Marsilio: Gli specchi
Visitare Auschwitz. Guida all'ex campo di concentramento e al sito memoriale
Frediano Sessi, Carlo Saletti
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 160
Ogni anno, dall'Italia, più di 60.000 visitatori raggiungono il Lager di Auschwitz; per lo più gruppi di studenti e di insegnanti, ma anche famiglie e singole persone. Dal 1959 il loro numero cresce continuamente, nonostante sia trascorso ormai più di mezzo secolo dalla sua liberazione. Chi si reca a Oswiecim (Polonia) e visita il Lager di Auschwitz, che ha sede nel campo base, e poi raggiunge Birkenau, il campo di sterminio poco distante, spesso non riesce a capire come funzionava questo immenso centro di sterminio e di afflizione. Intorno a questo luogo memoriale immerso in un grande e profondo silenzio che lascia esterrefatti, la vita scorre e la città come i suoi abitanti cercano di mostrarsi per quello che sono oggi, senza riuscire a risolvere (ma si potrà mai?) il conflitto tra il presente e un passato che non passa. Per capire occorre arrivare a Oswiecim preparati e informati, ma poi sul luogo che tra il 1940 e il 1945 vide morire più di un milione di ebrei e fu il Lager del martirio di un'Europa soggiogata dalla scure nazista, gli occhi guardano ciò che rimane senza troppo comprendere. "Visitare Auschwitz" è una guida ricca di informazioni, fotografie e mappe, di suggerimenti puntuali per aiutare il visitatore a entrare in ciò che resta oggi di questo terribile passato, uno strumento per cominciare a ricostruire la storia del complesso concentrazionario e a rivivere i frammenti di vita quotidiana di molti dei deportati ebrei e non che vissero in questo luogo i loro ultimi giorni.
Cuori nel pozzo. Belgio 1956. Uomini in cambio di carbone
Roberta Sorgato
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 288
Sullo sfondo l'Italia devastata dalla più sanguinosa delle guerre che tenta coraggiosamente di risalire la china della sconfitta, della disoccupazione, della stagnazione economica. Ma la risalita ha un prezzo: uomini in cambio di carbone, energia indispensabile per la ripresa industriale. Le miniere del Belgio, disertate dai residenti, spalancano le porte a un esercito di disperati che lasciano il loro paese con nel cuore e nella mente solo il desiderio di tornare.
Hermann. Un ebreo tedesco nella Roma del dopoguerra
Amos Luzzatto
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 207
Hermann è un ebreo tedesco, di formazione rabbinica, un intellettuale, amante della musica e dell'arte italiana. Dopo una permanenza in America durante la Guerra, fa ritorno in Italia con l'illusione di ritrovare una fanciulla della quale si era invaghito. Deluso dall'incontro con la persona dei suoi sogni, incapace di adeguarsi a un'Italia sconfitta e impoverita, decide di dedicarsi all'istruzione delle classi povere degli ebrei romani. Nel corso di questi tentativi crede di aver trovato l'amore vero. Un'esistenza alla ricerca di una vita affettiva e intellettuale quasi sospesa fra un passato che non torna più e un futuro carico di valori nuovi nei quali il protagonista della storia non riesce a ritrovarsi.
