Vita e Pensiero: Ricerche. Pedagogia e scienze dell'educazione
L'università per un sistema formativo integrato. Fondamenti, connessioni, esperienze, prospettive
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: 296
Il sistema formativo del nostro Paese sta attraversando una fase di importanti cambiamenti e trasformazioni: si è introdotto l'obbligo formativo a diciotto anni, anche mediante l'utilizzo della formazione professionale regionale e dell'apprendistato; la riforma dei cicli scolastici modificherà l'assetto della scuola primaria, di quella dell'obbligo e della secondaria superiore; si va sempre più consolidando il ruolo della formazione continua come occasione di apprendimento lungo tutto l'arco della vita. In tale prospettiva appare particolarmente importante cogliere il senso dei mutamenti in atto da un punto di vista complessivo, in grado di individuare i rapporti e le interdipendenze che si determineranno tra i diversi canali formativi e le novità che ne potranno scaturire. A partire da questi presupposti, l'Università Cattolica, attenta per tradizione e vocazione ai mondi e ai modi dell'educare, propone una riflessione sulle responsabilità e sul ruolo propri di un'istituzione di istruzione superiore in uno scenario che presuppone un crescente grado di integrazione tra le diverse componenti del sistema formativo, dalla scuola alle imprese, e richiede un'elevata capacità di orientamento e una più chiara definizione delle competenze nei processi di formazione continua.
I rag@zzi del Web. I preadolescenti e Internet: una ricerca
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: X-186
Cosa fanno i ragazzi in Internet? Che idea hanno della rete? Quale spazio si ritaglia la navigazione tra le loro attività quotidiane? Potenzia le loro capacità di apprendere o li distrae dalle cose che veramente sono importanti per il loro futuro? Sono queste le domande di tutti i giorni riguardo a un fenomeno che si è imposto negli ultimi anni con rapidità e capillarità di diffusione. In questo libro è presentata una ricerca su un campione italiano di adolescenti e i risultati ottenuti ci consegnano un profilo di ragazzo molto consapevole dei propri consumi, ancora saldamente agganciato alla cultura del libro e della televisione, navigatore non per evasione o per caso ma per rispondere a bisogni concreti.
Ontologia della reciprocità e riflessione pedagogica. Saggio sulla filosofia dell'amore di Maurice Nedoncelle
Monica Amadini
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: X-330
La crisi di senso che contraddistingue l'epoca contemporanea rende problematico il divenire umano, ne mortifica la ricchezza, ne compromette l'apertura metafisica. La riflessione pedagogica è chiamata a compiere un rinnovato sforzo teoretico, al fine di interpretare la complessità dell'esistenza personale e il suo anelito alla trascendenza. In questa prospettiva, il presente volume offre una peculiare lettura pedagogica del pensiero di Maurice Nédoncelle, filosofo francese che ha accostato il discorso ontologico, combinando, in un'osmosi feconda, l'istanza fenomenologica con quella metafisica. Nédoncelle esamina la densità dell'esistere, individuandone il nucleo costitutivo nella dimensione relazionale intrinsecamente amante. La nozione di reciprocità qualifica l'impegno speculativo nédoncelliano e fornisce significative suggestioni di natura pedagogica: l'essere si avvera nella mutua relazione tra le coscienze e in virtù del dialogo intessuto con il Tu divino.
Autotrascendenza e formazione. Esperienza esistenziale, prospettive pedagogiche e sollecitazioni educative nel pensiero di Viktor E. Frankl
Daniele Bruzzone
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: XVIII-458
La ricerca di senso appare sempre più come l'anelito insopprimibile dell'umanità a fronte delle dinamiche spersonalizzanti della civiltà contemporanea e come l'autentica esigenza - e l'estrema risorsa - di una febbrile temperie di rinnovamento educativo. Grazie al contributo di Viktor Emil Frankl (1905-1997), psichiatra e filosofo viennese fondatore dell'Analisi Esistenziale e della Logoterapia, l'intenzione di una compiuta 'riumanizzazione' della psicoterapia si mostra finalmente percorribile e feconda di implicazioni pedagogiche. Lo stesso dibattito sul concetto di formazione trova nell'opera di Frankl un coerente fondamento antropologico, incentrato sul principio dell'"autotrascendenza" e sul presupposto motivazionale della "volontà di significato". In un'epoca di crisi esistenziale e di evanescenza delle tradizioni, la teoria frankliana della personalità consente di riconoscere i dinamismi coscienziali responsabili della formazione - intesa come "autoconfigurazione" - e di individuare percorsi inediti e urgenti per la ricostruzione di orizzonti di senso e di valore. Questo volume viene a colmare un vuoto da tempo esistente nella letteratura internazionale sulla logoterapia, indicandone le molteplici matrici culturali e sviluppandone le implicazioni di tipo metodologico.
