Vita e Pensiero: Ricerche. Pedagogia e scienze dell'educazione
Maestri e istruzione popolare in Italia tra Otto e Novecento. Interpretazioni, prospettive di ricerca, esperienze in Sardegna
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2003
pagine: 385
La ricerca condotta in questo volume considera l'evoluzione dell'istruzione primaria e popolare nella penisola, dall'unificazione nazionale alla riforma Gentile. La prima sezione del testo offre un aggiornato panorama sullo stato delle ricerche e sulle principali questioni storiografiche relative alla scuola e all'istruzione primaria e popolare all'indomani dell'Unità. La seconda, dedicata ai problemi dell'istruzione elementare in Sardegna, pone l'accento sui precedenti legislativi e sulle iniziative di riforma delle scuole popolari nella fase preunitaria, sulla distribuzione territoriale degli insediamenti scolastici, sulla formazione metodologica e didattica degli insegnanti e sullo stato delle ricerche avviate in sede locale.
Ricerca pedagogica ed educazione familiare. Studi in onore di Norberto Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2003
pagine: LXII-794
Norberto Galli appartiene a quel filone classico della pedagogia italiana che, collegandosi alla tradizione tomistica e rosminiana, trova modi e possibilità di approfondimento nella grande corrente del personalismo. Quella del prof. Galli si può definire una 'pedagogia del dialogo': prima di tutto, con le altre scienze, con la psicologia e la sociologia in ispecie; in secondo luogo, con esponenti di settori scientifico-culturali animati da diverse concezioni antropologiche; in terzo luogo, con il messaggio religioso, allo scopo di prospettare razionalmente un'educazione ispirata alla trascendenza. Questo volume a lui dedicato, al quale hanno partecipato studiosi italiani e stranieri, mira a delineare nuovi itinerari di ricerca nel campo della pedagogia familiare. Esso spicca nel panorama nazionale e internazionale degli studi per l'esclusivo angolo di visuale pedagogico-educativo e per i temi trattati. Si compone di tre parti: la prima raccoglie contributi tesi a mettere in luce l'urgenza di una definizione della storia dell'educazione familiare; la seconda concerne l'ampio settore della fondazione epistemologica della pedagogia familiare; la terza evidenzia alcuni aspetti peculiari della pedagogia e dell'educazione familiare.
Professionalità pedagogica e ricerca. Indagine sui responsabili dei servizi socio-educativi per minori in Lombardia
Renata Viganò
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 172
Due ordini di motivazioni principali sono all'origine del presente volume. La prima attiene all'interesse per la figura del responsabile coordinatore dei servizi socio-educativi, con particolare attenzione al tipo di formazione di cui tale profilo professionale necessita. Questa tematica è delineata entro le coordinate di una riflessione pedagogica più ampia circa le realtà professionali che operano in ambito socio-educativo con funzioni e ruoli che implicano dimensioni educative. La seconda è data dalla finalità didattica del testo: l'impostazione ha voluto privilegiare una forma comunicativa che intende renderlo un possibile strumento di studio e di approfondimento per quanti si accostano ai temi della ricerca nel contesto educativo. Obiettivo è, non solo presentare un'esperienza di ricerca, ma altresì aiutare a riflettere sul dinamismo complesso del suo processo, nell'articolarsi delle fasi e dei diversi fattori. Entrambe le direzioni di approfondimento euristico concorrono a far risaltare il fondamento etico e assiologico dell'azione educativa e delle varie professioni in cui essa si esprime nei diversi contesti sociali e culturali.
I ragazzi del Web. I preadolescenti e Internet: una ricerca
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 208
Cosa fanno i ragazzi in Internet? Che idea hanno della rete? Quale spazio si ritaglia la navigazione tra le loro attività quotidiane? Potenzia le loro capacità di apprendere o li distrae dalle cose che veramente sono importanti per il loro futuro? Rischio o risorsa, insomma? Sono queste le domande che dai discorsi di tutti i giorni rimbalzano continuamente sulle colonne della carta stampata e anche della pubblicistica specializzata riguardo a un fenomeno, Internet, che si è imposto negli ultimi anni con pari rapidità e capillarità di diffusione. Le risposte, come spesso capita di fronte al 'nuovo', oscillano tra la preoccupazione e l'entusiasmo. Sono risposte per lo più al tempo futuro: Internet migliorerà la nostra vita, ci renderà schiavi, ci offrirà nuove impensate possibilità di conoscenza. La ricerca che in questo libro viene presentata (campione italiano di un più vasto progetto, primo nel suo genere, che ha coinvolto équipes di sette paesi) intende operare, rispetto a questo scenario, una conversione al presente per promuovere un'analisi del fenomeno 'ragazzi in Internet' che abbandoni i toni della profezia per confrontarsi con le pratiche d'uso reali. I risultati ci consegnano un profilo di ragazzo molto consapevole dei propri consumi (non abusa di Internet, continua a giocare con gli amici e a uscire all'aria aperta), ancora saldamente agganciato alla cultura del libro e della televisione, navigatore non per evasione o per caso ma per rispondere a bisogni concreti.
