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Diritto internazionale

La guerra in Ucraina e le sfide per il nuovo ordine internazionale. Rappresentazioni tra diritto internazionale e geopolitica

La guerra in Ucraina e le sfide per il nuovo ordine internazionale. Rappresentazioni tra diritto internazionale e geopolitica

Maurizio Delli Santi

Libro: Libro in brossura

editore: Aracne (Genzano di Roma)

anno edizione: 2022

pagine: 304

I drammatici scenari della guerra in Ucraina hanno riproposto all'attenzione temi che parevano destinati a essere accantonati nell'ambito degli studi teorici, come ad esempio quelli sullo ius ad bellum e sullo ius in bello. Le questioni poste tuttavia hanno risentito in molti casi delle storture della comunicazione digitale e dei talk show, in cui hanno avuto anche facile gioco tesi aberranti, alimentate in alcuni casi da pregiudiziali ideologiche o dalle nuove tecniche di disinformazione della "guerra ibrida". Il contributo presenta dunque una riflessione critica, il più possibile fedele alle impostazioni di puro diritto e di teoria generale, sulle questioni controverse del nuovo conflitto del millennio, sia sotto il profilo giuridico-internazionale che sotto quello storico, geopolitico e delle relazioni internazionali. I temi trattati sono incentrati sulla questione della "guerra di aggressione", con riferimento al percorso compiuto sul tema dal diritto internazionale e alle determinazioni adottate con le Risoluzioni delle Nazioni Unite e le pronunce della Corte internazionale di giustizia e della Corte penale internazionale. Per la gravità assunta dalle modalità di condotta della guerra, una parte importante dell'analisi è incentrata sulle violazioni al diritto internazionale umanitario, di cui vengono richiamati i principali profili di diritto internazionale penale in ordine alla configurazione dei crimini di guerra, dei crimini contro l'umanità e del genocidio. L'analisi illustra dunque le ragioni della scelta necessaria della deterrenza, dettata dalla ostinazione dell'aggressore, e delle auspicabili iniziative negoziali, proponendo alcune considerazioni riguardanti in particolare il tema della sovranità e delle "garanzie di sicurezza" per l'Ucraina, su cui potrebbe definirsi una exit strategy verso la pace.
20,00 €

Il diritto internazionale: diritto per gli stati e diritto per gli individui. Parte generale

Umberto Leanza, Ida Caracciolo

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 544

Sono passati dieci anni dall’ultima edizione di questo volume e dunque una sua revisione era necessaria in considerazione del progredire continuo e costante delle relazioni tra gli Stati e conseguentemente del diritto internazionale. Crisi e guerre, interne ed anche internazionali, si sono succedute ed hanno posto gli Stati davanti a scelte e posizioni da prendere rispetto a determinate condotte (si pensi all’espansione dell’ISIS nei territori siriani ed iracheni o all’invasione della Crimea e poi dell’Ucraina da parte della Russia). Un’evidente recrudescenza dell’unilateralismo con venature imperialistiche da parte di taluni Stati sembra oggi mettere in crisi alcuni principi fondamentali della Comunità internazionale, quale il divieto di uso della forza armata e il divieto di ingerenza negli affari interni degli Stati. Alcune aree del pianeta vedono persecuzioni, discriminazioni e altre violazioni massicce e generalizzate dei diritti umani che troppo spesso, nonostante lo sdegno e la reazione della Comunità internazionale, continuano ad essere perpetrate. L’evoluzione tecnologica ha posto nuove sfide agli Stati; la digitalizzazione della società, ad esempio, li ha messi davanti alla questione della liceità degli attacchi cyber, nelle loro varie gradazioni, delle ingerenze negli affari interni, attraverso meccanismi di condizionamento che utilizzano i c.d. social, e delle modalità di reazione ad essi. In un decennio non facile per il multilateralismo, le Nazioni Unite hanno continuato a svolgere le loro funzioni, anche se, sul fronte del mantenimento della pace e della sicurezza internazionali, hanno segnato una battuta di arresto davanti a crisi come quella siriana e quella ucraina. L’impossibilità di attivazione del sistema di sicurezza collettiva a causa del diritto di veto dei membri permanenti ha un po' appannato l’immagine dell’Organizzazione che tuttavia nella sua azione quotidiana è sempre rimasta un punto di riferimento nella cooperazione internazionale e un foro di dialogo e di scambio di idee. In particolare, la Commissione di diritto internazionale delle Nazioni Unite ha continuato incessante la sua funzione di codificazione e sviluppo progressivo del diritto internazionale, inserendo nell’ordine del giorno dei suoi lavori lo studio di temi particolarmente spinosi come l’identificazione e le conseguenze giuridiche delle norme perentorie di diritto internazionale, l’identificazione del diritto consuetudinario, l’applicazione provvisoria dei trattati o il ruolo degli accordi successivi e della prassi successiva rispetto all’interpretazione dei trattati. Tribunali e corti internazionali sono stati investiti di molti casi, dalle controversie sulla sovranità o sulle delimitazioni marine a quelle attinenti al riarmo nucleare o alla tutela dell’ambiente dagli usi nocivi, senza considerare importanti pareri consultivi sui principi in materia ambientale e sull’autodeterminazione dei popoli. Sul fronte della giustizia penale internazionale, l’ultimo decennio è stato caratterizzato dalla fine delle attività dei Tribunali penali internazionali per la ex Jugoslavia e per il Ruanda con il passaggio del testimone alla Corte penale internazionale nella repressione delle violazioni massicce e generalizzate dei diritti umani. La giurisprudenza interna, segnatamente quella italiana, ha fornito contributi importanti sull’interpretazione del diritto internazionale e soprattutto sui rapporti tra diritto consuetudinario e principi fondamentali della Costituzione, portando alle estreme conseguenze quell’approccio dualistico tipico di una parte rilevante della dottrina. Nel presente volume sono stati dunque inseriti questi ed altri dati della prassi e della giurisprudenza e molti capitoli sono stati profondamente modificati rispetto alle precedenti edizioni.
46,00 € 43,70 €