Maturità e saggezza. Lo sviluppo psicologico in età adulta e nella vecchiaia
Christiane Vandenplas Holper
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: XIV-214
Alla tradizionale visione del ciclo vitale come succedersi di crescita e declino, delineata da alcuni studiosi della prima metà del XX secolo, si oppone oggi la più complessa concezione della psicologia dello sviluppo lungo tutta la vita: con gli anni alcune capacità si accrescono, altre declinano, intrecciandosi in un processo dinamico determinato dall'azione congiunta di più fattori, quali l'età stessa, la storia, gli eventi critici dell'esistenza. Così lo sviluppo nell'età adulta e anziana può essere considerato in relazione ad alcuni snodi essenziali, come la maturità, la saggezza, la ricerca del senso della vita, l'acquisizione di un controllo crescente di sé e dell'ambiente, facendo risaltare un itinerario di arricchimento e integrazione progressiva della personalità. Maturità e saggezza, delineate nei termini dell'integrità morale, dell'impegno sociale, dell'attitudine a pensare e ad agire in spirito di autonomia e di responsabilità, risultano obbiettivi fondamentali dello sviluppo, secondo un orientamento psicologico retto da una chiara tensione antropologica ed etica e attento ai suoi risvolti sociali e educativi. Concorrono a delineare tale visione evolutiva i capitoli del presente volume, ciascuno dei quali aiuta a chiarirne i fondamenti scientifici, sul piano sia dei modelli teorici sia dei risultati della ricerca psicologica nei diversi settori di approfondimento.
Tecniche e significati. Linee per una nuova didattica formativa
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: 272
La comunicazione didattica sta attraversando, con la comparsa e la diffusione delle tecnologie informatiche e delle loro applicazioni, un periodo di grandi cambiamenti e di altrettanto rilevanti discussioni. Stanno infatti mutando in maniera decisiva alcuni degli elementi fondamentali - primi fra tutti le determinazioni di spazio e tempo - della situazione di insegnamento e sorgono alcune potenzialità - quali l'ipertestualità e la virtualità - i cui limiti sono ancora in larga misura da esplorare. Gli studi raccolti in questo volume affrontano, in una prospettiva insieme operativa e critica, un vasto arco di temi e di problemi, che vede nella reciproca contemperazione delle 'tecniche' e dei 'significati' il filo conduttore delle analisi e delle proposte presentate. Il nuovo umanesimo didattico, infatti, non può costruirsi se non collocandosi simultaneamente e con convinzione in una positiva disposizione di conoscenza e valorizzazione dei mezzi di istruzione e di mantenimento in vista dei fini di sviluppo della persona.
Memoria della Shoah e coscienza della scuola
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: 208
"Purtroppo non possiamo affermare che in questi cinquant'anni la scuola abbia brillato per elaborazione culturale ed educativa sui grandi, drammatici eventi della storia contemporanea. Solo di recente si è avuto un significativo risveglio intorno ai temi dei vari olocausti del nostro secolo. Ciò documenta e al tempo stesso sollecita il presente volume, raccogliendo esperienze, percorsi didattici, riflessioni sulla scuola come luogo di trasmissione alle nuove generazioni della memoria del genocidio ebraico. Certo, la portata dell'evento-Shoah è complessa, variegata, tale da indurre a elaborare interpretazioni solo a lunga scadenza e attraverso un lavoro graduale di ascolto delle testimonianze e di raccolta del materiale. La Shoah è diventata, insomma, un grande libro della memoria. Ma se è vero che per fare coscienza della Shoah occorrono tempo e preparazione educativa, è pur vero che la memoria va sostanziata, soprattutto per le giovani generazioni, da un'attenzione altrettanto forte ai problemi del presente. Sarebbe un grave errore educativo indulgere sulla memoria del passato e lasciare i giovani soli ad affrontare le urgenze di oggi. La tematica della Shoah è, quindi, questione di recupero culturale, di ridefinizione dei fini dell'educazione, di ricomposizione dell'unità delle coscienze individuali e collettive attraverso l'opportunità di vivere esperienze significative e condivise".
