Rizzoli: Bur classici greci e latini
Elegie
Sesto Properzio
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1987
pagine: 528
Se per Ovidio l’amore è un gioco dei sensi, se per Tibullo è un sentimento sommesso e delicato, per Properzio è invece una forza imprevedibile, senza limite né misura, che si abbatte sulla sua anima con furia implacabile. La poesia che canta questo amore è colta, raffinata, ricca di suggestioni metaforiche e mitiche frutto di una grande ricercatezza linguistica. E in questi accenti, in questi scorci di infinita passione, che ispirarono anche Goethe e Pound, il lettore moderno ritrova una voce sorprendentemente vicina alla sua sensibilità. L’introduzione di Paolo Fedeli, il più noto specialista di Properzio, ripercorre i quattro libri delle “Elegie” nei diversi temi e generi, alla ricerca dei motivi che portarono l’autore all’elezione di un ideale di vita elegiaco, tra negazione dell’attività politica e il rifiuto di una vita familiare, i rapporti con la propaganda augustea, e la ricezione dei grandi contemporanei. La fedele traduzione di Luca Canali è accompagnata da un ampio commento di Riccardo Scarcia.
Persiani-Sette contro Tebe-Supplici
Eschilo
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1987
pagine: 320
Leggere Eschilo significa risalire alle radici del teatro occidentale e delle concezioni etiche che sono alla base della nostra morale. Il tema che lega i drammi qui presentati è la guerra, nei suoi aspetti più drammatici. I "Persiani", la più antica tragedia rimasta e l'unica che tratti di eventi contemporanei, racconta l'epica vittoria dei Greci sull'invasore persiano. E, con geniale intuizione teatrale, i protagonisti sono non i vincitori ma proprio i Persiani sconfitti. Nei "Sette contro Tebe", l'ultimo atto della saga di Edipo, la guerra assume la forma più cruenta, cioè la guerra civile. Le "Supplici" invece mettono in scena un tema quanto mai attuale: il diritto d'asilo e la protezione dello straniero, in difesa del quale un'intera città è disposta ad affrontare la guerra. Franco Ferrari analizza nell'introduzione l'aspetto visivo e scenografico del teatro di Eschilo ponendo l'accento sui suoi significati drammatici.

