Queriniana: Nuovi saggi Queriniana
Combattere l’abuso sessuale sui bambini. Chi abusa? Perché? Come curare?
Stèphane Joulaine
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 312
Dell’abuso sessuale sui minori – crimine scandaloso, fra i più odiosi che si possano commettere – si parla oggi apertamente nelle nostre società: e già aver tolto il velo dell’ipocrisia è una dato positivo. Sappiamo poi che il rischio di abuso esiste ovunque vi siano dei bambini, e in primo luogo in famiglia: sicché la posta in gioco è enorme. Se le conseguenze di abusi sessuali perpetrati ai danni di un minore sono oggi abbastanza note e si sa come farvi fronte al meglio, non altrettanto si può dire del modo di “trattare” e di “recuperare” gli autori di aggressioni sessuali. Ecco allora l’obiettivo di quest’opera: capire il percorso mentale degli autori di abusi sessuali – siano essi preti, educatori, padri di famiglia –, ma anche conoscere le terapie di cui è stata testata l’efficacia. L’autore, Stéphane Joulain, adotta un approccio olistico e non tralascia né le valutazioni morali dell’abuso né la necessità di farsi carico della dimensione spirituale della vita degli autori di abuso, quando si tratta di religiosi o di persone credenti. Il tutto, però, naturalmente, mettendo sempre la vittima al centro dell’attenzione. Prevenzione degli abusi: un tema scottante, trattato in base a esperienze e competenze maturate dall’autore a livello internazionale. «Quest’opera contribuirà a sviluppare ciò che di meglio abbiamo da offrire nella lotta contro gli abusi sessuali. Per il bene di tutti e, in primo luogo, dei più vulnerabili: i bambini».
Migrazioni e modernità. Una lettura generativa
Emanuele Iula
Libro: Copertina morbida
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 224
Questo testo lancia provocatoriamente una sfida che nasce da un ribaltamento di prospettiva. Se si vuole andare alla ricerca di un senso possibile del fenomeno della mobilità umana, è troppo poco limitarsi a sapere se coloro che si spostano hanno un futuro nel Paese d'arrivo. Al contrario, si potrebbe provare a chiedersi se queste persone danno un futuro e dischiudono prospettive alle società in cui giungono. Questo capovolgimento è la chiave di volta che il cosiddetto "pensiero generativo" vuole offrire al dibattito sulle migrazioni. L'attualissimo lavoro di Emanuele Iula, più che voler essere esaustivo, punta sulla profondità del rapporto che si genera tra i dati raccolti dalle varie statistiche in circolazione e alcune interpretazioni di autori che si sono sforzati di andare oltre i dati, per cogliere un senso diverso e implicito al migrare. Per questa ragione, una delle direttrici seguite è stato il costante tentativo di dialogo con saperi e discipline diverse: filosofia, sociologia, antropologia e, non ultima, la teologia biblica. L'intento può apparire ambizioso. Forse lo è davvero. Ma consente di contribuire al dibattito più ampio. «E se scoprissimo che i fenomeni migratori, anziché una reazione a un qualche disagio, sono in realtà la risposta a una domanda ben più profonda?» (Emanuele Iula).
L'eclissi della morte
Robert Redeker
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 216
Il nostro non è forse il tempo dell’eclissi della morte? Tra sogni d’immortalità, culto della giovinezza e paura del cadavere, la morte non deve più fare parte della vita. Viene nascosta, snaturata, eclissata. Ed è un’eclissi sia nel linguaggio (dove per esempio “lasciare” ha sostituito “morire”) sia nell’ambito sociale (per cui la morte è stata evacuata dalla città). E il transumanesimo porta oggi a compimento tale eclissi, decretando che la vita è ormai senza morte e la morte senza vita. È allora questa la difficoltà che viene affrontata da Redeker: quella di una vita che non è più ordinata verso una fine, verso la morte che le conferiva profondità e significato. Analizzando ciò che l’eclissi della morte dice del nostro tempo, il filosofo francese evoca i temi della cremazione, dell’eutanasia, del posto del corpo. E pone questa domanda scandalosa per la società contemporanea: perché mai dovremmo gioire di dover morire? «La morte ha una pessima reputazione. Perché mai dovremmo gioire di dover morire, anziché fuggire dai nostri limiti e dalla nostra finitudine? Propongo qui una risposta umanista a questa domanda. Risvegliando due sentimenti: il senso di angoscia e il senso del tragico. L’erosione di questi due sentimenti segna la disumanizzazione, crea la soglia del post-umano» (Robert Redeker). Un testo inusuale, provocatorio e salutare, in cui l’eclissi della morte è denunciata come perdita di umanità per tutti noi.