Pedagogia e sperimentazione. Metodi e strumenti per la ricerca educativa
Renata Viganò
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 328
La ricerca educativa, i suoi paradigmi e metodi, sono oggetto continuo e problematico di riflessione. L’educazione è un compito primario e complesso della società di oggi; le scienze dell’educazione sono sollecitate con forza a considerare in modo critico i propri fondamenti, gli strumenti teorici e metodologici da esse impiegati, le prospettive pratiche e operative a cui si orientano. Il discorso pedagogico e quello sperimentale appaiono antitetici, se si accostano in modo superficiale. Il primo intende infatti avvalorare l’originalità e l’unità dinamica e differenziata della persona; il secondo cerca invece di cogliere le regolarità e i principi generali sottesi alla varietà delle condotte e delle relazioni umane. È compito della ricerca educativa superare tale dicotomia con uno sforzo incessante di sintesi, per evitare che la scienza dell’educazione si riduca, da un lato, a un discorso su modelli formativi astratti e, dall’altro, a un empirismo di pratiche disordinate. Il volume accoglie siffatto obiettivo e propone l’idea di una scienza non dell’educazione bensì per l’educazione, luogo di dialogo evolutivo e non di contrapposizione fra arte, ragione, tecnica, scienza, filosofia, sapienza. La ricerca è in esso presentata come domanda di senso prima ancora che di conoscenza, e come processo ininterrotto per tradurre nel linguaggio dei metodi e degli strumenti, storicamente e culturalmente determinati, aspirazioni e ideali metastorici e metaculturali. La metodologia della ricerca educativa, anche nei suoi ambiti più specifici e tecnici, va intesa, impiegata e costruita in tale prospettiva.
Discorso pedagogico e dimensione religiosa
Pierluigi Malavasi
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 304
L'obiettiva problematicità con cui si pone oggi qualsiasi discorso sul sacro, secondo un'opinione diffusa, è legata agli stessi presupposti del pensiero moderno che mettono in dubbio la possibilità di articolare l'anelito religioso con la funzione critica della ragione. Nella riflessione contemporanea, inoltre, al venire meno del consenso sulla ragionevolezza della fede si è aggiunta una serpeggiante sfiducia riguardo alla legittimità dell'esercizio della ragione. Di là dai preconcetti ideologici e dall'intolleranza fideistica, questo volume si propone di indagare le condizioni di possibilità di un'ermeneutica pedagogica che comprende tanto la consapevolezza storico-critica quanto l'intenzionalità dell'appartenenza e della convinzione. La ricerca persegue un duplice compito: contribuire alla ridefinizione dello statuto epistemologico della pedagogia, ponendo in luce la specificità della dimensione religiosa in ordine al discorso dell'educazione; articolare una prospettiva di ricerca aperta ai significati educativi in vario modo suscitati dall'esperienza del sacro, dalla coscienza credente allo smarrimento della certezza della fede, dall'agnosticismo alla negazione di qualsiasi riferimento trascendente. Lo studio, secondo un'impostazione teoretico-pedagogica, si inserisce nell'odierno dibattito sulla 'cultura religiosa', indagandone la legittimità argomentativa e alcune irrinunciabili finalità.
Educazione e psicanalisi. Quale etica per quale colpa?