A concise introduction to international law

A concise introduction to international law

Attila M. Tanzi

Libro: Libro rilegato

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 304

Il manuale in lingua inglese “A Concise Introduction to International Law” fornisce una panoramica del funzionamento del diritto internazionale nel contesto storico-politico contemporaneo. Attraverso tale approccio realistico, il testo analizza temi di teoria generale, quali la soggettività internazionale, le fonti del diritto, la responsabilità degli Stati, la soluzione delle controversie e l’adattamento dell’ordinamento nazionale alle norme derivanti dal diritto internazionale. Al tempo stesso, il volume fornisce una illustrazione essenziale delle regole internazionali in alcuni ambiti chiave dei rapporti tra Stati e tra questi e persone fisiche e giuridiche, tra cui il diritto del mare, il diritto dell’ambiente, la tutela dei diritti umani e il diritto dell’economia. Il volume fornisce i concetti di base della materia agli studenti, lasciando ai docenti la possibilità di fornire materiale didattico integrativo a loro scelta, ma si rivolge anche agli operatori giuridici nazionali incrementandone capacità di argomentazione nelle numerose contingenze professionali di rilievo internazionale.
33,00 €

Covenants e «fattispecie aggregative». Contributo alla teoria del controllo e del collegamento «Esterni»

Covenants e «fattispecie aggregative». Contributo alla teoria del controllo e del collegamento «Esterni»

Giovanni Barbara

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 504

Sul piano strettamente letterale, “covenant” è sinonimo di pact, agreement, arrangement e come tale avrebbe quindi il significato del tutto generico di patto, accordo, intesa. Ma nel linguaggio della contrattualistica bancaria e finanziaria internazionale la parola è da tempo utilizzata con un’accezione assai più specifica, che si è andata così consolidando da imporsi definitivamente anche nel lessico giuridico, dove ha acquisito un significato convenzionale universalmente condiviso e, conseguentemente, dotato di una propria specifica valenza “tecnica” e “concettuale”. Stando a tale più puntuale accezione, per covenants si intendono clausole inserite in contratti di finanziamento (normalmente a medio-lungo termine e normalmente relativi ad imprese di dimensione medio-grande e per operazioni di una certa dimensione e rilevanza.
60,00 €

Droit souple et nouvelle(s) normativité(s). Soft law e nuova(e) normatività

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Scientifiche Italiane

anno edizione: 2022

pagine: 204

La tematica del droit souple/soft law, che sfida le tradizionali categorie dogmatiche, si caratterizza per una trasversalità e una pervasività che ne consentono molteplici declinazioni, testimoniate dal ventaglio di contributi qui raccolti, frutto della riflessione di cultori di diverse discipline giuridiche e finalizzati a far emergere differenti e complementari volti della "normatività", in ragione delle peculiarità che connotano le varie "anime" dell'universo giuridico. Il volume propone inoltre il confronto con la dottrina francese, che da più tempo e con maggior approfondimento ha affrontato tale problematica, qui anzitutto esaminata nei suoi profili teorici generali e successivamente approfondita in alcuni ambiti settoriali, in particolare nei due "macrosettori" della giustizia penale e dei diritti fondamentali.
30,00 € 28,50 €

Legalità, giustizia, disuguaglianze. Una crisi contemporanea

Tamar Pitch, Stefano Anastasia

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2022

pagine: 121

Il conflitto fra Antigone e Creonte, fra le idee di giustizia e la legalità vigente, si ripresenta oggi in tutta la sua tragicità. Nelle Costituzioni del secondo Novecento, principi di giustizia sono stati incorporati negli ordinamenti, fungendo da limiti e vincoli all'onnipotenza dei legislatori, ma – in ragione della crisi degli ordinamenti giuridici nazionali – oggi i diritti fondamentali cercano sempre più spesso protezione nelle Corti internazionali. Questa è sia una crisi della giustizia sia una crisi della legalità, prodotte, tra altri fattori, dall'odierna subalternità della politica alla logica dei mercati, ossia a una lex mercatoria presentata come inevitabile e “naturale”. Nel volume queste due crisi contemporanee sono analizzate tanto dal punto di vista teorico quanto rispetto ad alcune delle loro cause e conseguenze sociali e culturali, in particolare l'ipertrofia del penale e la moltiplicazione delle disuguaglianze e delle discriminazioni nei confronti di chi viene presentato come “diverso” e “deviante”. Vengono inoltre messe in luce le resistenze nonché il continuo risorgere di istanze di giustizia (le Antigoni contemporanee) rispetto a Creonti incarnati ora da giganti economici e finanziari, ora da governi illiberali, pur se formalmente “democratici”.
13,50 € 12,83 €

