Garzanti: Saggi
Dura un attimo il giorno
Claudio Magris
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 336
La cultura mitteleuropea, la Trieste di Svevo e Saba, le tragedie del Novecento e il dovere della memoria, il tramonto dell'Occidente e il naufragio dell'Europa come patria comune: ci sono le passioni di tutta una vita in queste pagine, che aspirano a essere una sorta di inventario degli interessi coltivati da Claudio Magris nel suo lungo percorso intellettuale, animato da un'incrollabile fiducia nella scrittura come strumento con cui dominare il caos del mondo. I grandi temi al centro della produzione narrativa e saggistica hanno trovato uno sbocco divulgativo negli articoli pubblicati sul «Corriere della Sera»: un impegno assiduo, una sfida, largamente vinta, a rendersi comprensibili senza troppe concessioni al gusto dominante. «Il lavoro giornalistico», ci ricordalo scrittore, «è una grande palestra di lotta kafkiana con la realtà e un laboratorio di linguaggio per raccontarla.» Questo volume raccoglie una ricca selezione degli interventi apparsi sul quotidiano milanese dal 2017 a oggi: testi di ampio respiro su letteratura, etica, politica, ma anche fulminee istantanee sul costume, la società, le bizzarrie della Storia e le ambiguità dell'esistenza, in cui Magris si conferma osservatore acuto, interprete sensibile, ma soprattutto straordinario testimone e maestro del nostro tempo.
Gesù e Cristo
Vito Mancuso
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 768
Gesù nacque a Nazaret, Cristo a Betlemme. Gesù aveva un padre terrestre, Cristo era il Figlio Unigenito del Padre celeste. Gesù aveva quattro fratelli e un numero imprecisato di sorelle, Cristo era figlio unico. Gesù denunciava le ingiustizie, Cristo toglieva il peccato del mondo. Gesù morì gridando la sua disperazione, Cristo la sua vittoria. Se nessuno di noi ha incontrato Gesù, tutti noi abbiamo però incontrato Cristo. Chi fu dunque Gesù, e chi Cristo? E di chi parliamo quando ci riferiamo a Gesù-Cristo? Se già in precedenza Vito Mancuso aveva indagato il ruolo di Gesù come maestro di vita spirituale, accanto ad altri tre grandi maestri dell'umanità – Socrate, Buddha e Confucio –, ora in quest'opera capitale e innovativa raccoglie le ricerche e le riflessioni di una vita, dimostrando come la fede cristiana sia il frutto di una tradizione che, a partire da fatti documentati, si è a poco a poco arricchita di nuovi significati e di nuovi simboli. Mancuso non si limita tuttavia a districare la Storia (Gesù) dall'Idea (Cristo), ma arriva a riconoscere come, lungi dall'essere incompatibili tra loro, esse rappresentino due dimensioni costitutive di ognuno di noi. Se infatti la dottrina di cui il cristianesimo istituzionale è portavoce appare ormai insostenibile, è vero però che dell'unione di queste due dimensioni noi abbiamo bisogno, oggi più che mai: proprio nella loro distinzione e nella loro integrazione consiste il duplice scopo, storico e teologico, di questo libro.
