Guida: Ateneo/Ricerca
La grande epidemia. Potere e corpi sociali di fronte all'emergenza nella Napoli spagnola
Idamaria Fusco
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2018
pagine: 433
Eventi straordinari, quali un'epidemia di peste, potevano ripetersi con una certa frequenza in una società di antico regime. Essi mettevano a dura prova le autorità di governo, costringendole ad assumere provvedimenti drastici ma, nella maggior parte dei casi, scarsamente risolutivi. Per combattere la peste bisognava infatti prevenirla, bloccarla alle porte di un centro, impedire che essa dilagasse. Era soprattutto la prevenzione alla base della lotta impari contro la malattia. Una prevenzione che le autorità erano tenute ad adottare in maniera rigorosa, senza eccezioni di sorta; tuttavia, nella realtà altre erano le logiche che spesso prevalevano. Con conseguenze disastrose per intere popolazioni. Alla luce di tali osservazioni, il ruolo delle istituzioni, le scelte e le "politiche" da esse adottate, a livello centrale e locale, emergono quali fattori chiave per leggere la storia delle epidemie di età moderna e, non ultima, della terribile pandemia scoppiata nel 1656 nel regno di Napoli. Fattori in grado di chiarirci successi e insuccessi, diffusione e controllo. In una società caratterizzata da dinamiche tutte proprie, basate su privilegi e diritti consuetudinari, la peste rompe gli equilibri preesistenti e l'ordine costituito, rimette in discussione le forze tradizionali e fa sorgere forze nuove. E, mentre le istituzioni centrali cercheranno, spesso invano, di proporre soluzioni atte a governare un regno in preda all'epidemia, saranno i "poteri" locali a emergere con rinnovato vigore, a trovare nuovi spazi di azione nel tentativo di controllare il territorio da essi amministrato. Spazi che toccherà alle istituzioni della capitale ricollocare, a epidemia terminata, in ambiti tutti nuovi. In tal senso, la peste del 1656 rappresenta un importante punto fermo per la storia delle epidemie che scoppieranno nel Mezzogiorno negli anni successivi, un'importante lezione per i governanti che verranno, i quali faranno ricorso a "politiche" ben diverse da quelle adottate nel 1656.
Sociologia delle migrazioni e didattica dell'italiano L2: uno scenario integrato
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2018
pagine: 180
L'insegnamento della lingua e della cultura italiana a chi non è nato nel nostro paese è da tempo diventato una necessità imprescindibile, tra le numerose altre che segnano la realtà delle nostre scuole come delle università; una vera e propria emergenza linguistica che implica nuove problematiche per le istituzioni preposte alla trasmissione della conoscenza. Per i tanti che costituiscono la società multietnica nella quale viviamo, la nostra lingua rappresenta il primo lasciapassare verso un'idea di cittadinanza attiva e consapevole. È la lingua a unificare la collettività sociale in una dimensione dialettica che escluda l'omologazione. I materiali che presentiamo partono da queste premesse, con l'obiettivo di essere uno strumento utile per chi quotidianamente si cimenti con la necessità di nuove strategie di comunicazione e metodologie didattiche per insegnare l'italiano come lingua L2/LS.
La guerra di Messina 1674-1678. «Chi protegge li ribelli d'altri principi, invita i propri a' ribellarsi»
Salvatore Barbagallo
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2017
pagine: 222
I mutamenti nei caratteri della società, del sistema economico e del potere locale di Messina nel XVII secolo sono decisivi per stabilire gli equilibri geopolitici nel Mediterraneo. La ricerca mette a fuoco gli intrecci che si determinano fra i tre piani: quello locale (del nucleo urbano attraverso le sue strutture demografiche, economiche e istituzionali), quello del regno e quello del sistema imperiale spagnolo. Inoltre, attraverso lo studio delle relazione dei consoli veneziani, dei nunzi apostolici e di tutta una diaristica inedita (rintracciata presso la Biblioteca Apostolica Vaticana, e in parte posta in appendice al libro), cerca di interpretare questo complesso fenomeno ricorrendo a strumenti concettuali interdisciplinari. Emerge un quadro interpretativo ricco di implicazioni nelle quali si evince che nei passaggi di scala dal grande al piccolo esiste un filo rosso che può essere ricondotto alla particolare posizione geografica della città posta su un confine tra il Mediterraneo orientale e occidentale, tra l’impero asburgico e quello ottomano, tra gli interessi francesi e quelli britannici.
