Morlacchi: Storia
Tra regime e burocrazia: Caserta 1935-1945. Un viceprefetto, una provincia
Fosca Pizzaroni
Libro: Copertina rigida
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 314
La tessitura del volume mira a testimoniare le relazioni fra la vicenda della soppressione nel 1927 della provincia di Terra di Lavoro e sulla costituzione nel 1945 di quella di Caserta e la storia della pubblica amministrazione attraverso i ruoli delle principali figure di funzionari operanti in periferia: prefetti, viceprefetti, commissari ministeriali. Sarebbe riduttivo considerare questa ricerca soltanto come un tuffo nella storia locale: sono, infatti, significativi i legami con il quadro generale della storia italiana del secolo XX. Un'indagine esemplare, che mostra come dietro la storia amministrativa si celino sempre le ragioni di quella politica e sociale, agiscano i gruppi di interesse, si manifestino le contraddizioni presenti nei territori. Un labirinto locale viene così alla luce, rivelando la complessità di una società apparentemente unitaria che, invece, sotto l'analisi dello storico, mette a nudo tutte le sue fratture.
C'era una volta l'America. Saggi sul disincanto della modernità
Alessandra Lorini
Libro: Copertina morbida
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 284
"C'era una volta l'America" richiama miti, figure, movimenti, eventi che hanno contribuito a definire l'idea di modernità dell'Occidente di cui gli Stati Uniti si sono autorappresentati come paese-guida portatore di libertà e superiorità morale. Ma oggi un'America distopica segnata da un presidente che rappresenta una minoranza prevalentemente bianca sembra negare i principi della democrazia moderna che gli Stati Uniti hanno fondato. Quindi, quell'America non esiste più? Non proprio. Infatti, proponendo uno sguardo lungo che attraversa tre secoli e l'oceano Atlantico, i saggi di questo volume raccontano che utopie e distopie si sono sempre intrecciate nella storia di quel paese e la narrazione egemone della sua espansione come dispiegamento della libertà e della democrazia ne contiene molte altre, spesso in conflitto tra loro.
La lunga via del ritorno. I prigionieri alleati in Umbria (1943-44)
Janet Kinrade Dethick
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2018
pagine: 224
Durante la seconda guerra mondiale l’Umbria fu attraversata da migliaia di prigionieri di guerra alleati. Chi erano e da dove venivano? C’erano quelli diretti ai campi del nord Italia, in Germania o in territori controllati dai tedeschi, che erano stati presi prigionieri in nord Africa o sui fronti di Anzio e Cassino. C’erano quelli venuti in camion aperti dal campo PG 54 Fara in Sabina, a nord di Roma, per costruire i campi PG 77 a Pissignano e PG 64 a Colfiorito, oppure per sostituire i lavoratori italiani nelle fabbriche di cemento e mattoni, detenuti nei campi PG 115 a Morgnano o PG 115/3 a Marsciano. C’erano gli appartenenti ai SAS (Servizi Aerei Speciali) paracadutati per svolgere missioni speciali. C’erano aviatori americani i cui aerei erano stati abbattuti nei cieli umbri, alcuni dei quali riuscirono a sfuggire alla cattura, e soldati evasi dai campi o dai treni, che tentavano di raggiungere le loro linee o la Svizzera neutrale, camminando lungo l’Appennino. La sorte di questi prigionieri spaziava dalla morte alla salvezza. Per alcuni di loro l’Umbria è stato il loro ultimo o penultimo luogo di riposo.
«L'intesa intelletuale» (1918-1919)
Libro: Libro rilegato
editore: Morlacchi
anno edizione: 2013
pagine: 240
"L'Intesa Intellettuale", rivista edita a Bologna nel biennio 1818-1819 e diretta da Andrea Galante, fu promossa dall'Associazione italiana per l'Intesa fra i Paesi alleati e amici (presieduta da Vito Volterra) allo scopo di promuovere i rapporti tra le Università, le Accademie e gli Istituti di cultura dei Paesi alleati nel primo conflitto mondiale. Ma anche al fine di incrementare la collaborazione ad opere comuni nel campo della ricerca scientifica e delle sue applicazioni pratiche. Essa rappresentò una delle iniziative più significative dell'impegno degli intellettuali europei in occasione della Grande Guerra.
Il fantasma rosso. La stampa italiana e il maccartismo
Gioachino Lanotte
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2013
pagine: 232
Il maccartismo fece sentire i suoi effetti anche in Italia. Il dibattito fu ampio, aspro e coinvolse partiti politici, gruppi di pressione, sindacati, Chiesa cattolica, ambienti della cultura. Non mancarono anche scontri tra cittadini, che, almeno in un caso, finirono a coltellate. La guerra fredda divideva la società in un paese che contava il più forte partito comunista dell'Occidente e spesso la divisione correva all'interno delle stesse famigliee rompeva vecchie amicizie. La stampa italiana ebbe un ruolo di rilievo nel far conoscere le vicende di un'America alle prese col suo "fantasma rosso", ma soprattutto nell'utilizzare per la polemica politica interna quello che si svolgeva al di là dell'Atlantico. Merito di questo libro è quello di analizzare un campione significativo della pubblicistica italiana per studiare, da questo particolare angolo di visuale, come ogni notizia venisse utilizzata ai fini della lotta politica, soffermandosi in particolare su due casi emblematici del clima maccartista, il caso Chaplin e la drammatica vicenda dei coniugi Rosenberg (dall'Introduzione di Alfredo Canavero).
Ricerca di identità, ricerca di modernità. Il sud-est europeo tra il XVIII e il XX secolo
Libro: Libro in brossura
editore: Morlacchi
anno edizione: 2008
pagine: 252
Nell'Europa sud-orientale, tra il XVIII e il XX secolo, i processi di costruzione dell'identità nazionale si intrecciano a quelli di modernizzazione. Ma se i primi sono condivisi dal complesso del mondo intellettuale che li promuove, i secondi incontrano in primo luogo la resistenza del mondo ecclesiastico, più tardi, a stato-nazione costituito, l'indifferenza o la critica anche aspra di una parte dell'inteligencija, che vede snaturata dall'introduzione/imitazione dei modelli occidentali proprio quell'identità nazionale che nel corso dei decenni precedenti pensava di costruire nella sua unicità. I saggi qui raccolti cercano di ripercorrere, sia pure in modo rapsodico, i vari momenti della costruzione delle identità nazionali attraverso la scrittura storica, i processi di modernizzazione e le reazioni che ne seguirono, il difficile rapporto tra le identità nazionali, una volta stabilite, e le esigenze politiche e culturali.