Odoya: Odoya library
Godzilla e altri kaiju. Guida ai mostri giganti del cinema
Jason Barr
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 352
Il genere cinematografico dei kaiju (letteralmente, "strana bestia") presenta una serie di temi che vanno ben oltre il motivo dei "grandi mostri che calpestano le città". A partire da "King Kong" (1933) e dall'archetipo "Godzilla" (1954), padre putativo di tutti i mostri a venire, il kaiju ha trovato materiale in scienza, militarismo, capitalismo, colonialismo, consumismo ed ecologia. Quest'analisi critica dei kaiju prende in considerazione l'interezza del genere, dalle pellicole più famose ai film meno noti come Kronos. "Conquistatore dell'universo" (1957), "Monsters" (2010) e "Pacific Rim" (2013). Jason Barr esamina come il kaiju abbia attraversato le varie culture, dalle sue originali ispirazioni folcloristiche in Giappone e negli Stati Uniti, e come il genere continui a riflettere i valori nazionali veicolati per il pubblico di massa. L'autore tenta di ridefinire ciò che costituisce un film kaiju e suggerisce che si tratta di un fenomeno spesso erroneamente identificato come fantascienza. La sua esplorazione approfondisce le radici della cultura e del folclore giapponesi e mette in evidenza elementi chiave che hanno influenzato la struttura e il formato del genere kaiju, tra cui gli yókai (creature del folclore), e le forme tradizionali del teatro bunraku, kabuki e No. Capitolo per capitolo, "Godzilla" e altri kaiju sottolinea come le storie, i mostri e le persone nei film rispecchino un assortimento di preoccupazioni rappresentative delle diverse epoche, incluse le conseguenze della guerra nucleare, i disastri naturali e atomici, il terrorismo, l'inquinamento, la politica globale e delle varie nazioni, lo sviluppo industriale, il colonialismo, i progressi scientifici con i loro pericoli e la presa di potere dei militari.
Gatti. Istruzioni per l'uso. Come sopravvivere all'essere posseduti da un gatto
Annarita Guarnieri
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 214
Migliaia di anni fa i gatti erano venerati come divinità. Questo, i gatti, non l'hanno mai dimenticato. Che lo si ami o lo si detesti il gatto è una creatura a cui non si può rimanere indifferenti. Molti di noi hanno provato il desiderio di dividere la vita con uno di questi adorabili felini, e siamo in tanti ad aver ceduto a questo desiderio. Un errore che tutti noi commettiamo è quello di pensare di essere il "padrone" del felino in questione. Nossignore! Si può essere il padrone di un cane ma non di un gatto, che nell'arco di dieci minuti finirà per rigirarvi sull'artiglio del pollice, vi conquisterà con le fusa e gli struscini e farà di voi il suo servo per la vita. I suoi desideri saranno ordini, e sarete ben felici di essere così "schiavizzati". Non c'è da meravigliarsi che queste creature siano state considerate tanto divinità quanto famigli del demonio, perché hanno un modo tutto loro di sottometterci alla loro volontà. In queste pagine troverete una serie di preziose istruzioni che vi aiuteranno a sopravvivere all'essere "posseduti da un gatto". Imparerete a prendervi cura di lui nel modo migliore, a partire dalle sue esigenze pratiche, dal come farlo ambientare a quel che possono essere i pericoli che anche un appartamento può nascondere, per proseguire con una serie di consigli pratici su come somministrare medicine, quali piante non tenere in casa perché velenose per i mici, quali sono i tipi di cassettina e di lettiera migliori, quale tipo di alimentazione scegliere eccetera.