Oltre Gutenberg. Prospettive educative dell'istruzione a distanza
Giorgio Bocca
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: XII-160
Con il termine istruzione a distanza si indica un assieme di pratiche caratterizzate dalla non presenza contemporanea di docente e allievo, all'interno di una comunicazione mediata da differenti canali. Da questa impostazione del tema discendono molteplici questioni, di ordine squisitamente pedagogico, attinenti alla sua possibile denotazione, ricorrendo indifferentemente ai concetti di educazione, formazione, istruzione, insegnamento, apprendimento a distanza; ai limiti e alle prospettive dell'innovazione introdotta dalla piattaforma digitale. Si pone quindi la questione sulla utilità, in termini didattici, di mantenere una stretta interazione fra le differenti forme di istruzione a distanza: da quella sostanzialmente fondata sul supporto cartaceo a quella audiovisuale, multimediale. D'altro canto, le linee delle politiche formative emergenti all'interno dell'Unione europea permettono di prefigurare scenari istituzionali presenti e futuri per un sistema 'formativo' a distanza che verrà a porre in serie difficoltà la concezione tradizionale dell'istruzione, scolastica ed extrascolastica; mentre lo stesso medium impiegato appare così potente da predeterminare anche le modalità degli apprendimenti attraverso il passaggio a una istruzione a distanza fondata su processi multimediali e di autoapprendimento in rete.
Innamoramento giovanile e comunicazione educativa familiare
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1999
pagine: X-210
L'ipotesi di lavoro alla base della ricerca illustrata in questo volume è stata la seguente: i soggetti coinvolti da una situazione d'innamoramento vanno aiutati dalla famiglia, con rinnovate modalità comunicative, a 'leggere' attraverso un preciso filtro axiologico gli aspetti della loro esperienza affettiva, per ri-orientarli in termini di progettualità esistenziale. Nel corso della fase d'innamoramento dei figli, infatti, la trama dei rapporti domestici subisce alterazioni significative, che a loro volta suscitano profondi mutamenti nell'assetto della comunicazione educativa familiare. Ciò esige da parte dei genitori una peculiare attenzione nel riformulare le regole che governano quest'ultima. Tanto per il padre quanto per la madre si pone la necessità di rigenerare le modalità comunicative impiegate con i figli, conformemente al procedere della situazione d'innamoramento. Per entrambi si tratta di perseguire un nuovo equilibrio relazionale, guadagnando spazi e occasioni di confidenza, di confronto, d'intesa. L'innamoramento giovanile, dunque, è da percepire come fenomeno oltremodo significativo nel divenire personale dei giovani, atto a suscitare nei medesimi molteplici bisogni educativi, verso i quali la famiglia non può rimanere indifferente.
