Einaudi: Vele
L'avvocato nel futuro
Fulvio Gianaria, Alberto Mittone
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 136
L'avvocato, avevano scritto a suo tempo gli autori di questo libro, è quanto mai necessario. E questa necessità si è sentita fin dall'inizio della storia. Ma, rispetto al secolo scorso, il suo lavoro è profondamente cambiato. Nella relazione con i clienti, nella natura degli spazi fisici della giustizia (i tribunali) e nella ritualità del processo. Ma anche nel reperimento delle fonti e dei casi. L'incontro con le nuove tecnologie, con le norme che cambiano e con l'Intelligenza artificiale ha reso quello dell'avvocato un lavoro ibrido e versatile, nel bene e nel male. Un esempio per tutti: quando si ha a che fare con l'Intelligenza artificiale, chi è che può decidere, che può rappresentare, che può ragionare a favore di qualcun altro se non un essere umano? Fulvio Gianaria e Alberto Mittone delineano in questo libro ciò che sarà dell'avvocato nel futuro: prospettive, problemi, opportunità di una professione la cui necessità oggi, e domani, non verrà meno.
Così non schwa. Limiti ed eccessi del linguaggio inclusivo
Andrea De Benedetti
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 104
Il dibattito sul linguaggio inclusivo è tornato prepotentemente in auge negli ultimi tempi grazie a interventi di addetti ai lavori sul tema delle dissimmetrie di genere in italiano. Molto si discute, in particolare, con posizioni sempre più polarizzate e toni sempre più ruvidi, sulla proposta di utilizzare il simbolo fonetico dello «schwa», corrispondente a un suono vocalico «neutro», per superare il cosiddetto «binarismo» linguistico. In questo libro, partendo dalla questione del maschile «non marcato», si riflette sull'eccessiva importanza attribuita ai significanti rispetto ai significati e si propone un'analisi costi-benefici di una soluzione che, pur partendo da premesse in parte condivisibili, riduce il discorso sul linguaggio a una pura questione espressiva a scapito della dimensione comunicativa e di quella pragmatico-testuale, rivelando un atteggiamento moralmente ricattatorio e al tempo stesso elitista da parte di chi, in nome dell'inclusività, rischia di compromettere gravemente l'accessibilità e la funzionalità della lingua.
La felicità negata
Domenico De Masi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 144
Non c'è progresso senza felicità e non ci può essere felicità in un mondo segnato dalla distribuzione iniqua della ricchezza, del lavoro, del potere, del sapere, delle opportunità e delle tutele. Quest'inumana disuguaglianza non avviene a caso ma è lo scopo intenzionale e l'esito raggiunto di una politica economica che ha come base l'egoismo, come metodo la concorrenza e come obiettivo l'infelicità. Domenico De Masi analizza qui due concezioni opposte dell'individuo, della società, dell'economia, la cui contesa verte proprio sul ruolo, il valore e l'organizzazione della vita attiva nelle sue espressioni del lavoro e dell'ozio. Da un lato la concezione della Scuola sociologica e marxista di Francoforte; dall'altro quella della Scuola economica e neoliberista di Vienna. Purtroppo ha vinto la seconda, grande nemica della felicità.
La restanza
Vito Teti
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 168
La «restanza» è un fenomeno del presente che riguarda la necessità, il desiderio, la volontà di generare un nuovo senso dei luoghi. È questo un tempo segnato dalle migrazioni, ma è anche il tempo, più silenzioso, di chi "resta" nel suo luogo di origine e lo vive, lo cammina, lo interpreta, in una vertigine continua di cambiamenti. La pandemia, l'emergenza climatica, le grandi migrazioni sembra stiano modificando il nostro rapporto con il corpo, con lo spazio, con la morte, con gli altri, e pongono l'esigenza di immaginare nuove comunità, impongono a chi parte e a chi resta nuove pratiche dell'abitare. Sono oggi molte le narrazioni, spesso retoriche e senza profondità, che idealizzano la vita nei piccoli paesi, rimuovendone, insieme alla durezza, le pratiche di memoria e di speranza di chi ha voluto o ha dovuto rimanere. La restanza non riguarda soltanto i piccoli paesi, ma anche le città, le metropoli, le periferie. Se problematicamente assunta, non è una scelta di comodo o attesa di qualcosa, né apatia, né vocazione a contemplare la fine dei luoghi, ma è un processo dinamico e creativo, conflittuale, ma potenzialmente rigenerativo tanto del luogo abitato, quanto per coloro che restano ad abitarlo. Partire e restare sono i due poli della storia dell'umanità. Al diritto a migrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente.
