Feltrinelli: Campi del sapere
I conti con il passato. Vendetta, amnistia, giustizia
Pier Paolo Portinaro
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2011
pagine: 219
La ricerca di una via d'uscita negoziata dai regimi oppressivi o dalle guerre civili del passato è diventata una delle preoccupazioni prioritarie della politica, interna e internazionale, in età contemporanea. Non è sempre stato così. Di norma, nella storia, alla fine di periodi di convulsione erano parse percorribili solo due strade opposte: la brutale resa dei conti, cioè la vendetta, oppure l'oblio e l'amnistia, vale a dire la clemenza. Ai quattro angoli del mondo le ultime generazioni hanno sempre più spesso fatto esperienza di altre modalità di chiusura dei conti con il passato: quella della via giudiziaria dei processi penali internazionali, indirizzati a punire i maggiori responsabili di crimini e violenze indiscriminate, e quella delle commissioni verità e riconciliazione, che, facendo luce sulle varie forme di "macrocriminalità di stato", dovrebbero creare le condizioni per il ristabilimento di quel minimo di reciproca fiducia necessaria alla convivenza civile. L'alternativa tra il chiudere i conti con il passato senza averli fatti e il fare i conti con il passato senza mai chiuderli incombe così sempre sui processi di transizione, alimentando tanto l'assunzione morale di responsabilità collettive quanto la politicizzazione della memoria.
Rinascimento in Lombardia. Foppa, Zenale, Leonardo, Bramantino
Giovanni Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2011
pagine: 264
Foppa, Leonardo e Bramantino sono i protagonisti del Rinascimento lombardo, dall'insediamento del duca Francesco Sforza e dalla Pace di Lodi (1454) alla definitiva scomparsa del ducato sforzesco con la morte di Francesco II Sforza (1535). Questo libro segue i momenti più significativi della loro presenza milanese, ma si impegna a ricomporre anche il fitto contesto di presenze figurative e di intrecci culturali che caratterizzano uno dei momenti più alti e ricchi di futuro della storia dell'arte lombarda. Sfilano sotto gli occhi del lettore lo sfolgorante itinerario formativo di Vincenzo Foppa, dalla Padova di Mantegna alla cappella di Pigello Portinari in Sant'Eustorgio; l'affermazione umanistica di Bramante e di Bernardo Zenale, architetti e pittori, in una Milano che forgia un suo particolare Rinascimento "senza Roma", fantastico e iperdecorato; Leonardo che crea l'Ultima cena delle Grazie, primo capolavoro della "maniera moderna", sotto lo sguardo stupefatto dei colleghi lombardi, legati a una diversa tradizione figurativa, che in parte saranno travolti, ma in parte sapranno appropriarsi delle novità leonardesche distillandone un prezioso cromatismo e una sofisticata eleganza disegnativa (dal Maestro della Pala Sforza a Luini); Bramantino, a chiusura, che inventa un suo peculiare canone umano, di geometrica e lunare potenza, che suggestionerà tanta parte della pittura nell'Italia settentrionale, dal Veneto di Lorenzo Lotto al Piemonte di Gaudenzio Ferrari.
Per sentito dire. Conoscenza e testimonianza
Nicla Vassallo
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 160
Telefoni, cellulari, sms, e-mail, blog, social network, piattaforme varie, wiki. E poi conversazioni d'ogni genere, libri, enciclopedie, giornali, riviste, radio, televisione, internet. Senza dimenticare documentari, foto, mappe, segnaletiche, cartelloni e molto altro ancora. Tutte fonti d'informazione che ci consentono di conoscere il mondo e grazie alle quali possiamo muoverci, lavorare, studiare, avere relazioni. In filosofia si parla di conoscenza proposizionale, una conoscenza che viene acquisita e trasmessa attraverso quella che tecnicamente viene chiamata "testimonianza" e che è la base su cui si reggono tanto la capacità di affrontare la vita quotidiana nei suoi aspetti più vari, quanto forme più evolute e complesse come la scienza. La nostra società si regge eminentemente su questo tipo di fonte conoscitiva. È necessario quindi capire cosa si intende con questo termine, cosa la testimonianza è, come e cosa ci consente di conoscere e fare, perché è sbagliato svalutarla, rifugiandosi nell'individualismo, perché in troppi l'hanno voluta e la vogliono controllare nonché manipolare. Senza dimenticare alcuni grandi pensatori che sulla testimonianza hanno riflettuto, "Per sentito dire" è un viaggio filosofico nella contemporaneità per ragionare, tra l'altro, su astrologi, complotti, credulità, dittature, diverse condizioni e visioni della testimonianza, false testimonianze, gaffe, giornalismo, guerre, inganni, inquisizioni, internet, potere, pubblicità.