Cuor di veneto. Anatomia di un popolo che fu nazione
Stefano Lorenzetto
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 302
Per capire davvero un luogo bisognerebbe esserci nati. Stefano Lorenzetto è veneto, figlio orgoglioso di un popolo che fu per i.ioo anni nazione, e in questo libro ci racconta la controversa regione d'Italia attraverso le storie dei suoi poliedrici abitanti, eredi della repubblica più longeva che si ricordi sulla faccia della Terra. Partendo dalla sua esperienza personale di povertà e fatica, l'autore smonta molti stereotipi giornalistici, per arrivare alla conclusione che non l'Italia, bensì il Veneto, è una repubblica fondata sul lavoro: "Il lavoro non è nemmeno un dovere, per i veneti: è il senso stesso del vivere". I veneti che mugugnano ma sgobbano, che protestano contro la rapacità dello Stato ma pagano le tasse, che sognano l'indipendenza ma non si appellano mai a vallate in armi, che si mostrano sospettosi con gli stranieri ma ne accolgono più di qualsiasi altra regione d'Italia dopo la Lombardia, che non sono ancora pronti a fondere il bianco col nero ma continuano a mandare i missionari a morire in Africa sulle orme di monsignor Daniele Comboni, che sembrano aridi ma vantano un'impressionante fioritura di opere buone, che tirano su capannoni ma si struggono di nostalgia per le ville palladiane, hanno ancora quest'enorme fortuna di ricordare da quali sacrifici è scaturita la loro ricchezza e di vivere come se tutto fosse in prestito, come se l'incantesimo potesse rompersi da un momento all'altro.
Libraio per caso. Una vita tra autori e lettori
Romano Montroni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 362
Ha fatto molta strada Romano Montroni da quando, giovanissimo, pedalava in sella a una bicicletta con un cassone pieno di libri. È cominciata così una straordinaria avventura umana e professionale, segnata dall'incontro con Giangiacomo Feltrinelli: nel 1963, a ventiquattro anni, Montroni è il direttore della Libreria Feltrinelli di piazza Ravegnana, a Bologna, e uno dei più giovani direttori di libreria d'Italia. È la prima tappa di un lunghissimo cammino costellato di incontri, progetti, idee, sfide, sorprese. E di successi. Nel 2005, poi, il distacco dalla Feltrinelli e l'inizio di un nuovo corso come consulente del progetto Librerie Coop. Traboccante dello slancio, dell'entusiasmo e della passione che gli sono propri, in questo "ritratto del libraio da giovane" che è memoria e al tempo stesso romanzo di formazione, Romano Montroni si racconta; nel farlo, racconta anche una stagione culturale vista dal suo personalissimo osservatorio, la libreria: dai movimenti studenteschi del '68 e del '77 alla crisi dei primi anni ottanta, ai libri al chilo, ai megastore. E intanto, con un piede nel passato e l'altro, risolutamente, nel futuro, continua instancabile a trasmettere la capacità di "vendere l'anima" a nuove generazioni di librai. Introduzione di Michele Serra.
Maldafrica. I ricordi della mia vita
Lea Pericoli
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 237
Tenera melanconia, tramonti, ricordi. Un passato bellissimo vissuto in un mondo scomparso, quello delle Colonie. Un'epoca lontana vista con infinita nostalgia dagli occhi di una donna. Anni trascorsi in paesi stupendi come erano allora: Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia. In "Maldafrica" tutto è reale ma una verità ne sovrasta ogni altra: per quanti danni l'uomo possa fare alla terra non riuscirà mai a rovinare un tramonto forse perché il sole che scompare ha un significato ben più profondo di una semplice giornata che finisce. Nel racconto il tramonto si identifica con la vita che scappa e se ne va, scivolando tra le dita di una ragazza, come la sabbia rosa che raccoglieva sulle spiagge delle isole Bajuni. Gioie, dolori, emozioni, vittorie, sconfitte, malattie, amori, come nella pellicola di un vecchio film, lentamente si sfuocano e finiscono per scomparire. Piccola come un fotogramma, la scintilla di speranza è nascosta in quel tramonto che di ogni giornata è il momento più bello ma inevitabilmente diventa anche il più triste.
