Asterios: Le belle lettere
Andare ma dove? Diario dei venti anni
Gianfranco Carbone
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 364
Questo libro, che ripercorre le tappe più significative della presenza politica e amministrativa del PSI, dal 1972 al 1992 a Trieste e nella Regione Friuli Venezia , vuole colmare un vuoto e riproporre, ricordandolo, quello che fu il ruolo dei socialisti. L’obiettivo è quello di opporsi alla “damnatio memoriae” che li ha toccati dopo il crollo della “Prima Repubblica” e di lasciare almeno una traccia di quella che fu una presenza politica significativa con i suoi meriti senza nascondere o sottovalutare gli errori. Partendo da quello che fu lo scontro politico, ideologico e culturale fra socialisti e comunisti, si sofferma sulle cause della progressiva perdita di credibilità del centro-sinistra che si è formato in Italia dopo il 1993 e indica alcuni spunti per la ricostruzione di un nuovo movimento riformista che sappia correggere gli errori compiuti di fronte alla “globalizzazione” dell’economia per ridare speranza al ceto medio, al mondo del lavoro e alle classi più disagiate che, nella crisi di rappresentanza della sinistra italiana, si sono rifugiate nel “sovranismo” e nella ricerca di tutela e protezione che le viene, oggi, offerta dai movimenti populisti.
Pensare la pedagogia in prospettiva fenomenologica-esistenziale. Husserl, Heidegger, Jaspers
Francesca Caputo
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 480
L'idea di questo lavoro di ricerca si incentra sulle possibilità di pensare la pedagogia in base al quadro categoriale sviluppato dalla fenomenologia filosofico-esistenzialistica. Due le finalità principali: da un lato, percorrere una via di autochiarificazione esistenziale, restituendo al singolo la decisione sul senso del mondo (in cui è radicato e di cui è parte), la libertà (individuale) di scelta e il suo poter essere; dall'altro, aprire, con le categorie della cura, del co-mondo, del con-essere e della responsabilità come trascendenza, al contesto generale delle relazioni interpersonali essenziali per lo sviluppo delle qualità umane in un mondo sempre più difficile e globalizzato. Siamo all'interno teorico e pratico di una linea di pensiero (a dire il vero, in parte, già prefigurata dalla tradizione neoumanistica europea mediante quel processo di Selbstbildung che Goethe, Schiller e Wilhelm von Humboldt avevano indicato come fondamento dell'educazione) che può dare compiuta consistenza, soprattutto, alla coscienza storica dell'humanitas nell'intreccio inter-relazionale: Io-mondo/essere-nel-mondo. Tale concezione, oggetto di studio, in parte, già in Hegel e ampliata dalla linea storicistica con i contributi di Dilthey e dei suoi scolari e interpreti e, non da ultimo, nutrita e vivificata grazie ai contributi di Heidegger e Gadamer e dagli approcci ermeneutici in generale, riporta alla luce, come questa ricerca dimostra, il patrimonio della Bildung , oggi minacciato dalla dimenticanza dell'essere (così almeno nell'analisi fenomenologica di Heidegger), ma forse e soprattutto dall'imporsi del monopolio dei saperi nomotetici sull'esperienza normativa e riflessiva (o simbolica), sulla scia di logiche in gran parte di mercato a cui sembrano, almeno in parte, volersi orientare anche le scuole e le università. È il pensiero meditante e riflessivo quel che con questa ricerca, filosoficamente e pedagogicamente, si recupera. Il ritorno alle cose di Husserl, l'originarietà della domanda sull'essere di Heidegger, il senso della scelta e della trascendenza in Jaspers, permettono di uscire — come i presupposti e i risultati di questo lavoro di ricerca dimostrano — dagli steccati e dai recinti schematici già saputi, definitivi e certi, in cui è già tutto valutato e ove regna la presunzione di poter tracciare nettamente la via alle nostre azioni umane. Il ritorno alle cose, all'essere e alla trascendenza apre, infatti, al concetto di mondo della vita, inteso come essere-nel-mondo, e di un Io, inter-relato col co-mondo, su cui è possibile edificare non solo la filosofia, la scienza, la pedagogia, ma anche ogni altro tipo di senso e di progettualità che gli umani vogliono assegnare a se stessi e a un mondo che è sempre già dato, ma continuamente ri-emerge e si ri-costituisce nelle varie interpretazioni a partire dagli orizzonti fenomenologico-esistenziali che gli autori qui studiati evidenziano.
