Franco Angeli: Gli sguardi
Dispiegando margini. Nei dintorni di D.W. Winnicott. E oltre
Paolo Fabozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 228
Il margine è al contempo qualcosa che separa e che unisce, che distanzia e che avvicina. Winnicott ha trasformato in uno spazio la linea che divide il mondo interno dal mondo esterno. Più precisamente, l'ha trasformata non solo in uno spazio esteso, bensì in uno spazio il cui destino, se le cose vanno bene, è quello di non esserci. Uno spazio potenziale, dunque, che rivoluziona sia la concezione binaria del pensiero occidentale, sia il modo di concepire il passaggio e l'oscillazione dagli stati di fusionalità a quelli di separatezza. Sono numerosi i confini che Winnicott ha portato alla nostra attenzione clinica. Confini o margini da continuare ad esplorare per evitare il rischio di trasformare le teorie esistenti in qualcosa di sclerotizzato e privo di vita. D'altronde, una delle "visioni" più amate da Winnicott per render conto delle proprie intuizioni era il paradosso, visione che ci colloca sulla fune dell'equilibrista e ci espone ad una condizione di confine, nella quale il pendere da una parte rischia di farci perdere la presenza dell'altra, sopprimendo le numerose articolazioni dell'esperienza. "Dispiegando margini" ha come meta l'ampliamento della nostra comprensione clinica e teorica, ed è il risultato del modo in cui il lavoro clinico ha portato l'Autore a dialogare in modo personale con i testi winnicottiani con l'obiettivo di avviare una duplice espansione. Da un lato, la comprensione di quei fenomeni che hanno creato tensioni sulla sua esperienza clinica, le sue teorie e la sua tecnica; e, dall'altro lato, il tentativo di cogliere ciò che del pensiero di Winnicott è ancora embrionale, per provare a svilupparlo. La complessità delle concezioni delplaying e dell'uso di un oggetto, la teoria del narcisismo e la sua relazione con la distruttività, la genesi dell'interpretazione e il ruolo della soggettività, l'identificazione di una nuova forma di controtransfert, alcune manifestazioni cliniche dell'inconscio non rimosso, sono le tematiche esplorate in questo volume.
Settant'anni tra psicoanalisi e dintorni. Dialoghi e interviste
Pier Francesco Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 186
Questo libro raccoglie alcune delle interviste - nove in tutto - fatte a Pier Francesco Galli nel corso degli ultimi decenni. La prima intervista è la trascrizione di una lunga conversazione con il regista Francesco Merini, in preparazione del film I settant'anni di un maestro, che fu prodotto da alcuni amici stretti e regalato a Pier Francesco Galli nel 2001 per il suo settantesimo compleanno; vent'anni dopo fu poi pubblicata in un libriccino intitolato Un'intervista, donato da Alberto Merini, Francesco Merini, Irene Galli, Marianna Bolko e Paolo Migone a Pier Francesco Galli il 9 novembre 2021 in occasione del suo novantesimo compleanno. Le altre otto interviste, pubblicate in ordine cronologico, vanno dai primi anni 1980 al 2022. I colleghi che hanno condotto le interviste sono, rispettivamente, Carlo Viganò, Anna Grazia, Giovanni Jervis, Giovanna Gallio, Ettore Perrella, Federica Burattini, Franco Merlini & Luciana La Stella, e il Comitato direttivo della rivista Plexus (Ugo Corino, Giovanni Di Stefano, Gabriele Profita e Giuseppe Ruvolo). Come scrive nell'introduzione Paolo Migone, che ha curato il libro, nel complesso queste interviste rendono bene l'idea del percorso culturale di Pier Francesco Galli e riguardano settant'anni di vita professionale, anzi, potremmo dire, novant'anni di vita. È praticamente un auto da fé, in cui l'Autore "si confessa" pubblicamente e racconta quale è stato il senso della sua vita, il motore che l'ha spinto in tutti questi anni, le principali motivazioni e gli interessi che ha avuto: la psicoanalisi, la formazione in psicoterapia e in psichiatria, la crisi della psichiatria, la supervisione nei Servizi di salute mentale, etc.