Giù i monumenti? Una questione aperta
Lisa Parola
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 144
Oggi più che mai abbiamo cambiato il modo di guardare ai monumenti. Non più solo ricordo del passato ma anche informazione preziosa sul presente. Oggi i monumenti sono abbattuti, cancellati o modificati. È già accaduto molte volte nella storia e sempre durante svolte epocali, come per esempio gli anni della Rivoluzione francese o quelli della decomunistizzazione nell'Europa dell'Est. È quindi il momento giusto per provare a rispondere ad alcune domande cruciali: qual è il ruolo dei monumenti? Perché suscitano così tanto scalpore? Ed è giusto, talvolta, abbatterli? Una questione aperta, tra arte e democrazia. Stalin, Roosevelt, Saddam: i monumenti crollano. Quando la storia cambia direzione, le statue tornano ad avere voce. Una voce talmente forte che spinge a cancellare ciò che nel presente è ritenuto troppo doloroso. Una scelta che fa discutere.
Gigacapitalisti
Riccardo Staglianò
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 152
I ricchi sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Ma se quelli di una volta erano megacapitalisti, quelli di oggi sono gigacapitalisti. La pandemia, il periodo più calamitoso di sempre per i nove decimi dell'umanità, è stata una pacchia per loro. Jeff Bezos ha aggiunto un'ottantina di miliardi di dollari al suo già cospicuo patrimonio. Elon Musk, per un momento, l'ha superato come uomo più ricco al mondo. La nazione virtuale da due miliardi di utenti fondata da Mark Zuckerberg, se fosse reale, sarebbe la più popolosa al mondo. Ma il punto non è soltanto la quantità del denaro in sé. È che tale quantità dà a singoli individui un potere che, un tempo, competeva solo agli Stati sovrani. Come si fa a fermare la cavalcata verso nuovi tipi di monopoli di questa manciata di plutocrati che non ambiscono a influenzare solo che cosa compriamo ma anche che cosa pensiamo? Con tasse giuste, leggi migliori, più diritti ai lavoratori sfruttati e una nuova consapevolezza collettiva. Perché se continui a dire di mangiare brioche a moltitudini senza pane, la storia insegna, di solito non va a finire bene.
Lo spazio delle donne
Daniela Brogi
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 128
Per molti secoli sono state ritenute interessanti solo le opere e i libri degli uomini, mentre le donne sono state addestrate a non avere talento. Sono state silenziate, dimenticate, messe fuori. La soluzione ora è ricostruire l'intero campo su cui si gioca la partita della cultura. La tesi di fondo di questo libro è: come smettere di considerare il mondo solo in termini maschili. Uscire da questa "naturalezza" e da questa "normalità" pregiudiziali non è un obiettivo polemico, ma un'opportunità critica di crescita e di confronto, anche interculturale. Per smettere di considerare il mondo e la cultura solo in termini maschili non si tratta di guardare il paesaggio culturale del Novecento, per esempio, aggiungendo anche le donne, né di ripetere la logica dell'harem, dell'aiuola, o del club per soli uomini. Bensì di far contare la presenza e l'importanza delle donne, anche quando sono state ammutolite o oscurate. Per tanto tempo le donne sono state abituate a sentirsi incapaci e senza talento. La memoria delle loro opere non ha contato. Per illuminare uno spazio così fuori campo non basta aggiungere nomi, né la soluzione è cancellare il passato. Piuttosto, servono altre parole e nuove inquadrature.
Sette brevi lezioni sull'epicureismo. Epicuro e l'arte della felicità
John Sellars
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 104
Di cosa abbiamo bisogno per vivere una vita felice? Duemila anni fa, a questa domanda il filosofo greco Epicuro aveva risposto: abbiamo bisogno del piacere. Detta così sembra una conclusione semplice. Forse perché oggi l'aggettivo «epicureo» viene associato al buon cibo, al buon vino e alla bella vita; ma in verità gli insegnamenti di Epicuro andavano un po' più in profondità. L'obiettivo era piuttosto il benessere mentale e l'assenza del dolore. Per essere epicurei è necessario imparare ad avere a che fare con la morte e al centro di una vita epicurea c'è l'amicizia e la cura delle relazioni con le persone intorno a noi. In poche parole una vita tranquilla. Difficile ma non impossibile.
