Pellegrini: Fuori collana
Senza ombre di cerimonie. Sull'ospitalità nei «Diari di viaggio in Calabria» di Edward Lear
Raffaele Gaetano
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 112
Di Edward Lear si ricordano soprattutto i Limericks, uno dei capisaldi della letteratura umoristica. Ma egli è noto anche per i deliziosi Journals of a landscape painter in southern Calabria, stesi nel 1847 durante un avventuroso viaggio a piedi nelle province più meridionali dell'Italia e poi pubblicati nel 1852. Partendo da episodi evocati nell'opera, Raffaele Gaetano ricostruisce con preziosa nitidezza l'esperienza di Lear in Calabria ospite di dimore signorili e locande fatiscenti. Emerge un'umanità ora solare e accogliente ora recalcitrante e irta di pregiudizi. Un divertissement culinario di Caterina Ceraudo ispirato alle pietanze consumate da Lear impreziosisce il libro, senz'altro uno dei più originali mai dedicati al grande paesaggista e poeta inglese. Postfazione di Ottavio Cavalcanti.
Volando con Pindaro. Sogno... volevo volare sui colori dell'arcobaleno, ma Icaro mi ha rubato le ali
Carmine Paternostro
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 189
«L'intraprendenza, passione, lo stretto legame dei giovani con l'elettronica d'oggi: computer, telefonini, pone in disagio gli attori di un mondo più antico, romanticamente "vecchio". Retrocedo a scolaro per cimentarmi con le nuove lettere dell'alfabeto moderno. Mi trovo perplesso di fronte ad una lavagna a me ignota, luminosa, munita di tasti, frecce, che registra whatsapp , voci, messaggi. Ti avvia ad un mare, ove, nocchiero, puoi navigare. Lo dicono "internet". Offre gli approdi negli angoli più remoti del globo. Mi impegno a capire, analfabeta moderno, per imparare almeno a firmare! "Suonato", come pugile seduto nell'angolo, mi rialzo, pronto a sprigionare ogni mia forza acquisita, concentrata su fogli sbiaditi dal tempo: appunti di storia, filosofia, fisica, storia dell'arte, le più recenti nozioni di anatomia, del Taoismo cinese: ricordi consumati negli stanzoni di un classicismo scolastico, universitario, autonomo, echi di voci auliche di docenti autorevoli, passati alla storia. Quanta polvere negli anfratti di un cervello invecchiato! Svolazzando come farfalla, mi poso su ognuno, commosso, li leggo, li esprimo su fogli più bianchi in toni, considerazioni, ironia dell'uomo nella tarda maturità, li offro alla critica, al giudizio degli altri. Nel risveglio di un sogno esprimo il mio futuro, la mia ricchezza, la mia applicazione. In fondo, danzando sul ring, restituisco i colpi nel mio linguaggio usuale.» (Dall'Introduzione)
Pythagoras. Il Samio, Il Pizio, Il Savio
Giovanni Battista Arnone
Libro
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 240
Il personaggio Pitagora è al limite tra il mitico e lo storico; sicura è la sua residenza a Crotone, città ch’egli prescelse per fondare la sua Scuola, accanto a quelle autoctone medica e atletica. Ad ogni modo, tutto il mondo presocratico è dominato ed influenzato dal suo pensiero. Attorno a Pitagora, che presenta molti tratti in comune con altre figure di sapienti visionari e maghi dell’età arcaica, si forma ben presto una ricca tradizione di aneddoti, volti a sottolineare la sua statura morale, filosofica e scientifica, spesso sconfinante nel divino. La mancanza di certezza delle sue indagini e ricerche è dovuta al fatto che di Pitagora non è giunto fino a noi nessun frammento diretto di suoi scritti. Tutto è riportato e riferito da altri. Nei secoli la sua figura è stata sempre più contaminata con fatti straordinari, mitici e non veri. Molto della sua vita e del suo insegnamento è stato inventato. Stabilire e discernere la veridicità di questi fatti è cosa ardua, ma è quello che cercherò di fare. Mi sforzerò di inquadrare storicamente l’uomo, il filosofo, lo scienziato, il maestro Pitagora.
