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Silvana: Architettura

Bernard Zehrfyss. Architecte de la spirale du temps

Bernard Zehrfyss. Architecte de la spirale du temps

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2015

pagine: 136

15,00

Bernard Zehrfuss. Architect from the spiral of time

Bernard Zehrfuss. Architect from the spiral of time

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2015

pagine: 136

15,00

Dubai villas. Ediz. francese e inglese
20,00

Luca Meda. Architecture, design, drawings

Luca Meda. Architecture, design, drawings

Libro: Libro rilegato

editore: Silvana

anno edizione: 2021

pagine: 352

Luca Meda è stato un protagonista del disegno industriale e dell'architettura italiana tra gli anni sessanta e novanta. Mescolando oggetti vivaci ad architetture malinconiche, paesaggi domestici a interni urbani, ha saputo saltare le barriere tra arte, disegno industriale e architettura. Progettista sapiente e artista inventore, è riuscito a intrecciare prolificamente il mondo della produzione industriale a quello dell'arte figurativa. I suoi progetti illustrano in maniera sublime il denso legame che ha stretto la cultura d'impresa con la forza inventiva dei suoi artigiani, dei suoi architetti, dei suoi artisti. Questo volume è la prima pubblicazione monografica a lui dedicata. Per la prima volta infatti è proposta un'analisi critica articolata in tutti i differenti aspetti del suo lavoro, un'accurata biografia e un completo catalogo ragionato delle sue opere.
34,00

I teatri storici del Polesine. Quando Gigli, la Callas e Pavarotti...

I teatri storici del Polesine. Quando Gigli, la Callas e Pavarotti...

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2021

pagine: 112

Il Polesine fu terra di teatri. Tra Ottocento e Novecento ne erano attivi più di cinquanta, tutti o quasi dedicati alla musica e al bel canto, un numero davvero stupefacente se si tiene conto di com'erano quei territori al tempo. Per realizzarli e tenerli attivi molti cittadini si autotassavano, poi alcune difficoltà finanziarie e l'avvento del cinema ne segnarono la decadenza. In anni recenti ecco infine la loro rinascita, con il restauro e la ripresa delle attività. Nelle stagioni del passato, i pochi denari e la molta competenza hanno spinto i gestori a puntare su cantanti giovani, dei quali però si intuivano le grandi potenzialità: qui debuttò Beniamino Gigli, qui cantò un appena trentenne Luciano Pavarotti, ma vi si esibirono anche Maria Callas, Renata Tebaldi, Giulietta Simionato, Anna Moffo e Mario Del Monaco, senza dimenticare Katia Ricciarelli, figlia di queste terre.
15,00

I ponti di Borromini

I ponti di Borromini

Paolo Portoghesi

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2020

pagine: 52

«Questa sera, per non annoiarvi troppo con cose risapute, parlerò di Borromini come costruttore di ponti, anche se sul piano fisico non ne ha costruito nessuno. Per capire in che senso va interpretata la parola 'ponte' vi riporto la definizione che ne diede un filosofo di cui avrò occasione di riparlare: "Il ponte si slancia 'leggero e possente' al di sopra del fiume. Esso non solo collega due rive già esistenti. Il collegamento stabilito dal ponte — anzitutto — fa sì che le due rive appaiano come rive. È il ponte che le oppone propriamente l'una all'altra. Luna riva si distacca e si contrappone all'altra in virtù del ponte. Le rive poi non costeggiano semplicemente il fiume come indifferenziati bordi di terra ferma. Con le due rive il ponte porta di volta in volta l'una e l'altra distesa del paesaggio circostante. Esso porta il fiume, le rive e la terra circostante in una reciproca vicinanza». Le rive che i ponti borrominiani distinguono e congiungono sono molte. Quelle di cui parleremo sono sei: il Nord e il Sud dell'Europa; la decorazione e l'organismo architettonico; le forme dell'architettura e i loro significati; la composizione e scomposizione come metodo progettuale; virtuale e reale; l'architettura e la vita.» (Paolo Portoghesi)
10,00

La chiesa ipogea di San Sepolcro Umbilicus di Milano. Storia e restauro

La chiesa ipogea di San Sepolcro Umbilicus di Milano. Storia e restauro

Libro: Copertina rigida

editore: Silvana

anno edizione: 2019

pagine: 264

L'antico cielo stellato e l'intero apparato decorativo medievale della chiesa ipogea di San Sepolcro a Milano sono stati liberati dalle tinteggiature che li avevano tenuti nascosti sino a oggi. È dunque svelato quello che era nascosto, una straordinaria architettura della prima metà dell'XI secolo a cui si sono aggiunti cicli decorativi inediti ora riportati in luce, coerenti con i significati di questo santuario composito destinato ai pellegrini e memoria del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Dopo le scoperte di tale restauro, si scenderà in San Sepolcro a rimirar le stelle, in questo aggregato svettante e turrito di cittadella posta sopra il monte, nel vero mezzo della città, che non poteva restare più a lungo nascosta. I saggi qui raccolti raccontano le preesistenze romane dell'antico foro della città romana dove sorse la chiesa, gli aspetti storici, architettonici, liturgici e artistici, i protagonisti, i disegni di Leonardo, il ruolo delle confraternite, la fondazione degli Oblati, il legame di Carlo e Federico Borromeo, la storia delle trasformazioni e dei restauri nel tempo.
34,00

Ricostruzioni. Architettura, città, paesaggio nell'epoca delle distruzioni. Catalogo della mostra (Milano, 30 novembre 2018-10 febbraio 2019)