Tempo e inconscio. Inattualità e creatività in Wilfred R. Bion
Goriano Rugi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 234
Il pensiero di Bion è scomodo, irritante, inattuale, in tempi in cui prevalgono l’anestesia e il pensiero di massa; in cui è prassi usuale ridurre problemi emotivi e relazionali a semplici operazioni cognitive. Tempo e inconscio sono i due temi, cardinali, che il volume affronta, per evitare la gergalità bioniana e fare un confronto tra Freud e Bion.
L'unità psiche-soma nella cura psicoanalitica. La vita, la morte, il divenire
Maurizio Stangalino
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2023
pagine: 192
Il libro propone un'affascinante e approfondita ricerca sulle origini del funzionamento dello psichico, nella sua essenza di unità psiche-soma, che si dispiega in forme di organizzazione in continuo mutamento sulla base delle interazioni con l'ambiente interno-esterno. Al centro della trattazione è posta la dimensione della relazione primaria e la ricerca di come la mente emerge dal corpo, in un'interazione strutturale mente-corpo, Io-Altro. L'ottica clinica profondamente psicoanalitica rivela quanto l'autore incroci ogni giorno nel suo ruolo terapeutico i bambini, gli adolescenti e i loro genitori, e come le sofferenze e le configurazioni psicopatologiche incontrate costituiscano lo sfondo di riferimento sempre presente nello sviluppo delle tematiche teoriche. Il suo avventurarsi negli abissi dell'inconscio, con l'intento di proseguire le ricerche nei territori del funzionamento dell'apparato psichico lasciati aperti da Freud, lo ha portato a concentrarsi sulla dialettica tra pulsione di vita e pulsione di morte. Su questa tematica viene introdotto un ampliamento di comprensione teorica e di intervento clinico, in una visione articolata del tema delle due pulsioni, descritta come una dialettica tra "attrattori", alla luce delle conoscenze fornite da discipline che negli ultimi decenni hanno esteso i loro paradigmi: la fisica del non equilibrio, con gli studi sul disordine entropico dei sistemi chiusi; la neurobiologia, che per gli esseri viventi prevede un continuo divenire interconnesso di discontinuità nella continuità; la psicoanalisi, con le espansioni post-freudiane che individuano nel contesto relazionale il terreno trasformativo della dialettica pulsionale. Il testo, scritto in modo profondo e lucido, introduce sviluppi del significato della pulsione di morte, che prevale nei sistemi viventi in cui l'isolamento e la perdita del legame portano a seguire il piano inclinato del non investimento, del decadimento, indicato con il termine "alloiosi". Una descrizione innovativa del modello unitario psiche-soma e della dimensione di equilibrio dinamico omeostatico in un ambiente relazionale continuamente in transizione.