Coram Deo. Volume Vol. 1
Giuseppe Lusignani
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2019
pagine: 240
È possibile fornire una definizione di religione sulla scorta del metodo fenomenologico? È questo l’oggetto del presente studio. La fenomenologia della religione è una disciplina filosofica recente. Nasce dalla necessità di rivolgere l’attenzione all’esperienza religiosa, cercando di mantenere un’autonomia sia dalla filosofia della religione sia dalla storia delle religioni. L’incrocio tra fenomenologia e religione dischiude l’opportunità di pensare e definire un’esperienza che si fonda su una trascendenza – e che pare perciò contraddire la possibilità stessa di una fenomenologia. L’autore di questo studio, in costante dialogo con svariati filosofi, dopo aver approfondito temi classici – mito, simbolo, rito, sacrificio, violenza e morte... – si dedica a elaborare un modo originale di pensare il rapporto tra fenomenologia e trascendenza in quanto esperienza religiosa. Ed elegge il “sacro” a chiave decisiva per l’analisi più promettente del fenomeno dell’esperienza religiosa, attestando così la necessità di un nuovo percorso teoretico.
Giona, alzati e va’ a Ninive! Un comando che vale anche per gli sposi di oggi
Patrizio Rota Scalabrini, Mariateresa Zattoni Gillini, Gilberto Gillini
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2018
pagine: 168
Un testo a più mani, leggero e intenso, capace di suggerire dinamiche coraggiose agli sposi di oggi, sollecitati ad affrontare sempre nuove sfide. La lettura esegetica di Giona si addentra nel carattere di questo profeta “renitente alla chiamata”, restituendogli dignità e profondità: ne fa anzi una guida per il lettore e le lettrici di oggi, assetati di “profezia”. La lettura contestuale - familiare disegna poi una traccia per gli sposi: anch'essi, anziché fuggire, sono chiamati a superare le tempeste, ad entrare nel ventre del pesce, ad andare infine a Ninive, per annunciare attraverso la loro carne e il loro vissuto quotidiano, facendosi voce del Dio di misericordia, che il sacramento delle nozze non teme ostacoli - anzi abbraccia la realtà. Le due grandi parti del libro, intimamente collegate fra loro, offrono sorprendenti connessioni e reciproci fecondi rimandi fra testo biblico e quotidianità familiare, raccontando come la fedeltà di coppia si innervi e si muova all'interno della fede ecclesiale.
Cordula ovverosia il caso serio
Hans Urs von Balthasar
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2016
pagine: 160
La situazione che von Balthasar evoca in Cordula – testo divenuto classico – è quella di una chiesa profondamente turbata, di una comunità smarrita sia nei concetti sia nella prassi: vittima di una qualche tragica illusione che impedisce di esserne chiaramente coscienti. Esiste un criterio per stabilire con certezza che la strada che i cristiani stanno percorrendo è quella giusta? Il criterio esiste, inequivocabilmente; ed è uno solo: la croce di Cristo. Lì si manifesta la gloria di Dio, il quale nella testimonianza del Figlio che si sacrifica fino alla morte si rivela come dono totale di sé. Il caso serio è dunque l’essenza del cristianesimo. Il caso serio è il criterio costitutivo della vita della chiesa, sempre.
Per primi i bambini? Considerazioni teologiche e pastorali sul battesimo degli infanti
Pierpaolo Caspani
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2016
pagine: 184
Battezzare i bambini è davvero coerente con il vangelo? Se la fede non deriva da una scelta consapevole, libera, matura, che fede è? Ha senso battezzare i bambini quando la richiesta viene da genitori poco o per nulla credenti, che vivono magari situazioni matrimoniali irregolari? A partire dalla seconda metà del XX secolo, questi e altri interrogativi hanno animato discussioni e dibattiti, anche accesi, all’interno della chiesa. Dopo un sintetico percorso storico, che parte dal Nuovo Testamento ma passa in rassegna i padri della chiesa, il Medioevo, il concilio di Trento, l’Autore – uno dei massimi specialisti italiani di iniziazione cristiana – dedica particolare attenzione proprio alla situazione contemporanea. E offre, oltre ad alcune linee di comprensione teologica del battesimo dei bambini, degli spunti qualificati e qualificanti per la prassi pastorale odierna.
Persone prima che disabili. Una riflessione sull'handicap tra giustizia ed etica
Maria Zanichelli
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2012
pagine: 96
In questo libro affiorano gli interrogativi morali, l’esigenza di giustizia, la domanda di senso che la condizione disabile evoca in tutti. Ciò che dà significato alle soluzioni istituzionali in favore dei disabili – integrazione, diritti, pari opportunità – sono i princìpi di fondo che le ispirano e la visione della persona e dell’umanità cui essi rinviano. L’itinerario di riflessione proposto in queste pagine unisce all’analisi teorica l’ascolto di testimonianze significative e si accosta ai disabili anzitutto in quanto persone, più che come ‘categoria’ svantaggiata, affetta da particolari deficit. Il fine è richiamare l’attenzione su ciò che l’handicap ci dice a proposito della condizione umana universale, segnata comunque da una dignità inestimabile e da una ineluttabile vulnerabilità.