La solitudine dell'anima
Eugenio Borgna
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 194
"La solitudine è una condizione ineliminabile dalla vita: e in essa si riflettono desideri di riflessione e di contemplazione, di tristezza e di angoscia, di silenzio e di preghiera, di attesa e di speranza." La solitudine interiore, la solitudine creatrice, e la solitudine dolorosa, la solitudine-isolamento, sono i due aspetti tematici con cui si manifesta nella nostra vita l'esperienza radicale della solitudine. Questo libro si confronta con i modi con cui l'una e l'altra forma di solitudine si intrecciano, e si separano, nella vita di ogni giorno, nelle esperienze del dolore e della paura, della felicità perduta e della vita mistica; ma anche nelle aree delle esperienze poetiche, della sofferenza psichica, della malattia e del mistero del vivere, e del morire.
La letteratura degli italiani. Perché molti la celebrano e pochi la amano
Franco Brevini
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 166
Tra i pilastri dell'identità italiana un posto decisamente strategico spetta alla lingua e alla letteratura, per secoli unico cemento di quella strana nazione senza stato che è stata l'Italia. Il volume percorre le vicende della nostra letteratura, denunciandone gli elementi di stranezza, le anomalie, i tratti perfino paradossali dovuti al suo precocissimo fissarsi nella norma toscana, all'aver costretto i propri narratori e poeti a esprimersi in una lingua acquisita per lo più solo sui libri. Il prezzo pagato per questa scelta da un paese che spicca proprio per la ricchezza e la varietà delle sue culture è stato la perdita delle esperienze più vive. Dopo aver passato in rassegna le vicende sociolinguistiche che hanno costituito lo sfondo della nostra tradizione letteraria, l'autore affronta nel suo sviluppo secolare la contrapposizione tra "toschi modi" e "sermon natio". Fissa quindi i caratteri di fondo della letteratura italiana: metastoricità, registro illustre, selettività tematica, fruizione ipercolta, ripetizione manieristica, culto della forma ecc. Mettendo a frutto il ventennale lavoro di ricerca sulle tradizioni del dialetto, Brevini documenta secolo dopo secolo l'autoreferenzialità della letteratura scritta in quell'astratto esperanto che è stato il toscano letterario, dimostrando come essa abbia sostanzialmente eluso le drammatiche vicende della nostra storia.
Ingegni minuti. Una storia della scienza in Italia
Lucio Russo, Emanuela Santoni
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 512
Una sintesi dello sviluppo scientifico in Italia dal 1200 a oggi che propone tesi interpretative di carattere generale. La tradizione che a lungo ha emarginato la scienza da importanti settori della cultura italiana è bene esemplificata dall'epiteto "ingegni minuti", attribuito ai cultori della scienza esatta da Giambattista Vico in un brano fatto proprio da Benedetto Croce. Quali sono le radici di questa tradizione e quali sono state le realtà culturali di diverso segno presenti nel paese? Qual è stato il contributo del Rinascimento italiano al sorgere della scienza europea? Perché, dopo i successi della scuola galileiana, la ricerca italiana entrò rapidamente in una profonda crisi? L'esame dei risultati degli scienziati risorgimentali può modificare, e come, il giudizio storico sul Risorgimento? Quali sono le cause della crisi in cui versa la ricerca scientifica italiana dagli anni '70 del secolo scorso? La globalizzazione lascia spazio a politiche scientifiche nazionali o europee? Ecco alcune delle domande cui questo libro tenta di rispondere, intrecciando gli sviluppi scientifici con la storia economica e politica, oltre che culturale. È infatti convinzione degli autori non solo che la storia della scienza possa essere compresa solo esaminando i contesti che forniscono alle comunità scientifiche i problemi concreti da affrontare e le risorse, culturali e materiali, per risolverli, ma anche che la storia di un paese non possa prescindere dalla storia della sua ricerca scientifica.