Pinelli. La finestra chiusa. Quarant'anni dopo
Marco Sassano
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 208
La sera del 12 dicembre 1969 un uomo varca il portone della Questura di Milano. Anarchico, ferroviere, l'uomo, Giuseppe Pinelli, deve essere interrogato per dire ciò che sa di un gruppuscolo ai margini della galassia anarchica, il "Circolo XXII Marzo", capeggiato da un ballerino, Pietro Valpreda. In quel plumbeo giorno di dicembre, un massacro ha insanguinato Milano e atterrito l'Italia per la bomba esplosa alla Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana: 17 morti, 80 feriti. A rileggere oggi questo libro, quarantanni dopo, che assomma gran parte di "Pinelli: un suicidio di Stato" a due capitoli di "La politica della strage", non viene voglia di aggiungere o cambiare nulla, la ricostruzione resta ancora del tutto convincente, ma, e è quel che più sorprende, anche la chiave di lettura non è invecchiata, perché, nonostante la passione e la militanza, più che l'ideologia valse già allora il desiderio di verità. D'altra parte, com'è stato evidente anche nelle parole che a quegli eventi ha dedicato quest'anno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, le trame eversive che tra la fine degli anni sessanta e l'inizio del decennio successivo misero a dura prova l'Italia restano episodi oscuri, in gran parte misteriosi, anche se è inequivocabilmente evidente che i gruppi terroristici di destra e di sinistra allora attivi godettero di più di qualche connivenza tra apparati dello Stato "deviati". (Introduzione di Cesare De Michelis)
Il segreto di Barbiana. La storia di don Lorenzo Milani, sacerdote e maestro
Frediano Sessi
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 144
Barbiana è ancora oggi com'era nel 1954 quando don Milani fu nominato parroco: una chiesa, una casa colonica, la canonica, il cimitero e poi a distanza e isolate nei boschi le ventitré case delle famiglie contadine. Da quel luogo sperduto tra i boschi e le montagne del Mugello la sua fama e il suo modo di essere sacerdote e maestro raggiunse molti angoli della terra e incuriosì i più raffinati intellettuali. Eppure la sua "Ditta" (cosi don Lorenzo chiamava la Chiesa come gerarchla e come comunità) non seppe capirlo e fece di tutto per isolarlo e mantenerlo nel più stretto esilio. Come nacque e si sviluppò nel giovane Lorenzo la vocazione per il sacerdozio? E come arrivò il giovane parroco, destinato alla chiesa di San Donato di Calenzano a privilegiare la scuola serale popolare come mezzo per evangelizzare il suo popolo di operai e contadini? Questo libro vuole essere di aiuto a superare i molti ostacoli che si frappongono ancora oggi tra il sacerdozio di don Milani, la sua testimonianza e la sua pratica di vita.
Gli inganni della storia. Da Cristo a Lenin da Mussolini a Moro, le bugie più sorprendenti
Nerino Rossi
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 123
Non di rado la storia perde il suo pudore e, abdicando alla sua funzione, si abbandona a falsi, omissioni e reticenze davvero sorprendenti. Ma soprattutto - ed è questo il male peggiore - si adatta ai tempi, si fa schiava dei padroni del momento. È difficile selezionare i prodotti della storia, distinguere, fra le tante voci, quelle vere da quelle false. Perché tacere che Mussolini non fu fucilato davanti al cancello di una villa ma sulla porta di una stalla? Oppure che non fu una cometa a guidare i Re Magi e che fra Carlo Magno e Gengis Khan quello colto era il mongolo selvaggio? Perché non dire che sarebbero stati più numerosi i fascisti uccisi dai partigiani che i partigiani uccisi dai fascisti? Ma, anche, che non. Fu Lenin a fare la Rivoluzione d'Ottobre? Nerino Rossi si è avventurato in un viaggio alla ricerca del vero. Come un esploratore, è capitato nelle segrete dell'Inquisizione, sulle barche dei vichinghi, ma anche a Hiroshima, a Betlemme, ai piedi della ghigliottina e perfino in Iraq. E, naturalmente, in molti altri luoghi.