Oslo. Ritratto di città
Kollektiv Ulyanov
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 336
Adagiata tra le linfe di un fiordo e custodita da rigogliose colline verdeggianti, Oslo è una delle città più dinamiche d'Europa. Tra i leggendari echi di un passato vichingo e lo sfavillio adamantino dei moderni grattacieli, è l'archetipo della metropoli a misura d'uomo. Porta d'accesso del paese e verso il grande Nord, Oslo è molto più di quanto facciano immaginare le romantiche foto delle agenzie di viaggio. Dalla fondazione a opera dell'ultimo, grande re vichingo Harald Hardràde, avvenuta più di mille anni fa, passando per la forte influenza del cristianesimo nello sviluppo della città medievale con il regno di Haakon V, le pestilenze, gli incendi e le distruzioni, i trascorsi di Oslo sono degni delle mitiche saghe norrene. Poi la rinascita, l'indipendenza, l'affermazione, la resistenza all'infausta invasione nazista nel 1940, fino al ruolo da protagonista nell'odierno continente europeo, dove rappresenta una delle mete predilette dai giovani per la sostenibi-lità ambientale e un welfare fra i più solidi del pianeta. Oslo è un crogiolo di avventure e cultura. Navi vichinghe, antiche chiese in legno dall'aspetto minaccioso, musei artici, trampolini vertiginosi, passeggiate incantevoli sul lungofiume, boschi per fare scarpinate a pochi minuti da un centro fresco e pulsante in cui sgorga la multiculturalità. È la città dell'Urlo di Munch, del teatro della vita di Henrik Ibsen, delle sculture umane di Gustav Vigeland, dei gialli di Jo Nesbo e Anne Holt, di una street art stupefacente che si rivela all'improvviso da un angolo e, non ultimo, capitale mondiale del discusso genere musicale black metal.
Storie di casa Farnese
Giovanna Rabbi Solari
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 288
Tra le grandi famiglie italiane i Farnese arrivarono probabilmente ultimi al banchetto della gloria e del potere, ma nel giro di pochi anni, proprio mentre il Rinascimento si spegneva e il nuovo ordine della Controriforma rendeva sempre più difficili le folgoranti ascese degli homini novi, si trasformarono da piccoli nobili di provincia in aristocratici a livello europeo, da mal ricompensati soldati in regnanti. Alla base è la «fortunazza paolina», quel gioco estroso del destino che riunì in Alessandro Farnese (1468-1549) le più contrastanti doti — cortigiano raffinato, sapiente umanista, politico d'alta scuola — e lo spinse, tra lo sbalordimento e l'invidia dei contemporanei, sul soglio pontificio col nome di Paolo III, per la maggior gloria della Chiesa, ma anche, e forse ancor più, della propria famiglia. E dopo di lui il figlio Pier Luigi (1503-1547), primo duca di Parma e Piacenza, sfrenato nelle passioni e accorto statista, e via via tutti gli altri, generazioni di capitani e di governanti, di prelati e di donne educate per divenire regine, fino agli ultimi Farnese, in cui la proverbiale gentilezza degli avi si muta in mollezza, il gusto del bello in lascivia e ghiottoneria, la violenza dei sentimenti in follia. Ricco di particolari come una vera "storia di famiglia", il libro annoda continuamente le vicende dei Farnese a quelle europee, in un quadro di costume spregiudicato, e talvolta malizioso, sul cui sfondo appaiono i più importanti personaggi del tempo: da Tiziano a Carlo V, da Filippo II al cardinale Alberoni e a papa Urbano VIII.
Storia della Cina moderna. Dalla dinastia manciù alla Rivoluzione culturale
Henry McAleavy
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 412
La politica della Cina Popolare è comprensibile solamente se inquadrata nella storia della Cina degli ultimi duecento anni: nella grande crisi, cioè, che vide la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali tradizionali sotto la pressione occidentale. Il libro parte dalla descrizione del chiuso mondo dell'Impero Qing, dominato da una burocrazia di letterati e latifondisti, contro il quale le potenze dell'Occidente organizzarono un massiccio attacco coloniale nell'intento di aprire i vasti mercati della Cina alle proprie merci e i suoi governi alla propria influenza politica. Analizzando le conseguenze dell'invasione e la "risposta" cinese a essa, dalla discussa ribellione dei Taiping e dai primi modesti tentativi di riforma della classe mandarinale alla rivolta dei Boxer e allo sviluppo del movimento repubblicano, McAleavy si sofferma anche sui mutamenti dei costumi, dall'arte alla cultura e alla stampa. Con la Rivoluzione russa del 1917 il marxismo passa la frontiera; comincia così a emergere una nuova Cina. Chiang Kai-shek fonda un regime nazionalista che si dimostra tuttavia incapace di trasformare la Cina in uno stato moderno e crolla sotto i colpi della guerra con il Giappone. In questo periodo Mao Tse-tung adatta le dottrine di Marx e di Lenin alle condizioni della Cina e, dopo aver sconfitto i rigidi dottrinari ed essersi sottratto alle pesanti interferenze staliniane, elabora una teoria e una tecnica della guerriglia rivoluzionaria che nel1949 porterà lui e i suoi seguaci al potere in tutto il paese. L'ultima parte del libro mostra come il nuovo regime abbia spinto lontano le sue aspirazioni e la sua politica, e si chiude alla vigilia della Rivoluzione culturale.