I tre libri di Florencia
Carlo Allegri
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 476
"Il leitmotiv del libro è l’esame dei meccanismi d’ispirazione, maturazione e stesura di un romanzo. Un itinerario nella testa (laboratorio) di un possibile scrittore. Viene in luce la differenza tra l’utilizzo in modo strumentale e ricombinante delle esperienze vissute (fattuali e psicologiche) e un racconto autobiografico. Questo è un romanzo sull’atto di scrivere un romanzo. I tre libri sono indipendenti, ma andrebbero letti tutti e nell’ordine. Sono fin d’ora enormemente grato a chi vorrà perdere parte del suo buon tempo in un cimento del genere, senza sapere prima se ne varrà la pena. Però, nei commenti, si prega di astenersi da termini come bello, piacevole, grazioso. Può darsi benissimo che questo libro sia un fallimento, come un saltatore che ponga l’asticella al di sopra delle sue forze e la faccia rovinare a terra. Ma non c’è mai stato nulla, di ciò che ho scritto, cui si attagliasse l’aggettivo piacevole. Questo genere di attributi indicano che, non avendo capito ciò che si è letto, non si è in grado di giudicare."
Una sera nel deserto del monte Athos. Dialoghi con un eremita sulla preghiera del cuore
Hierotheos Vlachos
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 233
«Nelle pagine seguenti presenterò una conversazione con un Anziano aghiorita. Non era mia intenzione farne una trascrizione. Ma un giorno, mentre mi apprestavo a leggere un'opera di san Massimo il Confessore, ho sentito una voce interiore che mi esortava a mettere per iscritto il colloquio avuto con il sapiente monaco - sapiente secondo Dio - della santa Montagna. E ho obbedito a quella voce, anteriormente, lo confesso, mai accarezzata. Ho iniziato a scrivere, così come il dialogo mi tornava alla mente. Ecco perché tutto ciò che segue è un lavoro di poche ore: ne chiedo scusa ai lettori...». Così inizia il libro. Che ci prende per mano e ci fa penetrare «nella nube della preghiera di Gesù» - il Sinai e il Tabor -, dove incontreremo Dio (la preghiera è il monte dell'incontro...). L'eremita dell'Athos, con la sapienza che ha succhiata dai Padri, verificata nella carne e nel sangue della propria esperienza, ci rivelerà - grazie al vivo ricordo dell'allora archimandrita e ora metropolita Hierotheos - le molteplici facce della preghiera "del cuore" o "intellettiva" o "di Gesù" o "monologica": «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me!». Ce ne svelerà il valore. Gli stadi. I modi. La lotta del diavolo per impedirla (e le contromosse dell'orante). Il sopraggiungere della grazia e il suo nascondersi, quando la si recita. I frutti saporosi e dolcissimi. Gli errori che si commettono nel praticarla e come affrontarli. La sua necessità per tutti: clero e laici. Il suo dilatarsi, sino a farsi intercessione per gli altri... Un vero trattato sulla preghiera, questo libro, nella forma particolare e semplice di una conversazione, di un dialogo. Una vera chiave di accesso ai tesori della Filocalia, questo libro (a quell'antologia patristica che ha, nella "preghiera del cuore", una delle perle più preziose). Un libro che ha conosciuto traduzioni in svariate lingue e, in Grecia, più di venti edizioni... «L'asceta santo ti parla dalla montagna della contemplazione e dal mare dell'eternità. Al di là dell'ordinario e dell'umano. Al di là di ciò che tu sei». Per farti diventare, un poco, ciò che lui è. Ti parla, perché ha esperienza di Dio. E vuole - attraverso la preghiera - battezzare anche te nella luce divina.