Violenze collettive. Saggio di psicologia geopolitica clinica
Françoise Sironi
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 218
Le violenze della storia collettiva hanno un grande impatto sulla psicologia dei singoli individui. Inscrivere la psicologia nel campo politico, culturale e storico contemporaneo: questo è l'obiettivo del nuovo approccio della psicologia geopolitica clinica. Noi produciamo storia collettiva e dalla storia collettiva siamo modellati, spesso a nostra insaputa. Guerre, conflitti interculturali, ma anche le grandi trasformazioni territoriali e tecnologiche degli ultimi decenni producono dolore, spaesamento, incertezza che possono sfociare in veri e propri disturbi psichiatrici. Françoise Sironi, allieva di Tobie Nathan e iniziatrice di un nuovo orientamento psichiatrico che pone al centro della cura la dimensione politica dei traumi intenzionali, racconta come è giunta a elaborare i principi e il metodo che le consentono di alleviare e curare le patologie provocate dagli scontri tra etnie, culture e civiltà. Allo psicologo si pone oggi il compito di costruire fluidità interculturali che non neghino nessuno dei mondi interessati, ma che li sappiano convocare per negoziare soluzioni accettabili prima che si verifichino insanabili fratture: azioni terroristiche, guerre geopolitiche, strumentalizzazione degli odi antioccidentali, violenze urbane. Quella proposta in questo libro è una pratica clinica che raccoglie questa sfida e agisce nei luoghi di interfaccia fra i mondi economici, culturali, religiosi, politici, sociali, in Occidente e altrove.
Voci, gossip e false dicerie. Come si diffondono, perché ci crediamo, come possiamo difenderci
Cass R. Sunstein
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2010
pagine: 112
Questo piccolo libro si propone l'obiettivo di rispondere a due ordini di domande. Il primo: perché i comuni esseri umani prestano credito alle dicerie, anche a quelle false, distruttive o bizzarre? Perché alcuni gruppi, e perfino alcune nazioni, accettano voci che altri gruppi e nazioni giudicano insensate? E il secondo: cosa possiamo fare per proteggerci dagli effetti nocivi delle false dicerie? Una "voce", una diceria, è grossomodo un'affermazione di cui non è dimostrata la veridicità, ma che passa di bocca in bocca e acquista credibilità solo perché altri sembrano credervi. Ma ci sono altri motivi che spingono a prendere per vera una voce priva di prove dirette: per esempio se va incontro alla paura o alla speranza della gente o se fa riferimento a una "teoria del complotto". Le voci si diffondono perché ciascuno di noi tende a basarsi su ciò che fanno e pensano gli altri, soprattutto quelli a noi più vicini. In mancanza di informazioni di prima mano accettiamo le loro opinioni. E, se apparteniamo a un certo gruppo o partito, si assisterà a una polarizzazione tra le nostre opinioni e quelle di gruppi rivali. Più il nostro gruppo crede a una diceria, più noi butteremo alle ortiche le nostre titubanze. Più il gruppo rivale crede a una diceria, più noi ci convinceremo della sua falsità. Sono questi i meccanismi che Sunstein ci aiuta a smontare, a "raffreddare", dedicando particolare attenzione all'enorme propagazione di notizie incontrollate attraverso Internet e ai possibili rimedi.
Gli errori di Darwin
Massimo Piattelli Palmarini, Jerry A. Fodor
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 272
In questo libro Massimo Piattelli Palmarini, biofisico e scienziato cognitivo, e Jerry Fodor, filosofo del linguaggio e cognitivista, sostengono che il principio darwiniano di selezione naturale e di progressivo adattamento all'ambiente non è verificabile. Anzi, con grande probabilità, è sbagliato. Lo dimostrano i dati più recenti della ricerca genetica, embriologica e biomolecolare. E lo dimostra l'esame stringente della logica interna della teoria darwiniana. Sulla scia di Stephen J. Gould e Richard Lewontin, i primi evoluzionisti a mettere in seria discussione il principio di selezione naturale, Piattelli e Fodor processano Darwin e i suoi seguaci più ortodossi. Oggi, sostengono, possiamo affermare con certezza che i viventi evolvono. Quali siano però i meccanismi che innescano il cambiamento è questione controversa e non ancora del tutto chiara. Atei, materialisti, non sospetti di derive creazioniste, i due autori credono che non esistano nella scienza discussioni "inopportune". Al contrario, proprio nel nome della scienza occorre discutere con chiarezza e onestà i presupposti, i riscontri e le aporie di tutte le teorie scientifiche. Darwin e il darwinismo sono stati a lungo ritenuti fondamentali per comprendere la natura del vivente, ma non sono un feticcio che non possa essere messo sotto osservazione critica.
