Edizioni di Storia e Letteratura: Temi e testi
La tradizione della patria. Volume Vol. 2
Marino Biondi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2010
pagine: 377
Il volume, secondo tomo di una ricerca sulla letteratura risorgimentale e il mito della patria italiana, esplora l'ultima avventura pubblica di un letterato e poeta, Giosue Carducci. È una indagine della sua mente critica e della sua tardiva ma intensa vocazione politica. Un Carducci rivisitato nella sua versione politico-strategica, con un ampio profilo del letterato nella sua versione in prosa. Il libro è anche una storia della fiorente scuola universitaria carducciana, avviata fin dal 1860, attraverso una serie di profili e ritratti di discepoli e allievi, una schiera scolare di eccellenza, nella quale Giovanni Pascoli resta l'unico che sappia distinguersi, non solo per genio poetico, ma per l'assillo di continuare in proprio, la missione del dotto.
Comunità monastiche a Gaza. Da Isaia a Doroteo (secoli IV-VI)
Rosa Maria Parrinello
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2010
pagine: 268
Rispetto ai monachesimi "originari", quello di Gaza è un monachesimo polimorfo, urbano, meno centrato sulla regola e più attento alle fisionomie individuali. Introdotto da Ilarione, è con Isaia di Gaza, Pietro l'Iberico, Barsanufio e Giovanni e Doroteo che conosce una fortunata stagione. Esso si contraddistingue in quanto non improntato a rigide pratiche ascetiche, bensì al principio regolatore del "Fa' ciò che puoi" che attraversa l'Epistolario di Barsanufio e Giovanni, pur senza essere mai esplicitamente tematizzato. Il santo monaco diventa una sorta di nuovo oracolo, di cui i fedeli attendono con ansia i consigli, i vaticini cristianizzati frutto del suo carisma profetico, sullo sfondo delle trasformazioni e dei conflitti della Tarda Antichità. Carisma e istituzione, anacoresi e cenobitismo, comunità e individuo appaiono così, alla luce del monachesimo di Gaza, non come irriducibili dicotomie, bensì come elementi che si ricompongono in un ricco e fecondo "divergente accordo".
Della filosofia
Aristotele
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2010
pagine: 355
La tradizione della patria. Volume Vol. 1
Marino Biondi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2010
pagine: 359
Nel cuore del libro di Marino Biondi, vibra la corda aurea del Risorgimento, quella garibaldina, e a Garibaldi, alla sua storia e al suo mito, in particolare all'impresa dei Mille, è dedicato il saggio più vasto del volume. Questo primo tomo, di una ricerca che ha voluto intitolarsi a "La tradizione della patria", si colloca consapevolmente entro una linea di solido storicismo letterario nel tentativo di ricostruire, da Alfieri a Martini, la vocazione all'unità e all'onore di patria di alcune figure esemplari della nostra storia fra Settecento e Ottocento. Il volume, che sarà completato da un secondo tomo su Carduccianesimo e storia d'Italia, nasce dentro un dibattito politico, irradiato dalla stampa di questi ultimi mesi, affollato di voci variamente allarmate sulle obiezioni mosse da più parti, dal Nord al Sud, all'Unità del paese, e alla sua effettiva legittimità e tenuta.
La scienza delle costruzioni e il suo sviluppo storico
Edoardo Benvenuto
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2010
pagine: 932
Raccontare la storia. Realtà e finzione nella letteratura europea dal Rinascimento all'età contemporanea
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 250
Dove Storia e Narrazione si separano e dove si intrecciano? Qual è il confine da (non) valicare? Questioni e problemi che sono stati oggetto di ricerca di studiosi dell'Università di Bari, Napoli, Perugia, Torino e Vercelli. Il volume aggiunge solo spunti e materiali per estendere la riflessione su temi e aspetti di una discussione antica e moderna che nei nostri tempi ha ritrovato vigore. Non solo patrimonio della storiografia, il dibattito del complesso rapporto tra Storia e Narrazione si è esteso, infatti, anche a coloro che frequentano altre discipline perché, come scriveva Pavese, "la storia batte anche nei gomiti e negli angoli morti". Dappertutto la Storia cammina, appunto, con buona pace per chi, volendo suscitare clamore, dichiara: la Storia è finita. Non solo La Storia non è finita, ripercorrendo un recentissimo botta e risposta tra titoli e punti di vista divergenti, ma i saggi raccolti nel volume rivelano come essa sia in continuo movimento, grazie anche ai diversi modi di narrare i fatti e, quindi, di interpretarli.