Ricostruzioni. Architettura, città, paesaggio nell'epoca delle distruzioni. Catalogo della mostra (Milano, 30 novembre 2018-10 febbraio 2019)

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 303

Da attività episodica legata a eventi catastrofici straordinari, il ricostruire sta sempre più diventando, nel nostro mondo, un'attività permanente. Mentre le guerre o il terrorismo si sono diffusi mettendo sotto attacco città e monumenti, mentre terremoti e maremoti moltiplicano i loro effetti in un pianeta sempre più popolato, iniziano a farsi sentire anche le conseguenze dei danni portati all'ambiente e del cambiamento climatico. E oltre a ciò sono le stesse città, nelle loro attuali dimensioni, a trovarsi in uno stato di pericolo costante, accentuato da povertà e disuguaglianza. Il tema della ricostruzione è dunque un tema centrale e affrontarlo adeguatamente richiede, rispetto al passato, una cultura aggiornata che permetta di fronteggiare la varietà in cui oggi la distruzione si presenta. Guardare ai casi virtuosi in cui la Ricostruzione è stata perseguita come occasione di miglioramento significa contribuire a costruire questa cultura che sappia andare oltre l'emergenza e tornare a immaginare il futuro.
30,00

La metropolitana milanese. Evoluzione, urbanistica e architettura

La metropolitana milanese. Evoluzione, urbanistica e architettura

Giovanni Luca Minici

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 255

La metropolitana di Milano è un elemento chiave nella vita della città. Le storie dell’una e dell’altra si sono evolute parallelamente, scambiandosi molte caratteristiche tipiche sia nella forma sia nell’aspetto. Mentre la città cresceva, la rete di ferrovie sotterranea prosperava con essa in piena connessione, invertendosi a volte anche i ruoli: se in origine erano solo la città e i suoi flussi, la sua densità abitativa, a dettare la nascita dei primi progetti di rete, fin dal 1905 furono l’idea e la realizzazione di una nuova tratta a dettare l’evoluzione urbanistica della città. In più, peculiarità originale di Milano, anche la vocazione per il modernismo architettonico e il disegno industriale di fama mondiale si è immancabilmente intrecciata con la nascita della metrò, come la chiamano i milanesi. Nel volume viene descritta la storia del rapporto tra Milano e la sua principale infrastruttura: dalle origini, con i primi eclettici progetti, fino ai nostri giorni, dalla Linea 1, “la più grande architettura sociale” che sconvolse e coinvolse tutta la cittadinanza, allestita da uno dei maestri dell’architettura del Novecento come Franco Albini con la collaborazione di uno dei più grandi geni della storia della grafica mondiale, Bob Noorda, entrambi milanesi d’adozione, passando per la sperimentale Linea 2, la postmoderna Linea 3, il faraonico Passante, fino alle ultime innovazioni portate dalla Linea 4 e 5. Un attento lavoro di raccolta documentale sintetizza una storia secolare e fa il punto sullo stato dell’arte, volendo precisare quale sia lo spirito della metropolitana declinata nella forma voluta dai cittadini, per poter scrivere con convinzione il suo futuro e preservarne l’autenticità, che è stata (pochi lo sanno) una vera ispirazione per esperienze simili in tutto il mondo.
24,00

Swiss Architectural Award 2018. BancaStato. Ediz. italiana e inglese

Swiss Architectural Award 2018. BancaStato. Ediz. italiana e inglese

Libro: Libro in brossura

editore: Silvana

anno edizione: 2018

pagine: 192

Giunto alla sua sesta edizione, il prestigioso premio di architettura, rivolto a giovani architetti segnalati da consulenti di fama internazionale, è stato assegnato quest’anno alla spagnola Elisa Valero. Il catalogo del premio, che accompagna la mostra presso il Teatro dell’architettura di Mendrisio (16 novembre-23 dicembre), raccoglie le opere di tutti gli architetti che hanno partecipato al concorso soffermandosi in particolare su quelle del vincitore.
45,00

Maîtres carrés. Une histoire architecturale du musée des beaux-arts et d'archeologie de Besançon
23,00

Gli architetti Adamini a San Pietroburgo. La raccolta dei disegni conservati a San Pietroburgo

Gli architetti Adamini a San Pietroburgo. La raccolta dei disegni conservati a San Pietroburgo

Nicola Navone

Libro: Copertina morbida

editore: Silvana

anno edizione: 2017

pagine: 251

Tomaso Adamini (1764-1827) e i suoi figli Leone (1789-1854) e Domenico (1792-1860) furono tra i principali architetti e costruttori ticinesi attivi a San Pietroburgo, per l'importanza delle imprese edili a cui presero parte e per la durata della loro attività, che dagli ultimi anni di regno di Caterina II si distende fino a metà Ottocento. Il volume presenta il catalogo ragionato e illustrato della loro raccolta grafica conservata all'Archivio del Moderno di Mendrisio: un fondo di notevole importanza che ai disegni delineati dai membri della famiglia affianca fogli autografi, o ascrivibili ai collaboratori, di grandissimi architetti dell'epoca, quali: Francesco Bartolomeo Rastrelli (1700-1771), Giacomo Quarenghi (1744-1817), Jean-François Thomas de Thomon (1759-1813), Carlo Rossi (1775-1849), Giovanni Battista Scotti (1776/77-1830), Aleksandr Brjullov (1798-1877), André Stackenschneider (1802-1865). Il catalogo è preceduto da un ampio saggio che inquadra l'opera degli architetti Adamini nel contesto russo e pietroburghese e nell'ambito delle migrazioni di mestiere caratteristiche delle terre ticinesi.
55,00

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