Pietro Roveda
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2002
pagine: 148
Nell'attuale statuto interdisciplinare della pedagogia, oltre ai rapporti con la teologia, la filosofia, la storia, la psicologia, la sociologia, risulta di particolare interesse quello con la psicoanalisi. A tale incontro epistemologico sono dedicati i primi due capitoli di questo volume ("Psicologia, psicoanalisi e pedagogia", "È morta con Freud la psicoanalisi?"), per proporre al lettore i termini esatti, i contenuti principali e la bibliografia pregressa circa questa auspicata connessione. Il tema del ripensamento etico, sicuramente centrale in chiave educativa, è oggetto di attenzione nel terzo capitolo ("Etica e psicoanalisi"). In particolare si esaminano le enormi ripercussioni psicologiche e pedagogiche derivanti da tre impostazioni errate: l'etica permissiva, quella autoritaria e quella repressiva. La risonanza soggettiva di un'etica mal impostata intrappola l'uomo in sensi di colpa nevrotici. Oggi la tematica della colpevolezza angustia il nostro vissuto. Se non trova binari antropologicamente significativi e giusti, rischia di travolgere e di cancellare sempre più lo stesso discorso etico e religioso. Gli ultimi tre capitoli, in una sintesi ascendente, propongono il superamento del senso di colpa nevrotico, l'acquisizione di una colpevolezza autentica e il superamento o l'elaborazione della colpa reale.
Adulti in cerca di educazione. Proposte di pedagogia familiare
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2001
pagine: 212
L'educazione degli adulti costituisce un settore delle scienze pedagogiche che si apre, in questo nuovo millennio, all'attenzione più diffusa degli studiosi di tali discipline per l'attualità dei suoi campi di indagine, che esprimono nuovi bisogni educativi emergenti nel sociale. In questa prospettiva educativa, il volume esamina alcuni aspetti della vita familiare. I comportamenti dell'adulto si focalizzano, infatti, sul progetto di vita familiare, nella scelta dei legami coniugali e genitoriali che denunciano oggi una sempre maggiore inconsistenza e fragilità alla luce dei cambiamenti strutturali che hanno investito la realtà della famiglia. Nel clima di generale disorientamento e di diffuso malessere che la ricca produzione di studi sociopsicologici documenta, si avverte l'urgenza di una riflessione pedagogica più condivisa in riferimento alla quale delineare strategie d'intervento educativo rivolte ai genitori. Questi ultimi, infatti, sono da responsabilizzare sia in quanto coppia coniugale, cui compete il dovere di alimentare il senso delle originarie scelte nel fluire delle personali storie di vita, sia in quanto coppia genitoriale, cui attiene l'educazione dei giovani, protagonisti delle future famiglie, in un ininterrotto dialogo generazionale.
Flussi migratori e problematiche di vita sociale. Verso una pedagogia dell'intercultura
Paola Dusi
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: VI-322
Il costituirsi della nostra società in senso multiculturale appartiene alla fenomenologia del quotidiano. Tuttavia, la realtà abitata da mille volti provenienti da luoghi e culture 'altre' pare sorprendere il contesto socio-educativo contemporaneo. Il ragionare pedagogico, sollecitato anche da una prassi educativo-didattica tesa a costruire nuove modalità di convivenza interumana, è chiamato ad andare oltre la cosiddetta pedagogia per stranieri. In questa direzione, la pedagogia dell'intercultura si mostra come occasione di ulteriore riflessione sul discorso pedagogico in generale e sulla metodologia della ricerca educativa in ispecie. Nel presente volume, dopo aver considerato alcuni aspetti del fenomeno migratorio nel nostro paese e i principali problemi educativi da esso suscitati, l'autrice ripercorre le fasi fondamentali del dibattito che, in Europa prima e in Italia poi, ha portato alla maturazione della riflessione pedagogica in senso interculturale. Emerge così il tema dell'intercultura come nuova opzione del discorso pedagogico qua talis. In verità, la riflessione sulla diversità umana, riproposta dalla società multietnica, rimanda al nodo centrale del ragionare pedagogico: l'educabilità dell'uomo nella tutela dell'originalità personale. Attenta alle categorie dell'alterità e della diversità, la pedagogia dell'intercultura indugia sulla promozione della persona, prospettando l'esigenza di percorsi educativi imperniati sull'avvaloramento della differenza.
