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Aesthetica

Inchiesta sul bello e il sublime

Edmund Burke

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2019

pagine: 198

Pubblicata nel 1757 e ampliata nel 1759, l'"Inchiesta sul Bello e il Sublime" di Edmund Burke costituisce l'approdo della riflessione primosettecentesca sul sublime e, al tempo stesso, il punto di partenza di una complessa trama teorica e culturale che si dipana fino ai nostri tempi. Riprendendo infatti idee e analisi maturate nel corso di mezzo secolo (da Dennis a Addison, da Shaftesbury a Hume), Burke le riarticola in un quadro teorico di forte originalità che rimarrà classico fino alla "Critica del giudizio" di Kant. Il bello come ciò che è ben formato ed esteticamente gradevole, il sublime come ciò che ha il potere di costringerci a fare qualcosa e di distruggerci. Nel preferire il sublime al bello, Burke segna in questo trattato il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo.
20,00 19,00

L'educazione estetica. L'arte, il bello, la forma, la creatività, l'imitazione, l'esperienza estetica

Friedrich Schiller

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2019

pagine: 144

Le celebri "Lettere sull'educazione estetica dell'uomo" (1795) - qui accompagnate dal saggio "I limiti necessari nell'uso di forme belle" - del grande poeta e filosofo Friedrich Schiller costituiscono una delle pietre miliari della riflessione sulla modernità. Mentre la Rivoluzione francese scuote l'Europa e divide le coscienze, Schiller s'interroga sul rapporto fra l'uomo, inteso come unità problematica di sensibilità e ragione, e la sua evoluzione storica e antropologica, dallo stato di natura all'affermazione della razionalità e dei diritti. Lo scopo è quello di dimostrare che la bellezza sta a fondamento della libertà dell'essere umano e ne rappresenta al tempo stesso la prova. Al contrario di quanto affermato da Rousseau, è la cultura - e in primis la bellezza - a costituire l'umanità dell'uomo e a rendergli il pieno possesso della propria ragione. Così, dialogando con Kant e Fichte, Schiller sviluppa un'originale teorizzazione nella quale, attraverso i concetti di "gioco" e di "apparenza", definisce lo spazio dell'esperienza estetica, inaugurando motivi che perdureranno nella riflessione successiva, attraverso Hegel e l'Ottocento, fino ad arrivare a Adorno, Marcuse, Langer, Gadamer e oltre.
14,00 13,30

Storia di sei idee

Wladyslaw Tatarkiewicz

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2019

pagine: 402

Storia di sei idee è l'ultima grande impresa scientifica di Tatarkiewicz, uno dei principali esponenti dell'estetica del Novecento. Se "Storia dell'estetica", la sua opera più importante, si arrestava al 1700 e alla nascita dell'estetica moderna, questo saggio si spinge fino ai nostri giorni, completando e integrando il precedente lavoro. Sei idee, come sei sono i problemi fondamentali dell'estetica: arte, bello, forma, creatività, imitazione, esperienza estetica. Un'opera che abbina al rigore scientifico una scrittura dal taglio divulgativo.
24,00 22,80

Estetica del brutto

Karl Rosenkranz

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2019

pagine: 310

"Un'estetica del brutto? E perché no?". Con queste parole ha inizio l'opera fondamentale del filosofo tedesco Karl Rosenkranz. Se il bello, nella prospettiva del "maestro" Hegel, appare come una manifestazione sensibile dell'idea e della sua libertà, il brutto si presenta come ciò che nega o limita tale libertà attraverso l'asimmetria, l'assenza di forma, la deformità e lo sfiguramento. Il brutto come dimensione intermedia tra bello e comico trova il suo compimento nella figura del satanico. Rosenkranz opera così una straordinaria fenomenologia del diabolico, dove alla riprovazione etica si sovrappone un gusto descrittivo per tutto ciò che, pur esteticamente ripugnante, è tuttavia meritevole di attenzione estetica. L'intuizione di questo saggio non risiede solamente nell'indagare gli aspetti "brutti" dell'arte che caratterizzano gran parte della nostra contemporaneità, ma anche nella messa in discussione del destino stesso dell'estetica: dopo di esso, estetico e bello non possono più coincidere con la medesima armonia, e l'estetica stessa, oltre a non presentarsi come teoria del bello o delle belle arti, apre un inquietante sguardo verso ambigui e multiformi aspetti del reale.
25,00 23,75

Sulla pittura

Sulla pittura

Denis Diderot

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2017

21,00

Estetica del brutto

Estetica del brutto

Karl Rosenkranz

Libro

editore: Aesthetica

anno edizione: 2017

pagine: 360

25,00

Il disegno infantile. Storia, teoria, pratiche

Il disegno infantile. Storia, teoria, pratiche

Lucia Pizzo Russo

Libro: Libro in brossura

editore: Aesthetica

anno edizione: 2015

pagine: 292

È arte il disegno infantile, come sostiene Read, oppure no, come ha argomentato Cesare Brandi? Il bambino disegna ciò che sa e non ciò che vede? E che significa sapere e vedere? Come mai la nostra cultura ha confrontato il disegno con il linguaggio parlato e non con quello scritto? Perché il bambino smette di disegnare? È conseguenza dello sviluppo psichico o frutto del nostro sistema educativo? Che significa educare all'immagine? Come educare al disegno, nella scuola delle parole e dei numeri? Sono alcune delle tante domande che animano il presente volume: un approccio globale a tutti gli aspetti investiti dal classico tema del disegno infantile. Del quale vengono indagate le complesse radici storico-culturali, chiariti i motivi per cui esso coinvolge tanti fronti scientifici e disciplinari, analizzate a fondo le più accreditate teorizzazioni, e infine viene proposta una originale interpretazione complessiva. Rudolf Arnheim apre il volume con una puntuale Presentazione. Da tempo esaurita e continuamente richiesta - divenuta un "classico" dell'argomento - la presente edizione, arricchita di una Postfazione di Marco Dallari, ottimizza la prima.
26,00