Fare la guerra con il diritto. Introduzione al Lawfare

Cristiano Zanin Martins, Rafael Valim, Valeska Teixeira Zanin Martins

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni Punto Rosso

anno edizione: 2022

pagine: 120

Il cosiddetto lawfare consiste nell'uso strumentale della magistratura e dei media per colpire avversari politici o concorrenti economici. Ne abbiamo potuto constatare l'estrema dannosità soprattutto in relazione alla situazione brasiliana, nella quale la persecuzione giudiziaria di Lula da parte del giudice Moro ha svolto un ruolo essenziale nell'ascesa al potere di Bolsonaro, pagata dal popolo brasiliano con centinaia di migliaia di vittime del covid, della fame e dell'oppressione e dal mondo intero coll'irreparabile devastazione dell'Amazzonia, polmone verde del pianeta. E' quindi compito di tutti, ma anzitutto dei giuristi, vigilare fermamente affinché fenomeni analoghi non abbiano più a ripetersi. Lo strumento giudiziario deve essere utilizzato rettamente per colpire mafia, corruzione e malaffare laddove essi effettivamente si presentano e non già essere deviato per fare gli interessi di questo o quel gruppo di potere, che utilizzi i giudici come propri burattini e il potere dei mass-media come una mazza per colpire gli avversari politici. La battaglia è anche quindi sul piano dell'informazione. Il Cred, attivo nella promozione della democrazia e dei diritti in Italia e sul piano internazionale (mediante il suo Gruppo d'intervento giuridico internazionale) partecipa all'osservazione di processi giudiziari ed elettorali ovunque nel mondo, promuove dibattiti ed elabora proposte in questa prospettiva, ed è pertanto ben lieto di poter contribuire in tal modo alla causa dell'effettiva giustizia, condizione irrinunciabile dell'ordinata convivenza sul pianeta
18,00 € 17,10 €

25,00 € 23,75 €

L'applicazione extraterritoriale dei trattati sui diritti umani. L'operatività della CEDU al di fuori dei confini del Consiglio d'Europa

Beatrice Midolo

Libro: Copertina morbida

editore: Ass. Multimage

anno edizione: 2022

pagine: 137

Possono i trattati sui diritti umani - nello specifico, la CEDU - conoscere una applicazione extraterritoriale, in grado di superare i confini nazionali degli Stati che li hanno ratificati?
12,00 € 11,40 €

Cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale

Cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale

Mario Chiavario, Alberto Perduca

Libro: Libro in brossura

editore: Giappichelli

anno edizione: 2022

pagine: 304

30,00 €

Sanzioni internazionali, export control e programmi di conformità

Antonio De Capoa, Dario Gorji Varnosfaderani

Libro: Libro in brossura

editore: Ipsoa

anno edizione: 2022

pagine: 200

Il testo offre un quadro complessivo sulle restrizioni al commercio internazionale emanate da organizzazioni internazionali e Stati, mettendo a disposizione i principali strumenti operativi che permettono alle imprese di adottare le precauzioni utili o necessarie per prevenire i rischi connessi alle transazioni con l’estero. Le sanzioni internazionali, le contromisure, i boicottaggi e le altre forme - dirette o indirette - di restrizioni al commercio, sono diventate, infatti, nel corso dell’ultimo ventennio una realtà emergente ed impattante per gli operatori economici europei ed italiani. L’elemento significativo degli ultimi anni è che il ricorso a misure restrittive del commercio internazionale, spesso unilaterali ed asimmetriche, non risponde più solamente alla finalità originaria per le quali era stato concepito - quello di garantire la pace e la sicurezza a livello internazionale - ma talvolta viene utilizzato come strumento per perseguire guerre commerciali. In un mondo caratterizzato da limitazioni allo spostamento di merci e servizi e di conflittualità economica, il tema del controllo delle esportazioni ha quindi assunto un rilievo primario per le imprese: spetta ad esse, infatti, doversi accertare per prime che l’immissione dei propri prodotti, tecnologie e servizi nel mercato globale, non violi la normativa esistente, sempre più estesa e restrittiva. È in questo contesto che sono state concepite le Raccomandazioni dell’Unione Europea n. 2019/1318 e n. 2021/1700 in materia di Programmi Interni di Conformità, ed il nuovo Regolamento c.d. “dual use” n. 2021/821, che attribuiscono nuove responsabilità in capo alle imprese esportatrici. Ad esse viene rimessa la valutazione del rischio, l’attuazione di misure che assicurino il controllo di ogni esportazione e dell’attività complessiva dell’azienda, tramite l’adozione di Programmi Interni di Conformità adeguati all’organizzazione interna.
30,00 € 28,50 €

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