L'estraneo e il familiare. Spaesamenti e luoghi del cuore nella poesia del Novecento
Bonifazio Mattei
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 148
Le voci e le esperienze della poesia del Novecento che trovano spazio in questo studio sembrano corrispondersi e confrontarsi a distanza, non solo su temi ed immagini, che, nell’appartenere loro singolarmente, non possono non essere anche il riflesso di un patrimonio collettivo di storia e di cultura; ma anche tratteggiando i termini di un’unica e composita ‘ragione poetica’, che rende complementari le loro storie, le compone in un unico mosaico di pensiero e poesia. E’ il fine del presente lavoro esplicitare l’affinità di queste esperienze, il fondo del loro sentimento del mondo, i termini di una ragione poetica che le accomuna. E che vuole qui costituire un’analisi, di un processo di pensiero che va ‘appropriandosi’ del mondo, che, muovendo dalla percezione della realtà estranea, scopre la ragioni etiche e affettive che la rendono familiare, la legano a una storia e a un destino. Le pagine di questo studio vogliono evidenziare, in alcuni grandi poeti del Novecento, da Pascoli a Sbarbaro e Montale, da Ungaretti a Caproni, una capacità di farsi mondo e sguardo, di poter identificarsi nell’estraneo per poter accedere a sé, di guardarsi dal di fuori per vedersi e conoscersi.
Eros e Thanatos. Senso, corpo e morte nel seminario XX di Jacques Lacan
Emiliano Bazzanella
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 174
Il Seminario XX di Lacan si presenta con i toni di una sfida. Se in genere la riflessione dell'analista francese è sempre stata connotata da una certa oscurità e sfuggenza, in questo caso gli intrecci, le sovrapposizioni e le suggestioni centripete sembrano davvero prendere il sopravvento e demoralizzare il lettore. I temi che vi si dipanano sono invero molteplici e danno un primo senso al titolo del seminario — "Ancora" — come se si trattasse di rimaneggiare per l'ennesima volta le classiche tematiche lacaniane: l'immaginario, il desiderio, l'Altro, il significante, il soggetto, l'oggetto a, il sembiante, il godimento, il reale. Eppure c'è un elemento in più che all'improvviso sembra far da collante: la questione del rapporto sessuale e della femminilità, infatti, pare fornire quell'orizzonte in cui i nodi problematici di Lacan rimasti ancora irrisolti trovano un qualche accomodamento, superando addirittura quella che era una generica prospettiva freudiana. È in gioco il "rapporto con l'Altro" — con non dissimulate tonalità levinassiane — o più genericamente la "relazione" tout court in quanto impossibile. Avviene così che attraverso questa problematizzazione: la questione della "morte" apparentemente rimossa in Lacan, viene ad allacciarsi in modo funzionale al reale senza effetti di copertura e glissamento, e sino a innervare nella sua essenza lo stesso Eros; l'accusa d'aver depulsionalizzato il mondo freudiano in vista di un privilegiamento della pura struttura astratta del significante, s'infrange in virtù d'una nuova riconsiderazione della corporeità, del godimento e soprattutto di una dimensione del linguaggio che si "fa carne" palpitante e che, invece di effetti, provoca semmai affetti (la lingua); diviene finalmente più perspicuo l'ingresso della topologia e dei nodi borromei in un contesto di tipo analitico, laddove nel rapporto sessuale sono in effetti in gioco l'Uno, il contare, l'apertura e la chiusura di spazi; emerge infine una singolare affinità con il pensiero di Derrida che ci indirizza — forse con un azzardo ermeneutico — verso una riconsiderazione "fenomenologica" di Lacan, sottraendolo quindi a quella vulgata strutturalistica che lo stesso analista francese peraltro schivava e rifuggeva.
La verità che si sente. La musica come strumento di conoscenza
Federico Capitoni
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2019
pagine: 192
Che rapporto c'è tra musica e verità? Che cosa intendiamo quando parliamo di verità in musica? In che modo - e in quale misura - i suoni funzionano da dispositivi per interpretare il mondo? E come facciamo a esprimerci con tanta disinvoltura sulla musica anche quando ne ignoriamo teoria e pratica? Normalmente la filosofia della musica è un'estetica dell'arte, applicata nella fattispecie alla disciplina musicale. Per di più, prende a modello alcune opere compiute della storia della musica occidentale, magari diventando un raffinatissimo studio di un'opera d'arte o di una particolare corrente creativa, più spesso però finendo per perdere di vista l'oggetto principe della ricerca: il suono. Attraverso una fenomenologia del suono, questo libro tenta di rispondere a quegli interrogativi - o di riformularli - attraverso un approccio meno frequente, quello teoretico, servendosi di un apparato di pensiero nato al di fuori della speculazione sull'arte per applicarlo ora alla musica. A partire da una riduzione del suono a fenomeno puro, l'indagine si nutre di approcci molto diversi, talora opposti, per arrivare a considerare la musica come un contenitore emotivo di cui conosciamo il contenuto particolare grazie alla sua relativa forma acustica. Questo riconoscimento avviene al livello del pensiero, ma è soltanto attraverso un'intercettazione emotiva che il contenuto si sprigiona dando luogo ai suoi effetti sensibili, cioè gli "affetti".