Motivi pedagogici e impegno educativo in Antonio Pigliaru
Luciano Caimi
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 2000
pagine: 128
Antonio Pigliaru (Orune, 1922 - Sassari, 1969) è stato fra gli intellettuali sardi di maggior prestigio del secondo dopoguerra. Nei suoi studi, di prevalente carattere filosofico, giuridico e politologico, risulta costante anche l'interesse per i problemi educativi e scolastici, via via allargatosi ai temi della formazione degli adulti e della didattica universitaria. Lungimirante organizzatore di cultura, si contraddistinse per l'assiduo impegno pedagogico-civile, in cui profuse il singolare carisma di educatore, dai connotati tipicamente socratici. Nell'elaborazione della sua pedagogia risultò decisivo l'influsso dell'attualismo gentiliano, integrato però da motivi e aperture suggeritegli dal confronto critico tanto con alcuni interpreti del personalismo francese (Marcel, Maritain, Mounier) quanto con esponenti rappresentativi dell'attivismo (Ferrière, Decroly, Dewey, Kilpatrick, Montessori). Il graduale e sempre più convinto accostamento al pensiero gramsciano non implicò, per Pigliaru, un distacco dai consolidati canoni spiritualistico-personalistici di analisi dell'evento educativo, ma gli offrì nuovi strumenti di lettura del fenomeno nel complesso quadro delle interferenze socio-culturali e politiche. La passione per l'educazione dell'uomo in pienezza di umanità, l'amore per la Sardegna, la dedizione allo sviluppo dell'isola furono, da parte dell'autore sassarese, impegno costante di una vita vissuta con forte intensità e serena consapevolezza...
Metodi quantitativi nella ricerca educativa
Renata Viganò
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1999
pagine: 456
L'impiego degli strumenti concettuali e metodologici della sperimentazione porta a compimento le competenze alla luce delle quali lo studioso dell'educazione sviluppa la riflessione e la proposta formativa. La rielaborazione critica e progettuale delle situazioni educative, sempre più complesse e differenziate, abbisogna di sintesi numeriche e di approfondimenti interpretativi. Sul piano epistemologico, la contrapposizione fra metodi d'indagine quantitativi e qualitativi appare ormai superata: la riflessione scientifica odierna esprime posizioni sfumate, sottolinea la natura multidimensionale del sapere e la complementarità di accostamenti diversi. L'intelligenza dei problemi educativi postula pertanto conoscenze teoriche e specifiche riguardo alle strategie metodologiche, allo scopo di applicare queste ultime in maniera corretta e ponderarne il valore e i limiti. Alla luce di questa impostazione, il volume descrive in particolare le tecniche quantitative per l'elaborazione e l'analisi dei dati dell'osservazione, circa i fondamenti, le caratteristiche logiche e le proprietà matematico-statistiche dei vari procedimenti. La valutazione dei dati sperimentali va però orientata in prospettiva pedagogica. Questa muove da una scelta antropologica, trova applicazione in un progetto formativo dell'uomo e della società, tende verso una mèta ideale. Considera le informazioni fornite dalla rilevazione empirica, ma non è determinata da esse.
Psicologia ed educazione in L. Kohlberg. Un'etica per la società complessa
Renata Viganò
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1998
pagine: 488
L'importanza essenziale del problema etico nella riflessione pedagogica, la convinzione che la formazione morale esprime l'essenza e l'obiettivo sintetico dell'educazione, sono le principali ragioni che inducono a riflettere sull'opera di Lawrence Kohlberg e sulle implicazioni educative di essa. Ma perché proprio il Kohlberg? Quali motivi sollecitano il pedagogista ad accostarsi all'opera di questo psicologo? Il suo pensiero gode di considerevole anche se spesso superficiale diffusione nel contesto statunitense, ma è poco conosciuto fuori dai suoi confini e quindi anche in Italia. La teoria del Kohlberg presenta invero molteplici motivi di attenzione e il valore della sua riflessione postula una valutazione più attenta e complessa di quella che le è stata sinora rivolta. Ai giorni nostri, l'importanza di uno sforzo di precisazione e di affinamento dei principi pedagogici e dei criteri metodologici sottesi all'attività formativa è messa in risalto dalla crescente richiesta di "autenticità dell'educazione", ossia di "recupero dell'educativo", legata alla disillusione conseguente a talune accentuazioni tecnicistiche, psicologiche e didatticistiche, tipiche di un facile ottimismo pedagogico. In questo senso, il Kohlberg esprime una concezione quasi "pragmatica" della psicologia, in virtù della quale quest'ultima è orientata alla riflessione e alla pratica educativa, e ha in essa la sua legittimazione.