Il legame che trasforma. Pensieri e strumenti per una psicoterapia psicoanalitica orientata all'intersoggetività
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 234
Sono i legami, i vincoli relazionali intersoggettivi a costruire, fin dall'inizio della vita, la nostra soggettività e la nostra identità. È in questa sfera esistenziale che la mente si forma e nel tempo si trasforma, assumendo caratteristiche più o meno funzionali al benessere. Il testo propone contributi che si articolano sul piano teorico e clinico con una serie di riflessioni ed esempi inerenti il lavoro psicoterapeutico che illustrano e spiegano un approccio concettuale e metodologico centrato sull'intersoggettività. Vengono affrontati i principali temi del lavoro psicoanalitico in chiave intersoggettiva: l'evoluzione dei concetti di transfert e controtransfert, il campo e il terzo analitico, il lavoro con i sogni, la centralità del qui-edora, la presenza del terapeuta, il rapporto tra psiche e soma, la valutazione diagnostica relazionale, la relazione di cura nelle istituzioni sanitarie e nelle organizzazioni di lavoro. Gli apporti teorici, supportati da casi clinici, dimostrano come le trasformazioni della soggettività e la cura delle sofferenze personali possano avvenire solo all'interno del legame intersoggettivo, a partire dalla relazione che si crea tra terapeuta e paziente: il legame che trasforma. Il testo si rivolge ai professionisti della salute mentale - psicologi, psicoterapeuti, psicoanalisti, medici, psichiatri, neuropsichiatri - che vogliano conoscere o approfondire i temi del lavoro psicoanalitico centrato sulla relazione intersoggettiva. È un utile apporto anche per allievi e specializzandi che si stanno formando alla psicoterapia, così come per altri professionisti della relazione di aiuto interessati ad una visione psicoanalitica contemporanea dei legami interpersonali e degli strumenti di cura
La psicoterapia psicoanalitica tra identità e cambiamento
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 192
Nella società di oggi, in rapida e continua trasformazione, ci troviamo di fronte a cambiamenti importanti nella patologia psichica e nella richiesta terapeutica, che comportano spesso, sia nell'ambito privato che pubblico, modificazioni di setting e scelte tecniche non usuali. Si impone quindi la necessità di ripensare alla prassi della psicoterapia psicoanalitica, ridefinendola in rapporto al mutato contesto, pur mantenendo però tanto il suo humus teorico originario quanto le sue finalità profondamente trasformative. Un gruppo di studio dell'Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica (AFPP) ha riflettuto sullo stato dell'arte della psicoterapia psicoanalitica, interrogandosi sui parametri teorici-tecnici fondamentali, alla luce dell'evoluzione del pensiero psicoanalitico, e giungendo a proposte tecniche innovative basate su una lunga e articolata esperienza clinica. Psicoterapeuti, psicologi, medici e quanti desiderano approfondire le tematiche appena esposte trovano in questo libro un modello di psicoterapia psicoanalitica al passo con i tempi, duttile e originale, che mette al centro la relazione terapeuta-paziente vista in modo ampio in tutti i suoi aspetti comunicativi.
Analisi in-finita e orizzonte edipico
Fausta Ferraro
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 198
Duplice è la traccia tematica che questa raccolta di scritti percorre. Innanzitutto, c'è il tema dell'Edipo. L'autrice, ravvisando in alcune correnti della psicoanalisi contemporanea un orientamento concettuale teso a indebolire la centralità edipica mira, in contrappunto, a ripensarne la strutturante importanza alla luce di alcuni significativi sviluppi post-freudiani. Come ha argomentato Eugenio Gaddini, «l'Edipo è un rappresentante simbolico di tutta una serie di enigmi a cui d'altra parte dobbiamo forse tutto lo sviluppo della mente umana e in definitiva questa scienza che chiamiamo psicoanalisi, che dobbiamo agli enigmi infantili di Freud». Nell'ampliare in molteplici direzioni il concetto di triangolazione edipica, come nel discorso di Green sui processi terziari o in quello di Fornari sul valore della genitalità, si intende soprattutto rimarcare il lavoro del pensiero come lavoro della/sulla differenza, messo a così dura prova, con perturbante evidenza, nelle attuali acuzie del Disagio della civiltà. L'altra area tematica che fa da architrave all'intero volume si inscrive nel trentennale interesse dell'autrice alla fine-analisi, che viene qui rilanciato attraverso la lente osservativa con il focus sulle "ri-analisi". La postura complessiva del testo è innervata dalla impossibilità, propria dell'inconscio, di mettere la parola fine, a dispetto della intenzionalità conscia protesa su questo obbiettivo. Resta così aperta la questione della fine-analisi, marcata dal paradosso di una molteplicità indeterminabile di esiti e, al tempo stesso, dalla ineludibile esigenza teorico-clinica di darne conto, all'insegna della tensione dialettica tra finito e infinito.