Aprire lo sguardo. 15 fotografie che raccontano l'Italia
Alessandra Mauro
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 208
In "Aprire lo sguardo" Alessandra Mauro raccoglie 15 fotografie memorabili che, nel comporre il «mosaico visuale» del nostro paese, testimoniano «come lo abbiamo ritratto e come ci siamo ritratti» negli anni. È un viaggio che abbraccia l'Italia intera e che inizia quasi due secoli fa, con una delle prime vedute di Roma realizzata da Giacomo Caneva nel 1847. In una rassegna di grande forza evocativa, sfilano volti, luoghi, momenti: dall'arresto di un giovane Benito Mussolini, immortalato da Adolfo Porry-Pastorel nel 1915, agli innovativi ritratti di Wanda Wulz, alla realtà manicomiale documentata da Gianni Berengo Gardin nel 1968, fino alla fotografia di moda di Ferdinando Scianna e allo studio del tessuto urbano condotto da Gabriele Basilico. Dall'autoritratto al reportage di guerra, dai primi tentativi di fotogiornalismo alle testimonianze visive di una società che cambia, Mauro intreccia così l'evoluzione della ricerca fotografica e la storia del nostro paese attraverso le opere di alcuni tra gli autori italiani più significativi di tutti i tempi. Mezzo di espressione, pratica artistica, strumento di denuncia; nel racconto appassionante di Alessandra Mauro la fotografia si rivela testimone ineguagliata del nostro passato. In viaggio nella nostra storia con i maestri della fotografia italiana: Giacomo Caneva Pierre-Louis Pierson Adolfo Porry-Pastorel, Wanda Wulz, Federico Patellani, Mario Giacomelli, Ugo Mulas, Gianni Berengo Gardin, Paola Mattioli, Luigi Ghirri, Letizia Battaglia, Ferdinando Scianna, Mimmo Jodice, Gabriele Basilico, Diana Bagnoli.
L'avventura di un uomo moderno. Vita di Giuseppe Prezzolini
Emilio Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 1232
Quella che Emilio Gentile ricostruisce è la vita lunga e ricchissima di Giuseppe Prezzolini. Noto soprattutto per aver fondato e diretto la celebre rivista settimanale «La Voce» – punto di riferimento imprescindibile nel dibattito culturale di inizio Novecento – Prezzolini fu uno scrittore prolifico e uno degli intellettuali più influenti del secolo scorso, amico di Giovanni Papini, di Benedetto Croce, di Ardengo Soffici, di Giovanni Amendola, di Piero Gobetti, e politicamente diviso tra l'ammirazione per Mussolini e il rifiuto dei metodi fascisti. Ma nell'Italia repubblicana fu stimato da antifascisti come il presidente Sandro Pertini e l'onorevole Giorgio Amendola. Senza risparmiare la sua critica a volte persino feroce nei confronti dei suoi connazionali, Prezzolini ha amato l'Italia con le parole e con i fatti, facendosi ambasciatore della cultura del nostro Paese all'estero e soprattutto a New York, per dieci anni come direttore della Casa Italiana della Columbia University, e vi rimase altri venti come corrispondente, prima del ritorno in patria, a Vietri sul Mare, e poi il definitivo trasferimento a Lugano. Attingendo da archivi storici e privati, e specialmente dai copiosi archivi prezzoliniani che conservano documenti di famiglia, scritti inediti e i numerosissimi scambi epistolari con le grandi personalità del suo tempo, tra le quali, non ultimo, papa Paolo VI, Gentile ci restituisce un ritratto storico ampio e approfondito non soltanto di un uomo, ma di un'intera epoca.
Finding my way. Ediz. italiana
Malala Yousafzai
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 304
Apparsa sulla scena pubblica a soli quindici anni, dopo aver subito un violento attentato da parte di un gruppo di estremisti talebani, Malala è in breve tempo diventata un'icona internazionale di coraggio e resilienza. Eppure, al riparo dagli obiettivi delle telecamere e dallo sguardo delle folle, per anni ha faticato a trovare il proprio posto in un mondo che non sentiva suo. Ora, per la prima volta, Malala si svela in un memoir delicato e sorprendente, raccontandosi con sincerità, umorismo e tenerezza. "Finding My Way" parla di amicizia, di primi amori, di inquietudine e di scoperta di sé, ma anche dello sforzo che comporta rimanere fedeli a noi stessi quando gli altri ci dicono chi dovremmo essere. Rivivendo il suo percorso da liceale solitaria e universitaria spericolata a giovane donna finalmente in pace con il suo passato, e condividendo con candore momenti spesso tormentati della sua gioventù – il rischio di essere bocciata agli esami, l'esperienza di sentirsi invisibile e l'incontro con l'amore della sua vita –, Malala ci ricorda che i veri modelli di riferimento non sono perfetti, ma umani. In questo libro straordinario Malala si ripresenta al mondo, spiegando cosa ha significato, per lei, farsi strada nella vita senza lasciarsi definire dai suoi periodi più bui: offrendo uno sguardo intimo sul percorso di crescita di una donna che ha preso in mano il proprio destino, "Finding My Way" è una testimonianza profondamente personale della forza necessaria per essere sé stessi, senza alibi.