Management scolastico e problemi psicopedagogici
M. Teresa Cairo
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1999
pagine: 128
Tema del libro è il rapporto fra riforma dell’autonomia scolastica e integrazione degli alunni handicappati e in situazioni di svantaggio. La recente legislazione scolastica attribuisce autonomia economica, amministrativa, organizzativa, didattica e di sperimentazione alle scuole. Tali cambiamenti stanno avendo implicazioni anche nell’ambito dell’educazione speciale. La qualità della scuola nei settori dell’insegnamento di sostegno, recupero e potenziamento è correlata alla ‘mission’, all’efficacia, all’efficienza degli obiettivi e alla valutazione. La qualità implica sistemi di misurazione e un’azione di monitoraggio continuo e costante attraverso indicatori che rilevino le difficoltà incontrate dagli insegnanti nella realizzazione degli interventi educativi e dagli alunni nel processo di apprendimento. In particolare, la valutazione dei progetti educativi rivolti agli alunni handicappati e disadattati è un aspetto fondamentale per una buona integrazione di questi alunni nelle classi e nelle scuole. Essa ha un rilievo specifico non solo sul piano del raggiungimento dei risultati e di un congruente impiego delle risorse, ma anche in quello della partecipazione democratica. La scuola di tutti ha un’utenza varia e articolata nelle esigenze e richieste ed è compito degli insegnanti rispondere a queste esigenze. Perché questo avvenga è importante che anche chi dirige la scuola abbia dei valori di riferimento che orientino l’operare e le scelte. L’integrazione di alunni con problemi obbliga l’organizzazione scolastica a un maggior impegno, a promuovere in essa un più elevato livello di sensibilità e ad adattare il servizio alle domande dell’utenza. La cultura organizzativa e l’ethos che ne consegue sono espressione di una cultura della qualità. Le scuole migliori saranno quelle in cui la qualità del servizio è percepita dalle famiglie, ma contemporaneamente vi è soddisfazione nel clima interno e motivazione nelle persone che lavorano. La riuscita scolastica, espressione della dignità di ogni alunno e del suo diritto di studiare, non è fine a sé, ma è orientata all’integrazione attiva e partecipe di ognuno nella vita sociale e lavorativa.
Educazione, scuola e politica nelle «Memorie autobiografiche» di Carlo Boncompagni. Con l'edizione critica delle «Memorie»
M. Cristina Morandini
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1999
pagine: 104
Il presente volume s'inscrive nel quadro delle ricerche sulla politica scolastica e sulle più generali vicende dell'istruzione e dell'educazione nel Piemonte dell'Ottocento preunitario, e propone al lettore un documento di sicuro interesse ai fini dell'approfondimento delle vicende politico-scolastiche di quegli anni: si tratta delle "Memorie autobiografiche" inedite di Carlo Boncompagni di Mombello - esponente di primo piano della classe dirigente liberale subalpina e titolare del dicastero della Pubblica Istruzione nel primo gabinetto costituzionale presieduto da Cesare Balbo (13 marzo - 27 luglio 1848) e poi ancora nei governi Alfieri di Sostegno (poi Perrone) - Pinelli (29 agosto - 16 dicembre 1848) e D'Azeglio (21 maggio - 4 novembre 1852) - che Maria Cristina Morandini ha recentemente ritrovato tra le carte Boncompagni conservate presso l'Archivio di Stato di Torino e delle quali presenta, ora, l'edizione critica, corredata da un saggio introduttivo e da un ricco apparato di note esplicative e bibliografiche. Incentrate sull'arco temporale compreso tra il 1804 e il 1852, le "Memorie autobiografiche" forniscono indicazioni significative sulla formazione culturale e religiosa del Boncompagni e sulle vicende politiche e istituzionali del regno di Sardegna nella fase carloalbertina, delle quali egli fu talora tra i protagonisti.
Il dinamismo della coscienza e la formazione. Il contributo di Bernard Lonergan ad una «Filosofia» della formazione
Pierpaolo Triani
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1998
pagine: XVIII-346
La pedagogia utilizza sempre più spesso il termine formazione. Ciò richiede però un atteggiamento critico capace di riconoscere le diverse valenze del termine, i diversi contesti d'uso, il ricco e problematico spessore teoretico. Occorre che la riflessione pedagogica coniughi il pensare alla formazione con un pensare la formazione capace di accogliere le suggestioni e i contributi provenienti da diversi autori e discipline. In questa prospettiva si colloca l'approfondimento della realtà della coscienza svolto da Bernard Lonergan (1904-1984), filosofo e teologo canadese, gesuita. Egli ha elaborato, nel corso degli anni, un pensiero molto articolato sulla vita coscienziale, in cui appare chiaro il legame con la dimensione della formazione. La coscienza è intrinsecamente segnata da un processo formativo, così come la formazione non si realizza pienamente se non attraverso una appropriazione operata dal soggetto del proprio dinamismo coscienziale. Inoltre l'approfondimento del pensiero coscienziale svela in Lonergan la presenza di elementi che concorrono a costituire una vera e propria 'filosofia' della formazione. La formazione risulta essere, nella sua peculiarità, nella sua essenza, una risignificazione costitutiva del soggetto.

