Mimesis: Mimesis-Cinema
Tetsuo: the Iron Man. La filosofia di Tsukamoto Shin'ya
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 163
Questo volume intende esplorare attraverso un'eterogeneità di sguardi e di approcci, le problematiche filosofiche scaturite da uno dei corpus cinematografici più dirompenti e densi di significati che sono apparsi negli ultimi decenni nel panorama mondiale, quello di Tsukamoto Shin'ya. Il suo cinema ha la potenza di porre delle domande che incrinano il fondamento stesso della nostra realtà e delle nostre vite riuscendo, con l'intensità e la violenza visiva che lo caratterizza, ad indicare anche delle nuove e possibili piste di esplorazione. Tutto ciò che emerge dai lavori del regista nipponico tocca così degli snodi cruciali con cui il pensiero contemporaneo deve, volente o nolente, fare i conti: i mille significati del corpo, l'ibrido dell'umano con il metallico, la potenza dell'inorganico, la figura femminile, i processi di trasformazione che da ogni parte ci attraversano ed infine lo spazio urbano, il luogo dove forse tutte queste tematiche finiscono per svilupparsi ed esplodere.
Cominciare dalla fine. Cinque studi su Genette e il cinema
Valentina Re
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
Il volo del cinema. Miti moderni nell'Italia fascista
Raffaele De Berti
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 340
Nel periodo tra le due guerre il cinema - soprattutto hollywoodiano - è al centro dei consumi culturali. Il suo impatto è determinante sia nell'affermazione di una nuova cultura visiva che investe la stampa e la pubblicità, sia nella proposta di stili di vita inediti. La "nuova arte" opera nel profondo degli spettatori, anche al di là della propaganda del regime, facendosi veicolo di modelli non in linea con quelli sostenuti dal fascismo ma vicini piuttosto alla sensibilità e alla cultura popolare internazionale. Tuttavia, nelle varianti dei film adattati al mercato italiano, si tratta di una modernità sempre filtrata, rimodellata, adeguata a caratteristiche nazionali. Il cinema si fa specchio, in tal modo, di una modernizzazione immaginaria. Poco importa allora che nella vita quotidiana il cammino verso il compimento di un reale progresso sia incommensurabilmente più lungo, accidentato e faticoso. È in sala che si compie il balzo; è davanti allo schermo che si compie il volo del cinema.
I film pensano da soli. Saggi di estetica del cinema
Damiano Cantone
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
Pasolini e il cinema «inconsumabile». Una prospettiva critica della modernità
Alessandra Spadino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 143
Il cinema di Pasolini si fa momento emblematico di confluenza fra pensiero cinematografico e filosofico in un focus sui film a cavallo del '68. Contro un consumismo che ammicca all'uomo medio con prodotti 'facili', un artista underground oppone l'inconsumabilità' dell'evento filmico: una battaglia feroce a quel potere neocapitalistico che deforma l'umanità, piegando le istanze ontologiche più profonde a una rassicurante omologazione. Ne emerge una prospettiva critica, forte e vitale che illumina e raffina lo sguardo sull'oggi.
Jean Renoir
André Bazin
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 253
"Non dovete contare su di me per presentare questo libro con pudore, discrezione e misura. André Bazin e Jean Renoir hanno avuto troppa importanza nella mia vita perché possa parlare di loro senza passione; questo "Jean Renoir" di André Bazin è quindi in modo del tutto naturale per me il miglior libro di cinema, scritto dal miglior critico sul miglior regista. André Bazin è morto a quarant'anni, l'undici novembre 1958. Prima di essere un "critico", era uno "scrittore di cinema", che si sforzava di descrivere i film più che di giudicarli; gli studi di Bazin su Bresson, Chaplin, Rossellini, Buhuel, Stroheim, Fellini sono stati tradotti in tutto il mondo, così come il magnifico piccolo libro su Orson Welles. La morte di Bazin ha interrotto i suoi due progetti più interessanti, prima di tutto questo libro sull'opera di Jean Renoir e poi un cortometraggio che voleva girare sulle chiese romaniche." (François Truffaut)
Lo spettacolo delle ombre. Un itinerario tra cinema, filosofia e letteratura
Andrea Panzavolta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 391
"Oggi il cinema è stato fortunatamente affrancato dalle ipoteche negative che ne avevano impedito una adeguata valorizzazione. Alle opere cinematografiche è stata, così, riconosciuta una valenza in senso lato "filosofica" per il semplice fatto che esse raccontano storie attraverso le quali si ripropongono i grandi problemi della tradizione del pensiero occidentale. "Lo spettacolo delle ombre" si inserisce in questo rinnovato clima culturale con mostrando fino a che punto la deliberata e sistematica contaminazione di registri di lettura - la letteratura e l'arte figurativa, la filosofia e la mitologia, ma anche la poesia e la musica - siano non solo utili, ma appaiano perfino indispensabili, per consentire di affondare nel cuore delle diverse opere cinematografiche analizzate." (Dalla prefazione di Umberto Curi)
