SE: Prosa e poesia del Novecento
Dialoghi tra immortali, morti e viventi
Hans Magnus Enzensberger
Libro
editore: SE
anno edizione: 1989
pagine: 120
L'enigma della sorgente. Poesie in versi e in prosa 1981-2016
Michele Baraldi
Libro
editore: SE
anno edizione: 2016
pagine: 112
"Pura poesia, non poesia pura", così scrisse Attilio Bertolucci a proposito della parola di Michele Baraldi. Mario Luzi ne riconobbe il respiro. Yves Bonnefoy vi vide un esempio di "grande qualità poetica" e Seamus Heaney vi ritrovò l'immagine del suo caro, autentico incidere e scavare la pagina come il padre contadino la dura terra del Nord. In più di un senso questi dodici canti, frutto del lungo e paziente lavoro di un autore che non si è mai troppo preteso né dichiarato poeta, aprono la nostra attenzione alle origini della sua intera officina. Anche il fiume, tuttora in pieno divenire, del suo Libro della memoria e dell'erranza si trova qui raccolto alla fonte, in un paesaggio intimo, familiare, profondamente umano, dove la promessa è mantenuta prima di essere formulata. Quest'opera di frontiera alterna i versi, densissimi, e le prose più lievi e perfino umoristiche in un tessuto di corrispondenze che è tanto poetico quanto musicale: è questo infatti un florilegio che pur ereditando dai lontani, amati trovatori dell'antica Provenza un linguaggio intenso, finemente ritmato e sovente enigmatico, lo reinventa in una partitura di silenzi e di parole che si orienta sempre più verso orizzonti risolutamente moderni. E manifesta, insieme ai temi universali dell'amore e della morte, soggetti incandescenti della storia contemporanea: le odissee dell'emigrazione, l'abbandono e la rinascita di una terra madre, la visione e il sogno dell'Europa, la guerra onnipresente...
Ruga. Sentieri nell'arte e nell'amore
Carlo Truppi
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2014
pagine: 181
Il protagonista del romanzo, Renzo, decide di concedersi un periodo di riposo e di meditazione a Stromboli, affascinato dalla costa e dal vulcano. È l'occasione di un'analisi della propria vita, mentre i suoi ricordi, le sue fantasticherie sono costantemente intervallati dall'immagine di una donna che spesso intravede lungo i sentieri del vulcano. Durante un convegno a Santiago de Compostela, incontra una fotografa in cui riconosce quella donna, come se le sue fantasie fossero state una premonizione voluta dal destino. Tra loro nasce un'intesa istantanea, che si consolida durante il viaggio che decidono di compiere. Dopo Santiago, la prima tappa è Ribadeo, per la Spiaggia delle Cattedrali, poi Finisterre, al faro, infine Noto, "il giardino di pietra", il luogo in cui scelgono di vivere insieme. Saranno gli scorci e le pietre di Noto, fulcro del barocco, "nucleo di uno stile dell'arte e giardino di uno stile di vita", a fare da scenario e da accompagnamento all'inizio di questa vita nuova, all'inaspettato che nasce e porta a un felice equilibrio tra il personale e il reale, il sognato e il vissuto, il desiderato e il realizzato.
Il treno nella stanza
Carlo Truppi
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2013
pagine: 182
Poche volte il titolo di un romanzo riesce a rendere con tanta efficacia l'intrinseca conflittualità delle tematiche che vi si dipanano. Il treno nella stanza: percorso e attesa, blocco e fuga, piani opposti e inconciliabili, ma ugualmente coesistenti e contemporanei, che caratterizzano la vita del protagonista della vicenda, ma che certamente vanno allargati alla condizione in genere della vita umana. L'autore riattraversa con la tecnica del flash-back il suo cammino, la sua formazione, rivedendo quelle che sono state le coordinate più incisive del proprio essere, sempre alla ricerca di una risposta che sfugge, ma che, proprio perché è inafferrabile, diventa tanto più incalzante. Sogno e realtà si sovrappongono e si contrappongono. Il senso della limitatezza, scandito da quella stanza: i due tavoli, la sedia ed altre poche suppellettili per l'arredo danno il senso del confine della vita, ma in quella stessa stanza penetra un fascio di luce solare che filtra attraverso le fessure di un'imposta, quasi a voler rompere la compattezza del buio. I rumori dell'ambiente esterno procedono quasi di pari passo con gli impulsi più improvvisi, e sono proprio quegli stessi rumori che riportano il protagonista alla sensazione del sopraggiungere di un treno. Il treno, quindi, come fluire rapido del tempo a cui il protagonista vuole dare un senso, un significato, una collocazione scandita. Traspare questa tensione a mettersi alla prova, a volte solo il bisogno di colmare un vuoto e magari autoassolversi. Ma da cosa?