Tradire i sentimenti. Rossori, lacrime, imbarazzi
Franco La Cecla
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 168
«Tradire i sentimenti», questa bellissima espressione italiana, significa sia che spesso non siamo degni dei nostri sentimenti o che li tradiamo con versioni edulcorate degli stessi; ma vuol dire inoltre che sono i sentimenti a tradirci, escono fuori di noi che non siamo capaci di contenerli. Si manifestano "per i fatti loro" e ci guardano dal di fuori. Ci tradiscono con chi abbiamo intorno, estranei e non. Il risultato sono rossori, lacrime, sospiri, imbarazzi, sudori, brividi e pelle d'oca. Insomma, accade che diventiamo scomodi a noi stessi. E di tale scomodità parla Franco La Cecla, in questo libro che, forse, vi darà un qualche fastidio, una irritazione per quanto passeggera, una sensazione di imbarazzo.
Artivismo. Arte, politica, impegno
Vincenzo Trione
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 232
Una nuova forma di arte politica: l'artivismo. Gli artivisti si interrogano su alcune emergenze del nostro tempo. Aprono piste sulla superficie della cronaca. Si impegnano in atti concreti, coraggiosi, visionari. Per immaginare un altro presente. Nei disomogenei scenari dell'arte del nostro tempo, Vincenzo Trione individua l'affermarsi di una tendenza: l'arte politica, compendiata dall'espressione «artivismo». Ne sono protagonisti artisti-intellettuali, che percorrono vie differenti. Alcuni realizzano opere volte a testimoniare le urgenze della cronaca e il dramma dei migranti. Altri costruiscono installazioni attente a questioni ambientali ed ecologiche. Altri ancora, come gli street artists, propongono colorate forme di riestetizzazione urbana, nelle quali, spesso, commentano fatti ed eventi dell'attualità: originali interventi all'interno di contesti segnati da emarginazioni e da problemi sociali. Ipotesi diverse per dire con forza le ragioni dell'impegno civile.
Sì vax. Dialogo tra un pragmatico e un non so
Tito Boeri, Antonio Spilimbergo
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 112
Perché molte persone preferiscono non vaccinarsi? Quali sono le loro ragioni e i loro errori? Due prestigiosi economisti hanno deciso, per rispondere a tali domande, di rivolgersi a un pubblico ampio. Hanno utilizzato così la forma del dialogo: una donna pragmatica e un uomo scettico si incontrano per caso su un treno ad alta velocità, in una tratta che dura un'ora e trenta minuti. La loro conversazione è utile e istruttiva per chiarire, spiegare e comprendere la posta in gioco. Non si troveranno, nel dialogo, i toni sovraeccitati e confusivi che spesso caratterizzano i social network e la televisione. Una conversazione a tutto campo che affronta da un lato le paure che il vaccino suscita e dall'altro offre una valutazione chiara dei rischi che si corrono nel non vaccinarsi. Il pragmatismo dell'economia può aiutarci così a comprendere come stanno le cose, lasciando da parte le ideologie.
Post-coronial studies. Seicento sfumature di virus
Maurizio Ferraris
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 136
Di cosa parleremo dopo il virus? Del futuro, sperabilmente. Ecco lo scopo dei Post-Coronial Studies che, diversamente dai Post-Colonial Studies, non si accontentano di compatire il mondo ma cercano di trasformarlo. Non servono due anni con un virus per ricordarci che abbiamo l'abitudine di morire o che senza tecnica siamo animali particolarmente svantaggiati. Ma ci vuole un virus, o ci vogliono le decisioni che ha comportato la lotta contro la pandemia, per accelerare trasformazioni che, altrimenti, avrebbero chiesto vent'anni. Comprendere le trasformazioni e progettarne di nuove, possibili e giuste, è il compito dei Post-Coronial Studies che decostruiscono il vittimismo dei Post-Colonial Studies: non dobbiamo salvare il pianeta ma noi stessi e il nostro habitat; non siamo schiavi della tecnica ma di altri esseri umani, prendiamocela con loro; la tecnica senza umani non va da nessuna parte, i padroni siamo noi; non abbiamo paura del progresso. Non compatiamoci, non odiamo, ma comprendiamo e trasformiamo.