Bambole del sesso. Storia delle donne oggetto e di altri giocattoli per maschi
Anthony Ferguson
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 269
Uno studio sulla storia delle bambole del sesso che esamina la perpetua ossessione del maschio di creare un oggetto sessuale femminile idealizzato e silenzioso. Ferguson analizza le manifestazioni di questo desiderio attraverso i secoli nella mitologia, nella letteratura, nell'arte, nella filosofia e nella scienza. Un impulso sessuale che è stato espresso in una grande varietà di forme, come statue, manichini, bambole del sesso e ginoidi (robot). In particolare, lo studio si concentra sull'evoluzione della bambola del sesso e la sua incarnazione originale come effigie di stoffa, attraverso la commercializzazione di bambole gonfiabili, fino alle attuali elaborate figure cyber-tecnologiche, nel tentativo di scoprire le pulsioni nascoste e i desideri che alimentano questa continua fantasia di creare un partner perfetto, impotente e silenzioso. La storia "ufficiale" delle bambole del sesso è alquanto lacunosa, il che non sorprende affatto, visti gli atteggiamenti conservatori e spesso opprimenti della società nei confronti del sesso e della sessualità. Per questo motivo lo studio di Ferguson prende in esame teorie e congetture di filosofi, psicologi, sociologi ed esperti di etica come necessaria integrazione della documentazione storica, e rivela atteggiamenti e attitudini maschili nei riguardi della donna oggetto nell'arco dei secoli. Ferguson dà il suo meglio quando analizza le rappresentazioni di bambole del sesso nella cultura popolare, in cui illustra la loro persistente presenza in letteratura, film, televisione, musica e arte.
Storia dell'opera lirica. Un immenso orizzonte. Dalle origini ai giorni nostri
Roberta Pedrotti
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 288
Roberta Pedrotti ci guida alla scoperta del mondo del melodramma, della sua storia e dei suoi protagonisti, ma anche dei suoi codici, dei suoi segreti, delle sue tradizioni e dei suoi nuovi orizzonti nel mondo contemporaneo. Pagina dopo pagina prendiamo parte a un viaggio affascinante nelle vicende che hanno caratterizzato la nascita di un'arte capace di rinnovarsi e rimanere viva e attuale dal Seicento fino ai giorni nostri, sempre protesa, come una musa bifronte, fra passato e futuro. È il racconto di artisti come Monteverdi, Vivaldi, Händel, Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Wagner, Strauss e Britten, ma è anche una storia di politica, società, arti e tecnologie. Lo sguardo panoramico e a curato dell'autrice, infatti, si arricchisce di approfondimenti, schede e spunti di riflessione che rendono il volume anche un manuale di consultazione, una guida per il mondo dell'opera e dei melomani. Un libro pensato per tutti, per essere semplice ma non superficiale, per accompagnare anche il lettore meno esperto e offrirgli mappa e bussola così da potersi orientare in un universo straordinario, tutto da scoprire. Prefazione di Azio Corghi. Premessa di Francesco Lanzillotta.
Elogio dello snobismo
Marcel Boulenger
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 60
«Lo snobismo è una religione. Bisogna davvero che sia così, dato che gli snob vivono manifestamente in uno stato di profonda devozione verso le loro divinità». Comincia così il viaggio di Marcel Boulenger nel mondo dello snobismo e dei suoi protagonisti, dei loro rituali, che vengono raccontati con stile ironico e brioso in una sorta di "retroscena" di questo culto dai molti lati oscuri. In questo racconto si troveranno molti spunti di riflessione che faranno rivalutare al lettore la frase «Sono uno snob»... o forse no. Prefazione di Alfredo De Giglio.
Tutto Dracula. Volume 2
Franco Pezzini
Libro: Copertina rigida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 496
1897: l'età vittoriana è giunta al suo apogeo, Londra è il centro del mondo. Tale considerazione coronava il primo volume di Tutto Dracula, su un romanzo che rappresenta un vero e proprio precipitato dell'intero orizzonte vittoriano, dei suoi sogni e delle sue paure. Lì il vampiro giungeva a far deragliare la visione della realtà dei personaggi, infiltrandosi nel mondo moderno. La seconda e conclusiva parte vede ora il suo confronto con gli eroi, in un dedalo londinese di cimiteri (lo scioccante salvataggio/stupro di Lucy vampirizzata), bassifondi, case vuote in vie eleganti di Piccadilly; e poi in viaggio, verso Oriente, fino a una Transilvania dove sul parapetto del secolo nuovo si consuma una battaglia dal retrogusto escatologico, per salvare il mondo e l'incantevole Mina.