Giustizia. Il nostro bene comune
Michael J. Sandel
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 336
Ogni anno, da più di vent'anni, centinaia di studenti affollano il teatro del campus di Harvard per seguire il corso di Introduzione alla filosofia politica e morale di Michael Sandel. Il segreto di questo successo sta nella straordinaria capacità di Sandel di collegare i grandi interrogativi della filosofia politica alle questioni più scottanti del nostro tempo. Il libro nasce di lì, da queste leggendarie lezioni. È una ampia e appassionata esplorazione del ruolo e del significato della giustizia nella società contemporanea e un invito ai lettori di qualunque convinzione politica a ragionare sulle controversie e sui dilemmi etici del nostro tempo mettendosi in gioco, considerandole parte di un rinnovato impegno civile. Sandel ci chiede di mettere sotto esame le nostre convinzioni e di trovare risposte "nostre" alle scelte cui siamo chiamati come membri di una comunità Quali obblighi abbiamo l'uno verso l'altro come cittadini? È giusto che il governo tassi i ricchi e aiuti i poveri? Il libero mercato è equo? Esistono situazioni in cui dire la verità è sbagliato? Esiste una circostanza in cui uccidere sia giusto? Possiamo accettare che uno stato legiferi in tema di moralità? I diritti del singolo possono essere in conflitto con quelli del bene comune? E ancora: aborto, suicidio assistito, matrimonio tra persone dello stesso sesso, dissenso, servizio militare.
Il governo di sé e degli altri. Corso al Collège de France (1982-1983)
Michel Foucault
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 400
Nel corso che tiene nel 1983, Michel Foucault, già malato, continua la sua rilettura della filosofia antica e inaugura la ricerca sulla nozione di parresia (dire la verità, parlar franco). L'attività della parresia si configura come pratica di libertà, collocata in uno spazio di "esteriorità" rispetto alle istanze di potere. Attraverso lo studio di questa nozione, Foucault torna a interrogarsi sul significato di cittadinanza nella Grecia antica e mostra come il "coraggio della verità" - assolutamente evidente nella posizione antagonista dei cinici - costituisca il fondamento etico dimenticato della democrazia greca. Con la decadenza della polis, il coraggio della verità si trasforma e diventa il modo con cui il filosofo esercita la sua direzione sulla formazione dell'anima del principe e quindi sul governo degli altri. Nel rileggere i pensatori greci, Foucault costruisce una figura di filosofo in cui si riconosce: ciò che va definendo è la propria appartenenza alla modernità, il proprio ruolo di filosofo, il proprio modo di pensare e di essere.
Bere vino puro. Immagini del simposio
M. Luisa Catoni
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2009
pagine: 528
"In vino veritas": così il lirico Alceo cantava durante una "bevuta insieme" che si svolgeva sull'isola di Lesbo, nel VII secolo avanti Cristo. Questo motto, ancor oggi così popolare, condensa un principio fondamentale del simposio greco: attraverso l'assunzione del pharmakon, cioè del vino che è insieme veleno e medicinale svela la vera natura di un uomo. Ma il simposio non è un'allegra bevuta senza regole: il bere vi è ritualizzato, il grado di ubriachezza che tutti devono raggiungere viene deciso in anticipo, i partecipanti fissano regole per poi sperimentarne la violazione e i modi della violazione. Il simposio è in questo senso un'istituzione politica, religiosa e sociale, attraverso cui i gruppi aristocratici sperimentano, in un luogo protetto, le regole e i comportamenti da tenere nel più ampio contesto della città. Al suo interno si canta e si definisce l'opposizione tra amici e nemici, fra inclusi ed esclusi, fra valenti e uomini dappoco. Al suo interno si godono le gioie dell'eros, si ostenta la propria cultura, si esibisce il privilegio dell'otium, si stringono alleanze. Questo libro guarda alla concretezza della pratica del simposio e rilegge il rapporto tra i canti dei simposiasti e i vasi dipinti in cui bevevano.