Ancora il sogno, sognare ancora. Note psicoanalitiche su sogno e gruppo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 140
In questo libro si riferisce di una peculiare esperienza psicoanalitica sul sogno, svolta in gruppo. Un lavoro che, attraverso la lettura di testi onirici di pazienti anonimi e assenti, ha favorito un approfondimento dell’esperienza del sognare. Attraverso uno specifico metodo di lavoro che ha escluso le libere associazioni dei sognatori e le interpretazioni, si è costituito nel gruppo un sistema energetico/affettivo di intensa partecipazione e di sospensione delle censure e della ragion logica. Ciò ha generato una ibridazione feconda tra uno stato psichico prelogico e il pensiero logico. Una complessità dalla quale sono nate formazioni allucinatorie di nuovi simboli, di parole inusuali, di fenomeni sconosciuti, che hanno consentito, al e nel gruppo, esperienze visionarie immaginifiche dell’arcaico dimenticato e fuori dal linguaggio verbale. Forme di pensiero creativo che hanno ridotto nel gruppo la barriera tra veglia e sogno, tra i sogni dei singoli sognatori e il sogno del gruppo. Si è generata una veglia potenziata dal sogno, una ragione sognante. Questo testo, a cui hanno partecipato anche, tra gli altri, Guelfo Margherita e Lucio Russo, psicoanalisti noti per il loro impegno clinico e teorico anche con i gruppi, può interessare sia coloro che studiano e praticano la psicoanalisi nelle sue varie forme, sia lettrici e lettori che amano entrare in contatto con gli aspetti inconsci della psiche umana, di cui l’attività onirica è l’espressione più profonda
Un umorista scapigliato tra Freud e Pirandello
Rosa Romano Toscani
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 150
Potrà sembrare un paradosso, ma l'umorismo è una cosa seria. Fare ridere non è facile, anzi diremo difficile. L'umorismo ha la capacità di sorprenderci, perché ci permette di dire cose che sono difficili da dire e può avere una funzione catartica, sia nelle relazioni comuni che in quelle terapeutiche. L'umorismo, se usato al momento giusto, con la possibilità di essere accolto, può aprire aree di gioco e di divertimento. Freud ne "Il poeta e la fantasia" avvicina il bambino all'artista, che non ha dimenticato il piacere del gioco e lo ripete nell'atto creativo. Se il sogno è per Freud "la via regia dell'inconscio" cosa possiamo dire dell'umorismo che può aggirare meccanismi di difesa, quali il diniego, e arrivare a memorie affettive rimosse? L'umorismo rappresenta un meccanismo maturo, non rinnega aspetti spiacevoli della vita, ma trova strategie costruttive e sblocca situazioni spiacevoli, rendendole accettabili. Papa Francesco ha detto che "l'attitudine umana più vicina alla grazia di Dio è l'umorismo", e dalle Beatitudini ricaviamo un ossimoro "Beati voi che ora piangete perché riderete". Umoristico potrebbe anche sembrare quello di occuparci dell'umorismo teorizzato da Freud, i cui libri sono tra i più letti nel mondo e da Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, con Alberto Cantoni considerato tra gli scrittori minori della Scapigliatura milanese. Proprio questo connubio appare di per sé umoristico, se un libro di Cantoni, "Un re umorista", non avesse attratto la nostra curiosità e quella di Pirandello, suo grande estimatore. Se l'umorismo rappresenta la rottura di schemi tradizionali, forse interessarsi di Cantoni si colloca sulla stessa linea trasgressiva e irriverente o, se vogliamo dire "scapigliata", come in fondo, a suo modo, lo era lo scrittore mantovano.