Il Codice da Vinci spiegato ai suoi lettori
Bernard Sesboüé
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2006
pagine: 88
Dove stanno il vero e il falso? Gesù e la Maddalena hanno avuto un figlio insieme? La Chiesa ci tiene nascosta la verità da più di duemila anni? Come si fa a distinguere tra romanzo e storia? A chi credere? Che cosa credere? Bernard Sesboüé propone di tornare all’essenziale: cioè alla Bibbia. È alla luce dei vangeli che le false rivelazioni de Il Codice da Vinci vengono esaminate una per una. Per la prima volta un grande teologo si pronuncia sul discusso romanzo di Dan Brown, portato sul grande schermo da Ron Howard, e ristabilisce alcune verità sul cristianesimo, la Chiesa, la fede.
Trattato delle lacrime. Fragilità di Dio, fragilità dell'anima
Catherine Chalier
Libro: Libro in brossura
editore: Queriniana
anno edizione: 2004
pagine: 216
Filosofa attenta alle radici ebraiche della nostra cultura, Catherine Chalier affronta qui un tema spesso trascurato in filosofia per la sua dimensione emozionale: le lacrime. Le lacrime di Giacobbe, di Esaù o di Giuseppe, quelle dei profeti o del salmista stimolano a riflettere sulla ricca gamma di emozioni che esse significano, dalla disperazione alla gioia, dalla rivolta alla compassione. Ma la questione fondamentale che esse sollevano è quella della natura dell’uomo, questo essere che dovrebbe portare in sé l’immagine di Dio, e che pure è capace di lacrime, sollevando in tal modo interrogativi sulla sua fragilità costitutiva. Ancor più profondamente, e in modo più sorprendente, la tradizione orale dell’ebraismo (Talmud e Midrash) non esita a contravvenire all’interdetto della rappresentazione di Dio evocando le sue lacrime. Su chi e su che cosa piange l’Eterno? Che ci dicono le sue lacrime rispetto alla sua relazione con gli uomini? Analizzando le molteplici risposte della tradizione ebraica, Catherine Chalier mostra come esse si colleghino con un pensiero incessantemente orientato verso la vita condivisa.
Religione, perché? Trovare un senso in tempi di bramosia di potere e di guadagno. Conversazione con Jürgen Hoeren
Eugen Drewermann
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2003
pagine: 216
I genetisti giocano alla creazione. Il grande capitale detta legge sullo sviluppo. Contemporaneamente il nostro rapporto con la natura mostra conseguenze catastrofiche in formato apocalittico. Come si fa, in un’epoca che sembra determinata dai calcoli biotecnologici ed economici, a parlare ancora di Dio, anima, significato? Drewermann, che, come nessun altro teologo, ha familiarità con le moderne scienze naturali e lo ha dimostrato con un’ampia produzione saggistica e letteraria, si concentra qui sulle questioni capitali – e prende posizione. La sua convinzione: abbiamo bisogno della religione più urgentemente che mai, perché le scienze naturali non sono in grado di rispondere alla domanda che riguarda il senso della nostra vita, alla domanda che chiede da dove viene e dove va l’essere umano. Ma il senso è possibile solo se osserviamo l’interezza della creazione. Una religione, che sia in grado di opporsi alla distruzione del senso, del significato, è possibile soltanto in un nuovo accordo delle religioni: religione non come archivio di un sapere sicuro, bensì come via esistenziale come la richiede Gesù di Nazareth. Le tesi di Drewermann suonano provocatorie. Ma quello che egli ha da dire tocca ciò che molte persone pensano e sentono.
C'è speranza per la fede? Il futuro della religione all'inizio del XXI secolo
Eugen Drewermann
Libro
editore: Queriniana
anno edizione: 2002
pagine: 344
"C'è speranza per la fede?", chiede Drewermann all'inizio del XXI secolo. «Che cosa sia la religione e che cosa abbia da dire, sono cose che sapremo solo dando voce a noi stessi: con i nostri bisogni, con le nostre fragilità, con le nostre angosce, con i nostri fallimenti, con i nostri dubbi e disperazioni. Una religione, che non si interessa di ciò, si affonda da sola urtando contro il solenne vuoto di contenuto delle sue espressioni dottrinali». E restano gli interrogativi: «Chi siamo noi esseri umani? come affrontiamo le conseguenze di un'immagine radicalmente mutata del mondo e della natura?». Prendendo le mosse da questi interrogativi, Drewermann riconosce, sia nelle tradizioni bibliche sia in quelle di altre religioni, molti approcci che prendono terapeuticamente sul serio la sofferenza delle persone e sono adatti per mitigarla. E così egli rivolge lo sguardo su ciò che Gesù voleva, ciò che Lutero intendeva, ciò che vi sarebbe da imparare dal Buddha, dal saggio cinese Lao Tzu e dal profeta Mohammed. Indipendentemente da tutte le deformazioni delle istituzioni religiose, noi ci imbattiamo ovunque nelle enunciazioni sostanziali che colpiscono l'essere umano al cuore e gli sono necessarie esistenzialmente per diventare e restare capace di vivere e di sopravvivere, quindi capace di sperare. Per Drewermann è in gioco la conservazione e la conferma dello spirito di umanità. L'ultimo capitolo riprende quattordici voci che danno risposta alla domanda di che cosa intende l'Autore quando parla di Dio, creazione, fede, risurrezione, peccato originale, redenzione, chiesa, angelo, diavolo e di altre essenziali tematiche religiose.