Il più bel romanzo del mondo. L'Odissea raccontata da Nicola Gardini
Nicola Gardini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 240
L'Odissea non è solo uno dei massimi testi della letteratura universale, ma un mondo in forma di libro: un'opera «capace di riformularsi secondo il variare dei tempi e delle culture». Per questo la sua fortuna continua da oltre 2600 anni. I ventiquattro canti che la compongono risuonano di tutte le note della nostra vita: raccontano la nostalgia di un uomo strappato alla propria terra e alla propria famiglia per vent'anni, tramandano le avventure di un'esistenza grandiosa eppure profondamente umana, rievocano i lutti, gli amori, le rinunce, le sfide e la complessità dei rapporti umani. In queste pagine Penelope torna ad attendere il ritorno del marito scomparso in guerra e Telemaco quello del padre che non ha mai conosciuto, le onde dell'Egeo continuano a bagnare l'isola dei Feaci mentre Nausicaa gioca con le ancelle, il Ciclope resta ancora una volta attonito e cieco mentre maledice il suo prigioniero in fuga… Ma tutto vi si svolge come per la prima volta, sotto lo sguardo ammirato e interrogativo di Nicola Gardini, che con originalità e passione interpreta il disegno dell'opera e ne traduce numerose parti, mostrandone bellezze e segreti, in un rinfrescante confronto con l'intelligenza di Omero. Ulisse finisce per imporsi come figura d'eroe nuova e dirompente, in grado di formare la realtà con il ragionamento e con la forza della parola, e Omero acquisisce la fisionomia dell'autore fieramente consapevole, impegnato in una missione per nulla inferiore a quella del suo protagonista. Prima ancora che un libro da studiare o da citare, l' Odissea raccontata da Gardini si rivela un romanzo vertiginoso, da leggere d'un fiato e ricordare per sempre.
Memorie di un faggio
Peter Wohlleben
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 272
L'albero che in queste pagine prende la parola per raccontare la propria storia esiste davvero: si trova in una riserva naturale a pochi passi dalla casa nel bosco di Peter Wohlleben, che da oltre trent'anni gli fa visita ogni giorno. È un faggio secolare che, alla veneranda età di duecento anni, condivide con noi i ricordi di un'esistenza affascinante, piena di gioia e curiosità, di amicizie ma anche di pericoli, a partire da quando era soltanto un seme fino al crepuscolo della sua esistenza. Non si limita tuttavia a guardare al passato: mentre si prepara a morire si domanda che cosa sarà del mondo dopo di lui e s'interroga sul futuro delle nuove generazioni. Ai suoi piedi, o sarebbe il caso di dire alle sue radici, sono nate e continuano a crescere giovani piante cui presto mancherà la protezione che il faggio può offrire. Come preparare, dunque, questi piccoli alberi a un domani in cui si troveranno improvvisamente soli e dovranno far fronte alle avversità con le proprie forze? InMemorie di un faggio Peter Wohlleben firma un memoir unico nel suo genere, in grado di cambiare per sempre il nostro rapporto con l'ambiente che ci circonda.