I sogni tipici. Metafore affettive della notte
Alfio Maggiolini
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
A tutti è capitato di sognare di essere inseguiti, di volare o cadere, di sostenere un esame, di tentare di fare qualcosa senza successo, di essere nudi, di rivedere in sogno una persona morta. Qual è il significato di questi sogni e da dove vengono? L'attenzione ai contenuti tipici ci aiuta a capire in modo nuovo i nostri sogni e in quest'ottica il libro propone un nuovo modo di interpretarli, con consigli utili per gli psicoterapeuti ma anche per chiunque voglia decifrarli.
Psicodinamica funzionale. Gioco e creatività in psicoterapia analitica
Roberto Viganoni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
La teoria psicoanalitica ha conosciuto nel tempo differenti orientamenti, spesso in contraddizione fra loro. Il volume propone una visione evolutiva della mente che, connettendo i principali concetti metapsicologici di Bion e Jung con alcuni postulati della meccanica quantistica, accompagnerà il lettore alla scoperta di un “nuovo” modo di essere inconscio della mente. Il modello psicoanalitico presentato porterà il lettore a incontrare i concetti di Quantum psichico come modalità di funzionamento della mente emotiva e di Trauma da mancato riconoscimento (TMR) come base originaria da cui partono le dinamiche di sofferenza psichica. La Psicodinamica funzionale si propone come un modello di funzionamento della psiche conscia e inconscia all’interno del quale la capacità di “sognare” l’esperienza emotiva si configura come focus essenziale per il funzionamento armonico della mente. Nella seconda parte del testo il lettore avrà la possibilità di incontrare alcune delle “nuove figure” attraverso cui i sintomi psicologici si presentano nell’attualità attraverso le immagini dell’homo bipolare, narciso, melancholicus e somatopsichico. Il testo si propone come un tentativo di abbracciare una visione di complessità del campo psichico tramite una connessione tra il soggettivo e il collettivo con l’intento di avvicinare ad una clinica psicoanalitica che stimoli la curiosità verso le tematiche dell’inconscio e delle sue manifestazioni creative e giocose. Prefazione di Osmano Oasi.
Sul cibo, sul corpo e sul divenire della forma. Anoressia, bulimia e molto altro
Lucio Rinaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
Il volume offre, attraverso numerose esperienze cliniche, una possibilità di comprensione del sintomo alimentare (anoressia, bulimia, ecc.) che può essere di sostegno a pazienti e familiari e di supporto per la pratica clinica e psicoterapeutica. Più in generale, il libro può essere una grande opportunità per tutti coloro che sono interessati a riflettere sulla complessa relazione che intratteniamo nel corso della vita col cibo e con il corpo. Rifacendosi a Mondrian e soprattutto a Paul Klee con quelle che sono state definite le “anomalie controllate”, attraverso questo suo lavoro l’autore ci accompagna in una riflessione sul senso primario che il cibo assume nel corso della vita in termini di desiderio, relazione, dipendenza, crescita e sulla necessità dell’uomo di gestire mediante la forma profondi livelli emozionali, angosce, vissuti dolorosi e “minacce” evolutive. Ci riporta alla necessità di guardare al sintomo alimentare come rischio, come patologia, ma soprattutto come tentativo che, accolto in una prospettiva terapeutica multidisciplinare, può avviare mutamenti della forma di corpo, mondo affettivo e relazionale, proiettandoli verso una dimensione armonica non raggiunta fino a quel momento. Nella clinica questo significa che è indispensabile tollerare i tempi del costruirsi di forme della relazione terapeutica, ma soprattutto tollerare un’asimmetria temporale che investe il campo della cura tra urgenze e necessità del concreto e tempi di una costruzione interna e relazionale. L’autore ci propone anche quanto l’esperienza emotiva e relazionale correlata alla pandemia Covid-19 abbia avuto implicazioni a carattere catastrofico sulla forma della relazione con il cibo e con la corporeità, portando all’attenzione terapeutica l’esito di questo profondo sconvolgimento del vivere. Prefazione di Sandra Zampa, postfazione di Pietro Bria, introduzione di Filippo Maria Ferro.

