazione di una Chiesa copta tuttora esistente. In questi secoli il monachesimo è lungi dall'essere totalmente separato dal resto del mondo: i monaci vivono nel mondo, i monasteri sorgono nel mondo e la rete monastica capillarmente diffusa in tutto il paese può dare l'idea di quanto questo fenomeno avesse permeato il territorio egiziano. La logica che tiene insieme i capitoli è il tentativo di descrivere la vita quotidiana dei monasteri e di valutare le relazioni ad intra e ad extra nei termini di cooperazione, coesione e conflitto, al fine di misurare la struttura e le funzioni, nonché il capitale religioso, ma anche sociale, economico, politico, dei monasteri sulla terra egiziana.
A perenne memoria. L'epigrafia italiana nell'Ottocento
Laura Melosi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 173
L'uso commemorativo e celebrativo delle iscrizioni in lingua italiana si è imposto nel corso dell'Ottocento sulla tradizione umanistica delle epigrafi latine. Il secolo borghese ha coltivato l'impiego sociale dell'epigrafia attraverso le lapidi sepolcrali e da un certo momento in poi ne ha indirizzato l'utilizzo in senso politico e patriottico con le scritture esposte nelle città. Che questo modello, proveniente dalla Francia rivoluzionaria e napoleonica, abbia contribuito nel tempo dell'Italia unita alla travagliata costruzione dell'identità nazionale è facile da documentare. Ma prima ancora, negli anni della lotta per la definizione stessa della patria, la dettatura, la raccolta e la pubblicazione di interi volumi di epigrafi italiane, da parte di autori noti e meno noti della nostra letteratura, hanno alimentato e sostenuto il processo risorgimentale in una misura che merita considerazione.
Ingegno e congegno. Sentieri incrociati di filosofia e scienza
Giacomo Scarpelli
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 176
«Salve, regina misericordiae»: historia y leyendas en torno a esta antifona
José M. Canal
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2012
pagine: 348
Le fatiche di Benedetto XIV. Origine ed evoluzione dei trattati di Prospero Lambertini (1675-1758)
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 450
Premnon Physicon. Versione latina del Peri physeos anthropou di Nemesio
Alfano I
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2011
pagine: 296
Alfano I fu monaco in Santa Sofia a Benevento, quindi a Montecassino; divenne abate del monastero di San Benedetto a Salerno e poi arcivescovo della città nel 1058. Personaggio eclettico, fu uno dei maggiori esponenti tra gli intellettuali benedettini del medioevo: scrittore versatile e colto, produsse pregevoli Inni, in qualche punto ispirati ad una notevole conoscenza di Orazio. Fu anche medico esperto, membro della Scuola Medica Salernitana, ed è proprio alla sua notevole conoscenza in questo campo che si deve la traduzione dal greco dell'opera di Nemesio, "Premnon Physicon" o "De natura hominis". Nel presente volume, oltre all'ampia introduzione che permette di comprendere appieno lo spessore culturale di Alfano I e di contestualizzare la composizione della sua opera nel panorama culturale dell'epoca, l'edizione critica del "De natura hominis" si arricchisce della collazione di un nuovo manoscritto, il codice Harley lat. 3969, superando quindi per completezza ed integrità, le edizioni precedenti, dalla prima, pubblicata da Holzinger nel 1887, fino all'ultima, presentata dal Burkhard nel 1917.