Non son degno di Tex. Vita, morti e miracoli del mitico ranger
Claudio Paglieri
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 141
"Ho letto il mio primo "Tex" in treno, da Genova a Finale, nel giugno del '76. Era il numero 148, Kento non perdona", racconta l'autore. Da allora, Tex e Claudio Paglieri non si sono più lasciati, o meglio Claudio Paglieri non ha più lasciato Tex. Finché, dai e dai, gli è venuta l'idea di tirare le somme dell'avventurosa vita del ranger più famoso d'Italia, tutta spesa a "servire una giustizia superiore (la sua)" in un'implacabile lotta contro i "cattivi". Sono molte le cose che l'autore ci racconta: le trame più belle, gli agguati più pericolosi, i pestaggi più paradossali, i trucchi più spericolati per portare a casa la pelle, le sue battute più famose.
La guerra dei trent'anni. 1992-2022. Le inchieste la rivoluzione mancata e il passato che non passa
Filippo Facci
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2022
pagine: 752
A distanza di tre decenni fatichiamo ancora a inquadrare Mani pulite e in che misura abbia creato l’incerto presente politico che viviamo. Se è vero che, come scrive Filippo Facci, «non aveva mai attecchito un vero senso dello Stato, e tantomeno una disposizione a scandalizzarsi per condotte poco etiche», da che cosa ebbe origine il clamore intorno a un’indagine che, in apparenza partita da un comune caso di corruzione, ha cambiato per sempre l’immaginario della nazione? All’epoca giovane cronista, l’autore ha seguito le tracce e le crepe prodotte da quel terremoto, scavando nelle versioni improbabili – la favola del magistrato onesto che smaschera i corrotti, l’epurazione delle mele marce – e in altre non meno improbabili e complottiste legate a scenari internazionali. Da quel lavoro emergono oggi risvolti inaspettati che si ricollegano a eventi e fenomeni vicini e lontani, tra cui il maxiprocesso di Palermo, che avrebbe dovuto essere salutato come la vera svolta e invece venne attaccato da più parti, e il bombardamento mediatico, con giornali e talk show impegnati a tenere vivo il clima emergenziale, spianando la strada all’antipolitica. Tra protagonisti e comprimari, reazioni a caldo e insospettabili derive, rimuovendo ogni patina di ipocrisia, Facci restituisce un impietoso ritratto del paese che siamo stati e che forse siamo ancora, spingendo a domandarci: è giunto il momento di ammettere, con il procuratore capo Borrelli, che «non valeva la pena buttare all’aria il mondo precedente per cascare in quello attuale»?
La vita in alto. Una stagione sull’Himalaya
Erika Fatland
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2021
pagine: 688
La narrativa sull’Himalaya ci ha abituati a storie di scalatori che affrontano l’Everest e di viaggiatori alla ricerca di esperienze spirituali nei monasteri buddhisti. Ma cosa sappiamo davvero dei popoli che vivono in quella regione? Dopo aver raccontato le repubbliche ex sovietiche e gli sterminati confini della Russia, Erika Fatland ci porta sulla catena montuosa più alta della Terra facendoci scoprire la sua gente, la sua cultura dalle mille facce, i suoi paesaggi eccezionali, ma anche la storia pressoché sconosciuta che è all’origine dei conflitti di oggi. Dal Pakistan al Myanmar, attraversando il Nepal, l’India, il Tibet e il Bhutan, Fatland si lancia in un nuovo itinerario affascinante e pieno di sorprese, dove a dominare la scena non sono solo vette maestose e orizzonti perduti, ma uomini, e soprattutto donne, in carne e ossa. Proprio l’essere donna, infatti, ha consentito a Fatland di avere accesso a un mondo spesso precluso al genere maschile, specialmente nelle società più tradizionali, e di indagare le abitudini meno note di persone che vivono in condizioni climatiche proibitive, isolate dal resto del mondo per gran parte dell’anno. Combinando il rigore dell’antropologa con la curiosità dell’esploratrice, la nuova voce del reportage internazionale, più volte paragonata a Bruce Chatwin, ci consegna un racconto di viaggio di grande qualità letteraria, il diario di un’avventura durata un anno tra cime vertiginose e valli lontanissime, comunità arcaiche e superpotenze economiche che sono già nel futuro.