Fillia poeta e narratore futurista. Dal «futur-comunismo» al genere «brillante»
Alessandra Ottieri
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2016
pagine: 212
Il ponte di Murat. Il progetto urbanistico murattiano alla Sanità
Nicoletta Marini D'Armenia
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2013
pagine: 104
Il Ponte della Sanità voluto da Gioacchino Murat è stato accolto nella memoria cittadina come segno contraddittorio di una modernizzazione vissuta tra attese e timori, tra modelli stranieri e progetti autoctoni. Il recente ripristino ne conferma a duecento anni dalla costruzione il valore di simbolo del contrasto, pur armonioso, del vecchio e del nuovo.
Origini, evoluzione e nuove tendenze del welfare state. Problemi e prospettive nell'esperienza italiana
Francesco Zammartino
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2012
pagine: 241
Il volume affronta il tema dell'evoluzione istituzionale dello Stato sociale e delle sue applicazioni pratiche nell'arco dei decenni, per comprenderne il suo ultimo approdo nella forma del welfare State, nella variante del welfare mix. Attraverso una prima analisi comparatistica delle prime versioni dello Stato sociale, quali "lo Stato residuale" e lo "Stato assistenziale", l'autore si propone di dimostrare quanta sia stata impervia la strada per accedere a sistemi politici nei quali fossero riconosciuti a tutti i consociati uno "standard" di vita minimo. Successivamente, vengono analizzate le problematiche e le eventuali prospettive presenti nel sistema "welfare" sperimentato nell'esperienza costituzionale italiana.
I profili fiscali delle operazioni di cessione di crediti, facturing e cartolarizzazione
Martino Cutillo
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2012
pagine: 172
Lingua, gladio et pecunia. Fondamento dello Stato e strumenti del potere nel «De politica» di Tommaso Campanella
Cesare Antimo
Libro: Copertina morbida
editore: Guida
anno edizione: 2012
pagine: 242
Il tentativo di conciliare un fondamento metafisico per la politica e il diritto con l'utilizzo di lingua, gladio et pecunia come strumenti del potere; la considerazione delle variabili internazionali che, espressione degli interessi delle grandi potenze europee, incidono sui destini politici dei piccoli stati e dei popoli; la sottile distinzione tra epieicheia e ratio status e quella tra astuzia e prudenza: è l'approfondimento di questi argomenti che consente a Tommaso Campanella di ergersi a "fondatore" di una rinnovata scienza politica.
L'identità plurale. Caratteri dell'architettura portoghese
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2009
pagine: 240
Poesie in libertà. Govoni, Palazzeschi, Soffici
Antonio Pietropaoli
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2009
pagine: 260
Appunti per un'epistemologia profetica
Carmela Baffioni
Libro
editore: Guida
anno edizione: 2009
Il presente volume è risultato di una ricerca cominciata più di vent'anni orsono, sulle Epistole degli Ihwan al-Safa' o "Fratelli della Purità". Si tratta della più antica e completa enciclopedia medievale delle scienze che precede di almeno tre secoli le più celebri produzioni occidentali quali quelle di Alessandro Neckam, Bartolomeo Anglico, Tommaso di Cantimprè e Vincenzo di Beauvais. Pubblica quello che, per il tema, si può certo considerare uno dei trattati-chiave della raccolta : L'Epistola sulle cause e sugli effetti, quarantesima dell'enciclopedia e nona nella sezione dedicata alle scienze "psichico-intellettuali." L'Epistola affronta nel dettaglio il problema della creazione del mondo, racchiudendo inoltre tutta una serie di temi focali per il pensiero islamico.