La filosofia di Woody Allen
Roland Quilliot
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 159
Il prestigio di cui gode Woody Alien non si spiega soltanto con il fascino irresistibile del suo humor, fondato sul senso dell'incongruità e sull'autoderisione. Gran parte del suo successo si deve alla capacità di riprendere la grande tradizione del cinema d'autore, rappresentando, con impareggiabile leggerezza, le esitazioni e le perplessità della nostra società individualista. Il suo sguardo, influenzato dalla psicanalisi e dall'esistenzialismo, vibrante in un continuo alternarsi di gravità e di ironia, illumina quanto di problematico e di angosciante c'è nell'esistenza, senza tuttavia rinunciare ad esasperare il lato comico delle contraddizioni umane. Roland Quilliot, con altrettanta leggerezza ed ironia, ha provato a ridisegnare Woody Alien percorrendo i temi più cari al regista, seguendolo attraverso le tappe principali delle sue opere ed evidenziando la sua straordinaria capacità di analizzare sentimenti, nevrosi, paure umane, e rielaborarli visivamente, con un taglio da vero e proprio filosofo. Al di là della dimensione psicologica, alcuni dei suoi film esprimono infatti importanti interrogazioni filosofiche: sulla felicità, sulla morale, sulla religione e sull'arte; come sulla sessualità, sulla morte e sul senso da attribuire alla vita. Questo ed altro fanno di lui una delle maggiori figure della cultura del XX secolo. Prefazione di Eleonora De Concilis. Postfazione di Giuseppe Russo.
Pensare sullo schermo. Cinema come filosofia
Thomas E. Wartenberg
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 249
I film possono fare filosofia? Secondo Wartenberg sì. Partendo dall'analisi di alcuni classici del cinema, l'autore ci spiega come i film mettano effettivamente in scena degli esperimenti mentali, delle vere argomentazioni, sotto forma di immagini e dialoghi. Attraverso questo procedimento, i film cambiano le nostre prospettive, arricchiscono la nostra esperienza e ci insegnano qualcosa di nuovo, proprio come fa la filosofia. Gli studi di Wartenberg sul linguaggio cinematografico inaugurano qui in Italia un nuovo filone di ricerca e suggeriscono allo spettatore una nuova modalità di visione dei film, più profonda e stimolante.
David Cronenberg. Un metodo pericoloso
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 96
Oramai l'uscita di un film del regista canadese David Cronenberg è un evento culturale la cui portata trascende il campo della storia del cinema. Opere come "Crash", "eXistenZ" o "A History of Violence", solo per citarne alcune, sono a buon diritto considerate come dei saggi importanti sulla modernità e, in quanto tali, studiate e commentate da filosofi, sociologi, analisti economici, teorici dei media. La sua influenza sulla contemporaneità è determinata in gran parte dal coraggio e dall'originalità con i quali affronta tematiche che toccano da vicino la condizione dell'essere umano nel nostro mondo iper-tecnologico: la sua riflessione sul corpo, sul soggetto, sul contagio, sulla violenza, sulla tecnica, riprende e rielabora grandi dibattiti che nel secolo scorso erano dominio della filosofia, della psicologia, della medicina e dell'antropologia. In ogni caso, ciascun film di Cronenberg ha il pregio dell'originalità, la capacità di spostare il punto di vista del senso comune per costringerlo ad assumere posizioni per esso scomode e spesso inaccettabili.
Il porno espanso. Dal cinema ai nuovi media
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 482
Il volume riunisce una serie di contributi dedicati alla pornografia audiovisiva contemporanea, intesa come "forma culturale" veicolata attraverso molteplici piattaforme tecnologiche (cinema, televisione, Internet). Nella prima parte, il volume analizza i meccanismi economici, sociali e linguistici che sottendono l'attuale produzione pornografica, soffermandosi in particolare sulle modalità di produzione/ rappresentazione e sulle pratiche di fruizione/partecipazione. Nella seconda parte, il volume esamina i processi di migrazione che portano la pornografia audiovisiva a disseminarsi all'interno di altri sistemi espressivi (cinema d'autore e di genere, arti visive, video-clip, fiction televisiva, fashion design). Con una postfazione di Peter Lehman.
L'occhio della rivoluzione. Scritti dal 1922 al 1942
Dziga Vertov
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2010
pagine: 274
Negli anni venti del secolo scorso Dziga Vertov (1896-1954) ideò un progetto di cinema politico di cui solo oggi, nell'epoca della rete, riusciamo a cogliere l'eccezionale produttività. I testi teorici e gli interventi militanti di Vertov, qui presentati in un'ampia raccolta, configurano non solo un'interpretazione rigorosa e innovativa dell'immagine mediale ma anche una lucida concezione critica dell'interattività che può fornire istruzioni tuttora decisive per orientarsi nella cultura del web 2.0.