Prigionieri. Un ebreo e un musulmano nell'infermo del Medioriente
Jeffrey Goldberg
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 432
Israele, 1991: durante la guerra del Golfo e nel pieno della prima Intifada, cinque soldati prestano servizio come poliziotti militari nel campo di prigionia dell'esercito israeliano di Ktzi'ot, nel deserto di Zin. Tra loro c'è Jeffrey Goldberg, in qualità di consigliere dei detenuti. Ktzi'ot è un luogo arido, di filo spinato, tende ammuffite e mitragliatrici, «un'isola di ristrettezza mentale e crudeltà in un mare di sabbia marrone», in cui sono rinchiusi più di seimila palestinesi. Jeffrey è un ebreo americano che ha lasciato Brooklyn per assumere la cittadinanza israeliana e vivere da vicino, con curiosità e passione, l'esperienza del sionismo: a differenza degli altri poliziotti gira per il carcere senza armi e si scopre affascinato dai detenuti, ai quali rivolge numerose domande sulla politica e sulla religione, sulla fabbricazione delle bombe e sul modo in cui crescono i figli. Uno di questi, Rafiq, un giovane brillante e dai modi gentili, leader in ascesa dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina a soli ventun anni, attira la sua attenzione. Jeffrey e Rafiq appartengono a schieramenti opposti, dovrebbero essere – e, in effetti, sono – nemici giurati, ed entrambi credono fortemente nelle rivendicazioni dei propri popoli. Eppure, giorno dopo giorno, instaurano un dialogo che si fa sempre più profondo, costruiscono con fatica un legame che supera contrasti e differenze religiose, culturali e politiche e che negli anni, anche attraverso aspri dissensi, si trasforma in un'amicizia duratura. "Prigionieri" è il racconto vivido e toccante di questo rapporto, un libro al tempo stesso personale e universale che nel riportare alla luce le radici di un eterno conflitto riesce a illuminare, con inedita chiarezza, le lacerazioni del Medio Oriente.
Morire. Istruzioni per l'uso
Simon Boas
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 144
Nell'estate del 2023 a Simon Boas, operatore sanitario di quarantasei anni, viene diagnosticato un carcinoma alla gola che non dà speranze. Ma lui è determinato a non lasciarsi abbattere e nei pochi mesi che gli restano intende imparare a morire, così come ha imparato a vivere: con ottimismo, prendendo il meglio delle persone che lo circondano e dando priorità a ciò che conta davvero. "Morire. Istruzioni per l'uso" è il lascito spirituale di un uomo che sta per abbandonare la vita, e che si concede il tempo per riflettere sulle piccole cose che danno un senso di pace e di appagamento ai suoi giorni sempre più preziosi. In grado di parlare con sensibilità e saggezza a chi si trovi a fare i conti con un male incurabile, ma anche a tutti coloro che vogliano darsi l'opportunità di apprezzare fino in fondo la vita, Simon Boas guarda alla malattia non come a una lotta ma come a un'occasione per diventare la versione migliore di noi, e alla morte non come a una sconfitta ma come a ciò che ci rende umani. Capace di commuoverci ma anche di strapparci più di qualche sorriso, questo libro raccoglie ed esprime tutta la gioia di essere al mondo.