I riti di iniziazione. Magici, sessuali e religiosi
Giovanni Vignola
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 333
L'iniziazione è l'introduzione a un mondo sconosciuto, il necessario accesso a qualcosa di nuovo, a volte terribile altre volte solo ignoto, il passaggio a una nuova fase della vita alla quale esporsi, con la quale confrontarsi e rischiare per il superamento e la consapevolezza, che porta con sé timore. Oggi come ieri la società ha i suoi riti di iniziazione. Giovanni Vignola ci racconta con quali prove l'uomo si sia messo in gioco dall'antichità al Novecento. Così come oggi i nostri figli sono chiamati a sostenere degli esami scolastici per diventare adulti e sancire la loro appartenenza alla società, in un passato più o meno recente, e in varie civiltà, i bambini erano sottoposti a complessi riti di passaggio che coinvolgevano il corpo e la fisicità, ma che mettevano anche a dura prova la resistenza psicologica e morale dei giovani aspiranti alla maturità. I mongoli lasciavano, nel rito di passaggio all'età adulta, i loro figli nella steppa con l'arco e una sola freccia; i genitori restavano in attesa che facessero ritorno con una preda commestibile affinché dimostrassero di essere in grado di cavarsela da soli e procacciarsi il cibo. Alcune tribù usavano eseguire piccole mutilazioni e utilizzare come trofeo l'oggetto del taglio per mostrare alla comunità l'avvenuto passaggio attraverso il coraggio e la sopportazione del dolore... Queste e molte altre storie narrate in questo libro, talvolta ci fanno rabbrividire, altre sorridere.
Storia degli Aleramici
Andrea Paleologo Oriundi
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 360
Gli Aleramici furono un'importante famiglia feudale di origine franca. Quando si parla di dinastia aleramica si pensa subito ai marchesi di Monferrato: questo è stato infatti il ramo più noto (in Italia e soprattutto all'estero) della famiglia sia per l'importanza del territorio da esso governato sia per i prestigiosi risultati conseguiti da alcuni suoi membri nell'Oriente mediterraneo (Terrasanta e impero di Bisanzio). In realtà il casato degli Aleramici, tra tutte le grandi famiglie che intorno all'anno Mille fiorirono in Italia, fu quello che si diversificò in più ramificazioni, dando luogo a numerose dinastie operanti nel basso Piemonte e parte della Liguria occidentale. Pur nella scarsità di documenti a disposizione, e nel rigoroso rispetto della verità storica, l'autore utilizza una narrazione esauriente e completa che non trascura nessun personaggio. Il libro si apre con una introduzione storica utile a inquadrare gli avvenimenti nel loro contesto italiano ed europeo.
Guida agli stili nell'arte e nel costume. L'età moderna
Gioacchino Toni, Gianluca Ruggerini
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2019
pagine: 535
Una guida agli stili nell'arte e nel costume che hanno caratterizzato l'età moderna tra il XV e il XIX secolo; un'analisi condotta attraverso una trattazione incentrata sulle esperienze artistiche, con inserti dedicati al costume, che restituisce il quadro di un'epoca in termini di immaginario collettivo, moda e abbigliamento, orientamenti di gusto e comportamenti sociali. Le esperienze artistiche sono raccontate sia dal punto di vista delle peculiarità stilistiche sia in rapporto ai protagonisti che le hanno animate; una trattazione che mette in evidenza il perpetuo cambiamento degli stili. Un racconto che si apre con il Rinascimento, inteso quale atto di nascita della modernità artistica, indagato a partire dall'analisi cinquecentesca del Vasari e che, dopo aver attraversato la rottura manierista, prosegue con il fenomeno barocco, visto nelle sue varianti "realista", "classicista" e "sensualista". Successivamente vengono analizzate le esperienze neoclassiche nel loro contrapporsi alle fantasiose torsioni dell'illusionismo secentesco, mentre la stagione romantica, indagata sia nei suoi protagonisti che nelle specificità nazionali, è anticipata dall'analisi di quelle proposte preromantiche che si contrapposero all'illusionismo naturalistico dell'epoca moderna. Il libro si chiude con l'esperienza impressionista, vera e propria cerniera artistica e culturale tra l'età moderna e quella contemporanea.

