Einaudi: Collezione di teatro
Mandragola
Niccolò Machiavelli
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 85
L'anziano Messer Nicia e la bella e giovane moglie Lucrezia non riescono ad avere figli. Di ciò e della stupidità di Nicia approfitta Callimaco, innamorato di Lucrezia. Si finge un dottore e assicura a Nicia che Lucrezia avrà un bambino se berrà una pozione di mandragola, ma che il primo uomo che, dopo, giacerà con lei, morirà subito. Lo convince che è necessario trovare un poveraccio che si presti a tale opera per quella notte. A convincere Lucrezia si adoperano la sua sciocca madre Sostrata e lo spregiudicato fra Timoteo. Naturalmente è Callimaco travestito che passerà la notte nel letto di Lucrezia che, conosciuta la leggerezza del marito, eleggerà Callimaco suo amante.
Il nuovo mondo scoperto da Cristoforo Colombo
Lope de Vega
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: XXII-83
Se questo è un uomo. Versione drammatica di Pieralberto Marché e Primo Levi
Primo Levi, Pieralberto Marché
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
Il don Giovanni
Lorenzo Da Ponte
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 131
È difficile trovare nella storia letteraria un protagonista e un soggetto che abbiano dato occasione a una tradizione più diffusa e ricca di quella dedicata a don Giovanni, figura assurta a simbolo della gioia di vivere, del piacere terreno, dell'amore leggero e insaziabile. Dal Beffatore di Siviglia e Convitato di pietra di Tirso de Molina al teatro di Molière, dal Don Giovanni di Hoffmann all'opera mozartiana su libretto di Lorenzo Da Ponte, che ha eclissato ogni successo dei precedenti musicali. Il testo poetico qui presentato si riferisce all'opera che andò in scena a Praga il 29 ottobre 1787, è conservato oltre che dalla partitura mozartiana autografa, da tre libretti stampati a Vienna, a Praga e ancora a Vienna fra l'estate 1787 e la primavera del 1788.
Timone d'Atene
William Shakespeare
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: 86
Dramma in cinque atti in versi e in prosa, Timone d'Atene si ispira direttamente a uno dei più celebri dialoghi di Luciano e fu scritto probabilmente nel 1608 per essere poi pubblicato nell'in folio del 1623. Timone è circondato dalle adulazioni dei suoi favoriti e dai doni che ricambia in modo stravagante. Ma, girata la fortuna, Timone sperimenta l'ingratitudine degli amici e si ritira a vivere solitario in una caverna maledicendo la città. Trovato casualmente un tesoro, lo offre ad Alcibiade perché paghi i soldati. Timone sarà quindi raggiunto dai senatori ateniesi perché aiuti la città minacciata da Alcibiade. Ma il misantropo li schernisce offrendo loro l'albero presso la sua caverna perché ci si impicchino.
Ruy Blas
Victor Hugo
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 1997
pagine: X-144
Un vero e proprio dramma di cappa e spada, con colpi di scena, travestimenti e duelli. Questo spiega il favore popolare di cui questo testo ha sempre goduto in Francia, dove è stato portato sulla scena da attori famosi, da Sarah Bernhardt a Gérard Philipe, protagonista di un memorabile spettacolo del 1954. Ma a un livello più profondo il dramma affronta temi di estrema modernità, sia dal punto di vista psicologico sia da quello politico e sociologico. La lingua talvolta enfatica è alleggerita da sottintesi e da un ritmo trascinante, ma pone gravi problemi al traduttore, che deve salvaguardare le altezze stilistiche dell'originale e al tempo stesso renderlo dicibile per il palcoscenico. L'impresa è stata qui affrontata da Giovanni Raboni.