Supremacy. L'AI, ChatGPT e la sfida che cambierà il mondo
Parmy Olson
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 336
Il 30 novembre 2022 fa la sua comparsa online una pagina web all'apparenza elementare: contiene niente più che una casella di testo in cui è possibile digitare domande o messaggi. Si chiama ChatGPT, ed è una chatbot basata sull'intelligenza artificiale e progettata per comprendere e generare testi grazie a un meccanismo di apprendimento automatico. Diversa da qualsiasi altra applicazione sviluppata in precedenza, più umana dell'operatore di un servizio clienti e più comoda di un motore di ricerca, ChatGPT dimostra ben presto di avere un potenziale straordinario, accendendo così una competizione senza esclusione di colpi. "Supremacy" è il racconto avvincente di questa sfida, e in particolare della rivalità tra due uomini carismatici e visionari che stanno scrivendo il futuro dell'AI: Sam Altman, fondatore di OpenAI e ChatGPT, e Demis Hassabis, fondatore di DeepMind. Perché la battaglia tra le due start-up più rivoluzionarie del settore, finanziate dai colossi dell'hi-tech Google e Microsoft, non si combatte più solamente nel campo del progresso tecnologico, ma sta assumendo sempre più anche un profilo etico ed esistenziale: qual è il prezzo da pagare per la più grande invenzione nella storia dell'uomo? Ora che le «macchine che scrivono romanzi» esistono anche al di fuori del mondo distopico di Orwell, quale sarà il destino delle professioni in cui l'apporto umano è perfettamente sostituibile grazie alla tecnologia? Nel ricostruire la storia dell'intelligenza artificiale e delle menti prodigiose che hanno contribuito a renderla ciò che è oggi, Parmy Olson risponde a queste e a molte altre domande, proiettandoci in scenari futuri tutt'altro che rassicuranti.
All-in. Le regole del gioco per vincere nella vita e nel lavoro
Nate Silver
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 688
Noto per aver pronosticato con impressionante esattezza i risultati delle elezioni presidenziali statunitensi nel 2008 e nel 2012, il giornalista e statistico Nate Silver, attratto dall'ambiente del gioco d'azzardo e dalle regole che lo governano, ha deciso di immergersi in un mondo che ha ribattezzato «il Fiume». Si tratta di un ampio ecosistema di individui apparentemente diversi tra loro – giocatori di poker incalliti, re delle criptovalute, investitori miliardari –, ma accomunati da alcune caratteristiche fondamentali: sono soggetti estremamente competitivi, capaci di dare il meglio di sé nell'incertezza, dotati di un'alta propensione al rischio e di un grande istinto per i numeri. Il Fiume è insomma uno stile di vita e si oppone a quello che Silver definisce «il Borgo»: vale a dire, la comunità di chi è tendenzialmente conformista, prono al compromesso e contrario a qualsiasi forma di innovazione. Non sorprenderà scoprire che, oggi, sono coloro che vivono nel Fiume a guadagnarsi un ruolo sempre più determinante all'interno della nostra società: conoscere la loro mentalità, dunque, è cruciale per comprendere che cosa ci attende. In "All-in" Silver tenta di fare luce su questioni che riguardano ciascuno di noi – dalle frontiere della finanza ai probabili sviluppi dell'intelligenza artificiale –, accompagnandoci in un viaggio alla scoperta di un mondo ancora nascosto ai più, ma in grado di plasmare la società di domani.
Brutto come il peccato. Perché a farci belli è l'amore
Alberto Maggi
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 176
Grazie ai suoi insegnamenti preziosi e fuori dagli schemi, in questi anni Alberto Maggi è riuscito a conquistare decine di migliaia di lettori credenti e non credenti, al punto da essere oggi riconosciuto come una delle voci più spiazzanti e insieme più incisive della Chiesa. "Brutto come il peccato" raccoglie alcune delle sue riflessioni più profonde e originali sulla fede e sull'importanza di vivere la propria vita in modo autentico: lungi dal presentarsi come un maestro esemplare, padre Alberto cerca di trasmettere in queste pagine la straordinaria attualità del messaggio evangelico attraverso uno stile personale inconfondibile, contraddistinto da grande chiarezza. Nel notare come la Chiesa abbia adottato per secoli un linguaggio per molti versi antitetico a quello del vangelo, ricorrendo a termini e formule dottrinali che esprimono le dinamiche del potere, che separano e dividono, che giustificano l'esclusione e creano distinzioni, padre Alberto ci invita a riscoprire la semplicità, il pragmatismo e la coraggiosa schiettezza delle parole di Gesù, con l'obiettivo di realizzare, ciascuno nel proprio piccolo, un ideale umano, prima ancora che cristiano, di comunione e unità.