Serrata tra passato e presente. I sindaci della libertà
Francesco Fiumara
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 142
«Dopo aver letto quest'ultima fatica di Francesco Fiumara, parafrasando Benedetto Croce, non possiamo non dirci di Serrata. Accade, infatti, che si generi un'empatica partecipazione alle vicende storiche, civili e politiche che hanno caratterizzato questa piccola comunità nei secoli. Sullo sfondo si staglia un'ispirazione etico-ideale, quello di rispondere alle istanze del futuro, che ha sempre le ali aperte, pronto a spiccare il volo. I destinatari? In primis i cittadini di Serrata; di riflesso la generazione che ha vissuto la diaspora dell'emigrazione (uno di questi è proprio l'autore), insieme a quella radicata stirpe che ha vissuto e che vive l'esperienza della "restanza". Ma il suo pensiero va soprattutto alle nuove generazioni, con un messaggio: per essere cosmopoliti è necessario portare nel cuore un "villaggio vivente nella memoria". Anche Francesco Fiumara porta con sé un'anima politica e culturale cosmopolita. Ma nei suoi esili ha sempre custodito il natio borgo: "Per noi che siamo nati in questa terra, questo pugno di case che ci richiama eventi, figure, riti e miti collettivi è divenuto il nostro luogo della memoria. Da qui nasce quel profondo rapporto che ci lega ad esso e che va oltre le mere ragioni materiali, ma tocca le più misteriose corde del cuore". Chi si concederà il privilegio di leggere queste pagine, si accorgerà che il libro è stato scritto prima con il cuore e poi con la testa, perché sentirà il respiro che dà vita e vivrà l'esperienza che trasumana dalla laboriosa ricerca...» (Dalla Prefazione di Nicola Rombolà)
Dai proverbi calabresi. 100 ballate... In una stanza. Per ricominciare in un mondo più sano. Volume 1
Giuseppe Barberio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 197
«Nell'accingermi a scrivere questa Presentazione mi sono chiesto come superare alcune difficoltà preliminari. La prima che mi sono rappresentato riguarda la mia inadeguata formazione letteraria. Dopo gli anni del Liceo ormai lontanissimi, gli studi di giurisprudenza e alcuni decenni di professione burocratica non hanno certo allenato la mente all'analisi e alla critica letteraria. Ma, fortunatamente, proprio sotto il profilo della costruzione letteraria non c'è nulla da aggiungere a quanto lo stesso autore spiega nella Prefazione riguardo alla scelta della forma ballata, così inconsueta nella poesia dialettale, ai diversi ritmi che conseguono alle due varianti metriche delle ballate in endecasillabi e in ottonari nonché all'autolimitazione connessa all'unicità della stanza, rimando quest'ultimo alla stanza di clausura durante la pandemia di questo sfortunato 2020. La seconda difficoltà deriva dal rapporto di amicizia che mi lega all'autore praticamente da quando sono al mondo e che potrebbe indurmi a enfatizzare i risultati raggiunti nel suo lavoro perché ne conosco, ne apprezzo e ne condivido gli intendimenti più profondi...» (Dalla Presentazione di Franco Artese)
Karl-Otto Apel. Vita e pensiero-Leben und Denken
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 869
Questo volume complessivo, unico, dedicato alla Vita e al Pensiero di Karl-Otto Apel, raccoglie tutti i contributi usciti nei due numeri speciali di "Topologik" (numero 24/2019 e numero 26/2020) dedicati ad Apel (uno dei Maestri più importanti del pensiero filosofico contemporaneo). L'edizione, in volume unico, ha dato la possibilità di arricchire il testo con altre due collaborazioni (quella di Peter Naumann e Amos Nascimento). Il volume mantiene la struttura di una suddivisione in due sezioni: sezione Vita e sezione Pensiero. La prima sezione (Vita) raccoglie contributi che sono testimonianza di incontri, discussioni, riflessioni