Monaci, vescovi e scuola nella Gallia tardoantica
Roberto Alciati
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 287
Linguaggio e filosofia nella Grecia antica. Tra i pitagorici e Aristotele
Raffaella Petrilli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 185
Quando il tema del linguaggio compare in opere famose, dal Cratilo platonico all'aristotelico De interpretatione, ha già raggiunto 'un certo grado di maturità'. Osservando il linguaggio come un oggetto di indagine, il pensiero filosofico si è distaccato con nettezza dalla modalità arcaica, mitologica di considerare le parole. Inoltre, attraverso i tentativi di concettualizzare il linguaggio, ha fatto emergere progressivamente gli elementi definitori fondamentali per ogni successiva posizione del problema linguistico. Senza queste premesse è difficile comprendere perché la filosofia, da Platone in poi, abbia potuto sollevare la questione della validità del segno linguistico per la conoscenza. Il libro ricostruisce il tema della riflessione metalinguistica a partire dal pitagorismo, i suoi limiti epistemologici, le esigenze a cui risponde il successivo modello democriteo del linguaggio, e mostra che quelle teorie permettono una rilettura innovativa dei testi più noti della filosofia greca del linguaggio, da Platone a Aristotele.
Fenomenologia dello spirito. Volume Vol. 2
Friedrich Hegel
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 320
La consapevolezza del poderoso tentativo hegeliano di pensare la vita e insieme la valutazione critica delle sue difficoltà e irrisolte contraddizioni hanno contrassegnato la penetrante "interpretazione di Hegel" di Enrico de Negri, avviata con le sue ricerche sulla nascita della dialettica e la formazione del sistema. Dalla profonda prospettiva ermeneutica nutrita da una ricca conoscenza delle fonti teologiche, filosofiche, letterarie; dall'aver saputo compiere il circolo dalla periferia al centro avvicinandosi il più possibile al cuore sia dell'intenzione speculativa sia della soggettività di Hegel, nasce la grandezza, unicità e ineguagliabilità della sua traduzione della Fenomenologia dello spirito, di cui ha saputo restituire, assieme alla potenza del pensiero, lo stile fluente, sovrabbondante, ma anche pieno di salti, della scrittura, per cui ha adoperato la bella immagine di "una selvaggia fontana di pensiero". Una traduzione che è di per sé un significativo documento della cultura filosofica italiana del Novecento e ha costituito e continuerà a costituire la via regia per avvicinarsi alla filosofia hegeliana e quindi tout court alla filosofia.
Giuseppe Rensi. Filosofia e religione nel primo Novecento
Fabrizio Meroi
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 202
Quella di Giuseppe Rensi è senz'altro una delle figure più interessanti nel panorama della cultura filosofica e religiosa della prima metà del Novecento. Il suo itinerario intellettuale è caratterizzato, da un lato, dall'adesione a diversi orientamenti filosofici (dal positivismo all'idealismo, dallo scetticismo all'irrazionalismo); dall'altro, da una profonda e autentica inquietudine religiosa, che si traduce talora in uno spiccato interesse per questioni di ordine anche strettamente teologico. L'intento del volume è quello di considerare alcuni aspetti del pensiero e dell'opera di Rensi in stretta relazione con contesti specifici e personaggi di rilievo dell'inizio del XX secolo. In tal senso, una particolare attenzione viene dedicata ai rapporti con i protestanti, al confronto sul piano non solo biografico ma anche teorico con Giovanni Papini, al quasi trentennale dialogo epistolare con l'editore Angelo Fortunato Formiggini.
Fenomenologia dello spirito. Volume Vol. 1
Friedrich Hegel
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 432
La consapevolezza del poderoso tentativo hegeliano di pensare la vita e insieme la valutazione critica delle sue difficoltà e irrisolte contraddizioni hanno contrassegnato la penetrante "interpretazione di Hegel" di Enrico de Negri, avviata con le sue ricerche sulla nascita della dialettica e la formazione del sistema. Dalla profonda prospettiva ermeneutica nutrita da una ricca conoscenza delle fonti teologiche, filosofiche, letterarie; dall'aver saputo compiere il circolo dalla periferia al centro avvicinandosi il più possibile al cuore sia dell'intenzione speculativa sia della soggettività di Hegel, nasce la grandezza, unicità e ineguagliabilità della sua traduzione della Fenomenologia dello spirito, di cui ha saputo restituire, assieme alla potenza del pensiero, lo stile fluente, sovrabbondante, ma anche pieno di salti, della scrittura, per cui ha adoperato la bella immagine di "una selvaggia fontana di pensiero". Una traduzione che è di per sé un significativo documento della cultura filosofica italiana del Novecento e ha costituito e continuerà a costituire la via regia per avvicinarsi alla filosofia hegeliana e quindi tout court alla filosofia.
Inquisitori lombardi del Duecento
Marina Benedetti
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2009
pagine: 388
A partire dalla svolta repressiva della metà del Duecento, il volume affronta i principali nodi problematici della diffusione e del consolidamento dell'officium fidei in Lombardia attraverso l'analisi di casi ambigui di eretici che diventano inquisitori e di inquisitori che diventano santi. L'utilizzo della contabilità della repressione ovvero dei libri dei conti conservati presso l'Archivio Segreto Vaticano allarga la ricostruzione alle dimensioni quotidiane, oltre che politiche, del percussivo impegno antiereticale. Tra la fine del Duecento e gli inizi del Trecento la strutturazione progressiva della norma e della prassi dell'officium fidei coincide con la carriera di vertice di un frate Predicatore divenuto papa Benedetto XI il cui ruolo sarà centrale nella conclusione dei processi contro i principali eretici medievali.