Filosofie della paura. Verso la condizione post-postmoderna
Emiliano Bazzanella
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2018
pagine: 148
La paura è un sentimento spiacevole, una passione che fa parte integrante dell’essere dell’uomo e degli animali con una sua specifica funzione biologica. Ma la paura è anche un momento strategico all'interno del cosiddetto tardocapitalismo. Da un lato quest’ultimo non farebbe che enunciare l’esigenza della sicurezza, del benessere e di una tranquillità anestetica che rasenta l’accidia e l’indolenza. Dall'altro sembrerebbe alimentare la stessa paura, diffondendola ovunque e anzi alimentandola: catastrofi, immigrazione, violenza, obesità, dipendenza da droghe, ricerca del pericolo. Tutto deve far paura e la paura deve essere controllata e addomesticata. Ci troviamo in una condizione in cui non c’è più la paura tout court, bensì una paura della paura che funziona da un lato come meccanismo relativistico di produzione di continue forme di protezione e di difesa, dall'altro come meccanismo di disinnesco di questi medesimi dispositivi. La condizione post-postmoderna è dunque caratterizzata da un rischio: essa non costituisce letteralmente un post, ma è già presente nella contemporaneità in certe forme fideistiche di pensiero forte come il neorealismo, lo scientismo, il tecnicismo.
Se questa è la vita
Luciano Marigo
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2018
pagine: 173
Siamo nello scorcio degli anni novanta del secolo scorso. Sono passati venti anni dalle ultime scaramucce delle lotte studentesche che sul finire degli anni settanta hanno messo a soqquadro le città universitarie del nord Italia. I genitori del protagonista – Avvocato e Tristana-Marta – sono tra i reduci di quelle battaglie: le hanno combattute da giovani universitari con frenetica generosità e ora, fatta la pace con le ingiustizie del mondo, vivono con altrettanto fervore la loro vita dorata. L’ideologia domestica che hanno inoculato al figlio Michele si condensa nell’avvertimento: “Sta’ buono, fa’ i fatti tuoi e disturbaci solo l’indispensabile”. Il romanzo è il racconto di tre giornate cruciali e forse in qualche modo decisive da lui vissute con il cuore in gola una volta che messo alla prova da un ennesimo scontro col padre e da un’ennesima dimostrazione di ironico e crudele distacco da parte della madre si trova a dover affrontare da solo il suo destino. Lo accompagnano nella sua inquieta ricerca la maliziosa e invadente curiosità di Elena e l’amicizia discreta di Martina che gli dà l’occasione di entrare in contatto con un mondo prima d’ora sconosciuto.
Poesie per un uomo
Armanda Guiducci
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2018
pagine: 126
L’invenzione. Se non ci fossi tu, ti inventerei, credimi, esattamente come sei. Ti inventerei a furia di dolore come si fa con dio o quelle cose di cui l’esempio manca, e l’uomo crea: il pensiero, l’immagine, il ricordo, la parola, la danza, il dolce suono, poiché l’amore stesso è un’invenzione.
Pablo. Cuando las heridas se miden con la vida
Maria Claudia Dominguez
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2018
pagine: 146
Pro und contra Anders e Kafka
Matteo Sarlo
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2018
pagine: 192
Con un metodo filologico che si basa sulla lettura del testo in lingua originale, l’autore indaga il saggio di Günther Anders su Franz Kafka (1951). Attraverso l’attenzione per la lettera, sono emerse le rotte battute da Anders, la sua strategia argomentativa, i termini chiave della critica. Trattandosi di un commento, il testo segue la scansione del saggio di Anders in quattro parti: la prima riguarda il rovesciamento in Kafka tra al di là e al di qua, la seconda lo stile kafkiano, la terza il ruolo estetico della bellezza e quello “paralizzante” delle immagini, la quarta il nucleo teologico. Nel corso dell’analisi emerge da una parte il pregio di Anders di aver messo in luce il rovesciamento come categoria chiave per la decodifica dell’intera opera kafkiana, dall’altra l’insostenibilità del metodo perseguito, il quale muove continuamente dal personaggio all’autore e da questo all’uomo, evidente tradimento del principio base di ogni critica letteraria.