comuni con Karl-Otto Apel. L'aspetto teorico-filosofico e l'aspetto personale ridanno la freschezza e la profondità di queste testimonianze. Quanti hanno conosciuto e sono diventati anche amici di Apel hanno vissuto il logos filosofico nella sua ampiezza riflessiva in simbiosi con un uomo che, a parere di Habermas (l'altro Gigante, colonna portante della filosofia contemporanea), incorpora la stessa filosofia. Hanno vissuto la forza discorsiva di una personalità che ha fatto del dialogo la fonte instancabile della ricerca intersoggettiva. Vita e Pensiero non sono due sezioni separate e separabili, sono piuttosto la messa in evidenza che il filosofare vero si costituisce nell'unità, appunto, di Vita e Pensiero: nel vivere la filosofia. La seconda sezione (Pensiero) - Molti sono, nel frattempo, gli studi internazionali sul pensiero di Karl-Otto Apel. La raccolta dei contributi e delle riflessioni che qui presentiamo è un esempio mondiale della vitalità e fruttuosità del pensiero di Karl-Otto Apel. Studiosi diversi, da angolazioni e prospettive tutt'altro che identiche, si confrontano criticamente con la pragmatica trascendentale di Apel, sia come proposta di possibilità di fondazione teoretica sia come piattaforma applicativa ai contesti reali della vita umana. Questo volume unitario presenta e rappresenta un dialogo filosofico serrato, ricco di riflessioni aggiuntive e alternative, a testimonianza delle motivazioni profonde che Karl-Otto Apel, con la sua trasformazione trascendentalpragmatica della filosofia occidentale, ha saputo suscitare mondialmente. L'etica del discorso, nella sua forma, qui, riflessiva, pragmatica, trascendentale, ermeneutica, semiotica. non è solo un modo nuovo e originale di concepire la filosofia dell'Occidente, nella sua trasformazione in terzo paradigma della filosofia prima; l'etica del discorso è, anche e per lo più, un pensare filosofico radicale di riappropriazione dei propri presupposti (anche linguistici) fin nelle loro radici normative (performative), se non emancipative, per una pragmatica etica che reclama, per un verso, fondamento (discorsivo) e universalità, possibilmente (intersoggettiva), per altro verso, capacità di applicazione nei contesti anche dell'economia (globalizzata), del diritto dei Popoli e delle Culture. La filosofia, così concepita, non è ovviamente solo critica al concetto, piuttosto una discorsività in cerca di significato, comprensione, senso che coinvolga la prassi attraverso un dialogo esteso a tutti i popoli.
Nuovi studi pirandelliani. Volume 6
Mirella Salvaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 46
Stromboli. Dove la scuola è un'isola
Loredana Farina
Libro: Copertina rigida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 183
«La prima regola che ho imparato affrontando i nodi teorici dell'antropologia culturale, così come essi, nella fase del metodo, si sono rivelati sul campo, è che avrei dovuto essere disposta a plasmare le mie conoscenze in accordo con i fatti che andavo registrando e, ancor più, considerare questi fatti come unico sostegno al mio agire. Non è stato semplice, soprattutto perché attraverso l'osservazione e l'interpretazione dell'esperienza che andavo via via maturando, divenivo sempre più consapevole di quanto l'offrirmi agli accadimenti e al susseguirsi delle scoperte componesse una costante esplorazione simbolica del me attraverso 1' altro e di come questo mi costringesse a percorrere strade inedite del mio agire per poter costruire i luoghi praticabili per le mie relazioni. Da tutto questo può essere compresa l'angolazione dalla quale ho operato la mia osservazione dei fatti qui raccontati: gli incontri che ho avuto la fortuna di costruire in questi anni con gli strombolani si sono sempre definiti necessariamente