Problemi dell'arte

Susanne Langer

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2013

pagine: 164

"Problemi dell'arte" raccoglie dieci conferenze filosofiche tenute da Susanne Langer tra il 1953 (anno di pubblicazione di "Sentimento e forma", l'opera sistematica dell'estetica langeriana) e il 1956. Qui Langer ricapitola gli elementi cardine della propria prospettiva estetologica, affrontando temi che vanno dalla nozione di "forma" all'espressività dell'opera d'arte, dalla logica del sentimento ai principi dell'attività produttiva dell'artista. Oltre, però, a ribadire la tesi secondo cui l'opera d'arte è "la forma percepibile che esprime la natura del sentimento umano", Langer prospetta l'approdo a cui tende il suo pensiero: un'antropologia della mente. "Problemi dell'arte" costituisce quindi un punto privilegiato per accedere al laboratorio di uno dei filosofi statunitensi più importanti del Novecento. Questa edizione, corredata da un ampio apparato di note che esplicitano le fonti della Langer, si configura come prima edizione critica dell'opera.
24,00 22,80

La promessa della bellezza

La promessa della bellezza

Winfried Menninghaus

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2013

pagine: 294

Se quella inscritta nella bellezza è, secondo il motto di Stendhal, una promessa di felicità, Menninghaus ripercorre la storia e le antinomie di questa promessa a partire dalla sua declinazione nel mito del bell'Adone e del suo sfortunato destino, che offre quasi la prefigurazione complessiva del senso, degli esiti e dell'attualità della promessa della bellezza, sino ai culti contemporanei della forma fisica e della performance. Una guida preziosa dunque per ripensare l'antropologia tradizionale in un reticolo di saperi medici, biologici, psicologici, sociologici, letterari e filosofici.
30,00

L'arte

Clive Bell

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2012

pagine: 180

Pubblicato per la prima volta a Londra nel 1914, a ridosso di due mostre di pittura "postimpressionista" destinate a lasciare un segno profondo nella cultura figurativa inglese, L'Arte di Clive Bell è un testo per molti aspetti singolare. Manifesto di critica militante, e insieme pamphlet che mette in mora molte pietre miliari dell'arte "classica" a favore di quella contemporanea, l'opera è ancor più la codifica di una nuova prospettiva estetica a partire dal radicale sovvertimento di secolari convinzioni della teoria e della pratica artistica. Il risultato è un vasto affresco che, puntando il compasso sul presente, offre una lettura, angolata e partigiana, della storia dell'arte occidentale dal VI secolo d.C. al Novecento. Il cardine su cui ruota la teoria estetica di Bell insiste sull'idea che il fine dell'arte non sia la bellezza (conseguita ad esempio attraverso un processo imitativo-rappresentativo), bensì il suscitare un'emozione del tutto peculiare assente negli altri dominî dell'esperienza. Questa "emozione estetica" può essere attivata solo se l'opera possiede una "forma significante", una specifica combinazione di linee, forme, colori e valori figurativi, che è massimamente efficace nelle opere dei "primitivi" e che esautora ogni altra (e accessoria) valutazione d'ordine storico, sociale, filologico. Forma "pura" dunque, essa prende a scemare nei periodi in cui nell'arte prevalgono caratteri descrittivi, narrativi e illusionistici. Di qui il singolare parallelismo che Bell istituisce tra la prima arte bizantina e alcuni esiti della modernità, esemplificati dalla pittura di Cézanne: in entrambi i casi, gli artisti sono riusciti a ridurre all'essenziale i confini dell'opera pervenendo a quella significanza della forma capace di suscitare non solo una particolare esperienza estetica, ma anche una intensa soddisfazione etica. Alla convergenza fra il dettato critico di Roger Fry e i Principia Ethica di George Edward Moore, L'Arte di Clive Bell è dunque un testo capitale per comprendere alcuni passaggi decisivi dell'estetica e delle pratiche artistiche del XX secolo. La presente edizione, la prima in lingua italiana, puntualmente curata da Claudio Zambianchi, condotta secondo criteri rigorosi, è corredata di esaustivi apparati critici e bibliografici.
26,00 24,70

Natura e principi del gusto

Archibald Alison

Libro: Copertina morbida

editore: Aesthetica

anno edizione: 2012

pagine: 244

30,00 28,50

Segno e immagine

Cesare Brandi

Libro: Libro in brossura

editore: Aesthetica

anno edizione: 2010

pagine: 124

Viene qui riproposto uno dei libri più affascinanti di Cesare Brandi (1906-1988), quel "Segno e immagine" che avviò nel 1960 il discorso teorico poi culminato nella grande "summa" della "Teoria generale della critica" ed è rimasto come un classico della cultura contemporanea. La presente riedizione è arricchita da una appendice biobibliografica e da una postfazione di Paolo D.Angelo: "Segno e immagine non è solo un libro da rimeditare ma ancora in gran parte un libro da scoprire".
20,00 19,00

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