come miei rischi identitari, che in alcuni casi hanno richiesto anche l'audacia del rischio della vita, ma ad essi mi sono affidata, da essi mi sono pian piano lasciata addomesticare accettando di assumerli come occasione per contenere il mio bagaglio teorico, pur con le inevitabili contaminazioni culturali che sollecitavano costantemente il mio adattamento alla pratica del luogo. In questi termini, il racconto di questo viaggio va interpretato come la costante elaborazione della mia capacità di produrre senso, un nuovo senso del me: ogni incontro, infatti, si è definito nei termini indicati delle mie scoperte intellettuali, costretta, come sono stata, a forzare, al limite della rottura, l'ordine costruito dal mio pensiero, fino al rischio dello spaesamento emotivo e mentale, che è premessa indispensabile per realizzare un nuovo ordine e verificare il comprendersi come possibili altri da sé. Scrivo spaesamento perché questo è concetto che interpreta quella condizione di rischio che gli esseri umani sperimentano quando perdono i riferimenti domestici - culturalmente controllabili -, quando, cioè, smarriscono l'ordine della propria dimensione esistenziale e vivono l'esperienza devastante dello sradicamento, incapaci di agire e dar senso a quel qui ed ora, che mette in crisi la loro stessa presenza. Ma è stato fortemente suggestivo interpretare il mio viaggio come questo andare fuori dalla mia ordinaria quotidianità, come questo prendere coscienza del definirsi della tensione fisica e mentale del mio agire, perché questo viaggio, che ha posto in discussione l'ordine costruito dal pensiero, ha provocato, si, smarrimento, spaesamento e disordine, ma, pur componendosi come condizione rischiosa, si è poi definito come premessa necessaria per la realizzazione di un nuovo ordine e di sempre nuove, irrinunciabili occasioni.» (Loredana Farina)
Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Volume Vol. 38
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 232
“Fata Morgana” nasce per iniziativa di un gruppo di docenti, studiosi e critici che lavorano presso il Corso di laurea in DAMS dell'Università della Calabria, e al contempo coinvolge figure di filosofi, estetologi e artisti che riflettono sul rapporto fra immagine e pensiero, cinema e filosofia. Il progetto a carattere fortemente monografico intende indagare, attraverso il cinema e le forme audiovisive, i nodi problematici della contemporaneità. “Fata Morgana” propone un percorso non settoriale ma aperto, in cui gli strumenti dell'analisi del cinema si intersecano in profondità con riflessioni provenienti da altri campi del sapere, al fine di indagarne le dinamiche concettuali. La rivista, attraverso il contributo di studiosi di diversa provenienza disciplinare, propone il cinema come strumento di indagine, rifrazione e sguardo particolare con cui attraversare i temi che di volta in volta costituiranno il percorso monografico del numero.
Nuovi studi pirandelliani
Mirella Salvaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 48
«L'agrigentina Mirella Salvaggio in questo suo nuovo testo presenta la tragedia greca: il canto-pianto del"La Commedia degli errori-difetti" ("Il pipistrello") ritirata da Luigi Pirandello, l'Autore che azzera i critici-spettatori "profani" («... levò gli occhi, come per godere, lui attore, dello spettacolo di tanti spettatori...») del "Teatro N. N." di "Questa sera" La scrittrice siciliana dimostra che per vedere il teatro drammatico (omerico-umoristico) bisogna avere "il sentimento del contrario" (nel "cuore generoso" greco): la tragedia greca: il canto-pianto dell'"anima aperta": l'armonia catartica lustrale marina luminosa dello spiaggiato, lontano, Luigi Pirandello, il drammaturgo-signore (Calogero-Cristo Anér) della nave, il Figlio ritrovato (vivo fuorilegge Spirito-Personaggio Eros Nessuno Salvatore = Gigante invisibile) dalla città-madre Akragas-Girgenti-Agrigento. Per Giorgio Barberi Squarotti la poetessa agrigentina (greca) ha rivoluzionato gli "Studi Pirandelliani":« (Torino, 21 aprile 1997)... il Suo discorso pirandelliano, fra critica e invenzione, si fa di pagina in pagina più fascinoso e curioso. Lo leggo sempre con vivissimo piacere: quello dell'illuminazione di nessi e situazioni finalmente sciolte dalle finzioni dello scrittore... (Torino, 21 maggio 1997)... Credo che Le sia del tutto congeniale tale forma letteraria: il racconto critico ovvero l'interpretazione narrata...» (Giorgio Bàrberi Squarotti,"Lettere a Mirella Salvaggio"). Alla Professoressa Salvaggio auguriamo di presentare, un giorno, il Suo "Pirandello-Uno-Nessuno" all'Università di Bonn, dove il Girgentino ( il Dottore in Filologia Romanza) si laureò con una tesi sul vernacolo di Girgenti: "Suoni e sviluppo dei suoni della parlata di Girgenti"("Laute und Lautentwickelung der Mundart von Girgenti"). » (di Egle Chironi)
Nuovi studi pirandelliani. Presentazione del dramma da fare-sciogliere (Nome del Padre-Figlio-Spirito). Nella «Biblioteca Akragantina» di Luigi Pirandello (Bibliotecario Mattia Pascal)
Mirella Salvaggio
Libro: Copertina morbida
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 48
Nella gigantesca autobiografica opera ("la biblioteca akragantina") di Luigi Pirandello la poetessa-lettrice Mirella Salvaggio ha scoperto il dramma da fare-sciogliere: "Il fu Mattia Pascal". Questa "Presentazione" dell'Agrigentina dimostra che il "ritrovato" Pirandello-Pascal (Puranghellos messaggero dell'amore-fuoco-zolfo omerico) è l'akragantino drammaturgo-sole basileus (Cristo-Calogero Anér Nereo Nero Moro) trovatore (il pindarico auleta Mida) del vello (canovaccio pitagorico) d'oro (armonia-anima amore-legge diapason-paradiso corona-orchestra di cento numeri-numi-lumi, i versi-piedi luminosi): la tragedia (canto del "capretto nero" della Valle dei Templi): l'armonia-anima albaurora-rosa (pasqua resurrezione-vita): il sentimento del contrario del teatro omerico-umoristico («... ho soltanto l'impressione come d'una enorme, omerica risata...»: l'esiodea opera-giornata (tela invisibile=maschera nuda) una (nave-macchina del cielo Iliade-Anabasi-Natale della dimenticanza-errore catarsi-concordia purgatorio "col volere dei numi" del Drammaturgo Dio Zeus Acrone dell'empedoclea simonidea pindarica shakespeariana Akragas) e Trinacria (nave-macchina della terra Odissea-Catabasi-Pasqua della memoria-verità catastrofe-discordia inferno "col volere degli uomini" del Drammaturgo-Uomo Crono dell'empedoclea simonidea pindarica skakespeariana Akragas).
Indagini e cronache letterarie
Tommaso Scappaticci
Libro: Libro in brossura
editore: Pellegrini
anno edizione: 2020
pagine: 384
I saggi compresi nel volume derivano da impegni professionali assolti da Tommaso Scappaticci in un quarantennio di attività accademica e hanno trovato, nel corso degli anni, sbocchi editoriali connessi alla loro diversa origine (riviste scientifiche, atti di convegni, presentazioni di libri, conferenze, recensioni su giornali ecc.). Oltre che dall'intento di rimediare alla loro dispersione, il progetto di unirli nasce dalla convinzione della sostanziale uniformità del criterio di indagine applicato nell'analisi di opere e personalità di poeti-prosatori-critici di varie epoche. Nella molteplicità delle problematiche affrontate, una particolare attenzione è riservata all'Otto-Novecento (da sempre campi privilegiati degli studi dell'autore), con saggi che, avvicinandosi all'età contemporanea, sembrano scandire una sorta di "cronaca" di una produzione letteraria estremamente variegata nelle formalizzazioni e negli esiti artistici.

